Luciano Cesare Ascenzi

1 aprile 2012

zingara

Filed under: Persone incontrate dopo il 93 — dastella @ 14:02
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Se ne stanno lì, sulla strada fiere e cenciose, ti chiedono soldi le zingare, le giovani zingare fiere ed estremamente ma non passivamente femmine. Con la fronte alta, sfrontate regine della miseria non supplicano e non si lamentano anche se a volte piagnucolano, ma è un trucco. Il nomade non ha identità, ma forse è vero che hanno un’identità troppo forte che fa paura, il nomade è un gallo nero da combattimento, è il gatto di notte, il nomade è in continuo movimento come il mare e incontenibile, appunto,come il mare. Ma da dove vengono gli zingari? O meglio dove vanno? Occhi neri di gitane e capelli neri e gonne lunghe fino ai piedi, cenciose e pettorute le zingare con la fronte alta e comunque sfrontate non vogliono niente, sono precariamente sufficenti a se stesse. Ti chiedono soltanto un pò di soldi per essere libere, più libere di noi. Ma vorrei sapere….dov’è andata a finire la zingara dei Salesiani?

ragazzina rom

Filed under: Persone incontrate dopo il 93 — dastella @ 13:53
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Ieri sera dopo aver visto la performance di Claudio e Fabrizio da Luisa di via Roma mentre tornavo a casa per cenare mi è venuto la voglia di fermarmi al Kneipe di viale Gramsci per mangiare un panino, e mi sono così fermato.
Sono entrato al Kneipe, mi sono seduto ad un tavolino da due posti e ho ordinato un panino e una pinta di birra. C’era poca gente a quell’ora, era ancora presto. Accanto a me ma completamente di spalle c’era una ragazzina di 14 o 15 anni in compagnia di una donna che potrebbe essere stata sua madre e un bambino che potrebbe essere stato il suo fratellino, la ragazzina si gira verso di me e mi sorride, stava seduta distante circa un metro o due da me e resta girata verso di me e continua a sorridermi, tanto da costringermi a rivolgergli la parola e gli dico ” Ciao …” mi sembrano delle nomadi o meglio ancora delle straniere del sudest europa. Ma lei in un perfetto italiano mi chiede “Mi paghi un panino?”, io resto un po meravigliato dato che sembra che dai piatti e bicchieri vuoti che c’erano nel suo tavolo che abbiano già consumato e sembra che abbiano consumato delle fette di torta e altra roba. Io gli rispondo “Si se vieni a consumarlo qui da me” e lei mi risponde “Va bene”, la ragazzina chiede il menu alla cameriera e lo passa alla presunta madre per ordinare, intanto si gira verso di me e mi dice “Ora vengo” per due o tre volte e sembra contenta e eccitata. Io intanto vengo alla realtà della cosa e osservo la ragazzina. Forse lei ha solo 13 anni, è bellina, capelli lunghi e scuri e una minigonna di jeans, è magrolina, pochi fianchi e poco seno, è un frutto acerbo appena all’inizio dell’adolescenza.
Io gli dico mentre lei è girata verso di me e mi guarda “Senti non venire al mio tavolo” . Mi sembra che io la sorprenda con questa affermazione, ma io ripeto “Tranquilla, non venire al mio tavolo”, lei allora non mi guarda più. Poi mi portano il mio panino che mangio velocemente senza girarmi verso di loro e lo portano anche a loro, io mi alzo e vado a pagare, pago per me e per loro, le saluto e esco. La ragazzina mi viene dietro e mentre sto per salire sul mio scooter gli richiedo ” Da dove vieni?” e lei “Benevento” e se ne va.
Dunque io non sono un corruttore della gioventù, lei era appena poco più che una bambina e se lei non aveva cervello lo dovevo avere io e io l’ho avuto.
Ma dopo a casa da solo ripensandoci non sapevo cosa fare, se piangere o ridere, a me veniva da piangere. L’esperienza con una probabile tredicenne per un più che cinquantenne sarebbe stata esaltante e indimenticabile ma la legge non lo consente.
C’è stato epoche che questo non era un reato, per esempio S.Agostino prima di convertirsi al cristianesimo ha avuto una amante di 11 o 12 anni e ha ritardato la propria conversione al cristianesimo proprio perchè non voleva rinunciare al piacere che gli dava quella bambina, perchè pensava che non potesse fare a meno di quella bambina, Agostino aveva già da tempo interiorizzato i valori cristiani ma non aderiva al cristianesimo perchè amava questa amante bambina, dovrà ancora farne di strada e macerarsi in amare considerazioni prima di diventare cristiano e non si può pensare male del S.Agostino precristiano, all’epoca era questo il costume.

è finita

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 13:34
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Ragazzi onde evitare che vi facciate troppo male vi informo che io non sono più nella Legge, in nessuna legge di nessuno stato. Ne quello italiano fino ad arrivare a quello americano.
Le costituzioni di tutti gli stati compresa quella degli Stati uniti da un bel po di tempo sono soltanto carta straccia. Io sono uno schiavo affrancato, sono libero di fatto perchè ho sempre saputo distinguere tra ciò che è bene e ciò che è male. Nonostante tutto.
Vi auguro di saperlo fare anche voi.

31 marzo 2012

Eleonora S.

Filed under: Persone incontrate dopo il 93 — dastella @ 20:34
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Stasera ho telefonato a Eleonora e abbiamo parlato del nostro passato, lei mi diceva del suo amore e io capivo che lei mi parlava di me, che l’uomo di cui lei è innamorata sono io, che lei in tutti questi anni mi ha sempre amato e allora il figlio di cui lei è incinta molto probabilmente è mio, di conseguenza, Ma che avevo capito anche questo, questo non glielo ho detto direttamente. Gli ho detto il resto, che avevo capito che lei parlava di me durante la conversazione telefonica.
Io devo tutto a Eleonora, da lei ho imparato come si fa a dire “ti amo” ad una donna dato che lei lo aveva detto a me, prima. Io mi sono ispirato a lei per dichiararmi a Chiara. Era passato un po di tempo da quando ero vergognosamente fuggito di fronte ad Eleonora. Non mi ero dato pace per questo e ero deciso a non fuggire più di fronte ad una donna. Quando ho conosciuto Eleonora ero ancora irrisolto, ero un pauroso bambino balbettante, dopo che l’ho persa per la mia insipienza sono diventato un uomo e questo grazie al suo esempio.

Eleonora S.

Filed under: Persone incontrate dopo il 93 — dastella @ 20:30
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Mi sono comportato da uomo, con la dignità che dovrebbe avere un uomo, in luoghi e situazioni dove pochi ci riescono. Ho avuto coraggio, ho amato chi non mi amava. Quando tutti mi deridevano, ho cercato di comportarmi da uomo, ho amato. Non ho mai avuto paura, anche quando tutto era perso. Adesso ho paura, ho avuto paura di Eleonora, ho avuto paura di amare Eleonora, ho avuto paura di quello che leggevo negli occhi di Eleonora, i suoi occhi quando mi guardavano, cantavano, brillavano, gli si inumidivano, era visibilmente commossa, emozionata, quando mi diceva “Ti voglio bene”. Eleonora, ha detto queste tre parole più volte, queste parole non me l’ha mai dette la mia mamma, queste parole mi atterriscono se me le dice una donna mentre mi abbraccia e mi offre la bocca da baciare. Sono fuggito. Due volte sono fuggito, gonfio di un insostenibile angoscia. Ho deluso Eleonora, ho deluso i sentimenti di una donna che mi amava e che forse mi ama ancora. Sono così miserabile,mi sento così indegno,così vigliacco.

Vocalizzo numero 149

Filed under: Vocalizzi e musica — dastella @ 20:06
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Eleonora S.

Filed under: Persone incontrate dopo il 93 — dastella @ 19:52
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Era da tempo oramai, mi era rimasto come un residuo del grande male,
era come avere un sassolino nella scarpa, era come avere un buco nella tasca, come un buco nel cuore, era un modo anche questo di stare male, come essere obbligato a stare piegato e non potersi raddrizzare ….nonostante tutto, nonostante tutti gli sforzi.
Mi succedeva questo oramai da dieci anni, da quando ero uscito da S. Salvi, il manicomio. Il sassolino diventava sempre più fastidioso ….ero privato di ciò che avevo a cuore, venivo privato di ciò che avevo amato e ciò che è peggio mi stavo abituando a questo.
Poi un bel giorno, in un alba radiosa di un nuovo giorno, in un alba di una nuova era io mi sono sentito uomo, in un giorno nuovo sono stato considerato un uomo….e ho rincontrato dopo sei anni e mezzo Eleonora, ho rivisto Eleonora che adesso lavora come cuoca al Kneipe di viale A. Gramsci dove fanno dei magnifici panini caldi….e adesso sto meglio.

zingara

Filed under: Persone incontrate dopo il 93 — dastella @ 19:38
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Come si chiama? Era quasi un anno che non la vedevo e stamani era di nuovo sul sagrato della Sacra Famiglia di via Gioberti. L’avevo gia invitata a casa mia un anno fa, non era venuta. Lei affema il contrario, mi ha detto “Sono venuta a trovarti ma tu non eri in casa”. Come si chiama? Sono sicuro che me lo aveva detto. Non me lo ricordo più. Non ho pensato a chiederlo neppure stamani, quando l’ho invitata di nuovo a casa mia. Provo a descrivere l’impressione che ha fatto su di me, fin dalla prima volta che l’ho vista. Lei appartiene al popolo ROM, lei è bella e ha un figlio piccolo. Se dovessi paragonarla ad un animale, direi che è un corvo reale, lei è fiera e mi appare come una regina dei poveri. Questa regina dei mendicanti, così appare almeno a me, mi ha colpito fin dalla prima volta che l’ho incontrata.

autodeterminazione

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 19:25
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Nel Maggio scorso decisi di spostare la riscossione delle mie due pensioni dalla banca alla posta. I motivi erano molteplici il principale era che non avevo più soldi nel conto corrente bancario e tenere un conto in banca di zero euro mi costava circa duecento euro l’anno, solo per riscuoterci le pensioni, mentre riscuoterle all’ufficio postale non costa niente ed non è neppure necessario avere un conto corrente o libretto postale di risparmi per poter riscuotere la pensione.
Iniziarono a giugno a erogarmele alla posta e i primi mesi non sono stato capace ad arrivare al giorno di riscossione con abbastanza soldi in tasca. Quasi sempre mancavano un paio di giorni al giorno della pensione e io avevo finito già i soldi, una tragedia, veramente. In casa non c’era niente da mangiare e non avevo più un centesimo e mi lambiccavo, mi ritrovavo a chiedere 10 o 20 euro ai miei parenti più stretti, mio fratello, la Valeria o la zia Maria, anche al bar qui all’angolo, tre o quattro brioches e una birra con la promessa che pagavo il giorno dopo quando avrei riscosso la pensione. Ho chiesto anche 20 euro a mio fratello per arrivare. Una cosa inaudita, mai fatto prima tra di noi chiederci del denaro e la risposta fu “te ne posso dare 10” io esultai non speravo in tanto e lui aggiunse “I figlioli vogliono andare avanti” io lo ringraziai dicendogli “Non sono più i vecchi tempi, d’accordo”.
Un paio di volte alla Valeria che mi allungo una volta 5 euro e l’altra 10. Ma l’ultimissima volta è stato dalla la zia Maria che vedendomi arrivare mi disse “Mi sento male “ e veramente aveva un bruttissimo aspetto, un aspetto dolente si vedeva dal volto e come stava curva in piedi, e gli dissi “non ho niente da mangiare, non hai mica del pane?” e lei mi diede muovendosi rigida e dolente della carne che aveva in casa cotta, dei dolcetti e 10 euro lamentandosi per il suo malessere. Cercai di rincuorarla dicendogli “Vedrai che ti sentirai subito meglio, perché mi hai dato da mangiare, che non avevo niente, sono salito a chiederti del pane perchè non avevo un soldo per comprarlo, tu me lo hai dato e anche il resto. Dio ti benedirà per questo.Tra poco starai meglio”
Mi sono arrangiato per arrivare ai soldi delle pensioni con pane e caffè o pane e tè o con il latte poi ho imparato a gestire i miei soldi non avendo un conto ne in banca ne alla posta. Una volta sono stato 24 ore bevendo soltanto acqua.
Ma non mi dovrebbe più succedere, alla fine ho imparato a gestire quanto ho, pochi o tanti.

amore

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 19:13
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Tutti a chiedere….allora? Allora?
L’ho già detto ma non mi credete….il mondo è finito, almeno un certo mondo, io sono fuori dalla legge per la mia remissività da tempo.
Insistete perchè il mondo prosegua perchè tutto questo vi sembra incredibile…..ma non funziona più da diversi anni e non funzionerà più in eterno, almeno per quanto riguarda me….per voi? Questo lo scoprirete solo vivendo o eventualmente….morendo.

merluzzo al pomodoro

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 19:00
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Per il merluzzo al pomodoro servono un paio di filetti di merluzzo naturali o congelati, non quelli sotto sale perché è difficile renderli veramente gradevoli, un paio di pomodori, uno spicchio d’aglio, farina, olio extra.
Si infarina i filetti e si mettono in una padella a friggere e si portano quasi a fine cottura e si levano dalla padella. Intanto si fanno a pezzi un paio di pomodori veramente maturi e si mettono nella padella al posto del merluzzo e si aggiunge anche lo spicchio d’aglio e ci si tengono fino a che i pomodori fondono, si fa cuocere la salsa cinque minuti, a questo punto ci si rimette i pezzi di merluzzo a finire di cuocere, cinque minuti ed è pronto.
Rustico e saporito.

ragù

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 14:07
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Di inverno la pasta al ragù si mangia più volentieri che d’estate, come viceversa la pasta al pomodoro ci piace di più d’estate che d’inverno.
Ecco come si procede per fare un buon ragù. Metti in un mixer se non li vuoi tritare a mano con una lama una carota, una cipolla, un paio di gambi di sedano e un ciuffo di prezzemolo e triti, poi metti il trito in una casseruola con un po di olio di olio extra, una misura colma e fai soffriggere sul fuoco più piccolo della cucina al massimo senza coperchio, girando di tanto in tanto per circa un quarto d’ora. Fino a che la verdura cominci ad attaccare sul fondo della casseruola. Metti allora nella casseruola mezzo chilo circa di carne di bovino macinata sulle verdure e sempre a fuoco vivo e girando di tanto in tanto porti a giusta cottura, fino a che la carne non incominci ad attaccarsi al fondo della casseruola, allora dopo aver passato al mixer mezzo chilo circa di pomodori pelati li metti nella casseruola insieme alla verdura e la carne macinata e regoli di sale. Quando il tutto a ripreso a bollire copri con il coperchio della casseruola e metti il fuoco al minimo e fai bollire lentamente per una mezza ora.
Viene buono A me piace con gli spaghetti e le penne rigate.
Buon appetito.

ossobuco

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 14:01
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L’ossobuco si cucina così, e anche in altri modi, io vi spiego il metodo così.
Tritate una cipollina, mezza carota e del prezzemolo e soffriggete per un po in un tegame largo e basso d’acciaio e con coperchio.
Soffriggetelo nell’olio d’oliva e quando il trito inizia ad restringersi appassendo mettete nel tegame-padella l’ossobuco infarinato da entrambe le parti, tenetecelo poco, giratelo, vuole il fuoco del fornello più piccolo, una decina di minuti, anche meno.
Infine aggiungete mezzo bicchiere di brodo di mezzo dado di carne svizzero.
Attenti a mettere il sale, il dado è già salato di suo.
Ancora una ventina di minuti con il fuoco al minimo del fornello più piccolo e è pronto.
Viene buono.

bistecchina con le uova

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 13:56
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Una ricetta che non sembra neppure una ricetta, eccola.
Ci vogliono una bistecchina di maiale e un paio di uova, se preferite andrebbe bene anche un uovo solo con la bistecchina, che farete cuocere in padella con olio extravergine e uno spicchio d’aglio, oppure alcune foglie di salvia. Farete cuocere dicevo fino a cottura quasi ultimata, poi quando la carne è quasi cotta buttate in padella l’uovo o le uova che devono cuocere bene con la carne e l’olio insaporito dalla cottura con la carne fino a completa cottura di entrambi gli ingredienti.
Buon appetito.

pollo al dragoncello

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 13:50
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Per un polletto intero insolito ci vuole il dragoncello che è un erba aromatica usata nella cucina francese, dove è chiamata estragon, ma praticamente sconosciuta nella cucina italiana anche se si trova la piantina in vendita nei vasetti anche nei mercatini rionali, proprio dove io l’ho comprata.
Prendi un pollo e un pezzo di burro non di frigo e struscia il burro morbido sul pollo, dentro e fuori, salalo, dentro e fuori, e avvolgilo in alcuni rametti di dragoncello, dentro e fuori, e incartalo in un pezzo di carta metallizzata da cucina e mettilo in forno a 180 gradi per 45 minuti girandolo.
Davvero buono, particolare.

fettina

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 13:46
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La fettina è semplice e gustosa: sceglietela un po alta e dopo aver insaporito un po d’olio extra con uno spicchio d’aglio facendogli prendere colore (è importante) mettete la fettina in pagella un minuto per lato salandola da entrambi e impepandola soltanto dal primo.
È pronta, quasi fredda, al sangue e aromatica.
Buona.

petto di pollo al limone

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 13:41
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Per il petto di pollo al limone ci vogliono burro, farina, limone e petto di pollo che verrà tagliato a pezzetti nella lunghezza (strisce) e infarinato, mentre un pezzo di burro adeguato alla padella e al pollo si fonde nella padella. Quando il burro si sarà sciolto metti i pezzetti di pollo a cuocere fino a fine cottura. Il pollo deve essere dorato per essere giudicato cotto a puntino, allora tagli il limone in due e strizzi mezzo limone sul pollo in padella e sul burro ormai liquido, il succo di limone non deve cuocere. Strizzi e il pollo al limone è pronto per essere servito.
É facile e buono, da provare dato la semplicità di esecuzione.
Buon appetito.

amici

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 13:32
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Uscire da un manicomio per il mio talento di pittore del quale dovevo morire molto male è stato un colpo di scena, ma non solo, il livello culturale delle amicizie e la loro giovane età che mi sono fatto da quando abito quì, in via Cimabue è stato pure un riconoscimento silenzioso del talento di un artista seppure giocoforza bohemien nel senso di squattrinato, intendo con questo dire che la mancanza di un riscontro economico al talento non può essere una cosa di cui vantarsi o un piacere snobbistico.
Si avvicinavano per diversi motivi, come comprare un ritratto o una spiegazione su qualcosa su di me. Claudio mi leggeva le sue poesie lentissimamente, parola per parola, mi spiegava l’oscuro del suo poetare e mi chiedeva il mio parere. Io di rimando gli dicevo che il poeta scrive con il cuore e non soltanto con la mente. Tale e quale la mano del pittore mentre traccia le linee di un volto. La mano con il lapis o il pennello è il sismografo delle emozioni che agitano l’artista di fronte al modello curva dopo curva. Così la parola deve incastrare nel verso parola dopo parola come in un mosaico le tessere, semplicemente.
Il cerebralismo non produce buoni poeti.
Claudio pubblicò poi con la casa editrice “Nodo sottile” poi abbandonò l’attività di poeta per dedicarsi alla regia teatrale. L’ultima volta che l’ho sentito mi ha detto che là a Trani è diventato un imprenditore teatrale.
Tornando all’epoca, Nodo sottile esige una spiegazione: la parola sottile non significa “piccolo” o nodino per distinguere dai groppi che avviluppano un uomo emozionato o commosso, significa invece “fine”, significa che è nella mente e non nel cuore, ma che non esclude una padronanza elegante e raffinata nella capacità di versificare.

risotto alle vongole

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 13:18
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Per la preparazione del risotto alle vongole occorrono: vongole, riso, un ciuffo di prezzemolo, uno spicchio d’aglio e olio extra.
Fai un trito con lo spicchio d’aglio e il prezzemolo e li metti in una padella con olio extra a imbiondire mentre in una pentola porti a ebollizione acqua salata.
Quando l’aglio nella padella incomincia a prendere colore ci versi le vongole e il loro liquido e le fai cuocere insieme a l’aglio e il prezzemolo ancora quattro o cinque minuti.
È arrivato il momento di versare il riso nella padella e farlo un po tostare.
Quando il riso ha assorbito il liquido della padella ci versi sopra una ramaiolata d’acqua salata bollente e gliela fai assorbire e così via, ancora acqua da assorbire, fino a che il riso non viene portato a cottura.
È facile e se invece dell’acqua salata usi del brodo viene meglio.
Provate.

30 marzo 2012

Vocalizzo numero 148

Filed under: Vocalizzi e musica — dastella @ 20:27
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acciugata con gli spaghetti

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 19:55
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Una consiglio per tutte le stagioni, gli spaghetti con le acciughe. Prova così, prendi un ciuffo di prezzemolo, un paio di spicchi d’aglio e li triti, li metti in un tegamino con olio extravergine al fuoco più piccolo al minimo. Intanto mentre cuociono triti alcuni filetti di acciughe sotto olio, se preferisci puoi prendere le acciughe sotto sale, il risultato è che viene più salato alla fine. Oppure puoi mettere nel tegamino due o tre giri di pasta d’acciughe strizzati da un tubetto, garantito che non senti la differenza.
Quando l’aglio sul fuoco incomincia a imbiondire ci aggiungi le acciughe e vai avanti ancora per un minuto o due, le acciughe non devono cuocere si devono soltanto sfare un po e insaporire il tutto, infine versi l’acciugata sugli spaghetti appena scolati.
Ingredienti dati per una sola persona.
A me piace questa vecchia ricetta che di tanto in tanto faceva la mia mamma.
Buon appetito.

26 marzo 2012

pomarola

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 09:29
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Arriviamo al dunque e cioè alla pomarola che si deve fare con i pomodori freschi e non con i pelati, possibilmente a peretta (San Marzano) e estivi perchè quelli comprati fuori della stagione del pomodoro sono troppo liquidi.
Mettete in una pentola olio extra, uno spicchio d’aglio e un ciuffo di basilico.
Scottate i pomodori in una pentola piena d’acqua per pochi minuti e poi passateli con passatutto sopra gli altri ingredienti nella pentola.
Mettete sul fuoco, il più piccolo, a fuco vivo e quando comincia pesantemente a bollire il passato mettete al minimo e avanti per circa venti minuti, anche un po meno.
È pronta, ed è meglio con la pasta all’uovo fresca.
A me piace di più.

24 marzo 2012

Romena

Filed under: Pensieri liberati,Religione — dastella @ 17:48
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Oggi sono venuto a Romena in pullman con Francesca F. e Umberto, abbiamo fatto anche un pezzetto di strada a piedi, dal bivio per Romena lì a Scarpaccia fino a Romena ed è stato bellissimo nel mattino presto in una bella giornata di sole nell’aria fresca ma non pungente, scendevamo dal colle nella strada in discesa nella valle del Casentino, in mezzo alla campagna, nel verde smeraldo e umido. Pregustavo due buone giornate io con Francesca, questo per il fatto in se stesso e anche per gli spunti di riflessione che ci avrebbe offerto Romena.
Arrivati abbiamo acceso il fuoco nella stanza del camino e nella sala da pranzo e poi siamo tornati all’aperto ad attendere la prima infornata, ce l’avrebbe fatta don Gianni parlandoci dei profeti e della loro speranza. Oggi diamo alla parola speranza un significato minimo e diverso da quello che intendevano i profeti. Per noi la speranza è più un pio desiderio o una possibilità, l’intendiamo così noi oggi ma per i profeti la speranza era una certezza e quando predicavano che avrebbero visto l’acqua zampillare nel deserto e avrebbero visto le montagne spianate e le valli riempite per fare un cammino nel liscio e nel piano, loro erano certi che quel giorno sarebbe venuto, quando non sapevano ma di sicuro sarebbe venuto e sarebbero rimasti in attesa fiduciosa di quel giorno, per questo sarebbero stati fedeli al loro futuro. Bellissima questa espressione “fedeli al loro futuro”, che io interpreto stare in uno stato di preghiera e devozione….Verranno i giorni in cui abbonderà l’acqua e il latte e il miele, i giorni del Signore, i giorni di Dio, verranno i giorni che Dio ha promesso e preparato per l’uomo…..loro lo credevano…..non sapevano quando ma questi giorni di misericordia e di provvidenza sarebbero certamente arrivati, ne erano certi e per questo sarebbero rimasti fedeli a se stessi, nell’attesa.

il sole

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 17:39
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Io dal 2 agosto del 97 sono il prediletto benedetto dagli Dei. Il 2 agosto del 97 è il giorno che sono fuggito dall’ Umanitas Firenze Nord scegliendo di non divertirmi obbedendo ai miei sentimenti.
Da quel giorno Dio mi ha chiamato accanto a se e mi ha fatto capire che tutto parla di me, che ogni mia azione ha una rispondenza nel mondo….mi ubbidiscono le maree, i sistemi politici, le economie, parlano di me la letteratura, le canzoni, i film insomma tutto ciò che succede nel mondo mi riguarda e parla di me e questo lo so da ben 5 anni….dicevo che io sono il sole e il prediletto benedetto dagli Dei e questo lo devo a Valentina, Deborah, Eleonora, Chiara in maniera prevalente, Sissi e Ambra e al mio comportamento con loro.

Robinson

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 17:35
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Sono arrivato in via Cimabue 9 anni fa spiaggiando dopo una lunghissima
e terribile tempesta.
Da allora ho sempre avuto un poco di cibo per tirare avanti, fin dagli inizi, inoltre ho imparato a procurarmelo, ma adesso da un po di tempo a questa parte ne ho più di quello che mi serve, più di quello che potrò mai consumare.
La realtà è un codice che io ho decifrato da tanto tempo anche se non l’ho dato mai a vedere. La realtà non è come appare, ma anche io non vivo come voi immaginate dalle apparenze. Voi avete mescolato le carte per stare nascosti….io ho fatto altrettanto e con molta più abilità di voi, tanto che voi non mi vedete, mentre io vedo voi….insomma voi avete una maschera….ce l’ho anch’io.
Data questa sovrabbondanza di alimenti di tutti i generi ho deciso che per nessun motivo al mondo io me ne andrò da via Cimabue….e che amo tantissimo la mia vita attuale, anche se questa non è una decisione ma uno stato d’animo.

lunedì 27 maggio 2002

Bobby Sand

Filed under: Memorie,Pensieri liberati — dastella @ 17:29
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Quanti che in quegli anni avevano l’età della ragione si ricordano ancora di Bobby Sand e il suo martirio nel carcere di Belfast?
Neppure io ricordavo più fino a che passando pochi giorni fa da CPA e girovagando e curiosando distratto tra gli scaffali pieni di libri della libreria da poco aperta del CPA, curiosando senza in realtà avere l’intenzione di comprare niente ma soltanto speluzzicare tra i risvolti di copertina, mi sono imbattuto in Bobby Sand, in un libro documento su di lui e gli altri dopo di lui, martiri, prigionieri politici a Belfast in quegli anni.
Allora mi sono ricordato del contesto, il suo e il mio anche io detenuto nello stesso periodo, nell’ospedale giudiziario di Montelupo Fiorentino.
Bobby Sand era un soldato dell’IRA ed era detenuto nel carcere inglese di Belfast quando iniziò uno sciopero della fame per i diritti dei detenuti politici carcerati dagli inglesi che lo condusse a una morte volontaria per fame. Nel carcere politico di Belfast altri soldati dell’IRA seguirono il suo esempio, uno dopo l’altro, in una macabra staffetta.
Morirono tutti volontariamente….per fame, uno dopo l’altro. La cosa sembrava non avere mai fine.
Durò un tempo incalcolabile come un incubo. I giornali ne davano ampio risalto, anche io ero informato, il quotidiano la Repubblica mi arrivava tutti i giorni in cella. Rimasi suggestionato.
Le autorità inglesi non intervennero su Bobby per alimentarlo con la forza, lo lasciarono morire suicida lui e tutti gli altri, uno dopo l’altro.
Una decina di uomini scelsero di morire così.
Eravamo nel 1981 come attesta il libro documento.
Mi ricordo che in quei mesi anche io nel mio piccolo rifiutai la possibilità di mangiare. Andò così per me.
Mentre ero ricoverato a S. Salvi nell’attesa del processo che poi non ci fu, mi assegnarono un avvocato d’ufficio perché mi difendesse perchè non avevo praticamente una lira. L’avvocato mi convocò da lui per dire la mia per preparare la mia difesa sui tristi fatti che poi mi avrebbero fatto finire in carcere comunque, senza processo. Andai da lui accompagnato dalla mia mamma.
Io gli dissi la verità, la mia mamma un’altra cosa e a richiesta di spiegazioni da parte mia alla mamma, scena muta.
Arrivato dunque in carcere senza sapere come, dopo pochi mesi di detenzione, un giorno, di sabato, era sempre di sabato, tutti i sabati la mia mamma veniva a trovarmi in carcere, ufficialmente per il colloquio ma in realtà soltanto per prendere i miei panni sporchi e portarmi il ricambio pulito. Lei mi disse “Il magistrato mi permetterebbe sotto la mia resposabilità di farti uscire insieme a me quando vengo al colloquio per andare a Montelupo Fiorentino e stare un po lì. Possiamo andare a mangiare ad un ristorante se vuoi”
Rifiutai perchè la mia mamma rifiutava qualsiasi comunicazione con me quando veniva per il colloquio il sabato in carcere. Lei faceva letteralmente scena muta, non rispondeva praticamente a nessuna delle mie domande.
Io l’odiavo cordialmente con tutto il cuore, per questo e tutto il resto e non volli avere niente da lei.
Quando finalmente uscii, a fine pena, iniziò un altro rapporto e un altra vicenda tra me e lei e ci siamo reciprocamente voluti bene, sinceramente, fino a che lei è morta poco tempo fa, nella reciproca stima.
Tutti gli onori e tutta la gloria a Bobby, alla sua memoria e a quella di tutti gli altri, uno dopo l’altro.

la Legge

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 17:18
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Un antico proverbio latino dice “mente sana in corpo sano”
Significa?
Significa che dal tipo di malattia di cui vi ammalate potrete capire il tipo di turbe mentali di cui siete affetti, di volta in volta, questo vale per tutta l’umanità, e gli eredi capiranno da questo la causa della vostra morte .
La legge non è la legge del più forte ma del migliore che diventa infatti il più forte.
La legge è profondamente etica, equa, nel bene e nel male.
Così ognuno viene retribuito, secondo i meriti.
Io non ho fatto un giorno d’ospedale in vita mia ed è 5 anni che non prendo niente, neppure un raffreddore.
Sono sanissimo.
E voi?
Spesso anche l’aspetto fisico rivela le qualità morali, specialmente nello sviluppo e crescita.
Conoscete la fisiognomica?
Nella criminologia la fisiognomica ha avuto largo seguito codificata da Lombroso, interessatevi, documentatevi, anche per capire di chi sono le menzogne.

femmine

Filed under: Mi lamento...,Otturazioni — dastella @ 17:11
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L’ultima fu Nerina non ero innamorato di lei ma imparai a volergli bene, poi finì e non mi resi conto perchè, mi dispiacque parecchio.
Dissi basta cercare e mi appartai non considerai più nessuna per quello scopo.
Mi capitò invece un paio di tutt’altre occasioni che non mi impegnavano sentimentalmente, almeno per quanto mi riguarda.
Mi stavano di fronte a gambe larghe e senza mutande.
Tutta la fica fuori e il pelo.
Come se volessero dire “trombami, guarda qui…” invece intendevano “leccamela….
Ognuno fa il suo gioco, a volte scelgono quello che costa meno, secondo loro.
Dipende dai punti di vista.
Di sicuro a qualcuno costa di più.

Sergio G.

Filed under: Memorie,Pensieri liberati — dastella @ 17:05
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Ero agli ultimi fuochi e scoppi, sarà stato il 76 o il 77, ero proprio cotto a puntino, farcito e messo in forno. Davo esibizione di me sui campi da tennis a Firenze e dintorni, in dispute accanitissime tra amici, neanche fosse il grande slam.
Quella sera giocavamo in notturna, in un campo illuminato con luci elettriche, sopra Porta Romana e avevamo per arbitro mio cognato Gianfranco (Franco per mia sorella Lidia, sua moglie).
Era un torneino tra tre o quattro amici e da quando avevamo iniziato a giocare, (un paio d’anni) davo segni di essere disturbato mentalmente dall’impegno che ci mettevo, è esatto, non volevo perdere con gli amici, a nessun costo. Chissà che tipo di superiorità ci si giocava e i pochi amici che mi erano rimasti incominciavano ad avermi sui coglioni.
Arriviamo a disputare l’ultima partita del torneo io e Sergio e verso il finale nel set decisivo nello scambio decisivo arriva una palla da Sergio tesa nell’angolino alla mia destra alla quale non arrivo col dritto, ho perso!
Sorpresa! Franco la da fuori dal sedile rialzato a metà del campo e Sergio sebbene si giocasse di notte l’aveva vista dentro, giustamente, fa “Fermi! È dentro, il punto è mio, ho vinto. Diglelo tu Luciano!” Io feci una cosa che mi costò tantissimo poi, negai che fosse dentro sebbene l’avessi vista chiaramente dentro essendo il più vicino a dove era passata la palla, negai e mi sentii subito un traditore, come se avessi tradito in modo definitivo un amico, mi sentii sleale che era un sentimento che non mi era mai appartenuto.
Era da quando ero bambino che ci sfidavamo in un infinità di giochi tra amici, in tutti i tipi di competizione, dalle carte, al biliardo il calcio balilla, al flipper e via dicendo ecc. ecc. ma non ero mai stato sleale. Sergio era stizzito parecchio, mi lanciò un occhiata micidiale.
La nostra amicizia per quel poco che sarebbe durata ancora non sarebbe più stata come prima, quella sera persi uno dei pochissimi che mi tolleravano ancora, il più caro che mi era rimasto.

la fine

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 16:56
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Ieri Stefano mi ha portato al cinema a vedere 2012. Non sono arrivato fino alla fine del film ma oggi mentre ero in chiesa ho rilevato la coincidenza tra il film e la lettura dal Vangelo di Marco e la loro discrepanza finale.
Tra l’altro l’ha rilevata anche il prete che deve aver visto il film anche lui, dato che ha accennato a 2012 brevemente dall’altare. Film con tanto di profezia sul tempo della fine del mondo: anno 2012 appunto, questo secondo i maya mi sembra.
Il Vangelo è più vago, Gesù nella lettura di oggi dice agli apostoli che il tempo della fine del mondo nessuno lo conosce, neanche Lui, solo il Padre, Dio, conosce il giorno.

cocktail di gamberetti

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 13:17
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Per fare il cocktail di gamberetti gli ingredienti che occorrono sono:
gamberetti, maionese, ketchup, uno spicchio di limone e olio extra.
Metti a bollire per 5 minuti i gamberetti sgusciati e senza testa mentre prepari la maionese, la ricetta la trovi nel sito. Quando i gamberetti sono pronti li metti in una scodella a freddare mentre intanto nella maionese che hai preparato ci versi un po di ketchup e inizi a frullare con la frusta elettrica con la quale hai preparato la maionese, fino a farli amalgamare. La ketchup che hai aggiunto deve essere tanta da far cambiare impercettibilmente colore alla maionese, poca insomma, assaggia per capire.
A questo punto versi il cocktail sui gamberetti e sono pronti.
Il cocktail si sposa benissimo con i gamberetti bolliti.
Provate è facile.

23 marzo 2012

gamberi in padella

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 21:34
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una ricetta per i gamberi.
Prendi dei gamberi quanti ne bastano, un paio di spicchi d’aglio e un ciuffo di prezzemolo. Triti l’aglio insieme al prezzemolo e li metti in padella con un po d’olio extra. Dopo poco che il trito è al fuoco metti anche i gamberi e vai avanti una decina di minuti, girando di tanto in tanto.
Ora sono finiti di cuocere e pronti da mangiare.

aids

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 21:17
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Avrei dovuto sapere dopo invece seppi in anticipo nonostante il posto.
Era lo 81 ed ero detenuto a Montelupo con un televisore in bianco e nero in cella su cui non
avevo pieni poteri perchè
la possibilità che avevo di accenderlo era soltanto in alcune ore del giorno.
Tutti i televisori del carcere rispondevano ad un comando centralizzato gestito dalla direzione del carcere, dava la possibilità ai detenuti di vedere la tv solo in certe ore, mai la notte,
in compenso mi veniva consegnato il quotidiano Repubblica tutti i giorni dal secondino e anche i libri che mia mamma mi portava dietro mia richiesta tutti i sabati quando veniva per il colloqio.
La mamma mi porto
all’inizio su mia richiesta la rivista statunitense il Time magazine mi doveva servire per l’inglese che volevo imparare. Prima del carcere cercavo di sudiarlo da autodidatta.
è sulla rivista Time che ebbi le notizie come primizia di una malattia mortale di
cui
in Italia
si iniziò a parlare soltanto
alcuni anni dopo.
Si tratta dell’ AIDS
i primi casi negli Stati Uniti e ancora la malattia non aveva un nome.
L’articolo parlava di decessi per malattie perfettamente curabili come l’influenza ma che non potevano essere trattate con nessun tipo di farmaco, il paziente moriva perchè non aveva più sistema
immunitario funzionante questo si
seppe dopo e la malattia ebbe un nome e una diagnosi ma non una cura.
Era una nuova peste? Un castigo per l’umanità? L’ira di Dio? Da quale tombino di fogna improvvisamente aperta era uscito questo virus?
La peste nera
che nel medioevo aveva colpito più volte in tutta Europa
riducendone anche fino ad un terzo la popolazione era causata dai parassiti
dei
ratti, topi,
i loro pidocchi e pulci e cimici e cose così o simili
che passavano da loro agli esseri umani infettandoli e che li portavano a morte.
La prima persona famosa a morire di AIDS fu l’attore statunitense
Rock Hudson, negli anni 80. Meravigliò perchè lui
era cosiderato un play boy e
la malattia era considerata esclusivamente degli omosessuali per i loro particolari rapporti e degli eroinomani. Negli anni 90 si scoprì che anche nei rapporti eterosessuali ci si infettava e si moriva

aids

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 21:01
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C’era un articolo nelle news di Google di oggi sull’AIDS che parlava dell’epidemia dal paziente zero nell’81, fino ad oggi. Quanti morti.
Piano piano sono arrivati a capire e se ancora non fossero arrivati ora capiranno di più.
Quasi tutti lo consideravano un castigo divino per un particolare peccato, l’aids infatti si trasmetteva soltanto con il rapporto anale, almeno all’inizio, poi si è capito che anche con il rapporto eterosessuale tra uomo e donna ci si infettava.
Infatti io so che è davvero un castigo di Dio ma non per chi credete voi, è il castigo diffusosi nel mondo per l’ingiustizia, l’abuso e un ingiusta detenzione, è un castigo per voi, tutto per voi.
Questa è veramente l’ira di Dio per gli ultimi giorni.

il mio passaporto

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 20:54
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All’inizio di Luglio decido di denunciare il furto del passaporto, e lo faccio alla caserma dei carabinieri di viale dei Mille. A questo punto lo devo rifare e vado per questo alla Questura di via Zara, troppa gente in coda e dato che il passaporto si può fare in quasiasi commissariato di Polizia o stazione dei Carabinieri vado alla stazione di Polizia di piazza dei Ciompi (piazza dove un tempo lavorava la mamma di Chiara M. e a volte lei o anche suo fratello). Lì prendo un modulo per capire i documenti che devo esibire per la richiesta del mio passaporto e procuratemeli ritorno alla stazione per sottoporli al controllo di un agente (donna). Lei osserva tutto e mi dice che tutto va bene e di tornare i primi di Agosto per il ritiro del documento. Io resto un momento così perchè mi accorgo allora di non aver dichiarato sul modulo i miei precedenti penali come è obbligato a fare chi richiede tale importante documento e la poliziotta replica che nel mio caso non ha importanza, io insisto e confesso che sono stato due anni e mezzo detenuto a Montelupo Fiorentino e lei con un sorriso meraviglioso congedandomi mi risponde “Se ne assumeranno le responsabilità”

Caprera

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 20:34
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Non sono ancora rassegnato e non lo sarò mai. Voi direte “hai azzardato troppo non è possibile” non è vero, io conosco le mosse e posso uccidere la morte. Se alla fine non ce la faro e perchè è finita la benzina prima di arrivare. Non è possibile calcolare quanto carburante è necessario all’impresa, questo mi ricorda Dorando Petri alla maratona delle olimpiadi di Londra, quando a poche decine di metri dal traguardo….da solo in testa alla corsa svenne per lo sforzo….la troppa fatica….e non riusci a tagliare il traguardo da vincitore. Dopo arrivò un altro e vinse lui.
Se non arrivero sarà soltanto perchè non avrò avuto abbastanza fortuna e sulla fortuna si gioca l’imponderabile.

Una battuta di Nerina quando io e lei, una sera, qualche tempo fa passeggiavamo soli a Greve in Chianti, dove lei aveva insegnato, e io stavo bene.
Nerina mi fa… “Lo sai che Garibaldi aveva una Caprera?”
Gliela aveva detta un bambino, un suo alunno.
Una risata allora, e uno spasmo.

l’amore di Dio

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 20:28
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Spesso mi chiedo se c’è una ragione all’amore di Dio, e non la trovo.
Vorrei soltanto essere amato non per il mio talento, ma perchè sono una vittima in gran parte innocente. Non ho avuto nessuna educazione, sono stato traviato e indotto a peccare, e Dio forse mi giustifica per questo e in fondo ritiene che la scintilla da cui tutto ha origine, non sia poi così grave.
Dio ha avuto pietà di me.

animali

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 20:23
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L’intelligenza degli animali è stata molto studiata ed è stato più o meno capito quali sono gli animali più intelligenti, questo in base al loro comportamento in relazione all’uomo o per risolvere problemi pratici, intendo superare gli ostacoli quotidiani, del tipo la caccia o preservarsi o crescere la prole.
I più intelligenti sono i quadrumani e tra i quadrupedi il cane, i bipedi prima dei pesci, ultimi. Ma non tutti sanno che tra i quadrupedi tra gli animali più intelligenti, con un intelligenza che si approssima in modo singolare al cane c’è il suino, è inverosimile ma sembrerebbe che le cose stessero proprio così. Il suino costretto a vivere nello stalletto dal contadino o negli attuali allevamenti intensivi amerebbe l’acqua e la pulizia, la sua leggendaria sporcizia sarebbe da addebitarsi all’uomo e alla schiavitù alla quale lo ha costretto, per motivi economici.
Ma se si può misurare più o meno esattamente o approssimativamente l’intelligenza animale è impossibile misurare l’intensità e la qualità delle loro emozioni, non nel caso del maiale tanto per dire e tutti quanti gli altri.
L’unico nel quale sono evidenti per intensità e anche nobiltà è il cane, lui ne è la prima vittima, soccombe ad esse ne è schiavo e io che ne ho avuto uno per 18 anni ne ero vittima tale e quale lui perchè mi sentivo il suo responsabile, quel coso con le cateratte agli occhi, oramai quasi del tutto sordo, tutto cuore e fremiti, mi gravava nell’animo in un pensiero costate, preoccupato, turbato, a volte angosciato che quando alla fine morì mi sentii veramente liberato e leggero e mi ripromisi che non avrei voluto più preoccuparmi nemmeno di un pesce rosso o di una farfallina.
Che andessero a farselo stroncare nel culo tutti gli animali e le loro esigenze, il troppo stroppia.
Adesso è dieci anni che vivo con un gatto che non ho voluto ma mi si è imposto entrandomi in casa malato, quando aveva più o meno 40 giorni e che portai a curare e lei non se ne più andata .
Ma è molto meno impegnativa di un cane.
Ritornando ai cani, uno rimane un po sconcertato e tutte le qualità del cane si rovinano quando li vedi che mangiano con gusto gli escrementi umani, lo fanno tutti i cani, lo faceva anche il mio. Dai mussulmani il cane è considerato un animale immondo o poco meno.
Anche il maiale.
Maometto aveva una gatta, l’amava tanto che in un aneddoto si dice che addormentatasi su una manica della sua lunga e larga palandrana mentre era seduto lui taglio con le forbici una parte della manica per non svegliarla per andarsene.
Sarà vera? O è piuttosto agiografia mussulmana tale e quale quella della chiesa cattolica quando scrive le vite dei santi.

gatti

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 20:15
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Strani animali i gatti, solitari e praticamente impossibile da addomesticare, e possono vivere randagi tra gli uomini, non hanno bisogno di nulla, vivono di niente, fieri, hanno coraggio.
Poi qualcuno incomincia ad avvelenare i pozzi e inizia la moria.
Ad uno a uno muoiono.
Ma oggi è un nuovo giorno di una nuova epoca e tocca a qualcun altro…

Chiara

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 16:03
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Non mi sono scoraggiato per mancanza di notizie e neppure pensando che fosse impossibile, io ho sempre creduto in te e ho capito che non ero io il solo cacciatore ma anche tu la cacciatrice, poi il genio della lampada si è manifestato, sicuro.
Non ho bisogno d’altro, come ben sai sono sempre qui che aspetto. Seguito ad avere pazienza.
Tanti ne ho visti passare, molti altri ne vedrò nel frattempo, con te nella mente, sulle labbra, dentro il cuore.
Glielo giriamo insieme, abbi fede, almeno quanta ne hai avuta finora
Il tuo, sempre devoto.

salsa verde

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 13:49
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Per preparare la salsa verde gli ingredienti sono:
un ciuffo di prezzemolo, due agli, mezzo cucchiaio di capperi sotto olio, 2 o 3 acciughe sotto sale o un paio di giri di pasta di acciughe, una patata piccola, olio extra quanto basta.
Trita il prezzemolo insieme al due agli e mettili in una tazza, trita anche il mezzo cucchiaio di capperi e aggiungili nella tazza e mescola e aggiungi le acciughe tritate o due giri di pasta d’acciughe e mescola e aggiungi olio extra.
Lessa la patata piccola e quando è cotta scolala e sbucciala e schiacciala con una forchetta e aggiungila agli altri ingredienti e mescola per amalgamare e aggiungi olio extra per coprire a filo.
Adesso lascia riposare un paio d’ore la salsa mescolando di tanto in tanto ed è pronta per il bollito, per renderlo più gustoso.

bollito

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 13:34
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Gli ingredienti per il bollito:
devi mettere in una pentola capiente mezza gallina, carne di manzo, un osso con cartilagine e una cipolla piccola, una carota, sedano e un ciuffo di prezzemolo e sale e aggiungi acqua nella pentola a coprire a filo e copri con il coperchio della pentola.
Fai prendere il bollore su un fuoco medio. Quando inizia a bollire passi la pentola sul fuoco più piccolo e metti al minimo di fiamma. Fai così bollire lentamente per circa due ore.
Dopo circa due ore il bollito e il brodo sono pronti.
Per un brodo migliore la gallina è più indicata piuttosto che il pollo.
Il bollito è un piatto prelibato.

22 marzo 2012

contorno misto

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 20:50
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preparazione di un contorno misto:
sbucciate una patata e tagliatela a pezzi, una cipolla e tagliatela a fette, pulite un peperone e tagliatelo a strisce e un pomodoro fatelo a pezzi e mettete il tutto in una pentola bassa o meglio in un tegame dove avrete in precedenza versato un po d’olio extra, e salate il tutto, poco.
Mettete la casseruola coperta sul fuoco vivo piccolo girando di tanto, quando il vapore incomincia a uscire da sotto il coperchio mettere il fuoco al minimo.
Dopo mezza ora circa è pronta, è un contorno saporito.

sono stato

Filed under: Diario in sol maggiore,Religione — dastella @ 13:36
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Sono stato oggi alle Piagge, in chiesa, dire in chiesa non è esatto, perché inspiegabilmente non esiste una chiesa alle Piagge. Don Alessandro Santoro prete di frontiera, celebra la santa messa in una baracca che è anche un centro sociale, esattamente è il centro sociale “Il pozzo”. Io chiamo Don Alessandro prete di frontiera perchè opera in una estrema periferia, forse la periferia più degradata di Firenze, e perché tra i suoi assistiti, assistiti spiritualmente e socialmente, ci sono tanti nomadi e extracomunitari che hanno una vera necessità di una guida e di un aiuto. Bene, su un tavolo del centro sociale c’erano dei libri in vendita. Io ho scelto due libriccini uno trattava di Mumia Abu-Jamal e l’altro era un libretto di devozione, scritto da Bernardino Cozzarini monaco camaldolese e s’intitola “Signore insegnaci a pregare”. Io mentre attendevo la celebrazione della santa messa e mi sono seduto e ho letto tutto il libretto. È istruttivo ma non esaustivo sull’argomento. Volevo aggiungere sull’argomento preghiera che non bisogna pregare per chiedere soltanto benefici o grazie, la preghiera avrebbe in questo caso un significato utilitaristico che la preghiera non deve avere. La preghiera deve iniziarci a un cammino spirituale, ci deve elevare. Nella nostra invocazione a Dio e necessario chiedere innanzitutto perdono perché nessuno è giustificato e nessuno deve giustificare se stesso. È la spiritualità della preghiera che ci nutre o che ci dovrebbe nutrire. Nella preghiera siamo puro spirito.

mi sento

Filed under: Religione — dastella @ 13:31
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Mi sento così infimo a leggere l’Apostolo Paolo. Solo, nella mia cameretta larga due metri, lunga due metri e mezzo, con il soffitto molto alto, al lume di una piccola luce, di notte. Una grande oppressione mi prende, specialmente a leggere l’epistola ai Romani. L’apostolo Paolo, un convertito, due volte lapidato per amore della Verità, martirizzato a Roma, l’uomo che ha dettato le regole, colui che ha predicato il Vangelo ai gentili. Doveva essere così tenero e terribile. Con me sarebbe stato terribile. Sono fortunato ad avere scampato il suo sguardo di brace.

al liceo serale

Filed under: Religione — dastella @ 13:21
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Nelle lezioni di italiano ultimamente abbiamo affrontato la mistica cristiana medioevale e la figura di S.Francesco come letterato e rinnovatore del cristianesimo. Non mi sembra che sia molto apprezzato un certo modo di rapportarsi alle cose del mondo, che non sia molto accettata la visione delle cose cristiana, in special modo l’etica cristiano mediovale e l’etica cristiana non è cambiata molto da ieri a oggi. Si parlava di mortificazione. Io ho posto l’accento più su la rinuncia per una buona salute mentale, che invece parlare di mortificazione che come diceva il professor Peca ha un aspetto masochistico. Rinunciare non è come farsi male. Spesso, anzi quasi sempre le cose sono grigie, ne bianche ne nere. Quasi sempre c’è un po’ di male nelle cose. Più sono piacevoli e gradevoli e facili e spesso più sono inopportune. E rinunciare a ciò che non è completamente netto, rinunciare a ciò che non è completamente lecito fa stare bene. Rinunciando acquisti il rispetto di te stesso. E se te rispetti te stesso e stai bene con te stesso è difficile che anche gli altri non ti rispettino e non stiano bene con te e con il tempo non costa fatica la rinuncia.

Cantico dei cantici

Filed under: Religione — dastella @ 13:14
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Nella tradizione ebraico cristiana è stata data una interpretazione allegorica al Cantico dei Cantici, è stato stabilito che per l’arditezza del liguaggio l’amore tra l’amato e l’amata nel Cantico dei Cantici si dovesse intendere come l’amore prima tra il popolo d’Israele e Dio e poi dai cristiani tra la Chiesa e Dio, descritto in modo allegorico. Io non lo intendo così. Che il Cantico sia tra gli altri libri della Bibbia, gli altri così pieni di spiritualità e amore , sembra voler dire che Dio voglia benedire l’amore tra uomo e donna, sia spirituale che carnale . Direi di più, in questo libro Dio attribuisce sacralità alla sessualità, all’atto sessuale. Dio in questo libro benedisce l’atto sessuale, il sesso fatto tra chi si ama. Non si capisce perché la sessualità sia sempre stata inibita e considerata peccato prima dagli Ebrei e poi dai cristiani. L’unione fisica è il più grande dono che Dio a fatto agli uomini e poi l’ha benedetto, non è una cosa da porci il sesso. Dio ha maledetto in un libro precedente solo una pratica, la sodomia.

so qualcosa

Filed under: Religione — dastella @ 13:08
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So qualcosa sul dolore che vorrei comunicarvi, l’ho sperimentato io stesso nei miei cinquanta anni di vita trascorsi nel dolore. Il dolore passata una certa soglia diventa estasi. Gia alcuni filosofi e maestri di vita del mondo antico, predicavano una vita ascetica fatta di rinuncie e costrizioni. Potevano sembrare idee e concezioni del mondo molto strane. Specialmente nel mondo attuale, che nella ricerca del piacere mette tutta la sua energia. Dopo è venuto il Figlio di Dio che ha benedetto il dolore e la rinuncia, ha dato sacralità al dolore e ha rivelato che chi soffre è benvoluto da Dio. Io ho esperienza del dolore, ne ho sopportato quanto ne può sopportare un mulo e vi posso dire con franchezza che a varcare sempre la porta stretta, praticare sempre il sentiero più faticoso, subire punizioni e frustrazioni, con il passare del tempo da un’immensa pace interiore, equilibrio e un grande senso di potenza.

melanzane alla parmigiana

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 13:02
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Melanzane alla parmigiana
Ingredienti per 2 persone: 1 melanzane, 1 mozzarella, parmigiano quanto basta, 3 pomodori maturi, basilico, olio extra e sale.
Affetti la melanzana nel senso della lunghezza e dopo avere appoggiato le fette su un piano inclinato le sali e aspetti che trasudino il liquido, attendi un’oretta. Dopo le lavi per levare il sale e il liquido trasudato e friggi le fette in una padella con olio extra bollente, vedrai che assorbiranno l’olio, ne devi aggiungere ancora e poi regoli di sale. Una volta preso colore le levi dalla padella e le appoggi su della carta da cucina per assorbire l’unto in eccesso.
Intanto tagli a pezzetti i 3 pomodori e li metti a cuocere in una padella con olio extra e il basilico e ce li tienti 15 minuti, fino a che si fondino i pezzetti amalgamandosi e regoli di sale.
A questo punto prendi una teglia di misura e ci metti uno strato di fette di melanzane e ci gratti il parmigiano poi ci metti sopra dei pezzetti di mozzarella che avrai tagliato a fette mezza ora prima e disposte il un piatto per fargli sudare il siero e infine metti sopra i pomodori, ancora uno strato di melanzane, il parmigiano, la mozzarella e il pomodoro così fino a esaurimento degli ingredienti.
Riscaldi il forno per 20 minuti a 180 gradi e poi ci metti la teglia con le melanzane e ce le terrai per 20 minuti e sono pronte.
Saporito piatto della tradizione, quasi un piatto unico.

21 marzo 2012

cavolfiore gratinato

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 20:49
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Per preparare il cavolfiore gratinato si procede così.
Metti a lessare il cavolfiore, intanto prepari una besciamella, la ricetta la trovi nel sito.
Quando il cavolfiore è scottato, ci vogliono 10 minuti circa, lo levi dal fuoco e lo tagli a pezzi e lo metti in una teglia o stampo imburrato, sopra ci distribuisci la besciamella e ci gratti sopra abbondante parmigiano e noce moscata.
Riscaldi il forno per un quarto d’ora a duecento gradi e ci metti dentro lo stampo con il cavolfiore e ce lo tieni fino a che sopra ci viene una crosticina dorata. Ci vorrà venti minuti circa per gratinare.
Dovrebbe venire bene, prova.
Buon appetito.

ad alcuni

Filed under: Religione — dastella @ 16:58
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Ad alcuni buddisti che mi interrogavano su cosa credevo, ho risposto “io sono cristiano”, ne sono stato scosso fin nel profondo, in ogni fibra del mio essere, sangue ossa e nervi. Mi veniva in mente, quando una dichiarazione di fede come questa costava il supplizio. Finire in pasto ai leoni o arsi su le croci di Roma. E adesso mi chiedo, ed è una domanda di capitale importanza, avrei professato la mia fede quando il prezzo sarebbe stato il martirio? Sono un vero cristiano? Quanto sono cristiano?

se hai fede

Filed under: Religione — dastella @ 16:54
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Se hai fede, puoi spostare una montagna. Come intendere questa frase del Figlio di Dio? In cosa di quello che fa e dice Gesù bisogna avere fede? Neppure Gesù nella sua vita pubblica ha ordinato ad una montagna di spostarsi. Ci ha provato Maometto, ma la montagna non si è spostata, è toccato a Maometto ad andare alla montagna. Io credo che bisogna avere fede in quello che dice Gesù Cristo, nelle sue parabole. Queste parabole sono il Kama Sutra dei sentimenti, i mille modi di amare il prossimo che bisogna concretizzare. L’amore che proviamo per Gesù e il prossimo deve diventare tangibile. Si deve vedere. Chi sono le montagne? Io credo che le montagne siano i potenti della terra, i Capi di Stato, i Re, le Principesse, i dittatori e tutti quelli che detengono un grande potere e anche l’immaginario dei popoli. L’ultimo esempio è dei nostri giorni. Una donna da sola ha amato con dedizione i più poveri. Ha dato da mangiare a chi moriva di fame, ha lavato le piaghe ai lebbrosi, ha consolato chi piangeva. Questa donna ha amato incondizionatamente, radicalmente, con entusiasmo infaticabile, questa donna ha avuto fede in quello che insegnava il Vangelo. E non si è spostata solo una montagna, si è spostata tutta la catena dell’Hymalaia per andare da lei. Quando è morta Madre Teresa di Calcutta, molti dei potenti della terra e i rappresentanti delle più diffuse religoni erano al suo funerale, per onorarla, spostatisi da tutte le parti del mondo. Questa frase del Vangelo, allora, come molte altre, bisogna intenderla come una metafora, credo.

ero

Filed under: Religione — dastella @ 16:49
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Ero riunito con alcuni cristiani, per pregare e io ho detto “Siamo i credenti della religione dei tribolati” Mi hanno risposto tra il serio, il divertito e il preoccupato, “Perché” e io ho replicato “La porta stretta è la porta della rinuncia e dell’amore” uno di loro ribatte “E i beati allora ?” i beati? Che cosa c’entrano i beati penso io?
Gesù parla chiaro a chi lo intende. Chi rinuncia alla sua vita a causa sua la trovera, chi soffre sara consolato, i puri di cuore vedranno Dio, ognuno prenda la sua croce e lo segua. Gesù ci chiede una vita possibilmente ascetica e dedicata all’amore per il prossimo, con quello che comporta come rinuncia di se. Perché il cristianesimo si è diffuso come un incendio inestinguibile nel mondo antico? Il cristianesimo si è diffuso nell’impero romano nonostante le persecuzioni, anzi, le persecuzioni ne esaltavano l’intelligenza, perché promette a chi rinuncia e a chi è perseguitato a causa di Gesù la vita eterna. I primi cristiani furono gli schiavi e gli oppressi dai romani perché quelli speravano nell’altra vita dopo la morte, perché nella loro esistenza terrena subivano ogni genere di coercizione e la loro unica speranza era la pace vicino a Dio dopo la morte.

beati i

Filed under: Religione — dastella @ 16:44
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“Beati i misericordiosi, perche troveranno misericordia” disse Gesù, e poi alla prostituta “Lei a molto peccato ma a anche molto amato e i suoi peccati gli saranno perdonati”, e poi agli Apostoli che gli chiedevano quante volte bisogna perdonare, rispose “Perdonate 70 volte 7″ in pratica sempre. E ancora, diceva “Amate anche i vostri nemici” e poi il fico che non produceva frutti fu seccato (il fico è l’uomo che non ama, non semplicemente l’uomo che pecca) Gesù era accusato dai sacerdoti e i farisei di stare con i peccatori. Gesù ha amato tanto i peccatori da dare la vita per loro. Questo il messaggio dirompente del Vangelo, l’intelligenza del Vangelo. Gesù il suo più grande atto di accusa l’ha lanciato contro gli esperti della Legge, i sacerdoti, i farisei, che amano essere onorati e i posti in prima fila nelle assemblee, che caricano gli uomini di pesanti fardelli e loro non li muovono neppure con un dito. Gesù li ha paragonati ai sepolcri imbiancati, perché erano incapaci di amare e erano incapaci di misericordia. E loro l’hanno crocifisso. Forse ai nostri tempi stiamo vivendo nella stessa situazione. La misericordia, il perdono, nella Chiesa non esistono. Intere classi di persone vengono mutilate ed emarginate, mutilati gli amanti che devono amare provando il minimo piacere e con rischio. Mutilati gli omosessuali che non lo devono fare, emarginati i divorziati che non si possono avvicinare all’Eucarestia. Per fortuna in questa gabbia stretta ci sono anche persone illuminate che di tanto in tanto rinnovano la Chiesa spiritualmente. La Chiesa Cattolica è un grande organismo, elefantiaco, dentro c’è di tutto, uomini in odore di santità e l’intolleranza più assoluta. Io personalmente mi ci trovo male in questa gabbia stretta.

vi voglio

Filed under: Religione — dastella @ 16:37
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Vi voglio dire cosa intendo io per spiritualita cristiana o spiritualita del cristianesimo. La spiritualita del cristianesimo non si trova nei riti e nella liturgia, anche se è necessaria l’Eucarestia. Per riti intendo processioni, pellegrinaggi, vie crucis, rosari, ecc.ecc. vissute spesso come pratiche vuote, spesso come superstizione. Attuando le quali si pensa di essere a posto, di essere spiritualmente profondamente cristiani e così di salvarsi. Per me la vera spiritualita cristiana è nella purezza di cuore, nella sete di giustizia, nella carita, nell’umiltà, nell’amore per il prossimo. Non c’è altro modo per sentirsi spiritualmente profondamente cristiani e veri cristiani che queste virtù e non una pratica religiosa spesso esteriore, ma la religiosità. Negli anni trascorsi si è andato sovrapponendo al Vangelo una moltitudine di pratiche, riti, credenze che hanno nascosto a tanta gente quello che è veramente importante, tanto da credere di salvarsi e di essere cristiani soltanto attuando questi. Ma non c’è altro modo di essere spiritualmente e profondamente che la pratica delle virtù che ho detto sopra. Questo è il grande fraintendimento di molti cristiani e credo il motivo per cui tanta gente vive lontano dalla Chiesa e dopo una educazione religiosa ricevuta da piccoli si distacca dalla vita della Chiesa.

patate al rosmarino

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 13:32
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Sbucciate e tagliate a pezzi due patate e mettetele in una pentola bassa di media grandezza con un po d’olio extra, uno spicchio d’aglio sbucciato e un ramoscello di rosmarino oppure gli aghi di un ramoscello di rosmarino.
Mettete la pentola sul fuoco vivo del fornello più piccolo e tenetecela 5 o 6 minuti mescolando di tanto in tanto.
Quando incominciano ad attaccarsi al fondo della pentola nonostante che le mescoliate aggiungete un po d’acqua e coprite la pentola.
Quando riprendono il bollore abbassate il fuoco al minimo e mescolandole ogni tanto tenetele sul fuoco ancora coperte 20 o 30 circa, assaggiatele per sentire quando sono pronte.
Da provare, buon appetito.

patate e cipolle

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 13:14
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Un contorno invernale con patate e cipolle.
Prendi una patate grossa con la buccia e la metti in una pentola a lessare in acqua bollente. Mentre lessa la patata fai un trito con un ciuffo di prezzemolo uno spicchio d’aglio che metti in una padella a soffriggere fino a che l’aglio inizia a prendere colore allora spengi il fuoco.
Quando è trascorsa mezz’ora che la patata è a bollire nella pentola aggiungi le due cipolle intere e pelate e fai passare un’altra mezz’ora e la patata e le cipolle sono pronte e devono essere scolate e la patata sbucciata.
Adesso tagli a pezzi sia la patate che le cipolle e le metti nella padella con il trito e riaccendi il fuoco e mescoli con un cucchiaio le cipolle, la patata e il trito fino a che sono diventate ben calde, adesso sono pronte.
Sono buone a me servono per variare la mia dieta vegetariana.
Se vi tentano provatele come secondo piatto leggero.
Buon appetito.

20 marzo 2012

che importanza

Filed under: Religione — dastella @ 17:52
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Che importanza ha se non sono mai esistiti? Che importanza ha se non sono personaggi storici? Si cercano reperti archeologici, documenti, tracce per averne conferme e per questo credere. Dei giovani nordafricani mi interrogavano e chiedevano “Tu credi che Gesù è esistito e che è risorto?.” Non è questo il problema. Il fatto è che esiste questo libro, la Bibbia e tutte le storie che contiene e tutti i fatti che lì sono raccontati sono degli episodi esemplari.
Prima la morale giudaico cristiana non esisteva, perché non esisteva questo libro. Dopo che l’abbiam letto siamo diversi. Non si può più ignorare, non si puo’ far finta di non sapere. Dopo sappiamo che si può agire con un atteggiamento morale più alto, il più alto possibile. Questa raccolta di libri, la Bibbia ce lo insegna.

il 1°

Filed under: Religione — dastella @ 17:46
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Il 1° Dicembre era la giornata mondiale contro aids, il giorno dopo il ministro prof. Veronesi propone di abbassare il prezzo dei preservativi per contrastare il micidiale virus. La chiesa ufficialmente fa sapere che il profilattico non è cristiano e perciò non è tollerato e mette in guardia dall’ usarlo. Il Vangelo non dice niente al riguardo, anche perché non esisteva a quel tempo. Gesù però salva la prostituta e la salva perché ha molto amato e dice che passerà nel regno dei cieli davanti a scribi e farisei. Gesù ha condannato i sacerdoti del tempo. Li ha chiamati “sepolcri imbiancati” e li ha condannati perché caricavano i fedeli di pesanti fardelli, che loro (i sacerdoti) non alzavano neanche con un dito. Questo si è ripetuto nei 2000 anni di cristianesimo, tranne poche eccezioni. Ma per Gesù (Dio) si verra giudicati in base alla nostra capacita di amare, esclusivamente su quella e no se usiamo il preservativo o meno.

bisogna

Filed under: Religione — dastella @ 17:39
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Bisogna definire cosa è cristiano e cosa no per non sciupare chi crede e vuole aderire a questa pratica spirituale. Non sono necessarie alla fede le lacrime delle statua della Madonna, non sono cristiane. Non è necessario alla fede dei credenti credere ai miracoli. Non è necessario il Giubileo. Non è necessario tutto quello che è esteriore e che è soltanto pratica superficiale e rito. È cristiano, per usare categorie bibliche: proteggere l’orfano e la vedova….. È cristiano accogliere lo straniero….. perché anche il popolo d’Israele è stato straniero in Egitto. In pratica non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te…… È cristiano dare la decima per la carità….. Si può aggiungere per far capire cos’è cristiano cosa serve per una vera crescita interiore….. onorare la parola data…… non mentire…… dare sempre con purezza di cuore il proprio meglio……. credere e operare per la giustizia…… essere umili….. lottare per quello che si crede, per quello che si ama… e credere naturalmente…..

perchè

Filed under: Religione — dastella @ 17:33
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Perché Dio rifiuta le offerte di Caino? Perché Dio preferisce i sacrifici in offerta di Abele? La Bibbia non ce lo dice. Caino era un agricoltore e offriva a Dio i frutti del suo lavoro nei campi, io credo con gli stessi sentimenti di Abele. Abele era un pastore e offriva in scrificio a Dio i capi del suo bestiame. Si suppone montoni, pecore e agnelli e Dio gradisce le offerte di Abele e rifiuta i doni di Caino. Fino a far ingelosire Caino di Abele per questa predilezione. Il sentimento di gelosia di Caino è umano, mi viene quasi di giustificarlo, non così il suo delitto. All’origine c’è l’atteggiamento arbitrario di Dio. Dio si comporta come un re, come un despota capriccioso in questo caso e non come un Dio di giustizia. Perlomeno da quello che non dice la Bibbia che non giustifica e spiega la predilezione di Dio per Abele. Questo è il Dio del Vecchio Testamento, il Dio degli eserciti, un Dio pronto all’ira, un Dio vendicativo e un Dio geloso che si sazia dell’odore dei sacrifici. Così almeno viene definito Dio nel Vecchio Testamento. Ma se la giustizia di Dio e la sua misericordia non superano il mio senso di giustizia e la mia misericordia, io mi rivolto e questo è il Dio degli Ebrei. Poi viene Gesù Cristo e ci aggiorna e ci parla di Dio, il Dio della nuova alleanza e io resto in trepido ascolto e imparo.

stamattina

Filed under: Religione — dastella @ 17:26
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Stamattina ero al centro sociale il Pozzo dove don Alessandro Santoro prete delle Piagge celebra la S.Messa tutte le domeniche. Io sono un credente, ma però non vado tutte le domeniche in chiesa, ci vado solo quando ne sento il bisogno e quando ne sento il bisogno è come se andassi ad una festa. Quella domenica sono felice. È la necessità di ascoltare la Parola che mi spinge in chiesa. Ci sono letture di episodi esemplari ed esortazioni e poi l’esposizione del prete e quando torno a casa mi sento riappacificato con me stesso ed il mondo. Ci sono episodi esemplari di categorie assolute di valore nella Bibbia e nel Nuovo Testamento: l‘amore per il prossimo, la carità, il perdono, l’umiltà e tutto quello che ci rende migliori, e capisci così grandi uomini come don Bosco e don Milani che hanno dedicato la loro vita ad educare i giovani, giovani difficili, capisci così anche come questi sacerdoti l’hanno applicate a se stessi e insegnate a gli altri queste categorie, e capisci anche perché le chiese non sono affollatissime. Perché il prete che deve essere un esempio non lo è sempre come non lo è sempre la chiesa, dicevo, il prete deve educare e per educare deve intendere la Parola nella sua accezione più ampia. Larghezza è il contrario di angusto e io parlo degli animi. Il bene è tolleranza e comprensione e non piccinerie. È tolleranza verso tutte le diversità escluso solo il male e bisogna bene intendere ciò che è male, il male non è una forma diversa dell’essere, il male è il dolore inferto agli altri e a se stessi.

la chiesa

Filed under: Religione — dastella @ 17:18
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La chiesa dovrebbe occuparsi e curare anche chi invece cerca di emarginare e gli fa paura. Si sa, gli fa onore che si dedichi ai poveri, exracomunitari semiclandestini e tutti i peccatori come ladri, truffatori, assassini e ancora. Ma emargina i divorziati e gli omosessuali. I dieci comandamenti, decalogo fondatore di tutte le umane società è stato dettato da Dio, è legge di Dio e di tutti i consorsi civili per una convivenza civile. La chiesa cerca di aiutare e curare chi infrange la legge di Dio, e fa bene è la sua principale missione in questo mondo, perché Gesù è venuto per curare e stare con i malati ( peccatori ) e non i sani. Per giustificare l’emarginazione dei divorziati la chiesa si appella a quello che dice Gesù nel Vangelo “Ciò che Dio ha unito l’uomo non divida” pressappoco. La chiesa dovrebbe essere più coerente e non escudere dalla comunione i divorziati, quando invece non esclude i bugiardi, i ladri, gli assassini e ancora tutti gli altri peccatori. La comunione serve proprio hai peccatori per essere perdonati. Sia rubare che divorziare è proibito da Dio, ma l’uomo non è una fortezza e Dio ha sacrificato suo Figlio per salvare chi cede e io penso sia per salvare un assassino che un divorziato. Entrambi hanno violato la legge di Dio, perché sia infrangere i comandamenti che divorziare è vietato da Dio. Ma per i comandamenti infranti il sacerdote può dare la sua assoluzione se ritiene. Per il divorziato invece non c’è nessun perdono e questo è profondamente iniquo e ingiusto io ritengo.

le religioni

Filed under: Religione — dastella @ 17:12
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Le religioni sono cose da uomini, fatte da uomini per la spiritualita dell’uomo. In tutte le religioni la donna ha un ruolo marginale. Il cattolicesimo vorrebbe….. tanto per parlare del costume….. tutte le donne vergini e vestite come suore…… ma il massimo è il chador nell’Islam… le donne che portano il chador e che difendono il chador negano se stesse…. Si sente dire…. si legge che in occidente……. anche in Italia è successo….. ragazze dell’Islam chiedono di portare il chador a scuola….. non si rendono conto di come
così sono asservite all’uomo…. di come negano tutti i loro diritti….. conseguenza del chador e di tutto quello che impone alla donna anche il cristianesimo e tutte le religioni create dagli uomini per gli uomini è la diffusione della pornografia e la prostituzione….. le religioni sono nate e si sono sviluppate in società rigidamente patriarcali e le donne ne pagano ancora le conseguenze.

a Gesù

Filed under: Religione — dastella @ 17:06
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A Gesù a un certo punto gli fu chiesto ” Sei tu il Messia o dobbiamo aspettare un altro ?” Era proprio lui il Messia.
In un mondo che sprofonda nel dolore e nell’ingiustizia sapere che Dio ci ama incondizionatamente, va oltre ogni speranza.
Gesù ci ha detto che Dio lo ha mandato per i peccatori e per gli ultimi che ai nostri giorni equivale a dire che sarebbe venuto per consolare le prostitute nigeriane sulle tangenziali, per fare coraggio agli albanesi senza permesso di soggiorno e per abitare in un campo nomadi….Gesù non sarebbe andato a Wall Street o nella City o ad Arcore e neanche in Vaticano a salvare. Lui a suo tempo aveva scacciato i mercanti dal tempio e tutto questo non vi deve scandalizzare, lo mettereste in croce un’altra volta…. è stato di scaldalo per questo.
Le chiese cristiane sono troppo ricche e i suoi rappresentanti più alti vanno a nozze con i ricchi e i potenti e amano i primi posti nelle assemblee dove si esercita il potere e amano esercitare il loro potere sulle coscienze….è una chiesa beghina che ghettizza i divorziati e allontana gli omosessuali.
La nostra è una chiesa che cerca di accecare, affascinare e convincere con i suoi riti sfarzosi, è in realtà una potenza economica che regna su le coscienze e Gesù non è un articolo di lusso.

di ritorno

Filed under: Religione — dastella @ 16:57
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Di ritorno da otto giorni trascorsi a Napoli mi e venuto di confrontare le cose che ho visto a Napoli con quelle che conosco di Firenze.
Le chiese di Napoli sono diverse come concezione del trascendentale da quelle di Firenze. Nelle chiese napoletane si rappresenta un’immagine dello spirito. A Firenze si manifesta la purezza dello spirito. A Napoli lo spirito è un’idea preziosa e viene rappresentato con i materiali più preziosi. Gli arredi delle chiese napoletane sono sontuosi, si tratta di ori, argenti, pietre preziose, porpore, velluti, marmi, vetrate colorate piombate e di tutto di più. Gli interni delle chiese napoletane sono veramente belli, ricchi e sfarzosi, denotano un’idea della gioia di vivere e danno del divino un’idea di opulenza.
A Firenze hanno avuto un’altra idea della casa di Dio. È un’idea severa dello spirito. Gli interni delle chiese fiorentine in genere sono piuttosto severi e nelle chiese più importanti non c’è nessuno luccichio. Lo spirito divino è puro spirito e non viene rappresentato con ornamenti. Una dimostrazione ne è che la facciata del Duomo di Firenze (Santa Maria del Fiore) e della chiesa di S. Croce in piazza Santa Croce sono rimaste in pietra per quattro secoli circa, fino all’ottocento, quando sono state completate in marmo per dare maggior decoro alle piazze in occasione della nomina di Firenze a capitale del Regno d’Italia. Erano state lasciate le facciate di pietra, mentre il resto dell’esterno delle due chiese era di marmo, erano state lasciate incompiute. Le facciate di pietra davano un’idea più alta della religiosità dei fiorentini, più austera.
E forse per questo erano più belle. Questo perché la povertà della chiesa è un’idea più evangelica e più aderente al Vangelo.
È rimasta a Firenze ancora una basilica con la facciata di pietra, ed è la basilica di San Lorenzo che contiene tra l’altro le Cappelle Medicee con opere di Michelangelo.

mercoledì 18 settembre 2002

la religione

Filed under: Religione — dastella @ 16:50
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La religione cristiana come tutte le altre religioni monoteiste sono uno spazio di libertà. Chi intende il cristianesimo come una camicia di forza non ha capito niente.
È un certo aspetto del cristianesimo che mi rende libero, è un certo aspetto delle religioni che ci dovrebbe far sentire liberi tutti.
È l’aspetto ascetico insito in tutte le religioni che ci libera dalla schiavitù del mondo.
Il mondo alimenta falsi bisogni che soltanto pochissimi possono soddisfare, e intendiamoci la soddisfazione del piacere non porta alla felicità ma alla dissoluzione.
Meno bisogni abbiamo e più liberi e incorruttibili siamo, meno desideri abbiamo e meno schiavi del mondo siamo. I desideri si ripresentano anche dopo la soddisfazione, inoltre ci vengono inculcati continuamente nuovi desideri. Viviamo in una società dei consumi e bisogna avere i soldi, moltissimi soldi per soddisfare tutti i nostri desideri. Anche quando ciò accadesse non saremmo felici perché la soddisfazione non porta alla felicità ma aumenta soltanto il nostro ego. La rinuncia a ciò che è materiale più spesso porta alla pace a all’autostima e al rispetto di se stessi.
Gesù annunciava “Vi porto la pace, vi do la mia pace” che è la pace di chi cerca, che è la pace di chi cresce spiritualmente e non quella di chi cerca di arricchire e del ricco. La rinuncia è figlia dell’umiltà.
Io non ho soldi cioè sono povero, ma in realtà non sono povero perché non ho desideri che non posso soddisfare. I miei più grandi bisogni sono il fare un dipinto o scrivere una pagina o la necessità che Ambra mi ami, nonostante tutto. Non desidero cose che non posso avere, ho imparato a limitare i miei desideri, ho imparato a praticare la rinuncia, Gesù insegnava “Vi porto la pace, vi do la mia pace”.
È povero e infelice e senza pace invece chi possiede milioni di euro e ha sogni e desideri da miliardi di euro, invece.
È umile la rinuncia, non fa soffrire la rinuncia ma ti fa camminare sulle acque.

una sera

Filed under: Religione — dastella @ 15:16
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Una sera tempo fa eravamo alcuni amici a cena a casa mia e si parlava di religione e Giovanni mi chiese ” Cosa ne pensi di padre Pio?” e io risposi “Niente, non lo conosco, ho evitato di guardare lo sceneggiato alla tv che lo riguardava perchè non mi piace la spettacolarizzazione della religione, come ho evitato di guardare tutti quegli altri sceneggiati sulla Bibbia che hanno dato” poi ho aggiunto “Ti potrei parlare però di don Milani prete di origine ebraica, educatore della gioventù che ha realizzato il più grande esperimento didattico del dopoguerra, in un paesino di montagna, fuori da ogni comunicazione dal mondo, Barbiana”.
Don Milani mi sembra una figura incomparabilmente più grande di ogni altra per quello che ha fatto. Don Milani è stato sostegno e guida di ragazzi che senza di lui come educatore avrebbero avuto un peggior destino e per questo è paragonabile se pur in altri contesti e con i necessari distinguo a madre Teresa di Calcutta….queste sono persone che dell’aiuto al prossimo hanno impostato la loro vita religiosa, come dovrebbe essere per tutti i religiosi e in questo si sono distinti.
Io credo che chi vuole intraprendere la vita religiosa dovrebbe avere per esempio più di ogni altro questi due religiosi, se pur hanno agito in contesti diversi. Don Milani e Madre Teresa hanno improntato la loro vita alla solidarietà e al sostegno di chi aveva più bisogno. Don Milani facendo sviluppare la coscienza civile e le qualità morali di uomini e la consapevolezza a dei ragazzi che dato che vivevano in una zona sperduta della montagna toscana senza di lui non avrebbero avuto l’occasione di sviluppare e madre Teresa in condizione se è possibile ancora di maggior emarginazione e drammaticità ha aiutato a vivere e a morire gli ultimi di Calcutta, India.

sabato 8 marzo 2003

la prostituta

Filed under: Religione — dastella @ 15:08
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la prostituta:
la chiesa non si contamina con certi peccatori, salvo poche e sante eccezioni, questo nonostante Gesù abbia dichiarato che la prostituta sarebbe passata avanti ai dottori della legge nel regno dei cieli per la sua capacità d’amare, la prostituta è ancora causa di scandalo e provoca orrore a uomini che hanno scelto o a cui è stato imposto la castità, e per la chiesa la castità è sacrosanta.
La chiesa si avvicina, salvo alcune e sante eccezioni, e anche questa è la chiesa, bisogna pur dirlo, dicevo, la chiesa si avvicina alla prostituta, a salvare la prostituta dal suo peccare indossando una mascherina bianca anti germi per non essere contaminata dalla sessualità della prostituta.
La sessualità è un abisso, una voragine che risucchia facendogli fare strane fantasie specialmente chi si impone di tenerla sotto controllo e vuole vivere una vita di castità.
Nessuno è più peccatore per la chiesa di chi mercifica il proprio corpo profanandolo, nessuno è più peccatore della prostituta e nessuno fa più paura della prostituta al religioso, questo nonostante Gesù abbia dimostrato una grande comprensione per i peccati di natura sessuale e per chi era debole nella carne. Infatti nonostante la legge di Mosè la condannasse alla lapidazione, Gesù salvò l’adultera, equiparando così la debolezza nella carne a tutte le altre debolezze umane.

giovedì 24 aprile 2003

quello

Filed under: Religione — dastella @ 15:03
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Quello che ci unisce è sostanziale, invece quello che ci divide e differenzia sono delle regole minime, i dettagli, l’inifluente. Non bisogna concentrare la nostra attenzione a ciò che ci distingue, come per esempio la struttura piramidale e verticistica della chiesa cristiana cattolica o dare assoluta importanza ad alcuni passi del vecchio o anche del nuovo testamento o dividersi per certe interpretazioni teologiche per caratterizzarsi e connotarsi, e dunque sentirsi gli unici eletti e gli unici nella verità e di conseguenza essere gli unici a essere salvati da Dio.
Gesù ha detto che dal primo e dal secondo comandamento, “Ama Dio e il tuo prossimo come te stesso” deriva tutta la legge e tutti gli altri comandamenti.
Gesù intendeva dire che tutto il Libro è una esposizione didattica di come si deve amare Dio e il prossimo e che niente è più importante di questi due comandamenti, anzi tutto quello che insegna la Bibbia serve ad attuare questi due comandamenti, per chi sa intendere.
Se si dovesse credere come crede ogni appartenente a ogni chiesa cristiana riformata o anche come crede ogni appartenente alla chiesa cristiana cattolica che solo loro sono nel giusto e nella verità, perché osservanti della regola esatta e sola comandata da Dio e di conseguenza solo loro verranno salvati, si dovrebbe credere che Dio ci salverà in base all’osservanza e differenza delle regole minime. Ciò non è vero, Gesù ci ha insegnato che si salverà soltanto chi è capace di amare (Dio e il suo prossimo).
Verremo salvati soltanto se sapremo osservare e mettere in pratica il primo e secondo comandamento, tutto il resto viene da se, tutto il resto è conseguente, il che vuol dire verremo salvati in base alla nostra capacità di amare Dio e il nostro prossimo, chiunque esso sia, verremo salvati in base alla nostra capacità di accettazione e di amore per ogni tipo di diversità e di peccatore.
È l’osservanza e l’attuazione di questi due comandamenti che unisce tutti noi cristiani di tutte le chiese riformate e non, è questo che ci identifica come cristiani, la pratica dell’amore cristiano. Per questo è stupido differenziasi in base a regole che sono in realtà soltanto regole minime.
I vari Lutero, Calvino e compagnia bella e tutti gli imbonitori di frazioni ulteriori di verità e esattezza sono stati nocivi al cristianesimo e non solo per le guerre di religione di cui sono stati la causa ma anche perché hanno sviato e distratto i cristiani da ciò che è sostanziale nel cristianesimo e cioè la capacità d’amare.
Loro hanno aggiunto regole in cui credere e che osservandole avrebbero reso più giusti e avrebbero salvato gli adepti, dicevano loro, queste regole non erano scritte nel Vangelo e non le ha insegnate Gesù e in realtà non servono a fare un cristiano migliore, per non dire un uomo migliore, che è in realtà lo scopo del cristianesimo.
Esiste un solo cristianesimo ed è quello che ha insegnato Gesù e che è arrivato a noi e ai nostri predecessori nel libro il Vangelo, libro che fa parte della Bibbia e che Gesù ci ha anche indicato qual’è
la pietra angolare del Libro….l’amore senza condizioni.

domenica 25 maggio 2003

amico

Filed under: Religione — dastella @ 14:54
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Amico, fai di Gesù il tuo migliore amico e in effetti lo è per chi lo ascolta, lo è stato per milioni di persone in duemila anni. Duemila anni….è dal fondo della storia che ci chiama, ci chiama per aiutarci, per indicarci la strada e farci persone migliori, donne e uomini. Gesù non te lo mette di dietro, Gesù non è un cattivo maestro, Gesù non è un arruffa popolo, pur essendo ancora dopo duemila anni estremamente rivoluzionario, più rivoluzionario di personaggi illustri che sono venuti molto dopo e sono già dimenticati (Marat, Danton, Robespierre,Lenin, Stalin, Mussolini Hitler ecc…) questo si compie perché Gesù non vuole fare una rivoluzione sociale, non promette società idilliache o paradisi in terra, ma ti rinnova invece spiritualmente e individualmente. Lui parla a te, vuole essere il tuo amico, è il tuo migliore amico e vuole che tu faccia la rivoluzione dell’animo e diventi un uomo nuovo ed è di questo che abbiamo bisogno è di questo che anche tu hai bisogno e anch’io. Niente prima di Gesù e niente dopo è stato così radicale e innovativo ed è per questo che la sua voce ci giunge ancora così forte dal fondo della storia. Nient’altro ci è arrivato da così lontano….soltanto ruderi e rovine. Tutto quello di quell’epoca sembra preistoria e archeologia e molto anche di quello che è venuto dopo, comprese le idee, ma Gesù no è attuale e ancora niente gli sta a paragone e neppure gli si avvicina per bellezza e profondità e chiama te e chiama me per rinnovarci.
Non dare retta ai cattivi maestri…. Lui li chiamava falsi profeti e bisogna anche dire che a volte la via dell’inferno è costellata di buone intenzioni, questo per quanto riguarda i cattivi maestri. Il punto fermo è già stato messo da Gesù e non c’è nient’altro da aggiungere e nient’altro è stato aggiunto di nuovo e di meglio fin ora per stare veramente bene e tu solo sai e anch’io quanto bisogno abbiamo di stare veramente bene con noi stessi.
Sia lodato Gesù Cristo.

venerdì 18 luglio 2003

sulla interpretazione

Filed under: Religione — dastella @ 14:46
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Sulla interpretazione delle scritture:
Galileo Galilei è stato condannato all’abiura dalla chiesa per evitare guai più gravi. Galileo Galilei affermava che la Terra girava intorno al Sole e che la convinzione che il Sole girasse intorno alla Terra, che era creduta per esatta fino allora, era invece sbagliata.
Le autorità ecclesiastiche di allora presero questa affermazione di Galileo molto male, perché c’era un tizio molto importante in un racconto della Bibbia che chiedeva in un giorno di battaglia al Sole di fermarsi, per poter continuare a combattere, e l’affermazione di Galileo che la Terra girava intorno al Sole dimostrava così che c’erano delle inesattezze nella Bibbia e perciò la Bibbia avrebbe potuto anche essere inattendibile o anche del tutto falsa al limite.
Ora io non credo che ogni virgola, ogni accento e di ogni apostrofo della Bibbia debba essere una verità inconfutabile, questo lo pensano i baciapile, tutte le persone che si genuflettono davanti a tutti i santini, i baciatori di anelli e tutti quelli che ad ogni occasione si fanno il segno della croce , gli adoratori di incenso e fumo di candele e di tutto quello che ha una parvenza esteriore di sacralità.
Io credo che bisogna rilassarsi un po quando si parla delle sacre scritture e bisogna intendere questo libro come autorità morale, la morale di Dio dettata agli uomini. Tutte le storie e le vicende di Abramo, Isacco, Giacobbe, Mosè, re David e i profeti e le parabole di Gesù e le epistole di Paolo e tutto il resto, tutto quello che c’è nel vecchio e nel nuovo testamento debbano servire perché se ne possa trarre una morale e un insegnamento, un metodo di comportamento per
capire cosa è bene e cosa è male, cosa e giusto e cosa e ingiusto per Dio e per gli uomini.

giovedì 2 ottobre 2003

uova al pomodoro

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 14:38
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Questa volta si tratta di uova al pomodoro, tre o quattro.
Versare un giro d’olio extra in una padella di media grandezza, aggiungere uno spicchio d’aglio sbucciato e fagli prendere colore. Aggiungere poi alcune foglie di basilico e polpa di pomodoro.
Ottima anche la passata nei cartoni, è senza semi.
Quando ritieni che il pomodoro è cotto, aggiungi le uova e mentre velocemente si rapprendono ne spacchi un paio e le sbatti insieme alla polpa di pomodoro mescolandocele, le altre le lasci intere.
C’è la sua differenza quando le mangerai.
È un piatto buono e saporito.

finocchi gratinati

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 14:19
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Per preparare i finocchi gratinati si procede come per preparare il cavolfiore gratinato, la ricetta la trovate nel sito.
La preparazione è identica; scottare in acqua bollente il finocchio per dieci minuti e metterlo in una teglia o stampo imburrato sul fondo e coprire i finocchi con la besciamella, parmigiano grattato e una grattata di noce moscata e mettere in forno precedentemente preriscaldato, per 20 minuti a 200 gradi. State attenti a non mettere la teglia o lo stampo troppo vicino alla fonte di calore in forno. Vengono deliziosi.
Il finocchio è più adatto del cavolfiore a essere gratinato ricoperto di besciamella perché ha un vago aroma spaziato che si sposa perfettamente alla besciamella e alla noce moscata.
Densa la besciamella! Più tempo la mescolate più diviene densa.
La ricetta per la besciamella la trovate nel sito.

19 marzo 2012

è il disprezzo

Filed under: Religione — dastella @ 20:53
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È il disprezzo il più grande peccato dell’umanità e l’anticristo si nutre appunto di disprezzo. Tutte le sofferenze causate dall’uomo sull’uomo sono alimentate dal disprezzo e il disprezzo è stato la causa di tutti i conflitti dell’umanità.
Quando il grande disprezzo era al potere a Berlino calò la notte più buia sull’Europa e di tutta la storia dell’Europa. Questo accadde quando l’anticristo prese il potere a Berlino e lanciò i suoi boia alla conquista del mondo. Allora solo la bestia bionda e con gli occhi azzurri, ariana, era considerata degna di vivere.
A volte l’anticristo ha regnato anche a Roma, perché predicava di fatto il disprezzo e per questo tradiva tragicamente
la sua missione e Cristo.

lunedì 22 marzo 2004

ieri sera

Filed under: Religione — dastella @ 20:47
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Ieri sera ho visto il cantante Vasco Rossi in tv, il servizio tv diceva pressappoco che Vasco si era deciso per andare a fare volontariato al gruppo Abele di don Ciotti, una cosa così più o meno e intanto intervistavano don Ciotti e mentre Ciotti rispondeva alle domande dell’intervistatore gli stavano accanto Vasco e alcuni componenti della sua comunità di recupero e don Ciotti dichiarava che alcuni membri del gruppo Abele avevano di avuto di sicuro una “vita spericolata” come Vasco…..
O Ciotti! Non ci confondere tanto. Se c’è qualcuno che ha avuto una vita veramente spericolata quello sei tu, che vuoi che sia la vita spericolata di qualche tossico o di un cantante e scopatore di ragazzine che fa concerti rock tira tardi e si ubriaca….Veramente se c’è una persona tra di voi che è sempre al limite della temerarietà quello sei di sicuro tu e anche se io non ti conosco nei dettagli ma mi basta sapere che hai fondato il gruppo Abele e che sei sempre nella stessa tensione e lunghezza d’onda di tutto questo.
Ciao, ciao a te e a tutti i preti come te che non ci tradiscono.

quanti

Filed under: Religione — dastella @ 20:41
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Quanti Barabba avrebbero liberato al posto di Gesù pur di non liberare Gesù? 100, 1000, 10.000, non sono le persone come Barabba anche se fossero 100.000 un pericolo per l’ordine costituito e il potere religioso o politico che sia.
Era da quando aveva cominciato a predicare in Palestina che avevano capito con che razza di pericolo e nemico mortale avevano a che fare, sia il potere religioso ebraico e il potere politico romano. La religione era il collante che teneva uniti gli ebrei e nella religione si riconoscevano tutti gli ebrei . Cercavano infatti di confutarlo, di farlo cadere in contraddizione,di farlo passare per un empio e anche di catturarlo per ucciderlo le autorità religiose ebraiche con l’aiuto dei romani, questo fin dal principio e alla fine quando gli va a cadere in mano per Pasqua a Gerusalemme credono che suppliziandolo tutto sarà finito. Ma quelle parole non cadranno nell’oblio e fonderanno una nuova religione molto più grande dell’ebraismo e dato che i primi cristiani erano ebrei convertiti si può intendere il cristianesimo come la riforma dell’ebraismo. Gesù parla infatti di compimento della legge e saranno la causa quando incominceranno ad agire nelle coscienze dei cittadini dell’impero romano del suo declino e rovina.
Si trattava di parole assolutamente nuove, mai udite fin allora che capovolgevano i valori di dignità tra le persone nella società e predicavano un uomo nuovo e nuovi rapporti tra le persone. Parole assolutamente eversive anche oggi e mai messe in pratica in nessuna società che si riconosce nel cristianesimo in questi 2000 anni. Parole così sovversive per qualsiasi ordine costituito che gli uomini abbiano creato, che la chiesa stessa non ne ha fatto intendere pienamente il significato radicale reale, mai! Perché pericoloso anche per la chiesa costituita in modo gerarchico piramidale e per quello che rappresentano le gerarchie religiose nella società, ne ha piuttosto annacquato il senso e non le ha mai messe in pratica. Escluse alcune sante persone che hanno vissuto radicalmente il Vangelo. La chiesa ha preferito sottolineare altre cose meno pericolose per lei e per tutti e alcune di queste cose sono state inventate nel tempo da uomini di chiesa e che nel Vangelo non ci sono e secondo me non hanno niente a che fare con il Vangelo e comunque non servono a niente a un cristiano e neppure ad nessun altro uomo per migliorarsi.
Perché di questo si tratta.

lo scorso

Filed under: Religione — dastella @ 20:35
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Lo scorso inverno mentre ero seduto accanto alla stufa a legna del CPA Amilcar e altri che non ricordo, mi avvicinano e mi interrogano apparentemente casualmente su la mia fede, si perché il discorso va a cadere proprio sulla mia fede e la mia pratica religiosa. Una però cosa voglio precisare ed è che la mia religiosità e conseguente pratica appartengono alla mia sfera privata e preciso che non ho mai cercato di fare proseliti, anzi preciso che ho sempre avuto un certo pudore a parlare di religione, in special modo del cristianesimo e tutti quelli che mi conoscono lo possono confermare, perché con loro non ho mai affrontato l’argomento se non interrogato da loro sullo specifico.
Il controbattere di Amilcar e gli altri i miei argomenti era pieno di qualunquismo e di sicuro anche voi avete sentito le stesse frasi pronunciate da persone anticlericali, e vi dico che essere anticlericali non è assolutamente il male peggiore, perché è stato proprio certo clero col suo esempio a nutrire l’anticlericalismo in molte persone.
I ragazzi del CPA come tutti gli italiani conoscono molte sentenze del Vangelo e in bocca di Amilcar e gli altri del CPA, compresi tutti gli italiani che non credono, in special modo perché anticlericali, queste sentenze e verità diventano puerili per loro, le parole non hanno più nessun significato né valore, diventano parole vuote, non hanno nessun peso specifico, questo perché vecchie per loro credo e sentite ripetere troppe volte.
Perché sentite biascicare troppe volte queste parole per loro hanno perso il loro significato dirompente ed eversivo che conservano ancora invece per chi è attento.
Amilcar e gli altri mi ricordano la situazione di quando ero bambino e andavo in chiesa in Casentino dove trascorrevo le vacanze estive e all’epoca la s. messa era ancora officiata in latino.
Vi spiego che in Avena all’epoca in chiesa andavano soltanto quasi solo le donne, ed erano quasi tutte anziane ed erano donne che lavoravano i campi o erano casalinghe e alcune posso affermare con certezza erano analfabete. Gente umile intendo dire, di uno sperduto paese della depressa campagna toscana di circa 50 anni fa, dove in quasi tutte le case del paese non c’era l’acqua corrente in casa e neppure i servizi igenici, per intenderci. Queste donne che parlavano un italiano approssimativo e elementare senza intendere pienamente il senso delle parole della lingua italiana che usavano quotidianamente. Queste donne rispondevano e recitavano le litanie e cantavano alla s.messa in latino, senza capire assolutamente niente di quello che dicevano ma lo avevano imparato a memoria a forza di andare in chiesa fin da bambine ed era automatico per loro parlarlo pur senza capire.
Chi banalizza certe sentenze e verità del Vangelo pensa che forse perché adesso viviamo in una democrazia parlamentare ed in uno stato di diritto e a protezione di chi lavora ci sono i sindacati e tutto quanto il resto che abbiamo a nostra tutela e anche perchè oggi non ci sono più gli schiavi e gli uomini non vengono più crocifissi e tutto quanto il resto di violenza e precarietà aveva la gente al tempo di Gesù, che quelle parole non siano più attuali e che siano diventate antiquate, ridicole.
Io invece credo che la proposta di Gesù sia ancora rivoluzionaria e assolutamente nuova e pochissime persone, veramente pochissime possono dire di riuscire a vivere radicalmente come insegna il Vangelo e sono riuscite a rinnovarsi totalmente in questo senso. Intendo dire ad alzarsi fin lassù. E se sentenze e verità come “ama anche i tuoi nemici”, e “ beato chi soffre perché sarà consolato“ o “ama il prossimo tuo come te stesso”, per esempio, non vengono intese nel loro esatto valore, nel significato che intendeva Gesù, è perché non gli è stato fatto intendere o anche perché le cose più alte e nobili sentite ripetere troppe volte si svuotano del loro significato e diventano insulse e noiose, quasi infastidiscono e non vengono più neppure tollerate.
Questa è una cosa assolutamente negativa per l’uomo, per tutti gli uomini, questo non fa ben sperare per il futuro dell’uomo, per il futuro dell’umanità.

mercoledì 28 luglio 2004

il Maestro

Filed under: Religione — dastella @ 20:24
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Proprio ieri al CPA c’era Walter che leggeva le carte ad Amilcar. Credo fossero i tarocchi. Io mi siedo accanto a loro e mi metto ad osservare in silenzio. Mi capita sempre così al CPA e negli altri posti, arrivo, mi siedo e osservo in silenzio quando arrivo da solo.
Dopo un po’, mi viene di fare un osservazione a Walter, l’osservazione è pertinente a quello che Walter dice ad Amilcar e agli altri che sono li ad ascoltare e osservare anche loro, anche se non vi so più dire di cosa parlava Walter.
Insomma, io dico a Walter “ Eh! Walter, io avevo una zia, la sorella del mio babbo che è morta sei mesi dopo di lui, nel 58, che era terziaria francescana. Ti spiego, era una laica che aveva abbracciato la regola di S. Francesco di povertà e castità pur essendo sposata”…Walter resta un po’ così e poi replica in maniera confusa e incongrua che non crede a queste cose e che se uno non fa sesso gli vengono le polluzioni notturne.
Quello che replicava Walter non ci incastrava niente con la mia affermazione ma io gli rispondo che forse la sua esperienza di vita probabilmente ne esclude un’altra, e cioè quella spirituale.
Quanto danno hanno fatto allo spirito Karl Marx e il materialismo storico.
Di fatto ha fatto credere proprio al nascere della civiltà industriale che la felicità fosse nelle merci, nella giusta ed equa distribuzione delle merci, aborrendo tutto quello che è spirito, intendo religiosità, confondendo così Gesù con le sue chiese e la prassi di queste chiese nei secoli tra la gente. In questo aveva ragione, intendo riguardo alle chiese.
Walter poi mi dice che mi rispetta anche se io credo, ma da come lo dice gli devo sembrare ben strano per la mia fede e non resistendo più mi chiede incredulo se io credo alla verginità della madonna. Io rispondo che non mi interessa niente della verginità della madonna e della madonna proprio del tutto, essendo la figura della madonna un dogma della chiesa cattolica e che la madonna non dice niente nei Vangeli, in pratica non apre proprio bocca escluso il Magnificat all’annuncio dell’arcangelo che gli dice che diventerà madre di Dio.
Poi stanotte ripensando a questo scambio di colpi tra me e Walter mi si chiarifica nella mente la mia insofferenza per la madonna.
Si, lei è su tutti gli altari in statue di gesso e di legno e marmo, è anche dipinta su tela e su tavola, sui muri, in tutte le chiese cattoliche anche nella più piccola e sperduta ce ne é almeno una raffigurazione, ed è lì per essere adorata, gli si può addirittura chiedere delle grazie! In certi posti lo consigliano e i pellegrini a volte fanno migliaia di chilometri per farlo in certi santuari.
Torniamo a Walter che prosegue dicendo Ah! Gesù ha camminato sulle acque….e io gli rispondo subito che io non credo in Gesù per i suoi miracoli, di fatto può averli fatti o no e per me è esattamente la stessa cosa, non sono loro che giustificano la mia fede e mi fanno credere in lui ma è il suo insegnamento e volevo aggiungere che la figura di Gesù può essere più o meno esistita realmente, non è questo che mi interessa. Ma in quel libro c’è una tale serie di sentenze e insegnamenti che nel lontano 78 quando lo presi in mano perché stavo malissimo e lo lessi per trovare conforto e consolazione, rimasi sconvolto.
Di fatto tutto quello che io sono e il mio modo di agire l’ho appreso da Gesù. Ho cercato di mettere in pratica nella mia vita quotidiana quello che avevo capito leggendo il Vangelo. Ho cercato questo, tutti i giorni, con sempre minor fatica, man mano che il tempo e gli anni passavano.
Gesù, mi ha reso uomo, di sicuro è il mio redentore .

sabato 31 luglio 2004

purè di patate

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 20:14
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Il purè per due persone:
Si prendono due patate grosse con la buccia e si mettono a lessare in una pentola. Dopo circa 1 ora quando sono cotte si scolano e si sbucciano ancora calde e si passano col passino in una pentola, quella dove sono state bollite va bene. Adesso si rimette la pentola con le patate passate sul fuoco piccolo al massimo e si aggiunge un pezzetto di burro, un po di sale, poco e il latte quanto ne basta per non fare un purè troppo liquido, girare con un mestolo l’impasto per amalgamare il latte con le patate passate e il burro e quando l’impasto è omogeneo e ben caldo il purè è pronto per essere servito.
Questa preparazione viene sempre bene.

poesia

Filed under: Pensieri liberati,Poesie — dastella @ 17:10
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La poesia o la prosa musicale per me, deve avere un ritmo, una cadenza, un eco, un suono e un significato, deve essere scritta con il cuore più che con la testa. Deve avere un ritmo, il ritmo dei battiti cardiaci e deve battere in sintonia con il cuore. Deve avere una cadenza, la cadenza del coito, dell’atto d’amore, come respiriamo mentre facciamo l’amore. Deve avere un eco, l’eco delle parole che ritornano, come in un gioco di magia ritornano le ripetizioni. Deve avere un suono, il suono deve essere bello in se stesso e deve avere un senso forte, in rapporto alle altre parole forti e belle in se stesse come in un magnifico assemblaggio. Deve avere un significato emotivo, cioè deve essere scritta con il sangue e deve come il fuoco, purificare, distruggere, riscaldare e illuminare. Nella poesia riuscita, non possiamo spostare nemmeno una virgola, una parola senza alterare il ritmo, la cadenza, l’eco, il suono il senso esatto della poesia, la poesia è come un enorme e sfaccettato brillante.

economia domestica

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 16:45
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Qui si tratta di come utilizzare tutti gli ingredienti di una preparazione per una sana economia domestica.
Ingredienti per una persona : quattro zucchine piccole con ancora il fiore attaccato, due uova, farina poca, sale.
Prendete le quattro zucchine toglietegli i fiori e lessatele in una pentola per dieci minuti, un quarto d’ora circa. Intanto mentre lessano infarinate i quattro fiori e passateli in una scodella dove avete già sbattuto con una forchetta le due uova e le avete già regolate di sale.
Friggete dunque i fiori di zucca e quello che avanza delle due uova e la farina amalgamateli. Quando i fiori saranno cotti levateli dalla padella e versate nella padella l’impasto di uova e farina avanzato e amalgamato e friggete. Meglio se riuscite a girare la focaccia dopo un po, se cuoce solo da una parte prende un po di bruciato e diventa amara per la maggiore esposizione sempre della stessa parte.
Le zucchine dovrebbero essere pronte ora, le scolate e le tagliate a rondelline e in una scodella le condite con olio e sale, i fiori e la focaccia ancora caldi sono adesso pronti da mangiare.
Non è stato buttato via niente.
Da provare.

due uova

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 16:32
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Con due uova ci si può preparare tanti piatti gustosi. Io consiglierei di romperle, dividere i tuorli dalle chiare e con i due tuorli preparare una mezza tazza di maionese e con le due chiare invece preparare 7 o 8 meringhe.

lievitazione

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 16:29
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Dopo vari tentativi ho imparato a fissare la lievitazione al culmine dei dolci a lievitazione. Dipende tutto da come si deve trattare le uova prima di aggiungerle agli altri ingredienti. Non vanno montate. Vanno invece sbattute in una tazza con un cucchiaio per amalgamare bene i tuorli con le chiare e aggiunte all’impasto. Se invece le frulli con una frusta elettrica si montano e danno una lievitatura esuberante durante la cottura in forno che si sgonfierà nel raffreddamento del dolce quando lo toglierai dal forno piano, piano. Se invece aggiungi le uova dopo averle sbattute un po con un cucchiaio daranno una lievitatura meno esuberante durante la cottura del dolce in forno ma che si manterrà nel raffreddamento del dopo cottura.
Sembrerebbe inoltre che mettendo due uova sbattute invece di tre insieme a tutti gli altri ingredienti messi nella quantità secondo quanto consigliato per la ricette della schiacciata e del ciambellone, l’impasto lieviterebbe meglio. Provare per una eventuale conferma.
In tutti i casi le uova sono determinati per una buona lievitatura, sia per la quantità, sia per il modo di trattarle.
Ancora un paio di consigli; munisciti di una frusta per girare la farina con il latte per amalgamarli è questo lo strumento adatto, quello per non far venire i grumi, eccezionale provatela.
Il secondo consiglio; il latte che versi sulla farina deve essere tassativamente precedentemente intiepidito. Questo a causa del lievito che non sopporta per lievitare bene il freddo.
Infine una variabile; puoi aggiungere al posto dei due giri d’olio extra un pezzetto di strutto precedentemente fuso in un tegamino. Il risultato e sapore finale sarà leggermente diverso.
Provate, sperimentate.

besciamella

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 14:57
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Per fare la besciamella ci vogliono latte, burro, farina, poco sale e sopratutto noce moscata.
Metti cinquanta grammi di burro a fondere piano piano in un tegamino, quando è fuso aggiungi un cucchiaio colmo di farina e con un mestolo mescoli la farina con il burro liquido fino a che non diventa un composto omogeneo e senza grumi, fino a quando il composto non prende un colore marroncino, allora cominci a versare il mezzo litro di latte a filo, piano piano seguitando a mescolare per incorporare i tre ingredienti fino alla fine del latte e aggiusti di sale, poco e seguiti ancora a mescolare, fino a quando la besciamella non ha raggiunto la giusta densità, non deve bollire.
Levi dal fuoco e ci gratti sopra la noce moscata.
È pronta ! Pronta per tutti gli usi.

spinaci bolliti

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 14:46
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Spinaci quanti ne serve, secondo le persone. Metti a bollire in acqua salata gli spinaci per una decina di minuti, poi li scoli in uno scola paste e gli dai una strizzata con le mani, senza strizzarli troppo devono mantenere un po del liquido di cottura e li regoli di sale.
Ora puoi procedere in due modi, o li condisci con un filo d’olio extra e li servi con strizzate sopra alcune gocce di limone, oppure in un padellino con un po d’olio extra fai insaporire l’olio con una spicchio d’aglio e dopo ci versi gli spinaci e li mescoli girando tenendoli sul fuoco alcuni minuti.
A me piacciono in entrambi i modi e la verdura fa anche bene.
Buon appetito.

18 marzo 2012

il dispiacere

Filed under: Medicine,Religione — dastella @ 20:43
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Il dispiacere:

Non abbiate paura a provare dispiacere, il dispiacere fa bene, è un esperienza emotiva piena che non ha niente di corrosivo e per ciò non sfigura, perché non è vetriolo gettato nell’anima.
Con un immagine cerco di rendere, se è possibile ciò che alberga nell’animo di chi prova dispiacere.
Immaginate l’universo infinito senza stelle, per questo completamente buio e con la nota di fondo provocata dal big bang che attraversa il tempo in anni luce e che è possibile rilevare soltanto con speciali strumenti. Io la immagino bassa. E in questo universo ottenebrato arde soltanto un cero pasquale, che non illumina niente, ma non è lì nell’universo infinito e buio per illuminare, non sarebbe assolutamente possibile rilevarne la luce, non c’è rapporto di misura tra l’infinito e cupo buio e la luce di un cero. La piccola e tremula fiamma serve per far consumare la cera calda che colerà lentamente struggendo, fino all’esaurimento del cero. Mentre questo accade Gesù giace morto nel sepolcro, ucciso dagli uomini per la salvezza degli uomini.
È di una tale vastità il dispiacere. Io credo arricchisca farne esperienza.

giovedì 2 settembre 2004

polpo al limone

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 20:13
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Per preparare un polpo marinato gli ingredienti sono: un polpo, mezzo limone, prezzemolo, olio extra, sale.
Per due persone occorre un polpo di 700 o 800 grammi circa.
Devi pulire e spellare il polpo e tagliarlo a pezzi.
Metti dell’acqua salata a bollire in una pentola con del prezzemolo e quando l’acqua bolle metti nella pentola il polpo, vedi che quando hai messo il polpo nella pentola l’acqua smette di bollire. Tu copri la pentola con il coperchio e quando l’acqua riprende il bollore calcoli ancora 10 minuti e il polpo è cotto.
Adesso lo levi dalla pentola lo fai scolare e lo metti in un recipiente con un trito di prezzemolo, poco, il succo di mezzo limone, olio extra quanto basta, non tanto, e un pizzico di sale, poco, già l’acqua era stata salata e infine metti il recipiente con il polpo condito in frigo che rimescoli di tanto in tanto prima di mangiarlo.
Freddo d’estate in una giornata di sole il polpo è una delizia da provare anche solo per la semplicità che richiede la preparazione.

oggi domenica

Filed under: Religione — dastella @ 17:28
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Oggi domenica sono salito a Romena per la messa del pomeriggio. Di solito la messa della domenica viene officiata da don Luigi Verde, molto raramente da don Gianni Marmorini sacerdote di Papiano, che a volte viene a Romena per i corsi che si tengono lì. Don Gianni è di casa a Romena dove ha molti interessi e inoltre era anche il sacerdote che a tenuto il primo corso al quale io ho partecipato. I corsi di spiritualità cristiano umanistici sono tre, poi ce ne sono altri a tema.
Oggi alle ore 17.00 celebrava la s. messa don Gigi, come quasi sempre di fatto.
Vi devo dire che a Romena come per altro al centro sociale il Pozzo delle Piagge vengono fatte soltanto due letture dei testi sacri, una dal Vecchio Testamento e una dal Nuovo questa fatta dal sacerdote come in tutte le chiese, non vengono invece lette le epistole, quasi tutte dell’apostolo Paolo, ma non tutte sue.
Oggi eccezionalmente la prima lettura tenuta da una ragazza era da l’apostolo Paolo, la lettera agli Ebrei, il capitolo 11.
Dice così:
Per fede Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava. Per fede soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe, coeredi della stessa promessa. Egli aspettava infatti la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso.
Oggi a Romena c’era anche il rabbino Nadav venuto da Gerusalemme per tenere un corso sulla cabala della durata di 7 giorni. Argomento mi sembra sia “Malattia e Guarigione” . Nadav è venuto su con sua moglie e il figlioletto da Israele e la cabala è una tecnica per interpretare il Vecchio Testamento. È in realtà la tecnica più profonda di interpretazione delle scritture che soltanto pochi rabbini conoscono e fino a poco tempo fa non pubblicizzavano neppure. Questi rabbini tenevano pochi discepoli ai quali insegnavano questa scienza esoterica con la raccomandazione di non diffonderla. Si tratta di indagini sulle parole e le lettere dell’alfabeto ebraico dalle quali si arriva al volto di Dio….
Gesù parlava aramaico, l’aramaico è una lingua contaminata cioè è la lingua ebraica contaminata dal babilonese della cattività del popolo ebraico in babilonia e non ebraico, lingua nella quale è stato scritto il Vecchio Testamento come mi ha confermato Nadav.
Io ho chiesto a Nadav in che lingua è stato scritto il Nuovo Testamento, e lui mi ha risposto…in greco, i primi….io sapevo che il primo Vangelo era quello di Matteo scritto alcuni decenni dopo la morte di Gesù e che la “ Vulgata” è stata la traduzione fatta da S. Gerolamo, la prima traduzione concessa dalla chiesa cattolica.
E mi è venuto in mente una cosa assistendo ad una trasmissione tv sull’onda del film di Mel Gibbson;“La passione di Cristo” girato in aramaico e latino….diceva dunque la tv che l’aramaico non è una lingua morta come il latino, ma viene ancora parlata da quasi 5 milioni di persone sparse in vari villaggi del medio oriente, nelle diverse nazioni arabe…..tale e quale come la parlava Gesù…..bah!

lunedì 9 agosto 2004

io credo

Filed under: Religione — dastella @ 17:20
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Io credo che nel cristianesimo
l’unico vero e autentico cristiano sia stato il suo inventore e cioè Gesù. Tutto il resto se ne è distanziato sempre di più nel corso dei secoli, in pratica una distanza di anni luce, fino a diventare un’altra cosa e che non si capisce cosa.
Già l’apostolo Paolo i cui scritti sono considerati sacri per la chiesa e i cristiani non ha la vastità della mente del Figlio di Dio, forse perché Paolo è un uomo e anche un grandissimo uomo con pochi paragoni nella storia dell’umanità, ma che non può prescindere dalla sua condizione di uomo, con tutto quello che questo comporta. Mettiamola così.
Paolo è più angusto, un zinzino più angusto di Gesù quando detta le regole per i cristiani della chiesa nascente .
In due millenni molte pie e sante persone sono state autorizzate dalla chiesa ad aggiungere regole per il perfetto cristiano e non avevano neppure loro la vastità e profondità d’animo di Gesù, ma neppure di Paolo per la verità, erano meno anche di lui, se si deve giudicare cos’è il cristianesimo al giorno d’oggi, questo lo dico pur attribuendo loro tutta la buona volontà possibile e un immenso amore per Gesù e il Vangelo e nella loro perfetta buona fede in venti secoli hanno reso il cristianesimo e la chiesa sempre più piccoli fino a renderli inutili agli uomini. Anzi gli sono di danno storpiandoli, mi pare.

martedì 17 agosto 2004

io vi consiglio

Filed under: Religione — dastella @ 17:11
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Io vi consiglio di leggere comunque il Vangelo anche se non credete in nessun Dio. Leggetelo e interpretatelo nella maniera che più vi può aiutare.
Guardate a Gesù o come il Figlio di Dio che porta a compimento la Legge e rivela una volta per tutte e definitivamente la volontà di Dio o come uno che vi può aiutare a stare meglio, come un amico.
Bisogna capire cosa è il peccato e perché può essere inteso anche in un altro modo.
Il peccato nel cristianesimo è un offesa a Dio e se non adeguatamente espiato, così che possa essere perdonato conduce diritto all’inferno.
Oppure in senso laico si può intendere come una interruzione dell’armonia e benessere psichico ed emotivo e il conseguente precipitare in un inferno di sofferenze causate da noi a noi stessi e di cui siamo le sole vittime.
Certi sentimenti che dalla religione sono considerati peccati per i quali meriteremmo l’inferno sono proprio gli stessi sentimenti che se li nutriamo causano sofferenza e dolore proprio a noi stessi logorandoci, macinandoci e facendoci precipitare in uno stato d’animo simile all’inferno dei dannati, per es. la gelosia, l’invidia, le brame e altri….così
Tutta un altra cosa per cercare di capire….
Gesù dice ad un certo punto “ Se ti percuotono su una guancia tu porgigli anche l’altra”….e su questa sentenza ho sentito un sacco di ironia da amici faciloni e superficiali che non l’avevano intesa nel suo vero significato o come si poteva anche intendere e cosa significava in realtà.
Gesù intendeva dire che bisogna resistere ad ogni provocazione senza nessuna reazione, al limite neanche se veniamo percossi. Gesù ti vuole far capire che bisogna avere il completo dominio di se stessi e che l’ira è causa di sofferenza e che se arrivi ad avere il completo dominio di te stesso e delle tue reazioni stai meglio
ancora e poi leggetevi il Vangelo e cercate di capire da voi.
Ad un certo punto Gesù dice “ Se desideri una donna sposata hai già peccato per il solo fatto che l’hai bramata”…..
e intendi che per la religione cristiana puoi andare per questo diritto all’inferno.
Ma può intendere anche così, che Gesù ti consiglia di non desiderare o bramare perché solo per il fatto che se sei preda di un desiderio o brama già stai male.
Perché alla brama non c’è fine né soddisfazione, perché l’animo umano soddisfatta una brama ne produce subito una nuova e così via senza soluzione di continuità e senza mai essere veramente felice per la brama appena soddisfatta, passerai così da un sentimento doloroso ad un altro, all’infinito.
Gesù ti insegna, se vuoi lo puoi intendere così; spengi le brame, non desiderare e allora starai bene, che è tale e quale la stessa cosa che insegnava Budda che non ha fondato una religione ma una pratica per liberarsi e essere liberi dagli inganni che il mondo produce e ai quali ti induce.
Vi consiglio di cercare le similitudini giustamente intese se vi riesce tra cristianesimo e buddismo o di interpretare il Vangelo non solo come il libro della religione cristiana se siete atei, ma come una raccolta di sentenze di chi conosce perfettamente l’animo umano in profondità e larghezza…..
Io non credo che ci sia nessuna differenza tra un perfetto cristiano o un perfetto buddista, ma si può immaginare anche tra un perfetto mussulmano o credente di religione ebraica. Tra tutti loro non esiste differenza, sono tutti quanti arrivati allo stesso traguardo, sono infatti persone sane e che stanno bene, puoi vederle realmente piene di armonia perché libere e non schiave di questo mondo e delle sue illusioni.
Questo ci insegnano e li puoi vivere come preferisci o come Il Figlio di Dio e
L’Illuminato o Il Profeta o soltanto come maestri di vita e amici che ti possono aiutare. Non puoi fare a meno delle loro sentenze o insegnamenti se veramente vuoi stare bene. Questo se ti riesce mettere in pratica le loro verità e non li puoi assolutamente ignorare perché solo loro ti possono risanare.
Le cose sono state dette in modi diversi nei diversi luoghi del mondo, nelle diverse epoche, ma ci insegnano a passare attraverso le stesse porte, fino a che se riusciremo ad addomesticare la bestia che è in noi e riusciremo così a stare veramente bene, nell’unico modo che hanno gli esseri umani di stare bene. Questo loro ce l’hanno insegnato, se pur ognuno con parole diverse ma il traguardo è lo stesso; armonia e perfetto controllo di se, con agio tutto questo e puoi andare o no in paradiso o all’inferno se il paradiso o l’inferno esistono davvero ma non è certo, non è solo per questo che valeva la pena di intraprendere questo cammino ma valeva comunque la pena di ascoltare e cercare di vivere in un certo modo per arrivare veramente a stare bene ed essere veramente Uomini e Donne, nell’unico modo che abbiamo di essere veramente Uomini e Donne.

domenica 19 settembre 2004

Gesù

Filed under: Religione — dastella @ 17:04
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Gesù ad un certo punto dice “Nessun nato da donna è più grande di Giovanni il Battista” in questo Gesù si riferiva certamente a chi lo aveva preceduto fino ad allora. Dopo, quando Gesù era oramai morto ed è da allora
che nasce il cristianesimo che conosciamo
ed è arrivato fino a noi sulle verità rivelate da Gesù ai suoi discepoli e alle loro interpretazioni ma il più
il più grande tra di loro
per il cristianesimo è stato di sicuro l’apostolo Paolo che non era propriamente un apostolo come gli altri dodici perchè Paolo non ha mai incontrato Gesù seppure fosse vivo in quel tempo. Forse addirittura era a Gerusalemme quando Gesù fu crocifisso.
Paolo iniziò come persecutore dei cristiani e del loro verbo poi si converti e nessun altro uomo è stato così importante per questa fede e la sua diffusione nel mondo perchè Paolo era un uomo colto e intelligente ma questo non basta per intendere le parole di Gesù.
Certe sentenze possono essere capite e fatte proprie solo con il cuore la mente non basta
a questo,
è insufficente.
Che dire di Pietro nominato capo proprio da Gesù del nascente cristianesimo e autorizzato proprio da lui a sciogliere
e legare e così
sarà anche in cielo, questo
secondo la stima di Pietro.
Pietro non capiva un acca di quello che diceva Gesù e più volte nei Vangeli Pietro chiede a Gesù di spiegarsi proprio perchè non aveva capito niente, ma neanche con il cuore e questo
non solo perchè era un pescatore probabilmente analfabeta quando Gesù lo scelse.
Quanti papi ci sono stati dopo Pietro fino ad oggi? Ne è rimasta memoria di nessuno di loro per il bene fatto alla chiesa che guidavano e a noi? No!
Sono piuttosto altri, uomini come Agostino, Benedetto, Francesco, Ignazio e altri come loro
di cui si conserva la memoria e che
hanno la
nostra devozione per il bene fatto al cristianesimo con il loro esempio e le loro idee rivitalizzandolo.
E proprio a causa dei papi,
uomini come Lutero e Calvino e altri riformatori come loro
hanno fatto molto per questa fede e una migliore interpretazione e pratica di essa.

Gesù

Filed under: Religione — dastella @ 16:58
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L’apostolo Paolo ad un certo punto scrive “se Gesù non fosse risorto la nostra fede sarebbe vana”.
Il convertito Paolo, giudeo convertito e maggiore artefice del cristianesimo non sembra intendere cosa è significante nella vicenda di Gesù e la nascita di una nuova religione.
Gli ebrei per primi hanno creduto nel valore della parola e per primi hanno creduto in un Dio etico, questo è quanto
li caratterizza specificatamente
e li diversifica,
allora come adesso da tutti gli altri popoli che si potrebbero ancora
definire pagani,
visto come vanno le cose, ancora.
Gli antichi in questo erano molto
più grandi e migliori di noi, conoscevano e consideravano il reale valore delle
parole e gli uomini che le
sentenziavano e si poteva essere consegnati al carnefice per una bestemmia.
Questi i guidei di allora e la loro fede nel verbo e nel libro.
Verbo che
rivela
la volontà e il mistero di Dio.
Paolo ha iniziato come persecutore dei cristiani.
La questione è per cosa si è convertito?
Gesù era consapevole di se ha detto ” non sono venuto per abolire la Legge ma per portarla a compimento”.
Il Vangelo si innesta infatti sul vecchio testamento e rivela tramite la predicazione di Gesù la volonta di Dio in modo definitivo e conclusivo.
Il mistero di Gesù !
Un falegname figlio di Giuseppe discendente dalla stirpe di Davide. Si potrebbe forse intendere che non è assolutamente qualificante questa discendenza perchè potrebbe essere troppo inflazionata, come dire per un ebreo ” discendente di Abramo….” quasi.
Gesù incomincia a predicare in Palestina lasciando la sua casa
a circa trentanni,
sentenziando su cose delle quali non esistevano e non esistono unità di misura per comprenderle veramente e pienamente,
ed è stato, credo,
impossibile e lo è tutt’ora per gli uomini farle proprie del tutto e metterle in pratica e se questo non bastasse si è offerto al carnefice per salvare le nostre anime dal peccato. Per la nostra salvezza.
Per questo da duemila anni sono stati costruiti per lui e le sue incommensurabili verità gli edifici più belli in tutte le città occidentali e per sempre si costuiranno chiese e cattedrali, anche se le sue parole saranno adesso come allora, e in futuro
distorte e maleintese e male
applicate nella vita.
Questo accade perchè i rapporti tra gli uomini non sono come li desiderava lui ma sono piuttosto “rapporti di forza”, per intenderci.
le sue verità non sono per gli umani, per come noi siamo fatti e per questo è stato ritenuto veramente il figlio di Dio, come Dio.
Ma non è per questo che credo e ho fede in lui, non è perchè io sia certo che lui sia Dio, non mi interessa che lo sia veramente,
ma per il fatto che mi fa stare bene cercare di approssimarmi ai suoi insegnamenti.
Paolo di sicuro ne è stato fulminato, come tanti altri nei secoli,
allora come adesso, Gesù
ha veramente incendiato animi e menti, le migliori.
Gesù al riguardo ha detto più o meno così ” io sono una spada, sono venuto per dividere il padre dal figlio, il marito dalla moglie….”…….e bruciare il mondo.
il mondo aggiungo io.
martedì 8 febbraio 2005

perché

Filed under: Religione — dastella @ 16:51
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Perché Gesù?
Gesù è stato sottoposto a referendum in piazza, giudicato dalla piazza. Alla piazza è stato chiesto come ultima ragione e appello per lui.. “ Gesù o Barabba?”
Come è andata a finire lo sappiamo tutti….ma perchè?
Per un giudeo dichiararsi figlio di Dio era la bestemmia più grave e inaudita, la colpa più grossa e non ti salvavi neppure nel confronto ultimo con un assassino come Barabba.
Questi i giudei di allora e la loro fede. Fede che gli ha dato la memoria della loro appartenenza anche nella diaspora durata quasi due millenni.
Potenza della fede in Dio rivelato dal Libro.
Questo fa capire perchè Gesù e perchè è andata come è andata.
La sua predicazione era eversiva per due civiltà, quella romana e quella ebraica che era coesa nella religione.
Il pretesto per il quale non c’era nessuna giustificazione e per il quale è stato assassinato era nella bestemmia inaudita di dichiararsi Figlio di Dio.
I giudei per questo lo hanno consegnato nelle mani dei carnefici romani per il supplizio.
Questo per gli ebrei di allora.
17 febbraio 2005

i libri

Filed under: Religione — dastella @ 16:45
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I libri di riferimento delle religioni contengono verità archetipe, se così si può dire, che non balzano subito all’occhio e non sono assolutamente evidenti a tutti.
Parliamo per esemplificare, del caso di Adamo ed Eva e chiediamoci perchè il serpente per primo si rivolge ad Eva. Non a caso.
Perchè la donna per sua natura è più debole alle lusinghe, la donna infatti si può sedurre mentre l’uomo no, questa è una cosa piuttosto facile per il maligno, il maligno la conosce benissimo e sa come fare, e sa anche che la donna per sua natura non aspetta altro che essere sedotta. Non da tutti però ma soltanto da l’uomo giusto, quello che ha la chiave d’accesso ai suoi desideri e che la tocca e gli corrisponde. Lei non aspetta altro che questo perchè è predisposta a questo.
Pensate a come gli piace dipingersi la faccia e tutto il resto che la riguarda.
Cosa vi fa pensare?
Non è un caso che in tutte le religioni non è considerata a pari dell’uomo, ma più debole. Ma è anche la tentatrice dell’uomo e Adamo cade.
Per questo ne hanno un po paura i preti.
Il maligno in questo è uguale a Dio, conosce perfettamente la natura umana.

ascoltavo

Filed under: Religione — dastella @ 16:41
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Ascoltavo alla radio un tipo che ce l’aveva con tutte le religioni, un vero qualunquista. Probabilmente ce l’aveva con un certo tipo di clero, era un anticlericale. Mi veniva alla mente il clero più intransigente dell’islam da quello che succede nel mondo.
Se tanta gente non ne vuole sapere di andare in chiesa è certamente colpa dei teologi e le loro classificazioni minuziose.
I fondatori delle principali religioni monoteiste volevano emancipare gli uomini no asservirli. Prendiamo ad esempio san Francesco che in piazza si sveste dei panni eleganti che la sua condizione di figlio di ricco mercante gli permette e si veste di sacco, questo non è come potrebbe sembrare asservire ma emancipare.
Francesco passa da la condizione di asservito a quella di emancipato.
entra in uno stato di assenza dai bisogni.

il popolo

Filed under: Religione — dastella @ 16:37
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Il popolo chiese ad Aronne di costruirgli un idolo da adorare e Aronne chiese al popolo tutti i pendagli che loro portavano agli orecchi per fondere un idolo. Tutto questo mentre Mosè stava portando fuori dalla cattivita d’Egitto il suo popolo. Tutto questo perché Mosè tardava a tornare. Mosè era salito sul monte dal Signore e non si sapeva più niente di lui e gli ebrei non sapendo aspettare si erano costruito un vitello d’oro da adorare. Un popolo di dura cervice definisce spesso il popolo ebraico la Bibbia, cioè Dio. Si può trarre due conseguenze da tutto ciò che i popoli, i popoli tutti e non solo il popolo ebraico sono capricciosi, voltagabbana e irriconoscenti. Ma non è su questo che volevo portare l’attenzione, ma sul fatto reale che come comunità e singolarmente abbiamo tutti bisogno di qualcosa da adorare. I più evoluti qualcosa in cui credere. Ne abbiamo così bisogno che siamo disposti ad adorare uno stupido idolo costruito con le nostre mani e realmente senza spirito e senza un’anima. Gli Ebrei hanno tratto una lezione da tutto questo e hanno proibito di raffigurare la divinità in immagini per evitare che l’adorazione del credente sia rivolta verso l’immagine e l’oggetto di culto diventi la statua vuota e il dipinto inanimato e si pecchi così di idolatria. Per gli Ebrei e l’Islam Dio è puro spirito e non si può raffigurare, il motivo l’ho detto sopra. Questa di Mosè è una testimonianza che risale a millenni fa ma è attualissima per noi cattolici romani. Ancora adesso i cattolici romani hanno immagini sacre che adorano in quanto immagini. Che a volte portano in spalla nelle processioni. In certi luoghi cruciali ci sono oggetti di devozione popolare e l’obbiettivo della devozione è diventato l’oggetto e non il puro spirito.

impepata di cozze

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 15:50
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Per l’impepata di cozze per 3 persone occorrono 1 chilo e mezzo di cozze pulite e con la barbetta già tolta, è un lavoro che dovete fare voi quello delle barbette,due agli, un ciuffo di prezzemolo, olio extra e pepe macinato fresco a volontà.
Versare l’olio in una padella insieme all’aglio e il prezzemolo tritati, padella che possa contenere le cozze e riscaldate a fuoco vivo, aggiungere le cozze dopo alcuni minuti e girare con un mestolo.
Quasi a fine cottura far fare numerosi giri al mulinello del pepe nella pentola e girare con un mestolo le cozze, ancora alcuni minuti e le cozze sono pronte.
Il tempo di cottura dell’impepata calcolatelo circa 15 minuti.
Qui con i pranzi assolati di questa stagione pare di mangiare in riva al mare, specialmente con le cozze. Un ultimo consiglio, un pizzichino di sale mi sembra che ci stia, c’è chi non ce lo mette.
Buon appetito.

il Signore

Filed under: Otturazioni,Religione — dastella @ 15:36
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Il Signore chiese a Caino “Dov’è Abele, tuo fratello ? ” egli rispose ” Non lo so. Sono forse il guardiano di mio fratello ? ” al che il Signore lo maledì per l’assassinio di Abele e Caino si lamentò allora per la sua vita futura di errabondo e per l’eventualità di venire ucciso da chiunque l’avesse incontrato. Ma il Signore gli disse : ” Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte ” il Signore impose a Caino un segno, perchè non lo colpisse chiunque l’avesse incontrato.
Quante volte ho pensato a me come Caino “Sono forse il guardiano di mia sorella Lidia ?” Io sono stato punito per questo, sono stato punito perchè non amavo mia sorella già da ben prima del mio tremendo infortunio. Forse il tremendo infortunio è successo proprio perchè non amavo mia sorella. “Sono forse il guardiano di mia sorella?” quante volte l’ho pensato e invece ne ero responsabile, prima perchè era la mia sorella minore, era la mia sorellina e poi perchè in senso lato siamo responsabili del nostro prossimo. Lo siamo per Dio. Il Signore vuole che ci facciamo carico del nostro prossimo.
La maledizione di Caino fu che nessuno si prendesse cura di lui, che nessuno si interessasse di lui, che nessuno si sentisse solidale con lui questo come minimo. Questo richiedeva la sua risposta “Sono forse il guardiano di mio fratello?” Caino fu condannato all’indifferenza degli altri e il suolo che Caino aveva bagnato con il sangue di Abele non gli doveva portare più frutti e doveva fuggire senza tregua gli uomini. Non avrebbe trovato più pace. Proprio come me.

Genesi

Filed under: Religione — dastella @ 13:46
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Durante quella notte egli si alzò, prese le due mogli, le due schiave, i suoi undici figli e passo il guado dello Jabbok. Li prese, fece loro passare il torrente e fece passare anche tutti i suoi averi. Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino allo spuntare dell’aurora. Vedendo che non riusciva a vincerlo, lo colpi all’articolazione del femore e l’articolazione di Giacobbe si slogò, mentre continuava a lottare con lui. Quegli disse: “Lasciami andare, perché è spuntata l’aurora” Giacobbe rispose “Non ti lascerò se non mi avrai benedetto” Gli domandò “Come ti chiami” Rispose “Giacobbe” Riprese “Non ti chiamerai più Giacobbe, ma Israele, perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto”. Giacobbe allora gli chiese: “Dimmi il tuo nome?”. Gli rispose “Perché mi chiedi il nome?” E qui lo benedisse. Allora Giacobbe chiamò quel luogo Penuel, “Perché ” disse “ho visto Dio faccia a faccia, eppure la mia vita è rimasta salva”.

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