Luciano Cesare Ascenzi

25 aprile 2012

guerra

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 16:13
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È una sporca guerra, è una guerra come tutte le altre, è una guerra come lo sono state le ultime, non è assolutamente una guerra umanitaria, io voglio sottolineare l’uccisione dei civili e da credente voglio sottolineare che la Chiesa non ha mai ammesso che fosse lecito uccidere i civili in guerra. Già nell’aprile del 1964 il fisico premio Nobel Max Born nel Bullettin of the Atomic Scientist dice che nella prima guerra mondiale i morti civili furono il 5% e i militari 95% nella seconda guerra mondiale 48% i morti civili e 52% i militari (non si poteva più sostenere che i civili fossero morti “incidentalmente”). Nella guerra di Corea i morti civili furono 48% e i militari 16% ( si può ormai sostenere che i militari muoiono “incidentalmente”).

lettera

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 15:54
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Cosa è successo a voi laggiù ? I preti hanno vinto? Preti crudeli, che non vi amano, che non amano le donne vi hanno di nuovo costretto in posizione prona, a vivere come loro, come se il vostro paese fosse una grande chiesa. Eravate bellissimi nella rivolta disarmati. Sembrava che voi doveste riuscire ad avere una vita come tutti i giovani. Ma non siete riusciti ad appiccare il fuoco alle loro lunghe vesti, alle loro barbe. La chiesa vi ha tolto dignita, vi ha levato la parola, vi ha privato della gioia. Tutto il mondo civile era con voi, speravamo riusciste. Il vostro dolore e la vostra tristezza è il nostro dolore e la nostra tristezza.

15 aprile 2012

imperialismo

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 16:42
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Il mondo da che mondo è mondo è stato sempre diviso in sfere di influenza da parte dei paesi più grandi e potenti nei confronti dei paesi più piccoli e deboli.
Con la dissoluzione dell’impero sovietico per implosione e rimasto un solo paese dalla strapotenza militare ed economica ; gli Stati Uniti.
Gli Stati uniti hanno e hanno avuto molti meriti, il principale è che sono una grande e solida democrazia, ci si può fidare del popolo americano, sa far funzionare la democrazia sia con la stampa che con tutti gli altri media e con l’opinione pubblica, importantissima e che è sempre stata temuta e rispettata dai governanti degli Stati Uniti. Altro merito è che gli Stati Uniti non sono stati una potenza coloniale ma hanno mantenuto un aureo isolamento a differenza di molti stati europei colonialisti.
Ma cinquant’anni di guerra fredda contro il comunismo a capo del mondo libero, ha fatto entrare i governanti degli USA in una dimensione mentale imperialista in contrapposizione dell’imperialismo sovietico. L’America già influenzava e controllava politicamente mezzo mondo. Adesso che è crollato il comunismo, controlla e influenza quasi tutto il mondo. La Cina non preoccupa per ora. Rimangono però alcuni stati ostili agli americani e alcuni in una zona geografica molto delicata, per via del petrolio che c’è nel loro sottosuolo. Questi paesi sono dichiaratamente ostili agli statunitensi e sono l’Irak e l’Iran e come detto sopra sono paesi produttori di petrolio e che gli americani non possono influenzare e controllare politicamente.
L’imperativo categorico adesso è : sdoganare il petrolio dell’Irak, contro il quale è già stata fatta una guerra, sempre a causa del petrolio e che in realtà non è mai terminata proseguendo in una guerra più o meno fredda dato che occasionalmente vengono bombardate ancora stazioni radar irakene.
Sembra che gli americani di Bush ( uomini politici che hanno interessi affini ) vogliano piuttosto liberare il petrolio fermo alla frontiera Irakena e a me sembra anche che per noi europei è più facile essere dalla parte di una grande democrazia che ci ha liberato dai nazifascisti e che ha strangolato il comunismo, invece essere dalla parte di un piccolo dittatore.
Tra l’altro è nel nostro interesse liberare quel petrolio (cattivo pensiero e per questo non si può dire) meglio dire che l’Irak vuole distruggere il mondo.
Ma questo non basta per fare una guerra preventiva. Saddam l’errore l’ha fatto circa 10 anni fa invadendo il Kuwait e la brutta lezione subita allora non l’ha dimenticata e per questo nel frattempo è stato buono buono e non ha neppure lanciato proclami bellicosi .
Come ci sono i diritti inalienabili delle libertà degli individui ci sono anche i diritti degli stati a vivere in pace se loro non dichiarano una guerra.

terrorismo

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 16:31
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I terroristi di Wall Street distruggono i minareti di Bagdad con tutti gli innocenti….sotto una pioggia di fuoco.
Le bombe a grappoli dei petrolieri del Texas sulle donne irakene e sui bambini innocenti.
La Colt di Mr. Bush puntata alla tempia del bambino irakeno disarmato….
La legge del più forte e che non pagherà mai per i suoi misfatti….
Il terrorismo di stato con i bombardamenti all’uranio impoverito sulle moschee e su le donne di Bagdad innocenti….
Devono controllare la zona calda del petrolio per le nuove auto prodotte a Detroit….
Per rilanciare l’economia in crisi niente di meglio di una guerra….niente di meglio che produrre armi, si è già visto….
Per vincere le prossime elezioni che se no perderebbe come suo padre, perchè non è riuscito rilanciare l’economia, gioca la carta della guerra mr. Bush….
I nuovi indiani sono come i vecchi….buoni solo quando sono morti….
I nuovi indiani sono come sempre….brutti sporchi e cattivi, specialmente cattivi….

sabato 15 febbraio 2003

in america

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 16:23
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C’è un uomo nero in America, c’è un uomo nero nel braccio della morte, c’è un uomo nero innocente che sta per essere assassinato dall’America, il suo nome è Mumia Abu-Jamal che tra l’altro è accusato anche di “giornalismo”. Mumia Abu-Jamal scrive dal penitenziario editoriali per diversi giornali statunitensi, tra gli altri “Scoop USA”, “First day”, e “Diario di Jamal” e Mumia ha anche scritto il libro “In diretta dal braccio della morte”. E per questo è stato condannato a 75 giorni dalla sua esecuzione a 30 giorni di CD ( custodia disciplinare ), esecuzione poi rinviata, perché sembra che Mumia abbia avuto la revisione del processo, visto la vasta mobilitazione delle coscienze in suo favore. Ma io non voglio parlare della sua condanna morte, condanna comminata con un processo chiaramente fasullo nel 1983. Ma voglio evidenziare l’assurdità dell’accusa tra le altre di “giornalismo”. Il 9 Giugno 1995 il giudice Kerry Cross dello stato di Pennsylvania ha accusato Mumia Abu-Jamal di esercitare la professione di giornalista e di aver violato così le regole e i regolamenti interni al carcere. Soltanto nello stato di Pennsylavania, stato dove è stato formulato il Primo Emendamento che garantisce libertà di parola a mezzo voce e scritta, a tutti e assicura l’impunità a tutti, poteva vietare per un regolamento interno la libertà di espressione. Un regolamento interno ha più autorità della Costituzione. Mumia è stato condannato a 30 giorni di CD ( custodia disciplinare ) a 75 giorni dalla sua esecuzione, non per quello che ha scritto, ma semplicemente perché ha scritto.
Sempre un trattamento speciale per un nero.

cannabis

Filed under: Mi lamento...,Pensieri liberati — dastella @ 15:59
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Ragazzi! Ho visto il TG di RAI 3 Leonardo e la notizia incredibile è che si sta completando la sperimentazione in Inghilterra per i farmaci a base di Cannabis e con i risultati più lusinghieri, sopra ogni aspettativa per tutta una categoria di patologie in altra maniera difficilmente trattabili. Le malattie sono molte e alcune a volte incurabili come le neoplasie. Non si guarisce dal cancro con i farmaci derivati dalla Cannabis, ma possiamo morire in una maniera meno devastata per il dolore e la nausea, che questi farmaci trattano senza effetti collaterali.
Sembra che i farmaci a base di Cannabis possano essere messi in commercio, conclusa la sperimentazione, all’inizio del 2003 in Inghilterra. Queste medicine nella sua forma di assimilazione sono degli spray che si spruzzano sotto la lingua e i ricercatori hanno fatto il possibile per eliminare gli effetti psicoattivi dai farmaci.
Non è un divertimento per questo c’è in altre forme la Marijuana, sono proprio delle medicine.
Cazzo che paese l’Inghilterra, come sono pragmatici e non politicamente ideologizzati, grandi, grandi…altro che da noi e vorrei vedere anche che ne pensa George Bush che è il presidente del paese che ha demonizzato la Cannabis per primo, tirandosi tutti gli altri dietro.

14 aprile 2012

Bush

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 20:17
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Bush dice “saremo veloci e sarà una guerra umanitaria, porteremo libertà e democrazia.”
Bush dice che libererà il popolo irakeno da un orribile dittatore e dopo tutti gli irakeni saranno felici.
Bush dice che l’America porta il benessere e la fiaccola della civiltà anche dove va a fare la guerra e che dopo la distruzione ci sarà una ricostruzione, è Bush che lo garantisce.
Anche contro l’Afganistan doveva essere una guerra umanitaria e dopo aver finito di distruggere il paese avrebbe dovuto aiutarlo a ricostruire, Bush l’aveva detto, ma non l’ha fatto e Bush ha abbandonato l’Afganistan a se stesso dopo aver contribuito a distruggerlo e distruggerlo non gli è nemmeno servito a catturare Bin Laden….servirà distruggere l’Irak a catturare Saddam?.
Così farà ancora una volta Bush, darà il colpo di grazia a una lenta agonia che dura da circa dieci anni e dopo aver messo ai posti di potere uomini filo americani (per il petrolio) si disinteresserà dell’Irak.

sabato 1 marzo 2003

introspezione

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 20:00
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Si può scrutare al fondo di se stessi, accartocciarsi in se stessi, osservare la neoplasia che prolifera in metastasi nel profondo dell’animo dove ogni fruscio è assordante, dove ogni immagine è accecante, dove ogni pensiero è tortuoso e penoso senza restare inorriditi? È l’immagine dallo sguardo irato del dolore puro e della contrizione. Ma è meno della vergona, è meno degli aghi del rimorso per il peccato.
C’è qualcosa che sussurra suadente e seducente e spinge al peccato.

economia

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:50
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I periodi, lunghi o corti di pace sono sempre stati e lo sono ancora periodi di organizzazione alla guerra. Lo stato italiano compra missili negli USA per l’offesa sta comprando missili per aggredire…. lo si viene a sapere dai mezzi di controinformazione…. un’altra missione umanitaria in vista dopo il Kossovo sic….. le guerre sono sempre state organizzate e previste per motivi di espansione ecomomica….. prima era territoriale…. bisognava annettersi i territori per espandersi economicamente…. adesso è economica…. si possono conquistare mercati anche senza annessioni territoriali adesso….. un grande affare il Kossovo lo ricostruira l’occidente e ce lo pagheranno coloro che hanno ricevuto le bombe in testa…. che tra l’altro erano all’uranio impoverito…. i nostri soldati e la popolazione civile si ammaleranno….. con il tempo…. la struttura portante di uno stato è l’economia…. il sistema politico è una sovrastruttura….. a servizio del sistema economico….

scioperi della fame in Turchia

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:44
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Una torcia, due torcie, dieci torcie, cento torcie che ardono di notte
Siete le nuove croci del martirio che ardono e illuminano
Sepolcri in cima ad un monte L’oscenità e la purezza e il rigore della morte come scopo
È il languore e la pazienza, l’inedia e il dolore sordo e sottile è l’idea e la fiamma dei santi che vi anima
Dove cadrete un altro proseguira fino a che prevarrete. Profumo di rose e serti sul vostro capo e ghirlande al collo.

teorie

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:36
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La mia professoressa di matematica ci ha raccontato l’altro giorno che quando i matematici si trovano di fronte ad un problema irrisolvibile logicamente, teorizzano una legge che sia anche bella e viene poi accettata per convenzione anche se non è possibile dimostrarne l’esattezza ma risulta ugualmente funzionale. La mia professoressa di matematica ci presentava i matematici come persone di grandissima fantasia. Anche gli psicanalisti e per primo Sigmund Freud quando si sono trovati a teorizzare regole che governano la psiche hanno fantasticato leggi di grande fascino per bellezza e morbosita, ma che non hanno potuto dimostrare nella realta come vere perché indimostrabili ma ugualmente accettate per il loro fascino. Sempre nel tempo si è creduto in ogni branca della medicina di essere arrivati ogni volta ad un punto di verita e sempre siamo stati smentiti da ulteriori progressi. Anche la psicanalisi verra spazzata via. Penso che siamo ancora con la psicanalisi ad un livello di indagine che potrei definire ” magico mitologico” e infatti gli psicanalisti attingono al mito che come ha governato gli antichi ha abbagliato noi.

terrorismo

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:23
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Sul terrorismo occidentale

L’America a deciso di reagire e di saldare vecchi conti con chi non gli piace, con chi è scomodo all’occidente, con chi è troppo diverso da noi.
Bush in realtà non ha trovato i colpevoli dell’attentato alle torri gemelle, ma ha deciso di colpire alla cieca comunque, vecchi e nuovi nemici ideologici. Adesso tocchera all’Afganistan, poi forse c’è un vecchio conto aperto con l’Irak forse.
Questo atto di terrorismo a New York è venuto come il cacio sui maccheroni all’America politica e militare, è dunque scattato il momento cavalcando l’onda emotiva di schiacciare i nemici dell’occidente, di chi si professa diverso dall’occidente, da chi vede l’occidente come una nuova Sodoma e Gomorra. Non importa se non sappiamo esattamente chi è stato. Ma chi si professava nemico c’era già, forse non ha colpe di questo ma che ghiotta occasione quando si ripresenterebbe mai?

sabato 22 settembre 2001

da Jack Folla

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:16
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Vigilate gente, vigilate. Sembra inopportuno parlare adesso di bombe all’uranio impoverito, adesso che siamo di nuovo in guerra. Ma nei giorni scorsi è morto un altro soldato italiano e ce ne sono molti malati di tumori del sangue e del midollo tra i soldati italiani tornati dalla Bosnia. Vigilate gente, vigilate perché stanno cercando di insabbiare tutto affermando che è colpa di vaccinazioni multifunzioni se si ammalano. Non è vero niente queste vaccinazioni l’esercito le ha sempre fatte. Le ho fatte io stesso a suo tempo. Non è questa la causa. Negli Stati Uniti dopo una durissima battaglia legale il rappresentante del ministero della difesa ha finalmente ammesso che i casi di tumore “Sindrome del golfo” che ha ucciso tanti militari americani sono dovuti alle bombe all’uranio impoverito lanciate in Irak. Sono uguali, le stesse che stanno uccidendo i soldati italiani contaminati in Bosnia.

accuso

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 13:36
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Qualche giorno fa avevo da fare una radiografia alla bocca non necessaria ma comunque prescritta dal dentista dell’ASL di viale Morgagni perchè avevo intenzione di curarmi i denti, non che fossero bacati era piuttosto un operazione estetica, mi doveva mettere un po di resina sui denti davanti perchè un po erosi dalla saliva, non ho nemmeno una carie in bocca io.
Dunque, arrivo all’appuntamento con una prenotazione, ho il numero due della fila.
Sono in attesa e subito incomincia uno strano balletto di uomini con borsa di pelle e vestiti eleganti, occhiali neri, tipici degli uomini dell’istituzione, li vedo dappertutto quando esco di casa, ce l’ho come attaccati ai coglioni.
Torniamo a noi, uno di questi bussa dove fanno le lastre passandomi avanti, dicendo all’infermiere che è venuto per il fax.
Dopo poco tocca a me l’infermiere o dottore dato che non si qualifica mi dice di accomodarmi e mettere la testa lì, poi mi dice di stare fermo e mi manda più di dieci secondi di radiazioni criminali in faccia, onde con le quali in seguito io possa sviluppare una qualche forma di grave malattia.
Ma ve la voglio raccontare tutta…
Uscito dal radiologo mi metto in attesa della radiografia insieme agli occhialuti figuri e dopo una decina di minuti esce dal radiologo una infermiera sconvolta e con una radiografia in mano e farfuglia qualcosa. I loschi e occhialuti individui si buttano a rotta di collo giù per le scale come se le radiazioni le avessero preso loro, è un fuga generale a rotta di collo
Anche io me ne vado ma con calma.
La lastra non l’ho ritirata, dovrebbe essere ancora lì.
Li ho maledetti tutti.

Bush

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 13:30
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Due notizie che non trovano spazio sui media che si autocensurano….
Ieri in un sondaggio d’opinione in Inghilterra è risultato che gli inglesi credono al 45% che il presidente Bush è pericoloso per la pace nel mondo….cioè lo stesso numero che crede lo sia Saddam, invero il 45%….per gli inglesi il presidente della più grande potenza democratica è un pericolo per la pace del mondo tanto quanto il dittatore Saddam.
La compagnia petrolifera EXXON ha fatto pressione sul presidente Bush perchè non firmasse il protocollo di Kyoto per la riduzione dell’inquinamento, cosa che il presidente a fatto….non ha firmato per gli Stati Uniti. La EXXON è uno dei principali sponsor della campagna elettorale di George Bush.
In Inghiterra, Francia e Germania si è sviluppato spontaneamente un movimento d’opinione che boicotta la benzina ESSO , questo per fare pressione su chi realmente vuole e spinge alla guerra in Irak e consiglia e spinge George Bush alla guerra.
Un’altra chicca….l’amministrazione Bush accusa l’Irak di fabbricare armi proibite di distruzione di massa….in Irak sono aumentati a dismisura gli aborti prematuri e le nascite di bambini malformati e tutto questo accade dalla fine della prima guerra tra americani e irakeni….cioè dopo i bombardamenti con bombe all’uranio impoverito

lunedì 24 febbraio 2003

armi

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 13:19
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Armi di distruzione di massa

La guerra USA Iraq è finita e sono stati inviati ispettori americani in Iraq per scovare le armi di distruzione di massa che gli iracheni dovrebbero avere, dovevano avere dato che è stata fatta una guerra proprio per questo, perché Saddam poteva distruggere il mondo e bisognava impedirlo. Già gli ispettori dell’ONU avevano cercato queste armi e non avevano trovato niente. Erano partite strane accuse dagli angloamericani agli ispettori dell’ONU, accuse di incapacità e addirittura complicità con Saddam, questo perché le armi dovevano essere trovate per forza dato che Bush e Blair dicevano che avevano le prove che ci fossero. Dovevano essere solo trovate e senza tante storie, senno ci sarebbe stata la guerra. Saddam doveva disarmare, non ci poteva essere nel contesto internazionale chi tramava di nascosto per distruggere il mondo.
Questa guerra è stata dichiarata ed è stata fatta proprio per questo motivo, questo era il motivo manifesto, non c’erano cause nascoste o non dichiarate dagli angloamericani, che si riproponevano di processare Saddam o anche di ucciderlo con una bomba intelligente, al limite.
Oggi il Washington Post dopo aver intervistato gli ispettori americani che hanno cercato queste armi in questo periodo nell’Iraq sconfitto, uscirà con le dichiarazioni degli ispettori americani, che le armi non le hanno trovate neppure loro e dubitano che le troveranno mai e dubitano che ci siano mai state. Dichiareranno che erano andati li molto sicuri e baldanzosi e che erano sicuri di trovare armi biologiche e radioattive. Non hanno trovato invece niente perché niente c’era da trovare, perché niente c’era di nascosto proprio come dichiarava Saddam.
Adesso col senno del poi sappiamo che quando Bush e Blair dichiaravano che avevano le prove che queste armi di distruzioni di massa ci fossero e fossero nascoste, mentivano spudoratamente e che le vere cause della guerra d’aggressione forse non le sapremo mai, anche se noi pensiamo che la causa sia il petrolio, il controllo dei pozzi di petrolio iracheni. Gli americani avevano avuto problemi per approvigionarsi di petrolio in Venezuela, il Venezuela era il maggior fornitore di petrolio degli Stati Uniti in tempi migliori.
È stato ignorato ogni ammonimento a non infrangere il diritto internazionale ed è stata dichiarata una guerra preventiva. È stata dichiarata una guerra ad un paese che viveva in pace e pensava soprattutto a come sbarcare il lunario dato che era sotto sanzioni internazionali volute proprio dagli angloamericani. Non si capisce questo accanimento degli angloamericani proprio contro l’Iraq. Non è mai stata dichiarata la vera causa della guerra, anche se noi la immaginiamo.
Il non aver trovato le armi non è il maggiore insuccesso di Bush e Blair c’è anche il fatto che non sono neppure riusciti a catturare Saddam per processarlo e nemmeno sono riusciti a ucciderlo in un bombardamento mirato.
Sono soltanto morti migliaia di innocenti ma questo è un effetto collaterale.

lunedì 12 maggio 2003

un grande vecchio

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 13:06
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È un grande vecchio ed è sempre più solo il Santo Padre. Ha intorno gente che gli rema contro in Vaticano, ha intorno gente che non condivide il suo modo di agire e di esternare. Aveva già contrariato alcuni personaggi a lui vicino il suo chiedere perdono a nome della Chiesa per i diversi torti che nei secoli la Chiesa ha commesso. Adesso ha proposto un giorno di digiuno e di preghiera il 14 Dicembre. Lo stesso giorno finisce il digiuno del Ramadan e un’idea come questa proclama che non c’è nessuna guerra di civiltà e neppure di religione. Così almeno per il Papa, così almeno per i religiosi. Le religioni non proclamano l’odio, ma l’amore e la tolleranza. Nemmeno l’Islam proclama l’odio. Il Papa dice che le religioni non sono in contrapposizione e che i mussulmani sono nostri uguali e che non si può sospettare come nemico mortale chiunque ha la pelle più scura ,chiunque ha gli occhi neri e la nuca ricciuta. Il Papa ha anche condannato il terrorismo, ha condannato però soltanto i colpevoli di atti di terrorismo e non religioni intere o civiltà diverse dalla nostra. E la dice lunga sul come la pensa il Papa se ieri l’altro il Papa non ha voluto ricevere Simon Peres che era ha Roma con il suo governo. Questo mentre i governi americani e inglesi e i mezzi di informazione più prestigiosi di questi due paesi come la CNN e la BBC appoggiano la repressione israeliana contro i palestinesi. È un grande vecchio ed è sempre più solo il Santo Padre.

gay

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 13:02
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Giovanni Paolo II ha richiesto a gran voce che nella nuova costituzione della Comunità Europea venga specificata l’origine cristiana dell’Europa, con questo vuole che la chiesa possa avere un orecchio di riguardo nella comunità e quando la comunità legifererà la chiesa sia ascoltata nelle sue richieste.
Proprio in questi giorni il cardinale Ratzinger ha condannato le coppie omosessuali e eterosessuali di fatto, non sposate. La comunità europea non ha bisogno di una coscienza come quella che detta la chiesa di Ratzinger, gli stati europei e la comunità europea da tempo legiferano in maniera più tollerante e illuminata di quanto imponga la chiesa e così deve continuare a fare, non abbiamo bisogno di una chiesa come quella di Ratzinger perché sono proprio i vari Ratzinger che compongono le varie chiese che alimentano l’omofobia e l’intolleranza verso le coppie di fatto. L’omofobia cerca spesso giustificazioni proprio nella chiesa e nella religione.
È un fatto emblematico quello che è successo a Bari a Michele Bellomo presidente dell’Arcigay di Bari e organizzatore del Gay Pride del giugno scorso, Michele è stato aggredito dopo essere stato minacciato più volte, tanto che aveva una scorta, Michele è stato aggredito il primo giorno che gli è stata tolta la scorta.
Riporto qui il testo di uno scritto intimidatorio ricevuto da Michele “Continui a portare la depravazione e l’Aids a Bari con i tuoi discorsi e le tue provocazioni oscene. Dio ha creato Adamo ed Eva, non Adamo e Adamo. Hai ingannato migliaia di persone portandole sulla strada della perversione. Dio ti punirà e brucerai tra le fiamme dell’inferno”….è proprio in Dio e nella religione che l’omofobia cerca una giustificazione, ma ha torto, perché Dio ha creato Adamo, Eva e anche Michele, perché anche Michele è una creatura di Dio e che di gente come Michele ce ne sono sempre state ed è un dato naturale che ci siano e siano così. Insomma se non li ha creati Dio gli omo, chi li ha creati?
Molti omo hanno trovato la forza di vivere alla luce del sole la loro omosessualità, ci sono molti locali gay in Italia e anche locali etero che organizzano serate per i gay e ci sono anche i Gay Pride ed è questo un progresso indubbiamente, ma quello che manca ancora sono le coppie omo conviventi e dichiarate ed è un peccato perché è un luogo comune la vita allegra dei gay li pensiamo sempre alla caccia di avventure, fino a insidiare i ragazzini. I gay che vivono in coppia lo dovrebbero poter manifestare, dimostrerebbero così una profondità di sentimenti come gli etero e potrebbero chiedere allo stato il riconoscimento di tutti i diritti legali alle coppie di fatto gay, come hanno tutte le coppie sposate etero. Io credo alla profondità e stabilità dei loro sentimenti, li hanno come tutti gli esseri umani e gli deve essere riconosciuto.

sabato 2 agosto 2003

Saddam

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 12:56
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Oggi è arrivata una notizia su Saddam, prima l’ho ascoltata diffusa da Controradio e poi l’ha detta lo speaker di Rai 3, ed è che Saddam ha chiesto la grazia perché depresso ed esaurito…..mah! Non ci posso credere, la grazia da cosa? Saddam non è ancora stato condannato a nessuna pena, anzi non è stata fatta nessuna seduta del suo processo e sembra che sarà difficile processarlo per gli irakeni con il tribunale con il quale si proponevano di processarlo, perché il presidente del tribunale istituito per processarlo è in Inghilterra e…..ma questa non l’ho capita bene, sembrerebbe che non possa rientrare in Irak perché non c’è una legge che regola l’estradizione tra i due paesi…..questa notizia se è vera comporterebbe che il presidente del tribunale che deve giudicare Saddam in Irak fosse ricercato dagli irakeni per chissà quale crimine commesso….mah!….Ma non era Saddam il criminale? Questa l’ho letta così, ma adesso non la so spiegare, sembra proprio un mistero, l’ho intesa proprio così ma sembrerebbe illogico che sia così. In realtà non può essere che le cose stiano così ma è proprio vero che il tipo non è in Irak e per adesso non ci può tornare.
Ve lo garantisco è vero, l’ho letta questa notizia, ma non la so spiegare in modo logico e convincente.
Inoltre tempo addietro la tv italiana ha riportato notizie comparse su alcuni giornali inglesi, mi sembra The mirror specificatamente e diceva che in carcere Saddam nella situazione di isolamento nella quale l’avevano messo si dedicava al giardinaggio e mangiava dolci inglesi con molta soddisfazione, sembrava che fosse anche ingrassato. L’hanno fatto vedere in camicia bianca con il colletto sbottonato e senza cravatta. Era sorridente e aveva la barba lunga di sempre……e lo speaker di Rai 3 criticava lo stato delle cose rilevando che gli uomini dell’ex regime di Saddam, ugualmente detenuti in Irak se la passavano peggio perché erano chiusi in celle affollate all’inverosimile e non avevano i suoi privilegi….
Si torna alla diffusione di notizie false, come quella delle cavallette a Matera che in realtà non c’erano e risulterebbe che non ci sono mai state, diffuse sapendo bene che sono completamente inventate o se no che? Perlomeno a me sembra seguendo certi miei ragionamenti. Si tratta di questo o erano false quelle diffuse prima o è falsa questa ascoltata oggi, perché ragionandoci sopra i conti non tornano.
Staremo a vedere.
Diffidate comunque dei media perché non sappiamo a chi sono utili.
Ragionate, comparate, pensate, e nutrite il dubbio su tutto e tutti.

lunedì 20 settembre 2004

buio

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 12:51
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Il centro destra stà facendo un lavorio sommerso a proposito dell’abolizione della legge 180 e i mass media non ne parlano. In pratica cerca di riaprire i manicomi. Tre manicomi per regione da cinquanta posti ciascuno. Ripropongono il buio della ragione, razzismo e separazione. Io sono stato ricoverato 10 anni e sono in grado di dire tutto il male possibile e immaginabile su queste istituzioni totali. Così come lo potrebbe qualsiasi dei miei ex compagni di internamento. La destra si dimostra razzista e reazionaria come è costume della destra, di tutte le destre. Era passata negli anni 70 una legge di grande civiltà, l’abolizione dei manicomi. Per la prima volta il nostro paese abitualmente retrogrado era stato all’avanguardia nel mondo affrontando con estremo coraggio un problema spinosissimo. Aveva affrancato persone sofferenti e sfortunate dalle catene non separandole dal consorsio civile e adesso la destra tenta un’azione retrograda di “normalizzazione”. Io conosco molti ex degenti di questi campi di concentrazione e adesso che vivono fuori perché l’Ospedale psichiatrico di Firenze è chiuso mi dicono di stare meglio e io stesso lo posso confermare riguardo a me stesso. Infatti i manicomi non sono e non sono mai stati dei luoghi di cura ma sono luoghi di detenzione e repressione. È per difendere interessi professionali di una categoria di persone “gli psichiatri” che sono estremamente utili a mantenere l’ordine sociale e reprimere qualsiasi tipo di dissenso e deviazione, che può disturbare chi governa e l’ordine, che si stà riproponendo la riapertura dei manicomi e il trattamento sanitario obbligatorio (TSO) a richiesta di “chiunque ne abbia interesse”.

il problema

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 12:44
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Giovanni Paolo II ha richiesto a gran voce che nella nuova costituzione della Comunità Europea venga specificata l’origine cristiana dell’Europa, con questo vuole che la chiesa possa avere un orecchio di riguardo nella comunità e quando la comunità legifererà la chiesa sia ascoltata nelle sue richieste.
Proprio in questi giorni il cardinale Ratzinger ha condannato le coppie omosessuali e eterosessuali di fatto, non sposate. La comunità europea non ha bisogno di una coscienza come quella che detta la chiesa di Ratzinger, gli stati europei e la comunità europea da tempo legiferano in maniera più tollerante e illuminata di quanto imponga la chiesa e così deve continuare a fare, non abbiamo bisogno di una chiesa come quella di Ratzinger perché sono proprio i vari Ratzinger che compongono le varie chiese che alimentano l’omofobia e l’intolleranza verso le coppie di fatto. L’omofobia cerca spesso giustificazioni proprio nella chiesa e nella religione.
È un fatto emblematico quello che è successo a Bari a Michele Bellomo presidente dell’Arcigay di Bari e organizzatore del Gay Pride del giugno scorso. Michele è stato aggredito dopo essere stato minacciato più volte, tanto che aveva una scorta, Michele è stato aggredito il primo giorno che gli è stata tolta la scorta.
Riporto qui il testo di uno scritto intimidatorio ricevuto da Michele “Continui a portare la depravazione e l’Aids a Bari con i tuoi discorsi e le tue provocazioni oscene. Dio ha creato Adamo ed Eva, non Adamo e Adamo. Hai ingannato migliaia di persone portandole sulla strada della perversione. Dio ti punirà e brucerai tra le fiamme dell’inferno”….è proprio in Dio e nella religione che l’omofobia cerca una giustificazione, ma ha torto, perché Dio ha creato Adamo, Eva e anche Michele, perché anche Michele è una creatura di Dio e che di gente come Michele ce ne sono sempre state ed è un dato naturale che ci siano e siano così. Insomma se non li ha creati Dio gli omo, chi li ha creati?
Molti omo hanno trovato la forza di vivere alla luce del sole la loro omosessualità, ci sono molti locali gays in Italia e anche locali etero che organizzano serate per i gays e ci sono anche i Gay Pride ed è questo un progresso indubbiamente, ma quello che manca ancora sono le coppie omo conviventi e dichiarate ed è un peccato perché è un luogo comune la vita allegra dei gays, li pensiamo sempre alla caccia di avventure, fino a insidiare i ragazzini. I gays che vivono in coppia lo dovrebbero poter manifestare, dimostrerebbero così una profondità di sentimenti come gli etero e potrebbero chiedere allo stato il riconoscimento di tutti i diritti legali alle coppie di fatto gays, come hanno tutte le coppie sposate etero. Io credo alla profondità e stabilità dei loro sentimenti, li hanno come tutti gli esseri umani e gli deve essere riconosciuto.

sabato 2 agosto 2003

Jesse Owens

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 12:37
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Sono cresciuto guardando di tanto in tanto in televisione secondo le opportunità politiche del momento Jesse Owens che umilia alle olimpiadi di Berlino del 36 la superiorità della razza ariana vincendo 4 medaglie d’oro, tre nella velocità e una nel salto in lungo.
Si dice che alle premiazion. Hitler non volle stringere la mano al negro.
Gli americani sono riusciti a vendercela e noi l’abbiamo bevuta…l’america che meraviglia! Come ce lo mette.
Sicuramente è vera riguardo a Adolf, ma è altrettanto vero che ben pochi americani bianchi dell’Alabama stato del sud razzista dove è nato il negro gli volessero stringere la mano, per un qualsiasi motivo, neppure per 4 medaglie d’oro.
In Alabama lo mandavano regolarmente a pisciare in un bagno per negri e nelle fontanelle pubbliche doveva bere dalla parte dove bevevano i negri, negli autobus si sa dove dovevano sedere e tutto quanto il resto.
Probabilmente negli spogliatoi dello stadio di Berlino in attesa di gareggiare dovette sedere dove erano obbligati gli atleti negri che non era la stessa panchina degli atleti bianchi.
I diritti civili sarebbero stati conquistati molto tempo dopo.

la sessualità

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 12:32
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La chiesa ottiene il controllo delle coscienze dei fedeli attraverso il controllo e l’inibizione della sessualità. La libido è il centro e il motore della psiche e con il controllo e l’avvilimento della sessualità si ottiene anche l’uniformarsi del comportamento dei credenti alla volontà della chiesa. Ma anche chi non si professa cristiano, gli atei, gli incerti e gli insicuri vivono la sessualità allo stesso modo dei cattolici. Pochissimi sfuggono. La volontà repressiva della chiesa della sessualità ha contaminato tutta la società. Dopo quasi due millenni di cattolicesimo anche i non credenti hanno gli stessi valori dei cattolici e non se ne rendono conto. Ma poi ci vuole coraggio a chiamare la repressione un valore. Si sa tutti come la chiesa vuole la donna, la vuole illibata e pura come la madre di Dio, una donna che rassicuri gli uomini, che non faccia paura ai maschi, una donna sulla quale si possa esercitare un totale controllo. Chissa perché la sessualità della donna fa paura, fa paura agli uomini a tutti gli uomini, agli uomini di ogni latitudine. Una donna che prova piacere presso alcuni uomini primitivi è considerata una cosa intollerabile e così si arriva ancora oggi alla castrazione. Questa pratica si chiama fibulazione e viene praticata ancora, come ho letto poco tempo fa anche nella civilissima Firenze, in maniera clandestina su alcune immigrate extracomunitarie e questo dovrebbe a noi uomini e poi fiorentini così fieri della nostra civilta, provocare un insostenibile dolore, dovremmo piegarci in due per il dolore, arrossire per la vergogna. Daltronde tutto il potere nell’universo mondo è in mano agli uomini e la morale, la bassa morale la dettano loro, gli uomini e gli uomini dicono soprattutto come dovrebbe essere, come dovrebbe comportarsi la donna per compiacerli. Chi delle poverette non si uniforma viene automaticamente denigrata e svalorizzata.

il nazismo

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 12:11
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Un ideale può rendere gli uomini più crudeli? O invece è che un ideale rende la crudeltà per questo intollerabile.
Io ritengo che non ci sia nessuna differenza tra i carnefici di tutte le epoche e i boia dei lager, l’acme è lo stesso.
I nazisti non erano più sadici e spietati dei sadici e gli spietati di tutte le epoche, piuttosto era l’idea per cui erano stati costruti i lager che rendeva i carnefici nazisti più spietati e crudeli, se così si può dire di tutti i boia esistiti in precedenza e quelli futuri.
Il motivo per cui erano stati costruiti i campi di sterminio, per interi popoli e razze considerate inferiori e per questo non più degne di vivere o gente con determinate caratteristiche sessuali, per esempio gli omosessuali o con una determinata fede politica, per esempio i comunisti, che per questo venivano assassinati è questo che rende i nazisti e l’epoca nella quale hanno messo in pratica la morte industriale la peggiore vissuta in Europa e nel mondo. Regnava difatti Satana nel cuore dell’europa.
Sono i lager l’industria della morte e la morte industriale, applicata a tutto quello detto sopra per solo disprezzo di tutti essi che rende i killers nazisti più crudeli e spietati di tutti quelli che li hanno preceduti e anche quelli a seguire.
E bisogna considerare anche il fatto che quando un ideale è stato formulato e messo in pratica questo non verrà più dimenticato dagli uomini e si ripeterà ciclicamente, perchè ci saranno sempre uomini che ne resteranno affascinati e vorranno replicarlo.
Infatti industrie della morte sono riemerse anche lontano dall’europa, un esempio sono i kmer rossi che applicavano la morte nazista, intendo nazista per il disprezzo per cui l’eseguivano e il modo industriale con cui l’applicavano a un intero popolo, questo sarebbe stato fino alle estreme conseguenze se ci fossero riusciti, tale e quale come i nazisti.
La crudeltà è una componente dell’animo umano ed è per questo incancellabile negli uomini, questo fino a che esisteranno uomini. Consapevoli di questo si è cercato di tenerla a freno, i codici penali di tutti gli stati e le pene servono a questo, il loro scopo è fare da deterrente al manifestarsi di atti di crudeltà e al limite punire i rei e questo dovrebbe servire da monito agli altri a non ripetere. Infatti la pena di morte in alcune nazioni serve proprio a questo, per punire i rei e come deterrente ed esempio per gli altri.
Ma quando il sadismo alimentato dal disprezzo va al potere e un intero popolo diventa uno spietato esecutore perchè convinto di una idea demente, quanto di più demente sia mai albergato nella mente degli uomini, questo proprio per il disprezzo di ogni diversità, si ha il nazismo e la sua incomparabile assenza di pietà e crudeltà, proprio per questo.

13 aprile 2012

terrorismo

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 20:17
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L’America a deciso di reagire e di saldare vecchi conti con chi non gli piace,con chi è scomodo allo occidente, con chi è troppo diverso da noi.
Bush in realtà non ha trovato i colpevoli dell’attentato alle torri gemelle,ma ha deciso di colpire alla cieca comunque, vecchi e nuovi nemici ideologici. Adesso tocchera all’Afganistan, poi forse c’è un vecchio conto aperto con l’Irak forse.
Questo atto di terrorismo a New York è venuto come il cacio sui maccheroni all’America politica e militare, è dunque scattato il momento cavalcando l’onda emotiva di schiacciare i nemici dell’occidente, di chi si professa diverso dall’occidente, da chi vede l’occidente come una nuova Sodoma e Gomorra. Non importa se non sappiamo esattamente chi è stato. Ma chi si professava nemico c’era già, forse non ha colpe di questo ma che ghiotta occasione quando si ripresenterebbe mai?

sabato 22 settembre 2001

cannabis

Filed under: Mi lamento...,Pensieri liberati — dastella @ 19:59
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È un gran giorno oggi, un giorno dove il pregiudizio è schiantato rovinando a terra e le forze oscure del proibizionismo ingiustificato sono state vinte in Gran Bretagna. La marijuana è stata depenalizzata e come sostanza ed è stata considerata sostanza di categoria C e non più B….sostanza di categoria C come gli steroidi e gli antidepressivi. In Gran Bretagna si può finalmente fumare una canna senza finire in galera, al massimo ti può capitare di ricevere un’ammonizione .
Tutt’altra aria tira nel nostro paese dove soffia un vento di intransigenza e repressione per chi fuma uno spinello e questo si deve al governo attualmente in carica, agli inquisitori Berlusconi, Fini e Bossi che hanno dato un giro di vite e vogliono inasprire ancora le pene contro chi fa un uso ludico e anche terapeutico di questa erba portentosa….ognuno ha il governo che si merita visto che l’ha voluto.

Bush

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:36
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Stasera ho sentito Fausto Bertinotti di Rifondazione Comunista parlare perché intervistato su Canale 5 nella trasmissione In mi sembra, Fausto parlava di terrorismo e di Bush e diceva che è profondamente stupido dichiarare guerra e bombardare l’Afganistan e l’Irak allo scopo di sconfiggere il terrorismo e acchiappare Bin Laden e Saddam, sarebbe come se la Spagna bombardasse i Paesi Baschi per sconfiggere l’Eta. Quante possibilità ci sono di riuscire ad uccidere i terroristi insieme ad un gran mucchio di vittime innocenti? Mi sembra nessuna, io me lo vedo il bue Bush indignato e furioso per gli affronti dei terroristi che dice “Ma come? Noi abbiamo l’atomica, lo shuttle, le bombe intelligenti e tutto il resto e tutto l’arsenale che se solo immaginassero appena un po della nostra potenza di distruzione di massa e la sofisticazione della nostra tecnologia se la farebbero addosso subito….non ci posso credere, come hanno potuto, come osano”…..questa è la mentalità del palestrato con un gran mucchio di muscoli e poca intelligenza……
e infatti Bin Laden non l’hanno ancora preso e di Saddam hanno catturato forse uno dei suoi 9 sosia, questo lo suppongo io perché da quando hanno catturato Saddam non abbiamo più notizie di lui, almeno queste non trapelano in Italia e intanto sono morti tanti innocenti e nell’intenzioni di Bush c’è la guerra preventiva e permanente ad un sacco di altri paesi…..e giù bombe e guerra a mezzo mondo, guerra senza una soluzione di continuità, guerra permanente e preventiva e questo fa pensare su chi ha davvero le armi di distruzione di massa e le usa davvero sulla gente innocente.

lunedì 22 marzo 2004

Melissa

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:14
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Oggi in tv c’era la scrittrice Melissa….e poi il cognome non lo so e lei che dichiarava di avere oggi 18 anni era lì per parlare del suo libro autobiografico, un diario in effetti nel quale racconta le sue esperienze sessuali fatte dall’età di 13 o 14 anni in poi con uomini molto più grandi di lei.
In tv cercava di spiegare le sue emozioni di allora, provate durante i fatti al conduttore del programma e ad un prete che era lì mi sembra come massima autorità morale o comunque per sindacare e al pubblico nello studio tv e a casa curioso e guardone. Da quello che ne veniva fuori si vedeva la povera Melissa che provava a descrivere le sue emozioni e il suo piacere che in fondo sono le emozioni e il piacere di tutte le femmine quando fanno sesso, non importa che età abbiano o che lo vadano a scrivere più o meno in un diario e a parlarne in tv, di certo non è la prima ragazzina che fa sesso a 13 o 14 anni, ma la Melissa a avuto la bella pensata di andare a parlarne in tv come se non bastasse aver reso pubbliche le sue emozioni in un libro.
Melissa ti spiego, questo è un triste paese dove l’apparenza soltanto ti giustifica e ancora più triste e vuota è la tv di questo paese e tu sei troppo giovane e ingenua a pensare di andare in tv a parlare di quei fatti e metterti a discutere proprio di questo con un prete, lui è troppo più scaltro di te e anche il conduttore come se non bastasse e sanno come farti a pezzi e macellarti e farti passare per una poco di buono, per una viziosa lolita ed è questo che hanno fatto in effetti questo proprio perché viviamo in un triste paese, ma per quello che ho capito io delle donne e ti dico che non ho capito niente in fondo dell’anima di una donna e io non la potrei mai spiegare una donna e parlarne con proprietà perché non ho mai vissuto vicino ad una donna, mentre invece ho fatto sesso con molte donne, sì ne ho possedute molte e di quello che prova una donna mentre lo fa e le sue emozioni e i suoi desideri posso invece tentare di parlare perché credo di avere penetrato questo universo dalle donne sempre inconfessato e ti dico che quando ti dichiari masochista mentre lo fai sei invece semplicemente femmina, proprio come quasi tutte le donne, comunque come tutte le donne normali e il tuo masochismo è soltanto la passività della femmina mentre lo fa e tutto quanto il resto.
Questo credo di aver capito.
Non c’è molta differenza per quello che riguarda le donne nella finzione del gioco delle parti tra l’uomo che non vuol sapere e la donna che non può confessare, tra l’islam e il mondo cattolico al limite, perché qui in Italia ancora oggi per essere rispettata e accettata una donna è costretta a simulare i suoi veri desideri ed emozioni, questo nonostante in tv si vedano tante tette e culi.
Io ho resistito soltanto 10 minuti a guardarti in tv mentre il cattivo prete almeno in questo caso ti faceva a pezzi, non so se tu te ne sei resa conto e non trovavi neppure la comprensione del conduttore del programma nonostante avesse dichiarato di voler capire, poi ho spento il televisore e per un po non sono più stato tanto bene a causa tua.

martedì 8 giugno 2004

il poeta

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 18:54
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Non sembra più possibile che accada ancora in Italia ai nostri giorni che la falange elimini il poeta. Roberto Benigni è il poeta e ai nostri giorni il meccanismo è simile. C’è evidentemente un regime in Italia e parlarne pubblicamente contro è pericoloso, però ancora non pericoloso da rischiare l’eliminazione fisica come in tempi più oscuri nei quali si poteva eliminare il Poeta Garcia Lorca. Ma i segnali sono sinistri e al peggio non c’è mai fine. Giuliano Ferrara, uomo a servizio del regime, ha incitato a un lancio di uova marce e ortaggi contro il poeta Roberto Benigni, se questi farà satira politica al Festival di Sanremo. I tempi sono oscuri, ma ancora le garanzie a tutela ci sono e ancora non si può inviare i sicari per eliminare gli avversari. Ma si può incitare squadracce a un lancio di uova marce e ortaggi contro Roberto Benigni se farà qualche sberleffo contro gli uomini che detengono il potere nel nostro paese. Questo è un brutto segnale di intolleranza contro chi ha idee che avversano l’attuale governo. Roberto è universalmente riconosciuto poeta. Roberto è il fanciullino teorizzato da Giovanni Pascoli. Roberto è un grande poeta che ci fa ridere e ci fa piangere. Roberto ha credito nel mondo e può far male a questo potere. Roberto è l’eterno Peter Pan e va intimidito. A questo ci vuole pensare Giuliano Ferrara uomo evidentemente a servizio dei potenti. Ma vai Roberto…. sei tutti noi, faglielo vedere tu…..

cannabis

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 15:00
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Per quale ragione una pianta così importante come la canapa non viene ancora coltivata su larga scala? Per quale ragione non si sono ancora fatti i minimi investimenti per far partire le principali filiere del tessile e della carta?

L’economia e l’ambiente non possono più fare a meno delle materie prime alternative che solo la canapa può fornire. (Per quanto riguarda la carta gli editori italiani in questo momento sono preo ccupatissimi.Le previsioni per il costo della carta sono nere: nel 2001 potrebbe crescere del 20%. E c’è il rischio che la domanda sia molto superiore all’offerta: le cartiere tendono a vendere sui mercati dove si paga in dollari. Alcuni giornali come il Giorno hanno già cominciato a ridurre il numaro dei fogli.)
Inoltre la canapa è ormai indispensabile all’agricoltura come coltura da rinnovo e come alternativa “non – food” alle colture tradizionali destinate all’alimentazione,il cui mercato non può ulteriormente espandersi
Il problema che finora ha impedito il rilancio della canapa ha un nome: “marjiuana.”
Esistono diverse varietà di canapa.Ci sono quelle coltivate tradizionalmente in Europa per produrre tessuti (cannabis sativa) a basso contenuto di resina, e quelle originarie dell’ Oriente ricche invece della resina contenente i cannabinoidi responsabili dell’effetto psicoattivo (cannabis indica).
I cannabinoidi si trovano nella resina che impregna le infiorescenze delle piante. Il THC (tetraidrocannabinolo) è il cannabinoide più importante.
Le infiorescenze ricche di THC servono per fare le sigarette di marjiuana, che la legge considera una droga. Il problema nasce dal fatto che la canapa europea a basso tasso di THC è quasi indistinguibile dalla canapa indiana (l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – ha stabilito che la percentuale di THC è superiore al 1% si tratta canapa indiana,cioè di droga, se è inferiore di canapa industriale ).
La resina allo stato puro (hashish) dà effetti alluccinogeni, ed è quindi da considerare una vera droga (anche se di solito la si usa,finemente sbriciolata nel tabacco,per farne sigarette che hanno la stessa concentrazione di principio attivo e si fumano come la marjiuana). Anche se è possibile stabilire con le analisi il tasso di THC di una pianta, e anche se in deroga alla proibizione e con mille limitazioni è consentito coltivarla, di fatto la coltivazione della pianta a scopo industriale non è libera. E se la coltivazione non è libera, se può sempre capitare che un contadino che la coltiva venga trattato come un trafficante di droga, ben difficilmente si potranno trovare agricoltori che la seminano e aziende che la lavorano.

Il problema droga

Se non ci fosse il problema marjiuana la canapa potrebbe essere una normale pianta coltivata, e noi potremmo usarla per risolvere i tanti problemi dell’agricoltura, dell’economia e dell’ambiente. Se da alcune varietà di questa pianta si ricava una droga è solo una sfortunata coincidenza.
Ma le cose stanno proprio così?
In realtà i termini della questione dovrebbero essere rovesciati: non è vero che noi non possiamo usare questa pianta per risolvere i problemi ambientali perché – purtroppo – è anche una droga. È vero invece il contrario: la canapa ricca di resina è in realtà prima di tutto un importante medicinale, ed è stata fatta diventare una droga negli anni Trenta per eliminare un pericoloso concorrente del petrolio, dell’industria chimica e della carta fabbricata col legno degli alberi.
È questa la ragione per cui chi si interessa della canapa per ragioni sia economiche che Ambientali,deve prima o poi fare i conti, anche se non vuole,con il problema droga. Per capire perché è necessario fare qualche passo indietro. La canapa (cannabis sativa) è sempre stata una delle principali piante coltivale, di grande Importanza sia economica che strategica, perché serviva per fabbricare i più diffusi tessuti, le vele delle navi e le corde. La canapa è anche una delle poche piante coltivate fin dall’antichità sia in Oriente che in Occidente. Non si può nemmeno immaginare la società antica senza la canapa, senza i suoi tessuti, senza le vele e le corde di canapa robuste e immarcescibili. L’importanza della canapa nelle società antiche emerge anche delle località geografiche che portano il suo nome (Canavese in Italia, Hemshire in Inghilterra, Bangladesh in Oriente sono solo alcuni esempi). La canapa è stata spesso celebrata da Scrittori e da poeti,e in Italia le è stato dedicato persino un poema, Il Canapaio.
Solo nell’Ottocento la coltivazione della canapa ha perso gran parte della sua Importanza perché è stata sostituita progressivamente dal cotone, e le navi a vela sono state sostituite dalle navi a vapore. Anche gli usi medici della canapa (cannabis indica) sono altrettanto antichi.Sono Tradizionali in Oriente,ma l’effetto cannabis con effetti soporiferi era conosciuto anche Tra le civiltà del Mediterraneo (antichi Egizi) e successivamente presso i paesi arabi.
Furono gli inglesi a (ri)scoprire in India nella prima metà dell’Ottocento l’importanza medica della cannabis. Nel 1842 il medico inglese O’Shaunghnessey ritornò in Inghilterra portando con sé la tintura di canapa,e ben presto questo nuovo farmaco si diffuse al punto da diventare,nella seconda metà dell’Ottocento,uno dei più diffusi nei paesi anglosassoni.
Gli usi medici della canapa indiana sono numerosi e importanti,e ne fanno una delle piante medicinali più utili in assoluto. La cannabis indica è uno dei farmaci più efficaci, o il più efficace di tutti come analgesico,antiemetico,antidepressivo,nel mal di testa ed emicrania, nell’epilessia,nel glaucoma,nell’asma ecc. A cavallo tra Ottocento e Novecento la canapa indiana cominciò ad essere sostituita dai farmaci sintetici, che avevano il vantaggio di poter essere dosati con esattezza e di funzionare in modo evidente, ed anche di far guadagnare di più, mentre gli effetti collaterali non erano evidenti. Comincio così ad essere sostituita per le stesse ragioni che portarono alla sostituzione progressiva dei farmaci naturali con i farmaci sintetici. La canapa ha quindi una lunga storia alle spalle, e per quanto riguarda quella ricca di resina usata a scopo medico, il problema dei suoi blandi effetti psicoattivi era considerato trascurabile, tanto che veniva somministrata tranquillamente anche ai bambini.

La riscoperta della canapa degli anni Trenta e la proibizione del 1937

Per quanto riguarda gli usi industriali, negli anni Trenta ci fu un rinnovato interesse per la canapa: vennero studiati nuovi materiali ad alto contenuto di fibra per l’industria.materie plastiche ricavate dalla cellulosa del legno, e venne anche studiata la possibilità di fabbricare la carta col legno della canapa.Infine con l’olio già si producevano in grande quantità vernici e carburante per auto. Proprio in quegli anni il magnate Henry Ford costruì un prototipo di automobile in cui sia la carrozzeria che gli interni e persino i vetri dei finestrini erano fatti di canapa. Negli anni Trenta la canapa era diventata matura per servire come fonte abbondante di Materie prime per numerosi settori dell’industria. Un’industria molto pi&#
249; sostenibile per l’ambiente rispetto a quella che conosciamo. Purtroppo queste promesse non furono mantenute. Si erano costituiti dei grossi Interessi che si contrapponevano alla canapa. Con il petrolio si cominciavano a produrre Materiali plastici e vernici, e la carta di giornale della catena Hearst era fabbricata a partire dal legno degli alberi con un processo che richiedeva grandi quantità di solventi chimici, forniti dalla industria chimica Du Pont. La Du Pont e la catena Hearst quindi si coalizzarono. Con una martellante Campagna di stampa durata anni la cannabis, chiamata da allora con il nome di “marjiuana”, venne accusta di essere responsabile di tutti i delitti più efferati riportati dalla cronaca del tempo.
Il nome messicano “marjiuana” era stato scelto con cura al fine di mettere la canapa in Cattiva luce, dato che il Messico era allora un paese ” nemico ” cotro il quale gli Stati Uniti Avevano appena combattuto una guerra di confine. Inoltre era un termine sconosciuto in America, percui l’opinione pubblica,sentendo parlare di una droga tanto pericolosa, non Poteva certo immaginare che fosse l’innocuo e gentile farmaco chiamato cannabis dalle proprietà rilassanti, che come blando effetto collaterale poteva provocare solo una moderata Allegria.
Approfittando anche del fatto che l’America degli anni Trenta attraversava una profonda Crisi economica, con milioni di disoccupati e un’opinione pubblica esasperata alla ricerca di Qualcuno con cui prendersela, nel 1937 venne approvata una legge che proibiva la coltivazione di qualsiasi canapa. Da notare che non venne proibita solo la canapa ricca di resina, ma anche la normale canapa coltivata. Da notare inoltre che non di semplice proibizionismo si tratta, ma di iperproibizionismo, tanto più iper quanto più ingiustificato. In America ancora oggi vanno in galera ogni anno alcune centinaia di migliaia di persone solo perché trovati a fumare qualche sigaretta. Da notare che il proibizionismo è stato Determinante nel diffondere l’uso consumistico della canapa, mentre prima esisteva solo quello medico. Da notare infine che, a conti fatti, l’unico proibizionismo che ha veramente funzionato, è stato quello della canapa per uso industriale, il vero obbiettivo della proibizione, oltre che della canapa medica.
Dagli anni Trenta in poi l’industria chimica del petrolio e quella della carta fabbricata col Legno degli alberi hanno provocato infinite distruzioni negli ecosistemi mondiali. Se oggi si Vuole costruire una società dei consumi molto più sostenibile per l’ambiente è quindi Necessario rovesciare quella decisione che nel 1937 ha trasformato uno dei più importanti e innocui farmaci in una pericolosa droga. Come già detto la cannabis può essere una vera droga, se non per i danni,alòmeno per Gli effetti che può provocare.La resina allo stato puro (conosciuta come hashish) assunta a Forti dosi provoca effetti alluccinogeni, tanto più intensi quanto maggiore è la dose.
Non è Stata però questa la ragione della proibizione della canapa del 1937, perché allora l’uso Alluccinogeno era di fatto conosciuto in America, non corrispondeva al nome messicanodi Marjiuana, e in ogni caso non avrebbe potuto provocare i fatti di cronaca violenti che le venivano attribuiti. Ad ogni modo questo problema esiste. Un uso consumistico della cannabis a scopo Alluccinogeno è da sconsigliare: l’haschish non è una sostanza anodina; può provocare forti sensazioni sia piacevoli che spiacevoli, e quindi bisognerebbe almeno usarla con cautela.

La cannabis provoca danni fisici e dipendenza?

Sui principali media (giornali televisioni ecc.) infuria continuamente il didattito sulla Presunta pericolosità della canapa indiana, sia per quanto riguarda i danni fisici sia per quanto riguarda la dipendenza. Per quanto rigurda il problema dei possibili danni fisici, il rapporto Roques commissionato Dal Governo francese, nel capitolo che rigurda la cannabis, cita molte ricerche fatte o in Corso di svolgimento, che potrebbero concludersi con la dimostrazione di qualche danno a Carico della canapa indiana. Ma il fatto è che,nonostante i molti paroloni scientifici, di Dimostrato non c’è ancora nulla. Di ricerche ne sono state fatte molte, proprio allo scopo di individuare dei danni con cui giustificare il proibizionismo, ma sono proprio queste ricerche che ne hanno dimostrato la totale innoquità. La cosa più importante di cui si riferisce nel rapporto, che è anche quella che viene citata più spesso dai proibizionisti, è una “perturbazione del comportamento del sistema immunitario”, osservata nelle cavie di laboratorio alle quali sono state somministrate dosi forti di cannabis. Un comportamento irregolare del sistema immunitario potrebbe sicuramente provocare dei problemi, ma bisogna tenere conto che si tratta di dosi molto superiori a quelle mai assunte da essere umano. Gli alti dosaggi con effetto allucinogeno, gli unici che potrebbero destare qualche Preoccupazione,non hanno però molto interesse per gli usi di medicina,e per di più sono Anche poco diffusi tra i consumatori di canapa indiana.
È il consumo a basse dosi, tipico della cannabis fumata, o marjiuana, che interessa la Medicina, anche se bisogna dire che, quando la cannabis era usata a scopo medico, era somministrata sotto forma di tintura, e quindi dosata in gocce, e non fumata. Anche così Comunque si manifestano i famosi effetti psicoattivi, che però non erano considerati da nessuno un problema. Quando si parla di marjiuana l’unico esmpio che i proibizionisti riescono a fare riguarda i possibili danni ai polmoni. Si parte da questa contatazione: una sigaretta di marjiuana deposita nei polmoni tre volte più catrame rispetto ad una normale sigaretta di tabacco. Cosa significa? Che la marjiuana è tre volte più dannosa del tabacco? Che comporta un rischio più grande di cancro ai polmoni? Innanzi tutto va detto qual è la ragione di questo maggior deposito di catrame: le sigarette hanno il filtro, le altre, vendute nel mercato clandestino, no. Inoltre di marjiuana rispetto al tabacco se ne fuma molto meno.
Secondo il rapporto Roques Il 90% dei consumatori di cannabis sono occasionali, cioè non fumano nemmeno una sigaretta al giorno. Per di più, se fosse veramente questo il problema, basterebbe usare pipe ad acqua che abbattono totalmente il catrame, oppure altre forme di somministrazione. Ma le indagini sui fumatori più accaniti, quelli che fumano fino a 10 sigarette di Marjiuana al giorno ( il massimo teorico, perché in questo modo si è sotto l’effetto della sostanza per tutte le ore del giorno in cui si è svegli), non hanno dimostrato nessun aumento del rischio statistico di ammalarsi di malattie polmonari o di cancro ai polmoni.
Nel fumo del tabacco ci sono sostanze cancerogene che evidentemente mancano nel Fumo della cannabis. Inoltre, mentre la nicotina del tabacco provoca il restringimento degli alveoli polmonari, il fumo della cannabis ne provoca la dilatazione, il che favorisce l’eliminizione di sostanze estranee. Per questo motivo il fumo della marjiuana è considerato un rimedio per l’asma. Gli scienziati dicono che nei fumatori di marjiuana si osservano gli stessi danni superficiali alle mucose dei polmoni dei fumatori di tabacco,ma che poi il danno non progradisce oltre. Anche gli altri danni imputati a volte
alla canapa indiana ,sono stati regolarmente smentiti dalle ricerche scientifiche: la diminuzione della memoria non è mai stata dimostrata, perché i test di memoria danno differenze minime e oltretutto contrastanti. I danni al cervello sono del tutto inesistenti anche per le dosi alluccinogene ( mentre una sbornia di alcool provoca estese distrizioni di cellule cerebrali).
Per quanto riguarda invece il problema dipendenza, mentre il rapporto Roques sostiene che in un numero limitato di casi, comunque molto inferiore a quelli di alcool e tabacco, alte dosi di cannabis (Hashsch) possono dare dipendenza, altri autori sostengono che non dà mai assuefazione o dipendenza quali che siano le dosi. Nessuno può più sostenere che esistano problemi di dipendenza per la cannabis a basse dosi (marjiuana). Vedere per esempio nella pagina sugli usi medici della canapa il servizio pubblicato a suo tempo dalla rivista inglese New Scientist che fa anche il punto Sulla esperienza olandese di liberalizzazione del consumo della canapa indiana. (http://canapa.4net.com/medicina/index,html).
Sia sufficiente dire che per la marjiuana o l’hashisch non sono mai stati previsti in nessuna parte del mondo programmi di disintossicazione, ma solo a volte, come negli Stati Uniti, corsi di rieducazione per non perdere il lavoro – il che è un’altra cosa – Per restare con i piedi per terra vale la pena considerare i danni (e la dipendenza) di una sostanza ritenuta innocua e venduta per questo senza ricetta medica come farmaco da banco in tutte le farmacie. L’aspirina, che guarda caso ha sostituito giusto 100 anni fa la cannabis come analgesico, provoca facilmente ulcerazioni allo stomaco (e a tutti sarà capitato sentirsi dire di non prenderla a stomaco vuoto). Inoltre nella letteratura scientifica sono segnalati decine di casi di morte dovuti all’aspirina. Inoltre l’aspirina provoca anche assuefazione, se è vero che ci sono milioni di persone nel mondo che consumano l’aspirina a mezzo tubetto per volta. Secondo Lester Grinspoon, il principale esperto mondiale di marjiuana, non esiste invece nella letteratura medica nemmeno un caso di morte attribuibile con certezza alla cannabis. Se fossero stati dimostrati a carico della cannabis anche solo un decimo dei danni provocati dall’aspirina, chissa che cosa si sarebbe detto!
In realta i danni provocati dalla canapa indiana, ammesso che ce ne siano, sono ben inferiori Alla decima parte di quelli provocati dall’aspirina. Per sostenere che la cannabis provoca dei danni bisogna arrampicarsi sugli specchi. Se poi si paragona il farmaco cannabis a tutti quelli che attualmente lo sostituiscono, come gli psicofarmaci, gli antiemetici ecc., e che provocano estesi danni collaterali, forte dipendenza e pesanti effetti sulla psiche, il confronto con la totale innocuità della canapa indiana è ancora più stridente. È veramente curioso che simili argomenti vengano ancora ritenuti una giustificazione di quello che è di fatto un vero e proprio accanimento proibizionistico.

Gli effetti psicoattivi della marjiuana

Ma non possono essere una giustificazione del proibizionismo nemmeno gli effetti psicoattivi indotti dalla cannabis a basse dosi. Prima di tutto si tratta di effetti blandi, tanto che una persona sotto la sua influenza non è facilmente distinguibile da un’altra. Inoltre questi effetti sono tutt’altro che demoniaci. Ecco più o meno quali sono: distenzione mentale e muscolare, miglioramento dell’umore, rallentamento dei riflessi, maggior difficoltà nel mantenere l’attenzione e maggior interesse per i piccoli dettagli. Per quanto riguarda il rallentamento dei riflessi e la maggior difficoltà di attenzione, non si tratta di “danni” della cannabis, ma solo le sue peculiari caratteristiche (completamente reversibili e senza alcun effetto a lungo termine come molti studi hanno dimostrato). Così la caratteristica della camomilla è di conciliare il sonno, e quella del caffè di migliorare lo stato di attenzione, ma nessuno pensa per questo che la camomilla e il caffè per i loro effetti sulla psiche siano pericolose droghe da proibire. D’altra parte la proibizione del 1937 era giustificata con ben altre accuse che quella di allentare un po’ i riflessi: la si accusava di essere responsabile di tutti i delitti più efferati riportati dalla cronaca del tempo, come se potesse rendere le persone pazze e assatanate di violenza. Adesso nessuno si sogna più di fare simili accuse, che però sono state la causa di quella che si potrebbe definire “la madre di tutte le proibizioni”. Una proibizione che da allora in poi, nonostante che gli argomenti originari siano venuti meno, è stata ribadita infinite volte. Anzi, sempre nell’intento di giustificare questa anacronistica proibizione, da qualche parte oggi si sostiene che la cannabis potrebbe rendere le persone così miti e tranquille che, nel caso venissero aggredite, non sarebbero più in grado di difendersi… Da precisare che qui non si sta parlando né di “droghe leggere”, che comprendono anche le pasticche fatte di sostanze chimiche artificiali che pochi o molti danni sicuramente provocano, né di droghe in generale. Ma solo di una pianta e di un farmaco naturale di nome cannabis. L’unica controindicazione riguarda il consumo eccessivo da parte degli adolescenti. In questa età difficile, in cui si passa da un ambiente protetto e senza preoccupazioni ad una situazione in cui bisogna cominciare ad assumersi le proprie responsabilità, ci può essere la tentazione di sfuggire alla realtà. Si può cercare di sfuggire alla realtà in tanti modi: troppa tivù, film, videogiochi, fumetti ecc. E anche troppa marjiuana. Di per sé la marjiuana non costituisce un problema, salvo che non diventi un comodo rifugio per sfuggire alla realtà e alle proprie responsabilità. Anche in questo caso però è molto meglio infiormare correttamente ed uducare piuttosto che proibire. Certamente la strada peggiore di tutte è quella di ingannare i giovani, che sanno benissimo che la marjiuana è del tutto innocua, e che per procurarsela devono esporsi ai contatti con gli spacciatori di droghe pesanti. Sarebbe veramente ora di prenderne atto.

La sindrome della prima guerra mondiale

In realtà nel comportamento di molti dei proibizionisti della cannabis sembra scorgere quella che si potrebbe chiamare “la sindrome della prima guerra mondiale” . Per spiegare cos’è la sindrome della prima guerra mondiale è necessario fare una disgrssione. Le guerre di solito nascono quando negli stati ci sono forti tensioni interne che non si possono risolvere: queste tensioni vengono allora proiettate all’esterno, verso i paesi confinanti. Ma la prima guerra mondiale non è nata così: Anzi l’Europa di quegli anni stava vivendi un periodo di crescita economica e di crescente benessere. Capitarono dei fatti che portarono Francia e Germania ad un confronto militare. Ognuno dei due paesi pensava che sarebbe stato sufficiente mostrare i muscoli, e poi, dopo qualche mese, ognuno sarebbe pornato ai suoi soliti affari. Invece,dopo soli due o tre mesi, erano già morte dalle due parti alcune decine di migliaia di giovani, e la brillante esibizione di potenza si era trasformata in una sporca e sanguinosa guerra di trincea. A questo punto sarebbe stato il momento di dire: questa guerra
non la vogliamo fare, ci siamo sbagliati, torniamo indietro, facciamo finta che non sia successo niente. Ma come si faceva: c’erano già decine di migliaia di morti ! E così la guerra è continuata, e alla fine i morti erano stati decine di milioni. Così è per la cannapa indiana. Come si fa a dire adesso ” scusateci, abbiamo sbagliato, la cannabis è completamente innocua, anzi è un benefico farmaco “, dopo tante professioni di fede sulla pericolosità e sugli effetti demoniaci di questa sostanza, dopo che milioni di persone in tutto il mondo sono finite in galera solo per aver fumato uno spinello ? È forse per questo motivo che non si ha il coraggio di ammattere l’assurdità di questo proibizionismo, che mette sullo stesso piano la cannabis e droghe come l’eroina e la cocaina. Ma è sempre più difficile mantenere queste posizioni: negli Stati Uniti, dove la medicina della cannabis è stata in uso per tanto tempo, sono già una ventina gli stati in cui sono stati vinti altrettanti referendum popolari per la liberarizzazione della canapa ad uso medico. Negli ospedali americani già da tempo l’uso medico della cannabis è tollerato e addirittura incoraggiato dai medici, nonostante il permanere della proibizione del governo federale. Più di recente, dopo l’Olanda, la Svizzera e di fatto la Spagna, anche il Belgio il giorno 19/1/2001 ha deciso di liberarizzare completamente il consumo della cannabis. E persino nella arretrata Italia gli usi medici della canapa cominciano ad essere conosciuti. Oltre ai principali magazine,anche la televisione nazionale (RAI 3-Report di Domenica 18/02/2001 ore 23.00) stanno dedicando importanti servizi a questo argomento, ed anche su Internet esiste un completo portale in itliano sulla medicina con la cannabis,gestito da medici ai quali ci si può anche rivolgere in caso di necessità.

La questione canapa

In definitiva, salvo che qualcuno riesca a dimostrare il contrario (ma ci hanno già provato in tanti…) la situazione può essere riassunta nei seguenti punti:
- La coltivazione della canapa per uso industriale, coltivata ovunque fin da quando esiste l’agricoltura, è sempre più indispensabile per l’equilibrio dell’ambiente e per una economia sostenibile;
- La coltivazione della canapa industriale è proibita, salvo deroghe e limitazioni, perché è difficilmente distinguibile dalla canapa indiana;
- La canapa indiana a basse dosi (marjiuana) è proibita come se fosse una droga, mentre i suoi effetti psicoattivi sono blandi e socialmente accettabili, non provoca danni nnéa breve né a lungo termine ed è anzi un importantissimo farmaco.
- La canapa indiana ad alte dosi (hashish) è ugualmente proibita perché dà effetti alluccinogeni, anche se non provoca danni fisici ma forse solo una leggera dipendenza.

Di conseguenza

- Non si può liberalizzare la coltivazione della canapa industriale perché ciò comporterebbe il rischio di allentare la proibizione sulla marjiuana;
- Non si può liberalizzare la marjiuana, anche se non è una droga ma un farmaco naturale, perché ciò comporterebbe il rischio di allentare la proibizione sull’hashisch;
- Per la proprietà transitiva non si può la canapa industriale perché ciò comporterebbe il rischio di allentare sull’hashisch, anche se l’haschish è di fatto una sostanza innocua e comunque ben poco usata!
Ma non è ancora tutto: con deroga alla proibizione, l’Europa ha stabilito che si può coltivare canapa industriale seminando semente certificata con tasso di THC inferiore allo 0,3 % . Appena l’italia ha cominciato a produrre in proprio un po’ di semente delle varietà italiane rientrando in questo limite ,immediatamente lr CEE lo porta al 0,2 % con minaccia di arrivare fino allo 0 % se l’Italia (che produceva la miglior fibra tessile di canapa del mondo) insisterà nel volersi adeguare a questo nuovo parametro. Tutto questo per proteggere un minuscolo monopolio francese, sostenuto da aiuti comunitari, costituitosi in questi anni. E così succede che ,mentre un numero sempre maggiore di paesi scopre l’utilità della canapa, ne rivaluta gli usi medici e legalizza la marjiuana e l’hashisch, una miope burocrazia comunitaria cerca di impedire in tutti i modi che i problemi dell’ambiente possano trovare le soluzioni che da tanto tempo stanno aspettando.

12 aprile 2012

cannabis

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 21:03
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Il ministro degli interni inglese David Blunkett ha dichiarato che la marijuana sarà declassata. Passera insomma da sostanza di tipo B a sostanza di tipo C. Che gli equivarra a essere considerata come le sostanze anabolizzanti e il Valium. Si potrà prescrivere allora per uso medico come richiesto dall’ordine dei medici del Regno Unito e dalla polizia inglese stessa, polizia che interverra al caso in maniera molto meno repressiva.

Negli anni scorsi il regime repressivo teocratico afgano aveva proibito la coltivazione del papavero. L’Afganistan era il maggior produttore d’oppio del mondo, ma la guerra ha reso il divieto inefficace e i contadini afgani hanno ricominciato a coltivare il papavero. Ora, i Taleban hanno proibito in nome di dio tutto quello che è bello, per es. la musica, il calcio e tra l’altro la donna e tante altre cose che noi amiamo e ci esaltano. Questo ci dovrebbe indurre il pensiero che certi divieti sono stupidi e reazionari e ci accomunano a chi con i divieti ha reso il loro paese una gabbia di matti.

cannabis

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 20:43
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La cannabis viene nominata per la prima volta in un testo di medicina cinese dell’imperatore Shen Nung (2737 a.c.) quale rimedio per trattare casi di “disordini femminili, gotta, reumatismo, malaria, stipsi e debolezza mentale”. Il suo uso viene citato successivamente anche in molti testi di medicina ayurvedica indiana. Nel corso del XIX secolo la medicina occidentale la adotto ufficialmente come farmaco per la sua efficacia antiemetica, analgesica e anticonvulsiva. Ci fù, in quegli anni, un fiorire di studi scientifici sugli impieghi terapeutici e preparati a base di cannabis si trovano sugli scaffali della gran parte delle farmacie, in Europa come negli USA. Agli inizi del xx secolo, tuttavia, una serie di circostanze storico-politiche portò ad un generale mutamento del clima intorno alla cannabis, a cominciare dali USA e a seguire in Europa. La diffusione dell’uso a scopo ricreativo, tra la gente di colore, messicani, musicisti jazz, assieme allo spostarsi degli interessi dell’industria farmaceutica verso i derivati dell’oppio come anticonvulsivi e antidolorifici, nonché verso sostanze sintetiche quali aspirina e barbiturici, scatenò un’ossessiva campagna stampa contro la cannabis che portò alla progressiva messa al bando dell’uso, sino alla cancellazione, nel 1942, dalla U.S. Pharmacopeia. Anche in Italia, dove nel XIX secolo alcuni ricercatori, tra i quali Carlo Erba, avevano effettuato studi pioneristici sulla cannabis, l’avvento del regime fascista portò alla messa al bando dell’hashish “nemico della razza” e “droga da negri”, dando l’avvio ad una campagna contro una sostanza allora poco nota nel nostro paese, usata psoradicamente a scopo di ricerca. Negli ultimi decenni di questo secolo si è assistito ad un ritorno d’interesse del mondo scientifico nei confronti della cannabis. Nel 1966 un gruppo di ricercatori israeliani è riuscito a isolare e sintetizzare il delta-9-tetraidroacannabinolo (delta-9-THC), il più potente tra gli oltre 60 principi attivi presenti nella cannabis. Più recentemente, nel 1988, alcuni ricercatori del National Istitute of Health di Bethesda, USA, scoprorono la presenza nel corpo umano di un recettore capace di legarsi con il THC. E infine Raphael Mechoulam scoprì che le nostre cellule cerebrali sono in grado di produrre una sostanza, chimicamente diversa dal THC, ma dagli effetti sorprendentemente simili. l’arachidonil-etanolamide, che lo scienziato battezzò anandamide (dal sancrito “ananda”, beatitudine). Dopo tale scoperta la ricerca in quest’ambito ha evuto un notevole impulso, e ciò stà aprendo, dal punto di vista terapeutico, scenari estremamente interessanti. Oltre che sul versante scientifico la fine del secolo ha fatto registrare importanti passi avanti dal punto di vista legislativo. Negli USA, il dottor Robert Randal, un medico ammalato di glaucoma, che aveva constatato un miglioramento dei suoi disturbi ogni qualvolta che fumava marjiuana, ha ottenuto, a termine di una battaglia legale durata dal 1976 al 1982, il riconoscimento del suo diritto all’uso terapeutico della cannabis. Nel 1996 nello stato della California viene sancita per la prima volta, tramite un referendum, la liceità dell’uso terapeutico. Una politica analoga viene successivamente adottata dall’Arizona, aprendo conflitti legali con il governo federale, attestato su un pregiudiziale rifiuto di ogni sperimentazione su questo terreno. Ed una ulteriore sconfessione di questo ‘oltranzismo proibizionista’arriva il 5 Novembre 1998: gli elettori americani di Alaska, Arizona, Colorado, Nevada, Oregon e Washington, consultati con un referendum l’uso terapeutico della marjiuana su questo tema, approvano l’uso terapeutico della marjiuana per i malati di tumore e AIDS. Qualche giorno dopo, in Europa, lo Scienze and Technology Committee della Camera dei Lord britannica pubblica un rapporto che, sollecitando una modifica della legge attualmente in vigore, promuove l’uso terapeutico dei derivati della cannabis. Agli inzi del ’99 infine,si sono susseguite analoghe raccomandazioni da parte del Governo israeliano, dell’ Iternational Narcotic Board dell’ONU, del Ministro della Sanità canadese, della Commissione federale della National Academy of Sciences USA e del Ministro della Sanità tedesco. Sembra pertanto che in questo ultimo scorcio di secolo si stiano creando le premesse per una rivalutazione complessiva dell’atteggiamento della comunità scientifica (e dei governi dei paesi occidentali) nei confronti dei possibili usi terapeutici dei derivati della cannabis.

cannabis

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 20:37
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La marjiuana è un’erba che ha rappresentato ogni sorta di cose per ogni sorta di gente. Gli eserciti e le flotte se ne sono serviti per fare la guerra, uomini e donne per farci l’amore. I cacciatori ed i pescatori han catturato nelle sue maglie le creature più selvagge, dalla tigre al pescecane. Gli stilisti han vestito con le loro pieghe delicate le donne più eleganti. Nelle mani del boia, la sua fibra ha spezzato il collo a ladri e assassini. Gli ostetrici hanno utilizzato le foglie per mitigare i dolori del parto. I contadini hanno pestato i semi e ricavato l’olio per accendere le loro lampade. Coloro che erano addolorati hanno gettato i suoi semi in un braciere e i fumi così liberati han trasformato il loro dolore in estasi felice. (da Marjiuana,i primi 12000 anni” di Ernst Abel )

La lettura di questo brano ci dà l’idea della storia di questa pianta. È stata la prima pianta coltivata dall’uomo che,con la sua storia di nomadismo, ha sparso sul pianeta intero la coltura e cultura della Cannabis. Alla luce delle attuali conoscenze, possiamo individuare nell’Asia centrale il probabile centro di diffusione della pianta. Una leggenda Indù narra come il Dio Shiva sia sceso dalle montagne indiane per donare agli uomini una pianta appotatrice di benessere. Sembra che la bevanda indicata in Omero nell’Odissea con il nome di “nephente”, fosse in realtà haschisch. Il termine stesso (“ne”,negativo e phente, ansietà) avvalora la tesi. Mito e storia da sempre accompagnano questa pianta. La pianta viene introdotta in Europa ad opera degli Shiiti che la coltivavano ai bordi del Volga nel III – IV secolo a.C.Gli Shiiti ricavavano abiti dalla pianta e aspiravano il fumo delle cime fiorite nel corso dei rituali funebri. Dagli scritti di Erodoto: a sepoltura avvenuta, questo popolo “per uscire dai confini dell’umana natura e comunicare con il cosmo visibile ed invisibile” era uso issare alcune tende di cuoio o il feltro, collocando al centro dei recipienti con pietre roventi sulle quali gettavano cime fiorite di cannabis. Dopo secoli dalla scomparsa degli Shiiti, in Polonia e in Lituania, la canapa è ancora parte integrante del culto dei morti. In Polonia, alla vigilia di Natale, si prepara ancora una zuppa di semi di canapa per offrirla agli spiriti dei morti che in questa notte visitano le loro famiglie. In Lituania è presente la stessa tradizione, semplicemente spostata al giorno dell’Epifania. In Italia troviamo tracce della sua coltivazione intorno al IV – V secolo a.C. Grazie soprattutto agli Etruschi, la canapa divenne un binomio con il lino, furono gettate le basi per trasformare molto più tardi il nostro paese in produttore primario a caratura internazionale. Nel XII secolo la prima nazione europea che sviluppa sistamaticamente la coltura della canapa, nazionalizzando le manifatture per garantirne la qualità,è la più grande potenza marinara: Venezia. La canapa italiana aquista così un prestigio internazionale per la sua ineguaglibile finezza. Tutto il mondo invidia le capacità degli italiani nel trasformare la stoppa in fili di estrema delicatezza ma di enorme tenacia. Tale tradizione è stata costantemente mantenuta nel tempo, l’Emilia e la Campania producevano filati e tessuti, il Piemonte forniva semi (Carmagnola), in tutte le altre regioni la coltivazione prosperava e copriva i fabbisigni domestici a agricoli.Oltre a produrre corde famose ed esportarle nel mondo, anche la carta era ottenuta dalla cellulosa di canapa. Tutto ciò avveniva fino agli anni ’50, infatti in questi anni la coltivazione della canapa inizia ad avvertire pesantemente la crisi del settoreme l’economia che aveva viaggiato sulle gambe della canapa, subisce un duro colpo.Negli anni ’60 (gli anni del boom economico) l’invenzione di fibre acriliche alternative a quelle naturali, aconomicamente più convenienti, assestano il colpo finale alla canapicoltura. In aggiunta a tutto ciò è da ricordare che nel 1961 l’Italia firmò il trattato dell’ONU che, classificando la cannabis ufficialmente stupefaciente, impose ai 65 aderenti l’eradicazione di ogni campo di cannabis entro il 1986. Per tutto il decennio 60 – 70 gli agricoltori si opposero alla recessione, ma tutto fu inutile. Neanche i premi d’incentivazione ( lire 50.000 nell’annata ’71 – 72,….fino ad arrivare ad 1.440.000 del ’98 – ’99 ) valsero,e la canapa fu messa definitivamente da parte. Anche il ricordo fu offuscato, la legge 162/’90 Jervolino – Vassalli , DPR 309/’90 ,facendo di ” tutta l’erba un fascio “, pose definitivamente la parola fine alla coltura – cultura di questa pianta. La canapa divenne marjiuana, marjiuana = droga e gli agricoltori che si opposero furono denunciati ed arrestati, i campi bruciati. In America negli anni ’60, il proibizionismo è già in atto da un trentennio. Molti giovani,identificati e riconosciuti in seguito come “movimento hippy”,al grido “facciamo l’amore e non la guerra” (mai cotanto grido fu attuale!), mette in discussione tutta la cultura dominante. Viaggiando sulle ali dell’utopia, mette in moto un cambiamento epocale. Il movimento era riconosciuto e si identificava col simbolo della foglia di marjiuana, la sigaretta della stessa foglia, lo “spinello”, appariva sulle labbra di cantanti ed attori, giovani capelloni e donne in minigonna. I paladini del buon costume si diedero molto da fare, la repressione divenne durissima, sul campo molte vittime: milioni di persone incarcerate, interi paesi costretti a cambiare la propria identità, a dimenticare usi e costumi, a cancellare la propria memoria. La marjiuana continua la sua battaglia, nesce il movimento antiproibizionisma nel mondo: si vuole affermare la libertà di scelta individuale, l’assurdità negare l’evidenza; il grottesco accanimento dell’uomo contro il vegetale. La marjiuana resta una brutta parolaccia, difficile da pronunciare ed anche le sue proprietà mediche, da secoli conosciute ed apprezzate, diventano tabù. Fine anni ’80, sempre in America,la marjiuana grida al mondo che trattasi in realtà di cannabis, canapa, hemp, hanf…., torna la memoria, nasce il ” Movimento canapista ” . Il movimento ha radici profonde, aspira ad una società più rispettosa della vita e di tutte le cose viventi. La convinzione di porre più presto rimedio all’attuale disastro ambientale, diventa la bandiera del movimento. Herer riscopre la canapa, scrive “L’Imperatore è nudo ” , in breve tempo sorgono imprese che producono capi ed oggetti in canapa, e come in una staffetta , sorgono associazioni ,giornali e punti vendita. La Vecchia Europa si sveglia, nel 93 in Svizzera aprono i battenti una ventina di negozi, seguono a ruota Olanda e Germania. Attualmente è impossibile calcolarne con precisione il numero: la valanga canapa invade anche l’Italia. Nel ’97 grazie alla circolare ministeriale del MIPA, la canapicoltura diventa una realtà anche per il nostro paese. Attualmente sono migliaia le persone che a diverso titolo, coinvolte nella diffusione di prodotti di canapa, diffondono la buona novella: la pianta può rappresentare una medicina, una cura per il nostro pianeta gravemente ammalato. Decine di imprenditori investono nel tessile, zootecnico, cartario….Credono fortemente nell’espanzione del mercato ed i risultati per molti non tardano ad arrivare. La fantasia di un vecchio hippy dopo anni diventa una realtà economica valutata in centinaia di migliaia di dollari e la canapa “rischia” una riabilitazione totale.

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Filed under: Mi lamento... — dastella @ 20:24
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Da Sabato 4 Maggio è in circolazione nei cinema ” L’erba proibita”, film documentario che tratta della Cannabis. Il documentario merita di essere visto dato che smentisce molti pregiudizi e luoghi comuni costruiti ad arte e a volte costruiti in mala fede sulla Cannabis. Il documentario non è vietato ai minori e questo è un bel segnale dalla Commissione censura, aspettiamoci che non intervenga tardivamente.
Nel film si parla della pianta proibita e del cammino che la pianta a fatto con gli uomini negli ultimi 10.000 anni, come passatempo ludico e come farmaco. Visto che il documentario risponde ad un intento educativo sembrerebbe giusto che venisse proiettato anche nelle scuole.
Sempre Sabato 4 Maggio si è marciato in 178 città del mondo per legalizzare i derivati della Cannabis a scopo terapeutico e nella terapia del dolore e anche per alleviare gli effetti collaterali delle cure ai tumori e all’ AIDS. L’associazione che ha promosso la Million Marijuana March si chiama “Cures not war” e sta lottando da ben 35 anni contro il proibizionismo negli USA. Quest’anno, il 2002 la Million Marijuana March è diventata un evento planetario, una moltitudine di persone è sfilata in ben 178 città del mondo….in Italia sono sfilate a Roma.
È necessario sensibilizzare la gente perché la legalizzazione dei derivati della Cannabis (farmaci),è un problema che riguarda tutti, perché tutti abbiamo avuto un parente o un amico colpito dal cancro e potrebbe capitare anche a noi. Ci sono numerose altre malattie che possono trarre giovamento dai farmaci ricavati dalla Cannabis.
Io ho avuto mia nonna, mia nipote, mio cognato e mia sorella morti per cancro ed è stato terribile vederli consumare e soffrire per la malattia.
Noi i parenti e gli amici e loro stessi avremmo fatto di tutto per alleviare le loro sofferenze per la malattia e la Cannabis e i suoi derivati lo poteva e lo può fare. Ma un po’ perché all’epoca non era un problema dibattuto e noi non conoscevamo i benefici della Cannabis e dei suoi derivati e anche perché la Cannabis era ed è proibita e i farmaci non sono in commercio in Italia, siamo stati impotenti nella loro straziante agonia. Potevano soffrire meno.
Ben venga questa presa di coscienza e ci si augura che anche i governi dei paesi dove sono sfilate queste molto civili persone si sensibilizzino al problema Cannabis.
Questa pianta ci può far vivere meglio e di sicuro far morire meglio in certi casi.
Perché rinunciare?

cannabis

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 20:14
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Marjiuana è il nome nel dialetto messicano con la quale i soldati chiamavano la Cannabis Sativa, volgarmente detta canapa, Sativa significa utile e Cannabis canapa. La pianta di canapa può risultare utile in molti campi, come fibra, come alimento, per fare la carta, come combustibile e anche come materiale da costruzione, ma io volevo portare l’attenzione della marjiuana come medicinale. La marjiuana come medicinale si può definire una panacea, panacea significa cura-tutto. La lista delle malattie per le quali la cannabis può essere usata include: sclerosi multipla, trattamento del cancro, AIDS (e trattamenti dell’AIDS), glaucoma, depressione, epilessia, emicrania e mal di testa, asma, pruriti, scleroma, forte dolore e distonia. Questa lista ancora non considera gli altri medicamenti che possono essere ottenuti dalla marjiuana, quali sono appunto alcune malattie per le quali la gente oggi fuma o mangia marjiuana integra. Ci sono più di 60 sostanze chimiche nella marjiuana che possono avere usi medici. È relativamente facile produrli sotto forma di cibo o bevande, o dentro qualche tipo di lozioni usando burro, grasso, olio o alcool. Non voglio parlare dell’effetto terapeutico sulle singole malattie ma di certi effetti non posso tacere ed è il controllo della nausea e del vomito che la marjiuana effettua. Una delle cose più importanti nel trattamento del cancro con chemioterapie o nel trattamento dell’AIDS con AZT o Foscavir, essere capaci di mangiar bene, fa la differenza tra la vita e la morte. I pazienti hanno scoperto che la marjiuana è estremamente efficace nel combattere la nausea, di fatto talmente tanti pazienti la usano a questo scopo anche se è illegale. Si potrebbe parlare a lungo di questa pianta portentosa ma è vietato….

Giovanni Paolo II

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:19
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Le idee hanno potere e autorità per il credito che gli uomini gli attribuiscono, indipendentemente che siano buone o meno, con questo intendo anche le religioni.
In questi giorni è morto Giovanni Paolo II e i media non hanno parlato d’altro, tutti, dalla mattina alla sera le tv, i giornali decine di pagine ciascuno fino a che, cosa che sembrava impossibile sono riusciti a sepperlirlo, non credevo fosse più possibile, pensavo l’avessero impagliato lì in san Pietro, esposto per un mare di tempo tra candele e ceri pasquali.
In tutto questo tempo e chissà per quanto tempo ancora il suo alitare sarà tra di noi insieme a tonache e sai. Neanche vivessimo in un paese fondamentalista, religioso intendo.
Non ci fa bene tutto questo, forse non fa bene neppure al Vangelo e a Gesù, di sicuro fa bene alla chiesa che è un altra cosa, la chiesa è un potere forte che può influire e incidere sulle leggi dello stato e con questo sulla nostra felicità e anche le libertà civili e non solo sulle coscienze.
Guardate la campagna di persuasione sul prossimo referendum sulla procreazione assistita.
Non può fare altro dato che si tratta di un referendum, può cercare di persuadere.
Già divorzio e aborto sono passati per referendum popolari perchè i governi democristiani non erano in grado o non volevano legiferare in tal senso andando così contro la chiesa.
La chiesa è un istituzione bimillenaria anche perchè ha convissuto con tutti i poteri politici aiutandoli ricambiata, predicando per questo sottomissione e conformismo.
Di sicuro Giovanni Paolo II ha fatto bene, più bene sotto un certo aspetto di ogni molti altri papa, ma ci è utile parlarne tanto? Lui è morto non gli si fa un buon servizio, si fa invece alla chiesa che non sempre è il Vangelo e che dovrebbe invece passare gli esami di fronte ai fedeli e ai cittadini giorno per giorno e non vivere sul carisma e il credito che ha su di noi Giovanni Paolo
II per quello che lui ha fatto, ma che oramai lui è morto.
Meglio sarebbe per tutti noi che gettassero in un cassonetto le candele ancora accese e fumanti.
Avanti il prossimo e cerchiamo di capire cosa farà, sia per la chiesa che per Gesù e il Vangelo e anche per i fedeli e i non fedeli ma comunque cittadini di uno stato sulle cui leggi può influire, che sono tutte cose diverse una dall’altra e in qualche modo non compatibili tutte quante insieme.

10 aprile 2012

il diavolo

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:51
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A colloquio con il diavolo.

Il grande seduttore si insinua suadente tra le pieghe della mia mente e inizia un lavorio di destrutturazione, è come una macina e assume le forme più seducenti e convincenti. Il diavolo è dietro i miei migliori amici, assume la forma della ragazza che amo , tutti cercano di farmi parlare, vogliono sapere, perché per il diavolo è inspiegabile la mia fermezza e resistenza. Il maligno vuole sapere perché non cedo alla tentazione.
Lui mi è saltato in groppa e si fa portare da me e intanto mi sussurra:
“Ho fatto in modo che tu le veda, sono belle, giovani e disposte a soddisfare tutti i tuoi desideri, basta che tu lo voglia, tu adesso lo sai e io so che tu lo sai. Allora perché ti ostini a vivere da povero? Cosa nascondi, parla, dì tutto quello che sai? Fai un contratto con me, ti ho educato a questo, io ho lasciato un impronta in te, tu lo sai benissimo che ti sono stato sempre a fianco, fin dal principio. Pero adesso non ho più il pieno controllo di te, mi stai sfuggendo con le tue stupide preghiere. Non devi pregare perché io mi indebolisco, perdo forza e mi allontano da te. Imbecille…..potresti essere ricchissimo, dammi l’anima.”
Io rispondo al diavolo:
“La mia miseria è la mia ricchezza e il mio unico bene, le tenebre non prevarranno, vattene.”
Allora il diavolo bestemmia e mi tocca nella carne facendomi rotolare giù dallo scooter e stroncandomi un piede, facendomi cosi zoppicare per mesi e mesi, questo per farmi sentire nella carne la sua potenza. Il diavolo vuole farmi paura e fiaccare la mia determinazione a resistere e a “sperare contro ogni speranza”.
lunedì 1 marzo 2004

il diavolo

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:43
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Prosegue il colloquio con il diavolo….

Ascolta Luciano….ti dico cose che tu sai già, te le dico soltanto per dimostrarti la mia potenza e il potere che ho avuto su di te, fin dall’inizio e per farti sapere che razza di nemico mortale hai avuto e hai ancora…..tu sei una mia creatura, ti ho plasmato io come argilla, questo fin dall’inizio…..infiniti traumi ti ho procurato perché venissi su come io volevo…..e tu sei diventato proprio quello che volevo!…..io favorivo le cause che avrebbero dato l’effetto desiderato…..poi incredibilmente con tutte le donne che hai posseduto non sei caduto e il mio disegno, perfetto per i miei scopi non si è attuato….poi ancora più incredibilmente hai incominciato a pregare, io ti avevo cresciuto perché per te fosse impossibile pregare, la situazione che avevi intorno e gli infiniti traumi che ti avevo procurato te lo dovevano impedire e fino ad una certa età te l’hanno impedito di fatto, non mi aspettavo certo questo da te, non mi aspettavo che riuscissi a inginocchiarti di fronte ad una ragazza….ti avevo cresciuto perché volevo che non ci riuscissi mai, ti avevo cresciuto e ti creavo situazioni intorno perché tu avessi paura delle donne, perché tu le odiassi, ero riuscito nei miei scopi quando tu eri giovane…..
Poi…..ha! Ho trovato un avversario degno di me…..a un certo punto mi sei sfuggito e ti sei allontanato sempre più da me e il mio potere, questo perché sei riuscito a dire parole d’amore ad una ragazza che amavi e mentre ti inginocchiavi di fronte a lei, lei ti rifiutava e tu seguitavi, inaspettatamente per me, a supplicarla…..è incredibile l’incantesimo che sei riuscito a rompere, le catene dalle quali ti sei liberato, io avevo fatto di tutto perché tu non ci dovessi riuscire mai, questo fin dal principio…..ma io sono astuto, tenace, insinuante e allora ti ho messo il mondo ai tuoi piedi, perché tu vedessi cosa ti perdi se continui a disobbedire, io ti alletto e ti tento facendoti vedere un infinità di donne che potresti avere, se ti vendi a me perché il tuo destino si compia, donne che non avrai se non mi adorerai, se…..tu sai benissimo cosa intendo….
martedì 2 marzo 2004

il diavolo

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:38
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Dio non l’ho mai visto ma di sicuro il diavolo ce l’ho avuto sempre a fianco e c’è ancora adesso. È solo il mio stato allucinatorio che mi ha fatto credere di parlare con Dio. La verità è che se compio una grande impresa ho un calo sostanzioso di psicofarmaci e allora sono in grado di capire e il mio cervello incomincia ad elaborare dati cosa che mi è stata impedita per tutta la vita, fino a quando sono venuto via dall’Humanitas Firenze Nord rifiutando tutto quel ben del diavolo. Il diavolo sembra abbia un comportamento etico a volte, basta che lo abbia io e più grande è la mia impresa etica e più gli metto il dito sotto la coda, sotto la coda del diavolo intendo e arrivo a capire tutto il sommerso e così glielo metto due volte nel culo al diavolo e il diavolo rimane con la bocca tutta storta e con due dita sotto la coda, ma lui non demorde è tenacissimo e mi tende infinite trappole e inganni comprando tutti i miei amici per i suoi scopi e principalmente per farmi smettere di pensare ed elaborare dati, questa è la cosa che più lo danneggia, il mio pensiero è per lui come l’acqua santa. Se io penso è segno che l’ho momentaneamente allontanato e lui si rode e mi maledice e cerca tutti i modi, a volte veramente ingegnosi per farmi smettere di pensare perché la cosa che più lo danneggia dicevo è la mia mente e il mio pensiero.
È come se avessi una corona d’aglio al collo e crocifissi per esorcizzare il principe delle tenebre, questi sono i miei comportamenti etici e non basta perché ci sono altri modi per farmi smettere di pensare ed essere veramente lucido e carico d’emozioni, come quando mi invita a mettere un dipinto che ritrae Pierluigi C. in conto vendita nel negozio di fotografia di Betti B. al Porcellino. È astutissimo questa merda quando ha capito che non cedo nell’etica.
Ma se io, che il diavolo cerca di ottenebrare per i suoi scopi, se io arrivo nei miei movimenti a capire che tenere un ritratto in conto vendita al Porcellino di Pierluigi intitolato “Ritratto di Pierluigi grande fumatore” e il dipinto è prevalentemente arancio e viola e capisco dunque che questo mi penalizza in modo sostanziale, dicevo, se arrivo a capire il danno che mi fa questo dipinto esposto li, io lo vado a riprendere e lo metto anche nel culo al diavolo, sia riprendendo il dipinto e sia scrivendo questa pagina.
Il problema è capire e restare e mantenersi lucido per capire dove il diavolo mi tende la trappola.

mercoledì 17 marzo 2004

mamma

Filed under: Memorie,Mi lamento... — dastella @ 19:07
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Io so che dio e mio padre mi benedicono da dove sono e sono soddisfatti e felici per come sono cresciuto, pur tra mille difficoltà e tentazioni….la mia mamma ha fatto in tempo a farmelo capire anche quando non poteva parlare, perché era in punto di morte a causa di un ictus, la comunicazione tra me e lei non si è interrotta mai e lei mi comunicava la sua volontà e quello che si aspettava ancora da me, con il linguaggio del corpo, mi comunicava i suoi desideri con le posture che lei assumeva sul letto di morte e io capivo….io so che non ho nulla da rimproverarmi, lei mi ha approvato fino alla morte e desiderava che seguitassi a comportarmi così, che seguissi il mio cuore e seguitassi a mettere al primo posto i miei sentimenti, esattamente come dio e mio padre.
La mia mamma già vecchia e ospite di una casa di riposo a Ponte a Poppi, era andata lì per morire, e la mia mamma oramai vecchia e irrimediabilmente malata, ripeto, quando gli telefonavo da Firenze, quasi tutti i giorni, mi diceva quello che non mi aveva mai detto in vita mia e neppure mi aveva mai fatto capire, neppure quando ero bambino, mi diceva, “Ti voglio bene”.

3 aprile 2012

uscita di sicurezza

Filed under: Mi lamento...,Pensieri liberati — dastella @ 09:00
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Ero tornato sul luogo del delitto pur sapendo di non essere amato e mi sembrava che le cosa fossero cambiate almeno questa era stata la prima impressione, così ero piuttosto sciolto e mi avvicinai alla ragazza al bancone che serviva i drink che tra le facezie mi informa che si è tagliata i capelli cortissimi perché si asciugano prima e io poco dopo gli dico che conoscevo un mucchio di trucchi ma che ormai ero troppo vecchio per quelle cose e chiudo. La ragazza si allontana e dopo un quarto d’ora mi si avvicina l’ariano Andrea e tutti i suoi lunghi capelli biondi fino alle spalle e mi fa a muso duro “devi stare tranquillo” gli rispondo che va bene. Non chiedevo di meglio e capisco che si riferiva alla ragazza dai capelli corti, ma chissà cosa gli aveva raccontato.
Poco dopo chiamano per la cena e il mi siedo sulla panca accanto ad una ragazza che si presenta come Olivia ma che ostentatamente inizia a cenare rivolta dall’altra parte o ho di fronte Daniele che ostentatamente ha lo sguardo sopra la mia testa e per tutto il tempo non mi rivolge la parola. Non ho quindi il modo di fare conversazione quando arriva dal terzo piano una vecchia conoscenza, il buttafuori Gianluca che mi si avvicina e chinandosi su di me con una mano nella tasca destra dei pantaloni mi fa durissimo “come stai ? “ Allora capisco a cosa si riferisce e gli rispondo “bene” c’è una grande tensione in sala da pranzo qualcosa è nell’aria incombente pronto a scattare ma non gliene do il tempo e mi alzo e me ne vado chiedendomi “ ma che cosa è andata a raccontare la ragazza dai capelli corti ?”

2 aprile 2012

borseggio

Filed under: Mi lamento...,Pensieri liberati — dastella @ 15:01
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Lunedi mattina passavo da piazza Santissima Annunziata, quando vedo una professoressa dell’Accademia di Belle Arti che conosco, perché insegnava nell’aula dove lavorai nel 98, sempre dentro l’Accademia. La chiamo e mi fermo per salutarla. Io ero in bicicletta. Mi fermo di fronte a lei stando seduto in bici e iniziamo a parlare del più e del meno, io nella strada e lei ferma nel mezzo di un passaggio tra due transenne quando ci passa accanto un ragazzino velocemente, vuole passare dal passaggio della transenna e passa soffermandosi un attimo dietro alla professoressa ma davanti a me anche se nascosto a me un po dalla figura della professoressa, il tutto accade nella maniera più naturale e accidentale possibile tanto che io seguito a parlare con la professoressa. Una cosa simile mi sarà accaduta centomila volte, che quando sono a parlare con una persona sulla strada, passa dietro di lei un’altra persona. Ma questa volta accade l’imprevisto, che un altro passante ancora, anche lui in bici incomincia ad urlare al ragazzino di cui dicevo sopra “Te lo do io! Signora attenta gli sta frugando nella borsa” e giù un sacco di imprecazioni e insulti verso il ragazzino. Assolutamente micidiale il fatto non riuscito nello scopo….è come se mi fossi svegliato da un incanto, anche se tante volte avevo letto dei borseggi ai danni di turisti da parte di ragazzini nomadi a Firenze non mi era mai successo di esserne testimone e quasi il danneggiato e il fatto di essere il testimone e quasi il danneggiato, comunque parte in causa mi ha dato una certa impressione di questo tipo di crimine, mi ha fatto capire lo stato d’animo della vittima. Ti senti vittima di una vipera, vittima di un male radicale, un male totale, vittima di un male assoluto perché inavvertito al suo avvicinarsi, perché inaspettato nel suo incombere, ti senti come se ti avessero tradito nella fiducia di non si sa che cosa. È come subire uno stupro essere inavvertitamente frugati in tasca e nella borsa, oltre al danno ti senti proprio un ingenuo. Io so anche perché mi sento tradito nella fiducia e mi sento proprio uno sprovveduto sognatore, perché a commettere questo tipo di crimini sono proprio i nomadi insieme a certi extracomunitari e di questo mi dispiaccio perché mi piaceva la loro vita libera e senza radici, ma se deve essere questo il prezzo della libertà….che posso dire? Sono confuso e senza argomentazioni.

24 marzo 2012

femmine

Filed under: Mi lamento...,Otturazioni — dastella @ 17:11
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L’ultima fu Nerina non ero innamorato di lei ma imparai a volergli bene, poi finì e non mi resi conto perchè, mi dispiacque parecchio.
Dissi basta cercare e mi appartai non considerai più nessuna per quello scopo.
Mi capitò invece un paio di tutt’altre occasioni che non mi impegnavano sentimentalmente, almeno per quanto mi riguarda.
Mi stavano di fronte a gambe larghe e senza mutande.
Tutta la fica fuori e il pelo.
Come se volessero dire “trombami, guarda qui…” invece intendevano “leccamela….
Ognuno fa il suo gioco, a volte scelgono quello che costa meno, secondo loro.
Dipende dai punti di vista.
Di sicuro a qualcuno costa di più.

23 dicembre 2004

convinzioni

Filed under: Mi lamento... — Luciano Cesare Ascenzi @ 00:00
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Io ho scritto che bisogna dubitare e alimentare il dubbio dato che non esiste nessuna verità assoluta o perlomeno condivisibile da tutti. Esistono invece molte verità e ognuno ha a sua, fuori che i dubbiosi che come dicevo nutrono il dubbio e l’alimentano.
Forse la parola verità è inesatta bisognerebbe piuttosto dire e specificare la parola “convinzione” perchè se una persona è convinta di una cosa, una cosa qualsiasi intendo, ha la sua verità e non gli dovrebbe interessare se gli altri la confermano più o meno.
Lui in effetti è una persona in buona fede proprio perchè è convinto di quello in cui lui crede e che questa è per lui la è verità, anche se è solo una sua convinzione.
Tutto questo per dire che bisognerebbe rispettare le persone in buona fede, qualsiasi opinione abbiano, in tutto quello in cui credono, tranne i malvagi. Intendo con questo le persone che credono nel male e si adoperano perchè si manifesti.

27 settembre 2004

Johnny

Filed under: Mi lamento... — Luciano Cesare Ascenzi @ 00:00
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Ieri a Romena Johnny (don Gianni) mi dice “ A te non piacciono le donne” e io calmo e triste “Ma si….mi piacciono” e lui “ No a te non piacciono” rispondo sempre più triste“ Mi piacciono, mi piacciono….quasi tutte le notti rendo l’anima a Dio” allora Johnny devia e sfrucuglia dentro….inquisendo
“Sei cattolico ? ” io ci sto a pensare un po su, ma poi non rispondo e lui veloce incalza….
“ Sei cristiano ? ”….io non so cosa rispondergli e seguito a stare zitto girando gli occhi intorno, mi esce solo come un uggiolio mmmmmmmh…. se ne va subito da altre persone lasciandomi solo….waiting for?….Mi balena allora un pensiero obliquo….
“ Lo posso dire che sono cristiano e mi piacciono le donne ? Come sono messo con la Bossi-Fini ? Mi possono per questo rimandare da dove sono
venuto? “

lunedì 27 settembre 2004

31 agosto 2004

media e verità

Filed under: Mi lamento... — Luciano Cesare Ascenzi @ 00:00
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Sappiamo tutti che l’uomo fin dal principio ha indagato in se stesso e ha cercato di capire se stesso in rapporto con gli altri e viceversa. Ne ha ricavato di volta in volta verità soggettive alle quali la gente che non arrivava ad avere una propria verità finiva per credere, a volte a occhi chiusi e così convinta fino ad arrivare all’omicidio e la guerra. Succede anche ai nostri giorni.
Io credo che bisognerebbe essere tutti più rilassati quando oramai sappiamo benissimo che non esiste nessuna verità.
Con questo io non voglio dire che non bisogna avere qualcosa in cui credere, intendo invece dire che ognuno dovrebbe sondare se stesso per trovare qualcosa in cui credere.
Un idea così l’avevo più o meno già formulata, ma oggi la definisco meglio.
Vi invito a non credere ai media….es. l’altro giorno in tv, credo ad un tg della Rai facevano vedere nugoli di cavallette che avevano invaso i Sassi di Matera dove era stato girato il film La Passione di Cristo di Mel Gibbson….le cavallette si vedevano davvero in tv, erano una quantità incredibile, come nella Bibbia ai vecchi tempi….mah!
E ancora…lo speaker del tg spiegava che a causa di queste cavallette non erano arrivati i turisti americani previsti in visita ai Sassi per vedere il set dove era stato girato La passione.
Un paio di giorni dopo questa notizia passata in tv chiamo al cellulare la mia amica Ida in ferie a Matera. Lei è nativa di lì e ci torna per le ferie perché li ha i parenti, io tra una facezia e l’altra gli chiedo delle cavallette e che impressione gli avevano fatto. Lei mi dice che non ne sa niente e che le cavallette a Matera e tanto meno ai Sassi e neppure in Basilicata mi sembra di capire, non ci sono mai state e lei non le ha viste proprio, ne lei ne nessun altro.
La situazione è davvero drammatica, non però perché non si può arrivare a credere ad una verità valida per tutti, che è quella che abitualmente cercano di passare i media.
È drammatica perché quello che succede nel mondo viene manipolato e mistificato e addirittura inventato per fare gli interessi…..di chi? A chi serve?
Chi ne trae una vera utilità dalla creazione di notizie totalmente inventate e passate per vere.

martedì 31 agosto 2004

7 giugno 2004

le prossime elezioni

Filed under: Mi lamento... — Luciano Cesare Ascenzi @ 00:00
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Ho sentito dire stamani da una persona che sarà ai seggi o come scrutatore o come presidente che per le prossime elezioni che non sono arrivate ancora le istruzioni per scrutare le schede e come fare ad interpretarle, questo a 5 giorni dal voto. Poi sembra che in queste votazioni non si voterà con la croce !!!!! Ma è vero tutto questo? Io non lo so, ma chi andrà a votare se ne renderà conto. Quello che voglio dire è perché non si deve mettere più la croce? E come faranno gli analfabeti? Era molto più semplice mettere la croce su Berlusconi che tra l’altro si presenterà candidato per le europee, per esempio…..perchè, perché? Ma è vero tutto questo?
Sembra tra l’altro sempre secondo questa persona informata dei fatti, sempre secondo i suoi calcoli e ragionamenti che le cose sono messe in modo che gran parte dei voti non dovrebbero essere validi in qualunque modo la gente voti…..ma è possibile questo?
Lui ha detto che si metterà un cappuccio in testa e andrà in televisione a denunciare tutto questo….ma chi è costui?
Non c’è proprio fine all’orrore.
In fede.

lunedì 7 giugno 2004

13 maggio 2004

la libertà

Filed under: Mi lamento... — Luciano Cesare Ascenzi @ 00:00
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Si può vivere con grande dignità qualsiasi condizione, anche quella di recluso o di servo, questo perché la libertà è una condizione della mente. Voglio dire che al limite anche il direttore di un telegiornale o il direttore di un giornale che servano gli interessi di un potere politico o gli interessi economici di un editore e con questo orientino i dipendenti del telegiornale e i redattori del giornale imponendosi su di loro sono meno liberi di un cameriere o di un recluso che non viene a compromessi con la sua coscienza, questo perché la libertà è una condizione della mente, ripeto e non ha niente a che fare con il potere di cui si dispone e della classe sociale a cui si appartene e neppure dello spazio agibile e nemmeno del denaro di cui si dispone
giovedì 13 maggio 2004

29 aprile 2004

Fuori Binario

Filed under: Mi lamento... — Luciano Cesare Ascenzi @ 00:00
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Ieri pomeriggio dovevo andare a Fuori Binario per la posta, me lo sono dimenticato, questo perché non ho fatto mente locale che ieri era mercoledì e quindi era giorno di Fuori Binario appunto e così non ci sono andato e ho invece vagabondato nei luoghi consueti tutto il pomeriggio. In verità anche se fossi stato centrato sul giorno e l’ora non sarei comunque andato a Fuori Binario per la posta, perché ne ho abbastanza dell’istituzione e dei suoi propositi. Niente invece contro Fuori Binario e i ragazzi.
L’istituzione mi crea numerosi rompicapo da risolvere con la posta degli extracomunitari, questo per i suoi scopi che non coincidono con i miei e quando io ne ho preso coscienza e ho dichiarato proprio a Fuori Binario che “ Io sono responsabile solo di quello che faccio io” intendendo così che per i macelli degli altri che ordinano la posta insieme a me ne sono responsabili proprio e solo gli altri. Al che Sabrina che è di fatto direttrice di Fuori Binario mi ha risposto pressappoco così, adesso non ricordo bene esattamente ma questo è il senso….Ed è che anche se in apparenza non sono responsabile degli altri di fatto invece lo sono questo perché io mi devo guadagnare la pensione…..io sono rimasto allibito perché non era per questo che facevo volontariato a Fuori Binario, nelle intenzioni fin dal principio.
In realtà io non ho più niente da dimostrare al mondo, più volte ho scalato la montagna da solo e sono tornato indietro, adesso sto seduto sotto l’albero, in ozio, all’ombra dell’albero.
Intendo dire con questo che io in pensione ci sono di già e da tempo ormai e sono gli altri, i miei giovani amici invece, Sabrina compresa, che se la devono guadagnare.
Per questo e contro l’istituzione e i suoi scopi che ho deciso che non andrò più a fare volontariato a Fuori Binario.
La vita oziosa è meravigliosa, adesso dipingiucchierò e scribacchierò in scioltezza facendo molto danno all’istituzione e tutto il resto.
Amen.

giovedì 29 aprile 2004

21 aprile 2004

mezzi d’informazione

Filed under: Mi lamento... — Luciano Cesare Ascenzi @ 00:00
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I mezzi di informazione….

L’altra mattina ascoltavo a Controradio Tiziano Terzani che parlava intervistato e rispondeva ad alcune telefonate, il tutto è durato circa un ora o un po di più, il tutto era molto interessante perché Tiziano è un opinionista autorevole e quello che a da dire su quello che succede nel mondo si può definire col termine controinformazione che significa informazione fuori dal coro dei grandi media e dei grandi interessi.
Il giorno dopo sempre a Controradio sono venuto a sapere che non erano state passate in onda e in diretta a Controradio alcune telefonate di dissenso nei confronti di Tiziano Terzani perché chi intervistava in radio Tiziano affascinato da quello che diceva Tiziano e da tutto quello che lui rappresenta aveva avuto la bella pensata di censurale non mandandole in onda.
Terzani è un amico di Controradio, è la seconda volta che lo incontro in questo contesto, la prima al teatro Puccini per la festa di Controradio e l’altra mattina per l’appunto in onda a Controradio per la presentazione del suo ultimo libro.
Controradio è in linea con Terzani perché condivide molte delle opinioni di Terzani sul mondo, con questo Controradio è una voce fuori dal coro proprio come Terzani e fuori dei grandi interessi e fa controinformazione, Controradio è proprio una radio libera. Vi chiederete voi come fa a essere libera da qualsiasi potente e interessi di qualsiasi potente o interesse politico subordinato ad un potente. Io pago 50 euro all’anno a Controradio per fare parte del Controradio Club e la mia è una quota ridotta riservata per riguardo ai pensionati come me e agli studenti, gli altri pagano 100 euro l’anno per fare parte del Controradio Club e finanziare così una informazione che non è a servizio e buona musica. Siamo in tanti a Firenze ad aderire al Controradio Club per avere una informazione più neutra e imparziale possibile, informazione che non sia come quella della RAI e di Mediaset che è una informazione asservita agli interessi politici ed economici del governo.
Adesso però fare controinformazione ed essere fuori dal coro non basta, essere un bastian contrario per partito preso è tale e quale essere asserviti ad interessi e ai potenti di turno perché non fai una informazione imparziale e vai così a censurare il dissenso alla controinformazione e a Terzani che è la stessa cosa che fa la Rai e Mediaset quando censura chi è contro gli interessi economici e politici del governo.
Sappiamo che la verità non esiste perché la verità non è una formula matematica e in pratica non si può dimostrare quasi mai. La verità ha mille sfaccettature, tante quante sono le opinioni di mille persone, ognuna è una verità, un aspetto della verità e se è bene per un uomo avere delle opinioni e delle convinzione, infatti per un uomo è meglio averne che non averne, invece non è bene per un mezzo di informazione averne perché la verità non sta da nessuna parte e non è schierata con nessuno ed è impossibile da dimostrare, la verità è patrimonio di tutti e di nessuno volta per volta e per questo bisognerebbe informare la gente nella maniera più neutrale possibile bisognerebbe così dire soltanto quello che si vede senza dargli una interpretazione personale che è il frutto di convinzioni che portano comunque ad una informazione parziale e viziata che non informa.

mercoledì 21 aprile 2004

6 marzo 2004

gay

Filed under: Mi lamento... — Luciano Cesare Ascenzi @ 00:00
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Dalla lontana Italia si sente dire che in USA in certi luoghi coppie di omosessuali si sposano, vengono celebrati matrimoni gay. Bush corre ai ripari cercando di impedirli per il futuro e annullare quelli già celebrati cambiando un articolo della costituzione americana.
Di fatto i gay stanno prendendo coscienza dei loro diritti, dei loro doveri sapevano già dato che pagavano le tasse e tutto il resto al governo americano come tutti gli altri cittadini.
Il problema è questo che il governo americano non ha detto che i gay non devono pagare le tasse in quanto gay ma invece non possono sposarsi in quanto gay. Il governo americano e tutti i governi del mondo hanno detto invece che i gay devono pagare le tasse e tutto il resto in quanto cittadini come tutti gli altri in questo, mentre non devono sposarsi in quanto gay e per questo diversi agli altri cittadini.
La realtà è questa ed è che ai gay vengono imposti soltanto dei doveri, come pagare le tasse e tutto il resto in quanto in questo uguali a tutti gli altri cittadini ma non gli vengono riconosciuti il loro diritti come sposarsi tra di loro come succede a tutti gli altri cittadini perchè gay e non uguali a tutti gli altri cittadini. Non gli viene riconosciuto il diritto alla felicità, ma adesso va già meglio perché nella Germania nazista venivano gasati e nei paesi comunisti imprigionati e perseguitati, ma il fatto che non venga riconosciuto loro tutti i diritti che hanno tutti i cittadini eterosessuali è un retaggio del disprezzo che portato all’estremo limite li assassinava nei lager.
Non è possibile giustificare la diversità di trattamento che viene fatta nei loro confronti in uno stato di diritto, di fatto vengono discriminati per la loro diversità sessuale anche se sono dei perfetti cittadini.

18 novembre 2003

la guerra

Filed under: Mi lamento... — Luciano Cesare Ascenzi @ 00:00
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è una sporca guerra americana per interessi esclusivamente americani al di fuori di ogni risoluzione dell’Onu e fuori anche della Nato, è una guerra per la difesa degli interessi americani e non è assolutamente vero che Saddam minacciava il mondo, come avrebbe potuto? Il piccolo, povero Irak, dopo anni di embargo americano minacciare il mondo e con quali armi, con quale tecnologia? Le armi di distruzione di massa (che parolone) che gli americani sapevano l’Iraq avere, non sono state trovate perché non c’erano, insomma i servizi segreti americani funzionano bene solo in tanti bei film di spionaggio o Bush sapeva di mentire e anche di cavarsela, quando ci saremmo accorti che aveva mentito, dato che ci avrebbe messo di fronte al fatto compiuto e i governi e la propaganda dei governi occidentali lo avrebbe difeso in quanto avrebbe sdoganato il petrolio irakeno anche per loro. Ma il goloso boccone rischia di strozzarlo visto che l’Iraq resiste e che la guerra non è affatto finita e tanto meno è già stata vinta dall’occidente.
E cosa centriamo noi italiani ? Serviva andare per gli interessi di immagine del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Che effettone i caserecci Carabinieri, insieme ai leggendari Marines a portare la pace e la democrazia ai barbari mussulmani, ma si da il caso che andiamo a portare la pace con i soldati della brigata Sassari, voglio dire che andiamo armati e siamo pronti a combattere se necessario, voglio dire, che siamo una forza di occupazione in armi, in un paese straniero, dopo una guerra di aggressione fatta per interessi esclusivamente economici (americani non nostri, se va bene ci toccano le briciole). I nostri soldati sono stati mandati in Iraq per convincerci che siamo una potenza e che operiamo per il bene e la pace del mondo. Tutto falso, non siamo una potenza e siamo li con gli americani per gli interessi di immagine di Berlusconi, che ci induce a pensare “guarda come è importante nel mondo l’Italia di Berlusconi e come siamo buoni noi italiani” e così gli siamo anche grati . Silvio prende due piccioni con una fava, compiace Bush e ci fa credere che occupiamo un paese straniero per il suo interesse (è incredibile questo) e per un alto ideale, falso questa è l’ultima guerra coloniale che combatte l’occidente sviluppato e democratico contro un paese del terzo mondo ricco di risorse naturali.
Io condivido il pensiero del vescovo di Caserta, Nogaro che sembra che sia l’unico che non è a servizio di nessuno.
martedì 18 novembre 2003

8 settembre 2003

il terrorismo

Filed under: Mi lamento... — Luciano Cesare Ascenzi @ 00:00
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Si vede nei telegiornali italiani i politici dei due schieramenti lanciare anatemi contro i terroristi che operano in varie parti del mondo. Praticamente tutti, anche i nostri presidenti della camera e del senato.
Ce l’hanno con i mussulmani e promettono giri di vite contro di loro, gli extracomunitari, quelli che vivono in Italia, proprio quelli che non hanno fatto niente e che sono qui da noi per lavorare e per una vita più degna, sono infatti quasi tutti africani, dove non c’è nessuna guerra.
Si sta cercando di creare un clima velenoso di autentico razzismo, sia etnico che religioso. Chi non è europeo e cristiano è nemico mortale degli europei (intendi principalmente degli Usa) e dei cristiani. Mi sembra che stiano pensando che Europa e Usa potrebbero addirittura fare la guerra al resto del mondo per mantenere certi privilegi. Parlano infatti di scontro di civiltà. Ci stanno preparando a questo. Ci iniettano nel cuore un veleno mortifero.
Mi sembra che le cose stiano in un altro modo e che se dilaga nel mondo un terrorismo (islamico) è perché c’è un ordine mondiale profondamente ingiusto e la causa di questo sono pochi paesi (Usa e Europa Unita,ma principalmente gli Usa) che fanno guerre preventive e operazioni di pace che sono pur sempre guerre di aggressione per mantenere questo ordine mondiale, profondamente ingiusto dal quale solo loro traggono vantaggi economici, è sempre stato così.
Tutti gli altri che l’hanno avuto sempre nel culo, devono continuare ad averlo nel culo.
Questa è la guerra in Iraq di Bush.
Ma la gente sta male ed è disposta a farsi saltare in aria, proprio perché la loro sofferenza causata dall’ingiustizia è insostenibile.
Questi sono i kamikaze suicidi.
E ci siamo anche noi italiani in Irak, a fare che cosa non si sa. Difatti non si capisce a chi è utile la presenza di soldati italiani in Irak. Cosa fanno? Praticamente non si capisce, non arrivano notizie. Pattugliano….pattugliano cosa? O cos’altro?
Stanno in caserma? Ogni tanto arriva notizia che gli irakeni ci hanno sparato contro e in un attentato hanno ucciso una ventina di carabinieri.
Aiutano la popolazione civile? A fare cosa? Non se ne sa niente.
Sembra che abbiano aperto un ospedale o anche più di uno. Ma per quello c’era bisogno di mandare blindati, paracadutisti ed elicotteri?
Era meglio del personale sanitario.
Gli irakeni ci cacano minimamente? Ogni tanto si accorgono di noi che pattugliamo e ci sparano contro.
Abbiamo voce in capitolo sulle vicende irakene? Col cazzo! Ce l’hanno gli americani. L’Irak è un affare loro, esclusivamente degli americani, in misura minore, molto minore gli inglesi. Sia adesso che in futuro.
Si sente dire che gli irakeni hanno simpatia per i soldati italiani. Per forza non siamo importanti, non contiamo praticamente niente, non ci considerano.
Stiamo in caserma e pattugliamo e cos’altro?. Non gli facciamo paura, non siamo noi i loro nemici, ma gli americani. Così sembra dalle notizie che ci vengono dall’Irak, infatti non arriva una spiegazione della nostra utilità in Irak, né per gli irakeni e neppure per noi italiani.
Forse sono stati mandati dal nostro governo i soldati italiani in Irak pensando agli eventuali vantaggi che ne avremmo potuto trarne.
Calcoli sbagliati. L’Irak è un osso duro anche per gli americani, non se l’aspettavano questo gli americani.
Forse gli andrà di traverso e gli toccherà tornare negli Stati Uniti con la coda tra le gambe e randellati.
Staremo a vedere.

mercoledì 8 settembre 2004

20 luglio 2003

sui poveri

Filed under: Mi lamento... — Luciano Cesare Ascenzi @ 00:00
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Oggi viviamo in un economia che permette al 20% di papparsi l’ 83% delle risorse del pianeta.
Ecco il cuore del problema: l’ 80% del mondo, 4 miliardi di persone, deve contentarsi di meno del 16% delle risorse e 1 miliardo e mezzo di persone sono costrette a vivere con meno di 1 dollaro al giorno, e devono accontentarsi del 1,4% delle risorse….mentre nella comunità europea si spende per allevare le vacche della comunità 2,5 dollari al giorno….

1 febbraio 2003

guerra preventiva

Filed under: Mi lamento... — Luciano Cesare Ascenzi @ 00:00
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Guerra preventiva

Qualsiasi guerra preventiva è una violazione del diritto internazionale, qualsiasi guerra al di fuori delle risoluzioni dell'ONU è una violazione del diritto internazionale.
George jr. dice che Saddam nasconde armi di distruzione di massa, gli ispettori dell'ONU le hanno cercate e non le hanno trovate queste armi, le cercheranno ancora e probabilmente ancora una volta non troveranno niente, nonostante questo e molto arbitrariamente George jr. dice che dichiarerà guerra all'Irak, anche se le armi non verranno trovate, anche contro le risoluzioni dell'ONU.
Chi ha dato agli americani il diritto arbitrario di dichiarare guerra a paesi che vivono in pace non si capisce, gli americani per nascondere i loro interessi dicono anche che in Irak c'è una brutale dittatura. In molti paesi ci sono sanguinarie dittature al governo ma contro di loro gli americani non dichiareranno mai una guerra, questo perchè in quei paesi non ci sono giacimenti petroliferi da sfruttare.
Il nostro capo del governo Silvio Berlusconi molto servizievolmente e con gioia è
andato a copulare con George jr. e gli ha offerto le terga sue e degli italiani.
Ora, non si vedono i vantaggi per l'Italia, se l'Italia offrirà una collaborazione a questa guerra degli americani. Saddam non è una minaccia seria e reale per l'Italia come per nessun altro paese. Finita la guerra, se sarà vinta dagli americani non verranno spartiti con l'Italia i giacimenti petroliferi, inoltre l'Italia si renderà ostili i paesi che rispettano il diritto internazionale e le risoluzioni dell'ONU.
Questa sudditanza del nostro capo del governo nei confronti degli americani potrebbe anche far pensare che lui abbia interessi personali in questa guerra.

sabato 1 febbraio 2003

15 dicembre 2002

il nostro paese

Filed under: Mi lamento... — Luciano Cesare Ascenzi @ 00:00
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Il nostro paese ha 3 milioni di miliardi di debito pubblico. Quasi 60 anni di malgoverno, ruberie e corruzione hanno portato il nostro paese alla bancarotta.
Ogni italiano ha 60 milioni di vecchie lire di debito sulla testa, compresi i neonati.
Il Quirinale che è la dimora del Presidente della Repubblica ha 1500 stanze e 1850 dipendenti, la Casa Bianca sotto l'amministrazione Clinton aveva 466 dipendenti,
sotto Bush non lo so, la Spagna con la casa reale 543 dipendenti, la Germania 150 dipendenti.
Il Quirinale è l'istituzione rappresentativa di uno stato più costosa al mondo. Questo serva a far capire con che criterio sono amministrati i soldi pubblici.
Ancora : nel governo italiano ci sono 24 Ministri, in Cina con una popolazione di 1254000000 abitanti al governo ci sono 22 ministri.
Ancora : in Italia ci sono 945 parlamentari che guadagnano 18,5 milioni al mese ciascuno, i parlamentari tedeschi guadagnano 12 milioni, i francesi 9,6 milioni, gli spagnoli 4,6 i parlamentari italiani hanno lo stipendio più alto tra i parlamentari di tutta Eurora. Inoltre con diarie, rimborsi, spese e altre voci possono raddoppiare lo stipendio.
Questo parlamento e il precedente in 13 mesi, da Ottobre 2000 al Novembre 2001 ha approvato 4 aumenti di stipendio a se stesso e nega 105000 mila lire d'aumento ai ferrovieri.
Ancora : a Montecitorio nel 1992 i 630 deputati e un totale di dipendenti di 1938 persone hanno speso 23 miliardi di lire di carta, 4 miliardi di spuntini, 8 miliardi di posta e telefono, 10 miliardi di viaggi, 9 miliardi per il servizio pulizia e disinfestazione e udite, udite 600 milioni di carta igienica, viene 643 mila lire di carta igenica al giorno.
Ma in che mani siamo?

29 ottobre 2002

su Dubrovka

Filed under: Mi lamento... — Luciano Cesare Ascenzi @ 00:00
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La scena della soppressione dei guerriglieri ceceni e degli ostaggi del teatro moscovita di Dubrovka potrebbe essere ancora più maligna.
Potrebbe essere che nel teatro è stato sperimentato LIVE un nuovo gas e per questo le autorità russe non vogliono svelare il tipo di gas neppure ai medici che hanno in cura le persone intossicate e potrebbero essere così salvate con un antitodo.
I russi anno firmato nel 1997 un trattato per la non proliferazione delle armi chimiche e se avessero fatto uso di un nuovo tipo di gas avrebbero violato questo trattato e in questo caso sarebbero stati colti in flagrante reato, è che così si spiega perché non vogliono rivelare il tipo di gas usato. Preferiscono che gli intossicati muoiano quotidianamente e lentamente piuttosto che rivelare il tipo di gas usato.
In pratica in questo mondo succede questo, i paesi che sperimentano armi di distruzione di massa non convenzionali accusano l'Irak di farlo , cosa tutta da dimostrare ancora, e per questo gli vogliono fare la guerra.

28 ottobre 2002

misterioso ..

Filed under: Mi lamento... — Luciano Cesare Ascenzi @ 00:00
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È ancora misterioso il gas che i russi hanno usato nel teatro Dubrovka per uccidere o rendere inoffensivi i terroristi ceceni. Non sappiamo ancora se il gas era un nervino tipo Sarin o Vx o un "incapacitante" tipo Bz . La differenza tra i due tipi è fondamentale per capire se l'immissione di gas nel teatro è stata fatta nel più totale disprezzo della vita degli ostaggi . Questo sarebbe il caso se fosse stato usato un gas nervino tipo Sarin o Vx, dato che si sarebbe dovuto sapere che il nervino avrebbe ucciso tutti, sia ostaggi che terroristi.
Se invece fosse stato usato un "incapacitante" per rendere impossibile una reazione dei terroristi all'ingresso dei soldati russi nel teatro, si tratterebbe invece di un errore di calcolo della quantità di gas da immettere per stordire e confondere i terroristi. Ne è stato immesso troppo, ne è stato immesso una quantità mortale per molte delle persone che erano dentro il teatro.
Il fatto che le autorità russe non abbiano ancora svelato che tipo di gas è stato usato, e inoltre ci sia stata una richiesta di perdono da parte di Putin lascia per ora immaginare il peggio.

10 settembre 2002

da un fatto..

Filed under: Mi lamento...,Religione — Luciano Cesare Ascenzi @ 00:00
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Devono avere situazioni ben pesanti nei loro paesi di origine, se fuggono con tutti i mezzi, anche i più disperati.
Sono 9 i kurdi che sono venuti in Italia dalla Grecia nascosti sopra un TIR, dei quali 5 sono morti asfissiati e dei morti non sappiamo niente della loro anagrafe. Chi erano ? Per questo dobbiamo seppellirli con le sole date di morte sulle tombe.
Le situazioni che vivevano nei loro paesi non le conosciamo, ma possiamo immaginarle….persecuzioni e miseria e il miraggio di un Europa occidentale ricca e libera, ma che però non li vuole.
Già nel Vecchio Testamento una città fu distrutta con una pioggia di fuoco perché i suoi cittadini oltraggiavano gli stranieri. La città è Sodoma. I cittadini di Sodoma violavano tutti gli stranieri che si trovavano a passare da quella città. Penetravano tutti gli stranieri….Dio li punì distruggendoli con una pioggia di fuoco. Non bisogna intendere che il peccato specifico degli abitanti di Sodoma fosse soltanto la violenza carnale che imponevano agli stranieri, invece il motivo principale era la non accoglienza dello straniero. Dio infatti aveva detto " AMERAI LO STRANIERO". Dunque Dio punì i cittadini di Sodoma perché non accoglievano ma umiliavano violandoli gli stranieri.
Che punizione meritiamo noi per la nostra nostra porta chiusa ?

10 agosto 2002

piste lunghe

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Sembra che al Ministero dell'Economia si facciano piste di coca
lunghe come quelle dell'aeroporto JFK. È incredibile l'ipocrisia di un certo potere di destra che batte il suo pugno di ferro sulla testa di chi fuma i derivati della cannabis e poi di nascosto questi uomini assumono droghe ben più pesanti. Questi uomini accusati di cui non si può fare il nome dato che queste accuse formulate dai Carabinieri vanno poi provate, questi uomini accusano i Carabinieri o certi Carabinieri di essere deviati. Difficile da credere.
Aspettiamo gli sviluppi della vicenda.

3 agosto 2002

un punto a favore

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Un punto a favore al governo Berlusconi che si propone di riaprire le case chiuse, mi immagino le polemiche che susciterà questa proposta, polemiche per difendere l'onore delle donne, polemiche ipocrite dato che ci sono sempre state le prostitute e non sono state inventate da nessun governo. Eventualmente lo stato si propone di regolamentare questa attività dignitosa come qualsiasi altra attività se il sesso non viene sovraccaricato di significati religiosi, puritani, simbolici e romantici. Regolamentare quest'attività è importante perché certe donne non cadano vittime della malavita e siano da essa sfruttate, perché accanto a queste ci sono tante altre che hanno scelto liberamente questo mestiere, mestiere più piacevole e meno faticoso e anche molto più redditizio di altri mestieri, tanto che ci si può fare la bella vita….ambita da tantissime.
Di prostituzione c'è bisogno e di prostituzione c'è sempre stato bisogno. La prostituzione è una buona valvola di sfogo per la violenza dei rapporti tra le persone, per i buoni rapporti tra uomo e donna, la prostituzione mantiene una buona igiene mentale nella società perché il sesso deve essere praticabile da chiunque.
Se vivessimo in una società meno ipocrita e beghina non ci sarebbe bisogno delle prostitute, ma visto che il sesso viene codificato dalla religione e dalla morale….e così è sempre stato…. è nata la prostituzione, che è meglio lasciare nelle mani dello stato che in quelle della malavita.

29 luglio 2002

ci sono dentro

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Ci sono dentro da 5 anni a S.Salvi, esattamente da quando hanno rappresentato la prima volta il Van Gogh di Antonin Artaud, da allora capii che a S.Salvi si rappresentava me. Decisi allora di intraprendere un corso di teatro con Chille della Balanza per recitare nell'Otello di Shakespere, ma l'analisi psicologica che facevano su i personaggi che in pratica era l'analisi psicologica su di me mi risulto insopportabile, anche se era molto lusinghiera per me e così smisi gli studi dopo un anno e mezzo. Adesso a S.Salvi con Chille della Balanza e la Tinaia si celebra me e questo da 5 anni con Chille e da molto prima con la Tinaia.
I giovani vengono per conoscere una vicenda straordinaria e per imparare a fare l'artista, da i miei dipinti e dai miei scritti, questo lo so da 5 anni, da quando hanno fatto un centro studi su di me nell'ex reparto dove ero ricoverato

22 luglio 2002

sono nato

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Io sono nato a 27 anni che è l’età nella quale mi sono presentato al servizio psichiatrico, da allora ho fatto una serie di esperienze uniche, che nessuno aveva provato prima e che credo nessuno potrà ripetere.
Ho vissuto una tale dose di male e una tale dose di bene che credo nessuno può sostenere senza uscire di testa, io l’ho retta e la reggo. Per questo posso parlare di cose che nessuno può capire, anche se gliele spiego o soltanto pochissimi intelligenti perché nessuno l’ha sperimentate prima di me.
Dalla persecuzione alla prigionia, alla cattività nell’ospedale psichiatrico fino alle donne che ho amato ricambiato e ciliegina la creatività, lo sconvolgimento che crea l’atto creativo in me e i riconoscimenti che ho avuto e a i giovani che ho intorno.
Ho vissuto, e ho vissuto in uno stato di esaltazione continua, come una iaculazione, sia nella resistenza al male che nel non farsi soffocare dal bene….io ho visto Elia salire in cielo in un carro di fuoco e poi io sono stato con Giona nel ventre della balena, sono stato infine lapidato e come Paolo ho subito il martirio a Roma e poi sono risorto il terzo giorno.
Adesso niente può più sorprendermi e adesso non ho più bisogno di niente

21 giugno 2002

Giobbe

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Giobbe ebbe pazienza perché credeva nel suo Dio….Giobbe fu colpito nei suoi beni, gli entrò la malattia in tutto il suo bestiame, bestiame che così morì e Giobbe divenne povero, ma Giobbe ebbe pazienza, Giobbe ebbe pazienza perché credeva nel suo Dio, un Dio di giustizia e misericordia . Giobbe fu colpito negli affetti più cari, a Giobbe morirono tutti i suoi numerosi figli e Giobbe ebbe pazienza perché Giobbe credeva nel suo Dio. Infine Giobbe fu colpito nella sua carne e Giobbe povero e solo si grattava le sue piaghe con un coccio mentre pregava il suo Dio.
Giobbe era un giusto e era un credente e Giobbe credeva in un Dio giusto e di misericordia. Giobbe solo e malato non bestemmiò, non imprecò contro Dio, non maledì….Giobbe ebbe pazienza….e Dio che legge dentro i cuori volle ricompensare Giobbe per la sua pazienza e la sua fede . Dio risanò Giobbe e gli mandò bestiame moltiplicato per dieci e per la pazienza di Giobbe Dio gli moltiplicò i figli….ma poteva dimenticare Giobbe chi non c’era più….
ma che ne era stato di Deborah, di Eleonora, di Chiara, di Sissi e di Ambra….poteva essere ancora felice Giobbe ?

le mie ali

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Sono salito in alto con le mie ali di cera, sono andato su, su, e poi sono bruciato in fretta, sono poi precipitato nell’abisso e mi sono allora accorto che io ho consuetudine con l’abisso. Gli inferni non si differenziano, gli inferi non si diversificano, portano la stessa pena.
La mia è una deambulazione sul fondo, in fondo all’inferno, dopo aver stazionato in tutti i gironi.
Guardo un acquario, guardo la vita di un acquario che è il mondo, che è un altro mondo, che è un mondo del quale non posso far parte, il farne parte comporterebbe la perdita delle mie prerogative di uomo, il castigo sarebbe la perdita di ciò che mi fa amare.
Non voglio barattare la mia anima con mammona. Il Vangelo dice che non si può essere uomini e servire anche mammona . Per poter vivere bisogna rinunciare alla vita. Per essere amato è necessario rinunciare all’amore, è questo un inferno ulteriore, uno stillicidio e una Via Crucis. È così che si raggiunge l’insensibilità e ora per ora, giorno per giorno e anno dopo anno, io muoio dissanguato.

2 giugno 2002

mafia

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Brutta infezione la mafia, e si sviluppa in un terreno favorevole a lei.
La mafia sfrutta sentimenti molto belli del popolo siciliano per proliferare, il senso dell'onore, la lealtà, l'amicizia e il senso della famiglia. Per tutto questo i siciliani sono in mano ai birbanti. Fino a che i siciliani non si renderanno conto di essere proprio loro e tutti loro, nessuno escluso, le prime vittime della mafia e dei loro buoni sentimenti, la mafia prospererà .
Prendiamo l'affare acqua, voglio dire la carenza d'acqua che affligge tutti i siciliani, chi più chi meno, e li costringe a comprare l'acqua ai pozzi privati. Un affare mafioso insomma .
Un paio di settimane fa è stata organizzata una manifestazione per protestare dello stato delle cose ad Agrigento….non c'era quasi nessuno in piazza a protestare degli abitanti di Agrigento, c'erano soltanto poche centinaia di persone venute dalla campagna….cosa si deve pensare? Che non è un problema loro ? Eppure sono loro le vittime della carenza d'acqua mafiosa, loro gli abitanti di Agrigento, però non vanno a protestare per il loro disagio.
Chissà che intrecci di relazioni malate, indotte invece dai buoni sentimenti,
si sviluppano nell'ombra. Almeno fossero espressi in altri luoghi , in altri ambienti quei sentimenti. Dicevo, chissa che intrecci di relazioni malate e criminali si sviluppano fra i carnefici e le loro vittime, tanto da far proteggere il mafioso dalla stessa vittima del mafioso.

23 maggio 2002

incidente

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Ieri sono andato diritto su una mina insieme al mio scooter e sono saltato su.
Mi sono fatto male al piede destro, non è grave, niente di rotto ma è molto doloroso. Il dolore non mi permette di deambulare, infatti sono sempre sdraiato a letto e mi muovo soltanto dal letto alla poltrona con i bastoni.
È stato troppo strano e inspiegabile l'incidente di ieri, via Gioberti è liscia come un biliardo e sull'asfalto non c'era assolutamente niente ne vetri, ne chiodi e le gomme non sono finite….eppure mi è scoppiata all'improvviso la gomma della ruota anteriore. Sento puzza di agguato mafioso….Perché niente mi può colpire, io ho un atteggiamento irreprensibile e non sono e non sono mai stato quello che vi hanno detto. Così per colpirmi e per fiaccare la mia determinazione bisogna che mi facciano saltare su una mina messa a bella posta sul mio percorso.
Mi farò più scaltro anche in questo senso, anche se è difficile prevedere le mosse della mafia

16 maggio 2002

disinformazione…

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Quando si dice disinformazione, proprio oggi la Rai ha parlato di Sicilia colpita dalla siccità e delle misure straordinarie prese dal Governo Berlusconi al riguardo… Speriamo che sia inettitudine e non disinformazione di tipo maligno.
Recenti studi dicono che in Sicilia ci sono falde, invasi e fiumi che superano di ben 4 volte il fabbisogno attuale d'acqua degli isolani..
Ma gli acquedotti e le dighe non funzionano perché l'affare acqua in Sicilia è stato sempre gestito dalle lunghe mani della mafia. Nei pozzi privati l'acqua c'è ma a pagamento e costa cara, ma non c'è l'acqua nei rubinetti e di conseguenza in Sicilia il cittadino deve pagare l'acqua (cara) ai padroni dei pozzi (mafiosi).
Dove c'è molto veleno a volte viene trovato un ottimo controveleno che si può chiamare di volta in volta Falcone, Borsellino o anche Impastato e altri di valore, ma in genere fanno una brutta fine……il controveleno all'acqua mafiosa si chiama Ignazio Francisci Sostituto Procuratore di Agrigento che sta mettendo con le spalle al muro i responsabili di questo flagello (mafia) che ha colpito la Sicilia e che i mass media in mano al governo chiamano siccità.

29 aprile 2002

disinformazione e sudditanza

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è stato fatto un servizio nel telegiornale di rai 3 delle 19,00 dell'altro giorno che denunciava il fatto di 7 bambini nati deformi figli di militari o
ex militari italiani che sono tornati dai teatri di guerra della Bosnia e della Somalia ,dove sono state usate bombe all'uranio impoverito dai soldati americani.
Il servizio era soltanto su tg 3 non ne ha parlato tg 1 rai per esempio .
È dalla guerra del golfo che gli americani usano bombe all'uranio impoverito e conosciamo i danni che la contaminazione delle zone bombardate con queste ha portato alle persone ,soldati o civili .Li conosciamo dalla guerra del golfo e gli americani chiamavano questi danni " Sindrome del golfo " .Sono tumori del sangue e del sistema linfatico che colpiscono i reduci della guerra all'Irak, e le malformazioni che colpiscono i nati da questi militari.
È dalla guerra in Irak che i vertici militari del nostro paese e i nostri governanti sapevano che gli americani usavano queste bombe e cosa rischiava chi entrava nelle zone bombardate e contaminate con queste bombe, ma non hanno fatto niente per informare i nostri soldati che si sono così contaminati con lo uranio impoverito. I nostri soldati sono stati considerati dai poteri del nostro paese carne da cannone. Non è stato fatto niente per preservarli dalla contaminazione, non sono stati informati e non gli è stato così permesso prendere nessuna precauzione per la loro salvaguardia.

16 marzo 2002

ingiustizia

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Ingiustizia infinita
Liberamente tratto da Jack Folla

Sono stati fatti prigionieri combattendo e sono prigionieri in una base militare e saranno processati da un tribunale militare. Ma secondo il governo degli Stati Uniti sono soltanto terroristi La differenza tra i due status è che i prigionieri di guerra sono garantiti da leggi e accordi internazionali che ne tutelano l'integrità e la dignità. Invece i terroristi sono soggetti alle leggi dello stato che li detiene. Gli americani non potrebbero detenere i talebani nelle condizioni disumane in cui li detengono se li riconoscessero prigionieri di guerra. Non potrebbero neppure tagliargli la barba contro la loro volontà, visto che la portano per motivi religiosi. Inoltre se non riconosciuti individualmente colpevoli di crimini di guerra, quando la guerra sarà finita dovrebbero liberarli. Ed è proprio ciò che gli americani non vogliono, negando la realtà. Questa storia incomincia a puzzare di processi e esecuzioni sommarie. Sembra proprio che i cow boys cavalchino i cavalli neri della vendetta e dell'ingiustizia. Il presidente George Bush a Dicembre del 2001 li aveva chiamati prigionieri di guerra, ma a Gennaio del 2002 si è rimangiato la parola e li ha chiamati terroristi.

23 febbraio 2002

Abbot e Biko e Mandela

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Mentre ero detenuto nell’ ospedale giudiziario di Montelupo Fiorentino incontrai nel mio nomadismo letterario Abbot. Mi ricordo solo il cognome, e mi sembra proprio si chiamasse Abbot. Abbot aveva scritto il libro che stavo leggendo in quel momento ” Nel ventre della bestia ” , era il 1981. Il libro trattava della sua detenzione per omicidio nei carceri statunitensi ed era carcere duro per Abbot e lui nel suo libro lo raccontava in maniera efficace e letterariamente era molto americana. Abbot iniziò a scrivere in carcere, dove era condannato a morte. Abbot dal carcere iniziò una corrispondenza con lo scrittore Saul Bellow che notò il talento letterario di Abbot. Bellow propagandò gli scritti di Abbot fino a che Abbot fù liberato perché potesse scrivere liberamente, a seguito delle pressioni di moltissimi intellettuali. In pratica fu graziato per il suo talento. Purtroppo subito appena libero Abbot in un litigio uccise un altro uomo e fu di nuovo incarcerato e io credo sia ancora in carcere. Steve Biko fu ucciso in un carcere razzista sudafricano, mi sembra nel 1988. Biko era nella direzione dell’Africa National Congress e aveva collaborato con Nelson Mandela. A Biko gli fu fracassato il cranio in carcere. Peter Gabriel per onorare la memoria di Biko e chiedere perdono a nome di tutti gli inglesi dedicò una bellissima e struggente canzone a Steve Biko e da allora la sua musica si ispira a mamma Africa. Meglio di tutti è andata a Nelson Mandela, se così si può dire. Ho letto che mentre Mandela era detenuto, visto che era un uomo molto pericoloso per la dittatura razzista del Sud Africa, anche in carcere, perché Nelson era una resina che ardeva e una luce che illuminava, anche in carcere. I suoi aguzzini avevano deciso di somministrargli delle sostanze che avrebbero dovuto renderlo un invalido psichico. Questo perché un leader così amato dal suo popolo e così stimato nel mondo, non poteva essere assassinato come Biko. Non osarono avvelenarlo, ebbero paura dell’opinione pubblica. Mandela è poi tornato un uomo libero, ed è diventato il primo presidente nero del Sud Africa.

15 febbraio 2002

xenofobia

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Il Cardinale Martini ha dichiarato che l'assistenza sanitaria in Italia deve essere estesa anche agli immigrati clandestini. Mi sembra che questa presa di posizione sia in linea con tutto quello che ci si aspetta dalla chiesa: tolleranza, accoglienza, misericordia e carità. Ma il solito leghista, questa volta un certo Giancarlo Giorgetti ha replicato che così facendo si favorirebbe l'illegalità. Il certo Giogetti e i leghisti mi sembrano troppo settari. A me sembra che chiunque cammina in questo paese e in quanto uomo e non soltanto cittadino italiano debba avere diritto all'assistenza sanitaria. Chiunque in quanto essere umano deve avere il diritto a essere curato quando si ammala e non soltanto i cittadini di un certo paese. Ci sono diritti inalienabili e sono a garanzia di tutti gli uomini in quanto uomini e tra questi c'è tra gli altri anche l'assistenza sanitaria.

5 febbraio 2002

menzogne e nuovi fascismi

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Sempre da che è mondo, quando una persona autorevole lancia una nuova idea, anche la più inverosimile, intendo un'idea che prima non c'era, che prima nessuno aveva mai formulato, questa idea viene discussa, considerata, valutata e difesa se si confà a certi interessi e se risulta inesatta o controproducente confutata. Dopo che è stato abbattuto il muro di Berlino, autorevoli storici hanno affermato che i campi di sterminio e la shoa non erano mai esistiti. Era un'infame e perniciosa menzogna, ma siccome veniva incontro agli interessi dei nuovi e nascenti fascismi, se ne discusse molto seriamente e ancora non è del tutto morta quest'idea, nonostante ci siano a testimonianza una moltitudine di documenti visivi e scritti,ci siano i testimoni ancora viventi e ci siano ancora i lager e questi non siano stati distrutti. Questi campi di sterminio sono stati mantenuti com'erano a testimonianza e monito dai vincitori del nazismo e del fascismo. Sono stati mantenuti a ricordo perenne a dove può portare l'intolleranza al potere,l'intolleranza del più forte. Nonostante siano vivi i testimoni di questi tragici avvenimenti, ancora oggi, all'epoca questa menzogna infame fu causa di accese dispute e prese dì posizione. Questa è la dimostrazione che anche la più incredibile e colossale menzogna, quando viene formulata per la prima volta e si confà a certi ambiti ,venga sostenuta e difesa nonostante l'evidenza contraria, da chi ha l'interesse che questa idea balzana (menzogna) venga accettata per vera.

25 gennaio 2002

fanno affermazioni

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Fanno affermazioni stupefacenti, l'onorevole Bossi e gli altri figuri che formano il governo. Difendono gli indagati dalla magistratura, dicendo che loro sono stati eletti, che loro hanno vinto le elezioni e perciò non vengano a disturbare il guidatore. Cioè perché hanno vinto le elezioni, secondo loro non dovrebbero subire nessun procedimento penale, anche se ci sono le ragioni perché ciò avvenga. Questi loschi individui che si puliscono col tricolore e che nonostante questo governano il paese che ha per simbolo il tricolore. Cercano di delegittimare i processi in corso e i magistrati che hanno avviato questi procedimanti spostando di significato i processi. Vogliono far credere che i magistrati fanno politica. Mentre invece questi procedimenti sono processi penali. Di cosa hanno paura ? Se sono realmente innocenti non hanno niente da temere. Invece fanno di tutto per spostare di sede i processi e li ostacolano per posporre le sentenze fino alla loro invalidazione. Sembrerebbe che abbiano la coscienza sporca.

18 gennaio 2002

i leghisti

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Le ingiurie, gli insulti e il disprezzo che l'Onorevole Bossi e tanti leghisti hanno per i meridionali e gli immigrati è lo stesso disprezzo di chi la pensa come loro e vive più a Nord di loro (svizzeri, austriaci, tedeschi, olandesi e scandinavi ecc.) provano per chi vive più a Sud di loro come i leghisti. Gli sta bene a questi terroni leghisti, terroni per chi vive più a Nord di loro).

21 dicembre 2001

i cattivi maestri

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Non dovete credere ai cattivi maestri, non dovete ubbidire agli appelli dei cattivi intellettuali o leader religiosi. Giudicateli dalla loro tolleranza ma non dalla loro appartenenza politica o fede religiosa. Spernacchiate gli intolleranti, ce ne sono troppi nel mondo e in alcuni paesi sono al potere proprio gli intransigenti, i razzisti, i fautori dell'esclusione e della repressione. Questi sono i tipi dei fondamentalismi religiosi e politici. Ce ne sono anche nel nostro paese e se potessero veramente agire secondo quello che pensano e quello che credono sarebbero dolori per tutti noi. Per fortuna nel nostro paese gli intolleranti e gli ideologhi di ogni tipo di razzismo sono una minoranza. Ma loro si danno molto da fare. Non dategli retta, non dategli il voto, non credete alle loro prediche. Questi sono i leghisti, i fascisti, gli intellettuali marciti e certi ambienti della chiesa e vogliono escludere chi viene da un paese più povero, chi ha un'altra fede e chi è di un altro colore. Loro t'insegnano ad odiare. Nel nostro paese sono pochi ma possono crescere. Non dategli spazio. Loro gli intolleranti sono uguali ai peggiori fondamentalisti, loro sono simili ai talebani, loro sono i talebani. Se prevalessero ridurrebbero il nostro paese a un manicomio. Come l'Afganistan e simili.

17 dicembre 2001

satira

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In altri tempi c'erano i giullari nelle corti e nelle piazze gli attori e buffoni ed erano espliciti. Non si limitavano a divertire e distrarre il pubblico, ma facevano una vera e propria critica sociale, la satira, sia a palazzo, di fronte al Signore del luogo, sia nelle piazze tra il popolino. Erano rispettati dal Signore del posto qualunque cosa il giullare dicesse, anche contro di lui, ed erano amati dalla plebe delle piazze pervia della critica sociale: la satira, che gli attori e i buffoni facevano divertendo il popolo contro i vari potenti (nobili) . Erano rispettati dai potenti perché erano amati dal popolo e poi questa era la regola del gioco ed era accettata anche a boccastorta, a volte, da chi deteneva il potere. Sono passati i secoli e i giullari non ci sono più e in Italia neppure le corti, ma ci sono comunque gli attori e i comici che fanno critica sociale, la satira. Ma invece di andare verso un maggiore incivilimento da chi è colpito dagli attori e dai i comici, i potenti oggetto di una critica a base di comicità, la satira, si impermaliscono e si offendono e si vendicano se appena gli riesce, cioè se sono veramente potenti . Tutto questo prologo per spezzare una lancia a favore di Daniele Luttazzi del quale dopo la tasmissione televisiva Satyricon non si sa più niente ed è un peccato perché era rimasto realmente l'unico a fare sberleffi a partiti e uomini politici e potenti vari. E faceva degli sberleffi micidiali se è vero che gli hanno messo la museruola. E di sicuro era più amato delle persone alle quali faceva una critica esilerante e intelligente e cattiva e di sicuro più rispettato di loro. Adesso ci manca un uomo così, con tutto quello che sta succedendo in Italia e nel mondo.

12 dicembre 2001

un uomo …

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Del valore di un uomo come Gino Strada ho già detto ma a Kabul c'è un altro uomo che sta facendo onore a Se e al nostro paese. Si chiama Roberto Cairo e gestisce il Centro Ortopedico della Croce Rossa di Kabul. Gestire il Centro Ortopedico di Kabul nel paese più minato del mondo e che è in guerra, è come avere un lavoro infinito. Ma la cosa più singolare è che il personale che lavora al Centro Ortopedico è formato tutto di afgani mutilati, persone che o sono saltate su una mina o sono rimaste sotto una bomba o sono state sparate. Queste persone mutilate e con una protesi costruita proprio al Centro Ortopedico di Kabul fa riabilitazione e costruisce nuove protesi ad altri mutilati. Sembra che abbiano costruito circa 40.000 protesi…. il lavoro non manca in Afganistan. C'è di più, nel paese nel quale l'unica ricchezza è la guerra il Centro Ortopedico finanzia i mutilati che hanno una proposta imprenditoriale valida con la somma di 100 dollari a interessi zero…. sembra che la cosa funzioni il Centro Ortopedico è finanziato per questo dalla Croce Rossa Internazionale, Governi e Enti. Sono state avviate piccole attivita come riparazioni di apparecchi radio, meccanico di biciclette e altro. Si rompe per questi invalidi la catena viziosa della pietà. E tutto questo si deve a Roberto Cairo.

(brano tratto da "Repubblica")

22 novembre 2001

la notte

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La notte mi sento come un asino legato alla macina, per macina intendo il mio computer, al computer la notte sono alla ricerca di siti porno per arrivare ad un piccolo piacere. Cerco quasi tutte le notti pornografia pur senza essere eccitato ed essendo sostanzialmente contro la pornografia. Questa storia è diventata un rituale ossessivo nel quale manca quasi il piacere e manca del tutto l'eccitazione eppure tutte le notti io muoio e questo mi fa capire di essere schiavo di una volonta più forte della mia e come a questa volonta devo certe distorzioni e perversioni della mia personalita di cui sono stato vittima in per quasi tutta la vita. Avevo vinto con un atteggiamento esemplare questa volonta ed ero stato affrancato dal vizio. Ho passato alcuni anni tranquillo poi ho conosciuto Sissi e abbiamo giocato per telefono. O meglio lei a giocato io non ho aderito come parte praticamente attiva al giochino piccante ma ho solo prestato la voce. La condanna per tutto questo è stata di essere indotto di nuovo alla lussuria ed è ricominciato il rituale ossessivo del quale sono stato vittima quasi per tutta la vita: la masturbazione. Io non sono un onanista ma mi è stato imposto di esserlo.

4 novembre 2001

il nostro paese

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Non siamo una moderna democrazia se non ci riesce avere giustizia contro certi poteri, siamo ancora un paese feudale con tutto quello che questo comporta per il cittadino rispetto a certi poteri. A Porto Marghera il Petrolchimico ha inquinato, avvelenato e ucciso per decenni, coscientemente e intenzionalmente in spregio a tutto e a tutti e l'ha fatta franca, almeno per ora. Non vengano a dire che prima non c'erano leggi che proibivano di devastare e uccidere se è per questo in Italia è sempre stato perseguito chi uccideva anche solo in maniera colposa, in Italia è sempre stato un reato l'omicidio colposo. Ci vogliono dare da intendere che prima in un ambito lavorativo non era reato fare ammalare fino alla morte gli operai. L'ambiente lavorativo non deve passare come una zona franca dove tutto era permesso per i padroni se in qualsiasi altro ambito l'omicidio colposo era ed è un reato da perseguire penalmente. Anche se non c'erano leggi che tutelavano la salute e la vita degli operai queste si devono sottintendere se no si da licenza di uccidere al padrone. È così che si deve intendere l'assoluzione dei vertici del Petrolchimico. Questi sono stati assolti perché in fabbrica avevano il potere di fare ammalare fino alla morte gli operai e l'hanno fatto con noncuranza e sommo disprezzo verso i dipendenti.

31 ottobre 2001

levano le scorte…

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Prima levano le scorte ai magistrati poi nominano un altro Commissario straordinario antiraket, così ce ne sono due Tano Grasso e Rino Monaco in carica quando ne era necessario uno per ben operare. Tano Grasso uomo di esperienza e che sembra abbia la fiducia dei commercianti e di chi nel Sud è alle prese con i taglieggiatori si è dimesso dalla carica di Commissario straordinario quando gli è stato messo accanto un alter ego e ha fatto bene. Dice che si è sentito delegittimato, ci credo. La lotta alla mafia e al raket è il nostro Afganistan e Provenzano e accoliti sono i nostri Bin Laden e compagnia bella. Sembra che lo stato non operi bene e che faccia di tutto per pasticciare e intralciare o piuttosto come diceva Giovanni Falcone quando cercarono di ucciderlo ci sono menti raffinatissime e centri di potere o contropotere che operano in questo senso, in maniera efficacissima e sottile. Tutto sembra torni a favore o a pro della mafia e del raket. I servitori dello Stato commissari, investigatori, polizia, magistrati (c'è contrasto tra magistrati e Governo o perlomeno con il capo del Governo i motivi sono conosciuti) vengono messi in difficoltà dallo Stato e dall'inefficenza dello stato (ho usato un'eufemismo).

9 ottobre 2001

rogatorie

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In questi tempi di guerra potrebbe sembrare superficiale e vacuo parlare d'altro se non la guerra. Ma la vita continua e d'altronde l'Italia in guerra ancora non è. C’è stato un referendum importante per noi italiani proprio ieri. Ma non è di questo che voglio parlare, ma è della nuova legge sulle rogatorie. L'attuale Governo di centrodestra ha varato una legge che va contro la trasparenza dei movimenti internazionali dei capitali sospetti, dei capitali sporchi. Il nostro governo va all'incontrario della tendenza attuale degli altri paesi occidentali, in primis gli USA. Che per seccare alle fonti o bloccare i movimenti dei capitali sporchi, che alimentano tra l'altro il terrorismo, dicevo, cercano tutti questi paesi occidentali una semplificazione, meno burocrazia frapposta dai paesi nei quali si deve indagare, vogliono insomma più trasparenza e velocità. Ecco, il nostro paese con la nuova legge, varata la settimana scorsa dal Governo, va contro tutto questo e viene da sospettare; per difendere gli interessi di chi? Il nostro Governo ha fatto una legge che vuole più intralci per le indagini sui capitali sospetti.

22 settembre 2001

ancora su Genova

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Ho visto una videocassetta sulle giornate di Genova dal titolo "Genova 2001 G8 documentazione". Che dire, anche da questa cassetta risulta evidente che le autorita hanno abusato del loro potere e hanno picchiato violentemente gente che dimostrava. Il fatto è che non è ammesso mettersi contro certi interessi e certi poteri, non è tollerato dai poteri costituiti mettersi contro lo spirito economico e politico che anima l'occidente. C'era già stato il morto a Goteborg. Nella civilissima Svezia la polizia aveva sparato nella folla ad altezza d'uomo. Tolleranza zero per certe proteste, vengono e verranno soppresse a randellate e anche nel sangue. Gli scagnozzi cioè i poliziotti che sono stati mandati a reprimere le proteste sono nei guai adesso, sono giustamente inquisiti, ma loro hanno soltanto ubbidito agli ordini e forse alcuni ci hanno messo troppo entusiasmo nel dai e dai. I magistrati che indagano a Genova dovrebbero innanzitutto individuare chi dà gli ordini, andare più in alto possibile e metterli di fronte alle loro responsabilità. Senza nessun timore reverenziale.

23 agosto 2001

G8

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Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dopo i fatti e misfatti accaduti durante il G8 ha detto "Io sto con la polizia". Anch'io sto con la polizia, non sono certo per i malandrini, truffatori, magnaccia, ecc. ecc. Ma c'è dei mestieri e delle vocazioni che è difficile praticare con equilibrio e lucidita per es. fare il prete, il magistrato o il terapeuta della mente e anche il poliziotto. Chi ha potere o carisma sulla gente deve avere molto senso di responsabilita. La magistratura sta indagando per i fatti di Genova e sta indagando anche per eventuali abusi delle forse dell'ordine. I sindacati di polizia protestano per queste indagini della magistratura dicono che le indagini alimentano l'odio della gente contro le forze dell'ordine e minacciano di non garantire la copertura del servizio d'ordine per i prossimi appuntamenti dei potenti a Roma e Napoli, insomma fanno del vittimismo. Sbagliano. Se a Genova la polizia ha bastonato dei cittadini che dormivano in una scuola e li ha bastonati a sangue e come sembra i ragazzi erano inermi e pacifici è giusto che la polizia sia indagata e ognuno si prenda le sue responsabilita e risponda eventualmente se ha abusato. Non abbiamo bisogno di cattivi poliziotti e cattivi capi che danno l'ordine di bastonare gli inermi, chi non sa fare il proprio mestiere e peggio lo fa male pur avendo tanto potere è bene sia messo di fronte alle sue responsabilita e i suoi eventuali misfatti. Anche io sto con la polizia, quasi sempre.

21 luglio 2001

i ragazzi

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I ragazzi sono innocenti
Ispirato da un'articolo di Adriano Sofri su Repubblica e dalla morte di Carlo Giuliani

Le rivolte dei ragazzi sono cominciate all'universita americana di Berckley, era una rivolta che avrebbe contagiato i giovani di tutte le altre universita americane prima e poi i ragazzi di tutto l'occidente. Era per protestare contro la guerra del Viet Nam. In altre parti del mondo e nel tempo,gli ultimi in Iran poco tempo fa, sempre i ragazzi sono scesi in piazza, si sono ribellati contro ciò che li opprimeva. I ragazzi hanno un animo e un cuore vasto e forte il senso della giustizia e dell'ingiustizia. I ragazzi si mettono in gioco, poco hanno da perdere e manifestano contro. I raggazzi si nutrono di grandi ideali,che li bruciano e li infiammano. I ragazzi sono solidali, hanno il senso della solidarieta attiva. I ragazzi sono più puri di cuore e innocenti degli adulti e credono e vogliono un mondo più giusto e migliore.

1 gennaio 1996

si puo

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Si può sperare di avere leggi migliori, leggi che ci facciano fare un reale progresso nei rapporti umani. Un codice di leggi che prendano le difese dei più deboli socialmente perché diversi. Si può sperare che queste leggi diventino legge interiore di tutti gli uomini, che diventino la coscienza comune per vivere finalmente tutti liberi e uguali. Ancora non ci siamo. Sono i giovani la nostra speranza, i giovani e la famiglia e la scuola. Già negli anni sessanta i giovani hanno spazzato via pregiudizi che erano nella societa da secoli. In quegli anni c'è stato un reale progresso umano. Io c'ero allora,prima e dopo e me ne sono reso conto. La Tv non aiuta, lì ci sono troppe prime donne invece che maestri di pensiero, troppe prime donne che pensano soltanto a strillare di più, troppi galletti nel pollaio e sono litigiosi e devono rendere conto a chi li foraggia. In pratica non sono liberi. Ma abbiamo visto anche bella gente nella società che si è mobilitata; trecentomila per il Genova social forum, duecentomila per la marcia della pace Perugia Assisi e questo ci fa sperare per un altro passo avanti. Lì c'era quanto c'è di meglio oggi nel nostro paese

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