Luciano Cesare Ascenzi

31 maggio 2012

alieno al Caponnetto

Filed under: Istantanee — dastella @ 15:29
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27 maggio 2012

senza paura

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 15:16
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Per ben tre volte negli ultimi tempi la mia psichiatra mi ha chiesto se avevo paura e io gli ho risposto sempre di no. Anche la Valentina tempo fa mi chiese se avevo paura a vivere da solo e fu un no anche quella volta.
Il perché di queste domande. Evidentemente sanno che sono minacciato oppure in pericolo, ma non basta, bisogna che sappiano che ne sono consapevole.
E io ne sono consapevole, però senza paura.
Vivo nella più assoluta solitudine perchè negli ultimi anni non ho più coltivato i rapporti sociali, non ho cercato più nessuno, non sono più andato nei posti e piano, piano mi sono ritrovato solo.
Così sto meglio.
Il tempo passa veloce e io non mi annoio.
Sono indaffarato tutto il giorno, non spreco il mio tempo e nemmeno il fiato.
Tengo pulito più del solito, più di quanto abbia mai fatto da quando vivo qui, sono diciannove anni ormai.
Tu mi chiederai chi me lo fa fare se non viene mai nessuno a trovarmi.
Ti diro di più: da alcuni mesi mi rado la barba un giorno si e uno no. Non lo avevo mai fatto in vita mia, l’ho sempre rasata ogni tre o quattro giorni, secondo. Per chi lo faccio?
Mi sto impegnando come non mai per imparare a cucinare meglio anche se non verra nessuno a pranzo e a cena.
E sto facendo progressi nell’apprendimento solitario del computer a cui dedico tre o quattro ore tutti i giorni.
Con questo voglio dire che mi sento fortunato di avere tutto il tempo che mi serve da dedicare a questi miei interessi senza essere disturbato e per non farmi mancare niente ogni tanto dipingo.
Tutto questo non mi permette il tempo di avere paura.
Ho avuto una vita lunga che prosegue senza noia e mi sento fortunato per essere riuscito a capire tanto della vita e di essere riuscito a disciplinarmi vivendo in una maniera più rigorosa.
E quello che non ho, non mi serve.

punto G

Filed under: Medicine — dastella @ 02:51
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Alcuni brevi cenni sul punto G, per quel che ne so.
Ho scritto G con la maiuscola non per sacro rispetto del luogo, ma perchè è quella l’immagine da tenere presente, perchè è la G maiuscola che da la forma del dito dell’uomo dentro la…
Quando ero giovane non esisteva questo mitico punto, mai sentito nominare. Eppure tra di noi non si parlava che di donne.
Si cominciò a sentirne parlare verso la metà degli anni ottanta, ma molti dubitavano gli insensati.
Ancora negli anni novanta illustri sessuologi non sapevano e erano cettici, negavano.
Sembrava di parlare della mitica Atlantide, era esistita o no?
Ho conosciuto gente, uomini, che si sono rotti il capo nel rovello, senza venirne a capo.
Eppure lo spazio dove cercarlo non è poi così vasto…eh!
Allora mi è venuta la pensata che non c’è un punto da cercare perchè il punto specifico non esiste, ma piuttosto è il potere di una specifica mano,
è il potere di una mano che guarisce.

23 maggio 2012

sufflè di patate

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 15:53
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Questi gli ingredienti per preparare il sufflè di patate per due persone:
2 patate piccole, 2 uova, 50 gr. di burro, farina un cucchiaio, latte quanto basta,
parmigiano grattugiato un cucchiaio colmo, noce moscata, sale.
Metti a lessare le 2 patate mentre intanto prepari una besciamella con il burro, la farina, il latte e la noce moscata, deve venire fluida e leggera. Quando le patate sono cotte al punto giusto, una forchetta ci deve affondare facilmente, le passi col passapatate in una ciotola e ci versi la besciamella leggera, regoli di sale e mescoli con un mestolo . Se trovi difficoltà aggiungi un po di latte e così via. Non deve diventare troppo liquida.
Adesso scocci un uovo e lo dividi. Nell’impasto ci versi il tuorlo e mescoli per amalgamere e in una ciotola versi la chiara. Ripeti la stessa operazione anche con l’altro uovo.
Monti a neve le due chiare con una frusta elettrica e versi le chiare montate sull’impasto e mescoli con il mestolo. Il risultato finale deve essere un composto denso.
Imburri due pirex tipo quelli nelle foto e ci versi l’impasto fino quasi a riempire, ne deve mancare un dito al colmo.
Si imburrano perchè l’impasto non si attacchi alle pareti impedendogli di lievitare.
Devi mettere le pirottine in forno preriscaldato un quarto d’ora a 180 gradi e ce le tieni 35 minuti.
Vedrai che gonfieranno come se dentro ci fosse il lievito.
Buone e insolite.

17 maggio 2012

torta di mele

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 16:40
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Le mele si prestano a diverse preparazioni, una di queste è la torta di mele. Questi sono gli ingredienti che occorrono per la preparazione per quattro persone: due mele golden, quattro cucchiai di zucchero, tre uova, quattrocento cl. di latte, farina quanta ne basta per fare un impasto fluido e denso, cento gr. di burro, due cucchiai di uva sultanina , un cucchiaio di pinoli, un limone e una bustina di lievito. Per questi ingredienti ottimale è uno stampo tondo del diametro di ventisei cm. da imburrare e spolverare di farina.
Si inizia mettendo il burro a fondere in un tegamino. Intanto si versa lo zucchero in una insalatiera e quando il burro è fuso si versa sopra lo zucchero e si amalgama girando, quindi si scocciano le tre uova e si versano nella insalatiera sopra gli altri due ingredienti e si frulla il tutto con una frusta elettrica un minuto o due, non è necessario che il composto monti.
A questo punto va versato nell’insalatiera la farina e bisogna incominciare a girare il composto con una frusta (non elettrica). Se ti viene troppo denso da mescolare incominci a versare un po di latte e giri. Versi il latte un po per volta fino a raggiungere un impasto denso ma fluido.
A questo punto levi il torsolo alle due mele con l’apposito attrezzo e le sbucci e quindi le affetti tutte del medesimo spessore e tagli le fette a metà a formare tante mezze lune e ci strizzi sopra il limone.
Ritorni all’impasto e ci versi a pioggia il lievito e mescoli a lungo con la frusta poi aggiungi l’uvetta e i pinoli e mescoli.
Versi l’impasto nello stampo imburrato e imfarinato e sopra giro, giro ci adagi i pezzetti di mezze mele affettate.
Metti lo stampo in forno precedentemente riscaldato per venti minuti a centonovanta gradi e ce lo tieni per altri cinquanta minuti.
Non puoi fallire è un dolce delizioso.
Prova, facile.

15 maggio 2012

Autoritratto numero 38

Filed under: Dipinti — dastella @ 16:59
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14 maggio 2012

tiramisu

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 13:00
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Il tiramisu era il dolce che veniva meglio alla mia sorella Lidia al contrario non gli veniva mai bene la schiacciata alla fiorentina, non riusciva mai a trovare il suo particolare sapore. Ogni tanto tornava a casa con una ricetta delle vera schiacciata alla fiorentina ma ogni volta non c’era niente da fare.
Alla Lidia piaceva molto fare i dolci e compreva spesso libri di ricette per fare dolci. Tutti i miei nipoti apprezzavano molto il suo tiramisu che gustavano per le feste e i compleanni.
Ora gli ingredienti per tre o quattro persone: mezzo chilo di mascarpone, tre uova, quattro cucchiai di zucchero, una confezione di biscotti savoiardi, caffè quanto basta (il contenuto di una macchinetta da cinque o sei persone), sale, cacao in polvere.
Scocci le tre uova e le dividi in due ciotole, da una parte le chiare e dall’altra i tuorli, su i tuorli aggiungi i quattro cucchiai di zucchero e nelle chiare un pizzico di sale.
Monti a neve con una frusta elettrica le chiare e poi anche i tuorli con lo zucchero e aggiungi i tuorli montati alle chiare e mescoli con una frusta (non elettrica) per amalgamare.
Adesso devi amalgamare in un’altra ciotola le uova montate con il mascarpone con la frusta non elettrica fino a che non ci siano più grumi e l’impasto diventi fluido e leggero.
Ora dopo aver preparato il caffè e averlo versato in una scodella a raffreddare incominci a immergere nel caffè freddo i savoiardi uno a uno per un attimo per parte e li disponi uno accanto all’altro sul fondo di uno stampo come quello nella foto. Completato il primo strato di biscotti sul fondo lo ricopri con uno strato di impasto al mascarpone e poi ancora uno strato di biscotti e ancora uno di mascarpone.
Per finire puoi spolverizzarci sopra del cacao in polvere dolce oppure amaro.
Non è difficile e viene buono.

13 maggio 2012

pesto alla genovese

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 14:06
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Una premessa, per preparare il pesto alla genovese ci vuole un mortaio e un pestello e con questo pestare gli ingredienti nel mortaio. Lo dice anche la parola “pesto alla…” per ridurre a poltiglia
Io un mortaio non ce l’ho e mi arrangio con un frullatore con il quale frantumo ma mi riprometto di procurarmelo.
Gli ingredienti sono gli stessi e sono: basilico 50 grammi, due spicchi d’aglio, pinoli un cucchiaio, grana grattugiato un terzo, pecorino due terzi, sale e olio bastante per ricoprire gli ingredienti in una tazza:
Il procedimento è diverso che con il mortaio ed è questo: sbucci l’aglio e lo metti nel frullatore, aggiungi i pinoli e poi il basilico e il sale e fai frullare nel frullatore elettrico fino a ridurre a impasto come nella foto. Gratti il parmigiano e il pecorino e li aggiungi agli altri ingredienti e gli dai una frullatina, infine aggiungi l’olio necessario a coprire appena appena gli ingredienti dopo averli mescolati con un cucchiaio e il pesto è pronto.
Facile e buono, anche se eretico.

12 maggio 2012

dolci dell’industria

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 13:18
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Vi invito a preparare i dolci dell’industria, sono di semplicissima preparazione, costano poco e sono una festa per la vista e quello che più conta sono anche buoni.
Ve li consiglio se avete dei bambini.
Per prepararli gli strumenti che occorrono sono soltanto alcuni stampini.
Per la preparazione basta seguire le istruzioni delle confezioni, confezioni che si trovano in tutti i supermercati.
Aggiungo alcune immagini di un budino e di un crem caramel.

9 maggio 2012

pesciolini fritti

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 15:04
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I pesciolini da fare fritti da qualche tempo non se ne trovano più di veramente piccini da buttare in pagella senza pulirli delle interiora. Sono cambiate le regole della pesca.
Per una persona che desidera mangiare un piatto unico di pesciolini fritti ne bastano 300 350 grammi circa.
Vanno lavati e vanno levate le interiora uno per uno, un lavoro di 10 minuti circa, poi vanno infarinati e messi in padella nell’olio extra, bollente.
In 10 minuti circa sono pronti, devono diventare rigidi e leggermente dorati.
A chi piace delle gocce di limone ci stanno bene.
Sono gustosissimi.

8 maggio 2012

triglie alla livornese

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 15:00
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Gli ingredienti che occorrono per preparare le triglie alla livornese per una persona sono:
triglie di media grandezza sei o sette, un paio di pomodorini veramente maturi, uno spicchio d’aglio, farina , olio extra e sale..
Pulire le triglie e infarinarle mentre in una padella è stato messo dell’olio extra a scaldare.
Intanto in un altro padellino o tegamino con dell’olio extra è stato messo l’aglio a insaporire a fuoco medio.
Quando nella padella l’olio ha raggiunto la temperatura desiderata metteteci le triglie a friggere e regolate si sale.
Se nel tegamino l’aglio ha preso un minimo di colore versateci i pomodorini tagliati a pezzi, salate e fate fondere.
Quando nella padella le triglie sono quasi cotte versateci sopra i pomodorini ormai cotti anche loro e aspettate tre o quattro minuti e le triglie alla livornese sono pronte.
Buone, da provare.

7 maggio 2012

frittelle di riso

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 15:36
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Per preparare una quindicina di frittelle di riso gli ingredienti che occorrono sono:
latte intero mezzo litro, cento grammi di riso circa, due uova, quattro cucchiai di zucchero, un pizzico di sale, un pezzetto di burro ottanta grammi circa, la scorza di un limone grattugiata e olio extra.
Mettere il latte in una pentola con due cucchiai di zucchero, metà del pezzetto di burro e la scorza grattugiata di un limone e portare al bollore, quindi versare nella pentola il riso e incominciate a girare perchè il riso non si attacchi o incominci a fare dei grumi.
Mentre girate il riso incomincerà ad assorbire il latte, seguitate a girare fino a quando il riso non avrà completamente assorbito il latte. A questo punto il riso dovrebbe essere cotto a puntino, Spengete il fornello e versate nella pentola con gli altri ingredienti le altre due cucchiaiate di zucchero, ilpezzetto di burro rimasto e i tuorli delle due uova precedentemente sbattuti in una tazza.
Cominciate a girare con un cucchiaio gli ingredienti nella pentola affinche si amagamino.
Quando sono amalgamati lasciateli raffreddare e riposare nella pentola per tre o quattro ore, l’impasto deve indurire.
Intanto con una frusta elettrica montate a neve in una ciotola le due chiare delle due uova che aggiungerete all’impasto quando sarà raffreddato e indurito e le amalgamate con tutti gli altri ingredienti. L’impasto è pronto per essere messo in padella.
Mettete olio extra in una padella e fatelo riscaldare bene e aiutandovi con due cucchiai fate delle palline che metterete nell’olio bollente a friggere, sono pronte quando avranno preso un colore ocra.
È un dolce della tradizione che viene preparato per il giorno di S. Giuseppe, la mia mamma lo preparava in quel giorno.
Da gustare calde o tiepide, fredde perdono.

5 maggio 2012

frittelle di mele

Filed under: Fai da te per mangiare meglio — dastella @ 12:32
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Gli ingredienti che occorrono per preparare le frittelle di mele per due persone sono: due mele golden, latte meno di mezzolitro, farina quanto basta per fare una pastella densa ma fluida, due uova e tre cucchiai di zucchero, olio extra.
Per prima cosa bisogna levare i torsoli alle mele con l’apposito attrezzo, quindi le due mele vanno affettate.
Adesso dovete preparare la pastella con il latte, la farina le due uova e lo zucchero in questo ordine: scocciate le due uova nella insalatiera dove avete versato il latte e frullate con una frusta per amalgamare, aggiungete lo zucchero e fatelo sciogliere girando con la frusta. Infine versate nella insalatiera la farina necessaria per preparare una pastella densa e fluida e girate con la frusta per il tempo necessario.
Intanto in una padella avrete portato l’olio a temperatura, deve essere ben caldo per friggere come si deve.
Quando ritenete che l’olio sia a temperatura immergete nella pastella le fette di mele e poi le mettete in padella a friggere.
Quando hanno preso un colore leggermente dorato da tutte e due le parti sono pronte, non occorrono più di sette o otto minuti.
Sono buone sia calde che fredde.
Facile.

25 aprile 2012

guerra

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 16:13
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È una sporca guerra, è una guerra come tutte le altre, è una guerra come lo sono state le ultime, non è assolutamente una guerra umanitaria, io voglio sottolineare l’uccisione dei civili e da credente voglio sottolineare che la Chiesa non ha mai ammesso che fosse lecito uccidere i civili in guerra. Già nell’aprile del 1964 il fisico premio Nobel Max Born nel Bullettin of the Atomic Scientist dice che nella prima guerra mondiale i morti civili furono il 5% e i militari 95% nella seconda guerra mondiale 48% i morti civili e 52% i militari (non si poteva più sostenere che i civili fossero morti “incidentalmente”). Nella guerra di Corea i morti civili furono 48% e i militari 16% ( si può ormai sostenere che i militari muoiono “incidentalmente”).

lettera

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 15:54
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Cosa è successo a voi laggiù ? I preti hanno vinto? Preti crudeli, che non vi amano, che non amano le donne vi hanno di nuovo costretto in posizione prona, a vivere come loro, come se il vostro paese fosse una grande chiesa. Eravate bellissimi nella rivolta disarmati. Sembrava che voi doveste riuscire ad avere una vita come tutti i giovani. Ma non siete riusciti ad appiccare il fuoco alle loro lunghe vesti, alle loro barbe. La chiesa vi ha tolto dignita, vi ha levato la parola, vi ha privato della gioia. Tutto il mondo civile era con voi, speravamo riusciste. Il vostro dolore e la vostra tristezza è il nostro dolore e la nostra tristezza.

18 aprile 2012

Autoritratto numero 37

Filed under: Dipinti — dastella @ 20:16
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15 aprile 2012

imperialismo

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 16:42
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Il mondo da che mondo è mondo è stato sempre diviso in sfere di influenza da parte dei paesi più grandi e potenti nei confronti dei paesi più piccoli e deboli.
Con la dissoluzione dell’impero sovietico per implosione e rimasto un solo paese dalla strapotenza militare ed economica ; gli Stati Uniti.
Gli Stati uniti hanno e hanno avuto molti meriti, il principale è che sono una grande e solida democrazia, ci si può fidare del popolo americano, sa far funzionare la democrazia sia con la stampa che con tutti gli altri media e con l’opinione pubblica, importantissima e che è sempre stata temuta e rispettata dai governanti degli Stati Uniti. Altro merito è che gli Stati Uniti non sono stati una potenza coloniale ma hanno mantenuto un aureo isolamento a differenza di molti stati europei colonialisti.
Ma cinquant’anni di guerra fredda contro il comunismo a capo del mondo libero, ha fatto entrare i governanti degli USA in una dimensione mentale imperialista in contrapposizione dell’imperialismo sovietico. L’America già influenzava e controllava politicamente mezzo mondo. Adesso che è crollato il comunismo, controlla e influenza quasi tutto il mondo. La Cina non preoccupa per ora. Rimangono però alcuni stati ostili agli americani e alcuni in una zona geografica molto delicata, per via del petrolio che c’è nel loro sottosuolo. Questi paesi sono dichiaratamente ostili agli statunitensi e sono l’Irak e l’Iran e come detto sopra sono paesi produttori di petrolio e che gli americani non possono influenzare e controllare politicamente.
L’imperativo categorico adesso è : sdoganare il petrolio dell’Irak, contro il quale è già stata fatta una guerra, sempre a causa del petrolio e che in realtà non è mai terminata proseguendo in una guerra più o meno fredda dato che occasionalmente vengono bombardate ancora stazioni radar irakene.
Sembra che gli americani di Bush ( uomini politici che hanno interessi affini ) vogliano piuttosto liberare il petrolio fermo alla frontiera Irakena e a me sembra anche che per noi europei è più facile essere dalla parte di una grande democrazia che ci ha liberato dai nazifascisti e che ha strangolato il comunismo, invece essere dalla parte di un piccolo dittatore.
Tra l’altro è nel nostro interesse liberare quel petrolio (cattivo pensiero e per questo non si può dire) meglio dire che l’Irak vuole distruggere il mondo.
Ma questo non basta per fare una guerra preventiva. Saddam l’errore l’ha fatto circa 10 anni fa invadendo il Kuwait e la brutta lezione subita allora non l’ha dimenticata e per questo nel frattempo è stato buono buono e non ha neppure lanciato proclami bellicosi .
Come ci sono i diritti inalienabili delle libertà degli individui ci sono anche i diritti degli stati a vivere in pace se loro non dichiarano una guerra.

terrorismo

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 16:31
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I terroristi di Wall Street distruggono i minareti di Bagdad con tutti gli innocenti….sotto una pioggia di fuoco.
Le bombe a grappoli dei petrolieri del Texas sulle donne irakene e sui bambini innocenti.
La Colt di Mr. Bush puntata alla tempia del bambino irakeno disarmato….
La legge del più forte e che non pagherà mai per i suoi misfatti….
Il terrorismo di stato con i bombardamenti all’uranio impoverito sulle moschee e su le donne di Bagdad innocenti….
Devono controllare la zona calda del petrolio per le nuove auto prodotte a Detroit….
Per rilanciare l’economia in crisi niente di meglio di una guerra….niente di meglio che produrre armi, si è già visto….
Per vincere le prossime elezioni che se no perderebbe come suo padre, perchè non è riuscito rilanciare l’economia, gioca la carta della guerra mr. Bush….
I nuovi indiani sono come i vecchi….buoni solo quando sono morti….
I nuovi indiani sono come sempre….brutti sporchi e cattivi, specialmente cattivi….

sabato 15 febbraio 2003

in america

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 16:23
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C’è un uomo nero in America, c’è un uomo nero nel braccio della morte, c’è un uomo nero innocente che sta per essere assassinato dall’America, il suo nome è Mumia Abu-Jamal che tra l’altro è accusato anche di “giornalismo”. Mumia Abu-Jamal scrive dal penitenziario editoriali per diversi giornali statunitensi, tra gli altri “Scoop USA”, “First day”, e “Diario di Jamal” e Mumia ha anche scritto il libro “In diretta dal braccio della morte”. E per questo è stato condannato a 75 giorni dalla sua esecuzione a 30 giorni di CD ( custodia disciplinare ), esecuzione poi rinviata, perché sembra che Mumia abbia avuto la revisione del processo, visto la vasta mobilitazione delle coscienze in suo favore. Ma io non voglio parlare della sua condanna morte, condanna comminata con un processo chiaramente fasullo nel 1983. Ma voglio evidenziare l’assurdità dell’accusa tra le altre di “giornalismo”. Il 9 Giugno 1995 il giudice Kerry Cross dello stato di Pennsylvania ha accusato Mumia Abu-Jamal di esercitare la professione di giornalista e di aver violato così le regole e i regolamenti interni al carcere. Soltanto nello stato di Pennsylavania, stato dove è stato formulato il Primo Emendamento che garantisce libertà di parola a mezzo voce e scritta, a tutti e assicura l’impunità a tutti, poteva vietare per un regolamento interno la libertà di espressione. Un regolamento interno ha più autorità della Costituzione. Mumia è stato condannato a 30 giorni di CD ( custodia disciplinare ) a 75 giorni dalla sua esecuzione, non per quello che ha scritto, ma semplicemente perché ha scritto.
Sempre un trattamento speciale per un nero.

cannabis

Filed under: Mi lamento...,Pensieri liberati — dastella @ 15:59
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Ragazzi! Ho visto il TG di RAI 3 Leonardo e la notizia incredibile è che si sta completando la sperimentazione in Inghilterra per i farmaci a base di Cannabis e con i risultati più lusinghieri, sopra ogni aspettativa per tutta una categoria di patologie in altra maniera difficilmente trattabili. Le malattie sono molte e alcune a volte incurabili come le neoplasie. Non si guarisce dal cancro con i farmaci derivati dalla Cannabis, ma possiamo morire in una maniera meno devastata per il dolore e la nausea, che questi farmaci trattano senza effetti collaterali.
Sembra che i farmaci a base di Cannabis possano essere messi in commercio, conclusa la sperimentazione, all’inizio del 2003 in Inghilterra. Queste medicine nella sua forma di assimilazione sono degli spray che si spruzzano sotto la lingua e i ricercatori hanno fatto il possibile per eliminare gli effetti psicoattivi dai farmaci.
Non è un divertimento per questo c’è in altre forme la Marijuana, sono proprio delle medicine.
Cazzo che paese l’Inghilterra, come sono pragmatici e non politicamente ideologizzati, grandi, grandi…altro che da noi e vorrei vedere anche che ne pensa George Bush che è il presidente del paese che ha demonizzato la Cannabis per primo, tirandosi tutti gli altri dietro.

Emergency

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 15:53
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Gli americani distruggono le ultime centrali idroelettriche. Proprio nei giorni scorsi ne è stata bombardata una vicino a una diga. L’elettricità serve a tutte le applicazioni civili e anche mediche. Di luce in Afganistan ce n’era rimasta ben poca, non c’era luce per il superfluo e il futile dopo le guerre passate. Spesso neppure per il necessario, le case. Proviamo a pensare a quante cose utili è necessaria l’energia elettrica anche solo in campo medico, un esempio: la conservazione di alcuni farmaci (vaccini) a determinate temperature. Dove non c’è energia Emergency la porta per poter lavorare come ad Anabah un villaggio del Panshir dove i volontari di Emergency hanno portato una turbina per creare energia che non servirà solo per usi medici ma anche per illuminare le case di fango del villaggio Anabah e altro. Questi italiani, credo gli unici ai quali sia consentito stare in Afganistan in questo momento stanno onorando il nostro paese. Emergency è equidistante, è contro la guerra, non è per i talebani e neppure per gli americani, è lì per aiutare chi ha più bisogno e in questo momento ha più bisogno il popolo afgano, che come ho già detto non è come dire i talebani. Ora meraviglia che il nostro Presidente del Consiglio sia riuscito a parlare male di Gino Strada. Cosa avrà trovato da ridire nel suo operato proprio non lo so.

il ladro

Filed under: Memorie — dastella @ 15:17
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Nella mia memoria di giovane ladro c’è incancellabile il senso del peccato commesso e il rimorso per il peccato. È stata la perdita della mia innocenza, in quel momento mi sono deflorato, in quel momento sono stato cacciato dal giardino dell’Eden. Voglio dire che questo diventare improvvisamente adulto non è dovuto al fatto che al momento ero presso a poco un bambino, avevo circa 10 o 11 anni. Ma è dovuta al rompersi di un armonia, la perdita di un ordine, è dovuto alla conoscenza improvvisa del male ed essere entrato in un mondo di malizia e finzione dove la mia verginità e purezza erano stati gettati al vento. Questo credo è il mondo e la realtà in cui entra chi ruba per la prima volta, qualsiasi persona a qualsiasi età.
Dopo questo sverginamento, ogni inferno e ogni peccato diventano possibili, dopo abbiamo familiarità con il male e ogni tipo di male diventa possibile, dopo siamo irrimediabilmente corrotti. Veniamo scaraventati in un mondo dove la vita onesta è fatica ed è più agevole praticare il male e sprofondiamo così in sabbie mobili che non ti lasciano più riemergere alla luce.
Io ho cessato di rubare all’età di 27 anni, mi ci sono voluti poi 26 anni di vita piena di sacrifici per ricostruirmi una verginità e riprovare il piacere dell’onesta e il sentimento di essere una persona perbene. Bisogna avere esperito il male per apprezzare veramente il bene e credere nel bene.
Io avevo dimenticato, io non ricordavo più il piacere dell’onestà.
Adesso sto nuovamente bene.

14 aprile 2012

Bush

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 20:17
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Bush dice “saremo veloci e sarà una guerra umanitaria, porteremo libertà e democrazia.”
Bush dice che libererà il popolo irakeno da un orribile dittatore e dopo tutti gli irakeni saranno felici.
Bush dice che l’America porta il benessere e la fiaccola della civiltà anche dove va a fare la guerra e che dopo la distruzione ci sarà una ricostruzione, è Bush che lo garantisce.
Anche contro l’Afganistan doveva essere una guerra umanitaria e dopo aver finito di distruggere il paese avrebbe dovuto aiutarlo a ricostruire, Bush l’aveva detto, ma non l’ha fatto e Bush ha abbandonato l’Afganistan a se stesso dopo aver contribuito a distruggerlo e distruggerlo non gli è nemmeno servito a catturare Bin Laden….servirà distruggere l’Irak a catturare Saddam?.
Così farà ancora una volta Bush, darà il colpo di grazia a una lenta agonia che dura da circa dieci anni e dopo aver messo ai posti di potere uomini filo americani (per il petrolio) si disinteresserà dell’Irak.

sabato 1 marzo 2003

saper aspettare

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 20:06
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Mi sono seduto sulle rive del Gange e ho aspettato, questo è successo perché era necessario avere pazienza. Intanto una musica nuova si diffondeva nell’aria e a questa musica tutti ballavano, non sembra credibile questo perché credevano di suonare loro la musica, invece ballavano al suono del mio piffero e non si accorgevano di ballare mentre mi sbirciavano….
e ho visto passare portati dalla corrente i cadaveri dei miei nemici, questo è successo perché mi sono seduto ad aspettare, voglio dire proprio questo, è successo perchè ho avuto pazienza, se non avessi avuto pazienza nel fiume sarebbe sceso a valle il mio cadavere e io non sarei più da tempo….

martedì 30 marzo 2004

introspezione

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 20:00
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Si può scrutare al fondo di se stessi, accartocciarsi in se stessi, osservare la neoplasia che prolifera in metastasi nel profondo dell’animo dove ogni fruscio è assordante, dove ogni immagine è accecante, dove ogni pensiero è tortuoso e penoso senza restare inorriditi? È l’immagine dallo sguardo irato del dolore puro e della contrizione. Ma è meno della vergona, è meno degli aghi del rimorso per il peccato.
C’è qualcosa che sussurra suadente e seducente e spinge al peccato.

economia

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:50
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I periodi, lunghi o corti di pace sono sempre stati e lo sono ancora periodi di organizzazione alla guerra. Lo stato italiano compra missili negli USA per l’offesa sta comprando missili per aggredire…. lo si viene a sapere dai mezzi di controinformazione…. un’altra missione umanitaria in vista dopo il Kossovo sic….. le guerre sono sempre state organizzate e previste per motivi di espansione ecomomica….. prima era territoriale…. bisognava annettersi i territori per espandersi economicamente…. adesso è economica…. si possono conquistare mercati anche senza annessioni territoriali adesso….. un grande affare il Kossovo lo ricostruira l’occidente e ce lo pagheranno coloro che hanno ricevuto le bombe in testa…. che tra l’altro erano all’uranio impoverito…. i nostri soldati e la popolazione civile si ammaleranno….. con il tempo…. la struttura portante di uno stato è l’economia…. il sistema politico è una sovrastruttura….. a servizio del sistema economico….

scioperi della fame in Turchia

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:44
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Una torcia, due torcie, dieci torcie, cento torcie che ardono di notte
Siete le nuove croci del martirio che ardono e illuminano
Sepolcri in cima ad un monte L’oscenità e la purezza e il rigore della morte come scopo
È il languore e la pazienza, l’inedia e il dolore sordo e sottile è l’idea e la fiamma dei santi che vi anima
Dove cadrete un altro proseguira fino a che prevarrete. Profumo di rose e serti sul vostro capo e ghirlande al collo.

teorie

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:36
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La mia professoressa di matematica ci ha raccontato l’altro giorno che quando i matematici si trovano di fronte ad un problema irrisolvibile logicamente, teorizzano una legge che sia anche bella e viene poi accettata per convenzione anche se non è possibile dimostrarne l’esattezza ma risulta ugualmente funzionale. La mia professoressa di matematica ci presentava i matematici come persone di grandissima fantasia. Anche gli psicanalisti e per primo Sigmund Freud quando si sono trovati a teorizzare regole che governano la psiche hanno fantasticato leggi di grande fascino per bellezza e morbosita, ma che non hanno potuto dimostrare nella realta come vere perché indimostrabili ma ugualmente accettate per il loro fascino. Sempre nel tempo si è creduto in ogni branca della medicina di essere arrivati ogni volta ad un punto di verita e sempre siamo stati smentiti da ulteriori progressi. Anche la psicanalisi verra spazzata via. Penso che siamo ancora con la psicanalisi ad un livello di indagine che potrei definire ” magico mitologico” e infatti gli psicanalisti attingono al mito che come ha governato gli antichi ha abbagliato noi.

terrorismo

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:23
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Sul terrorismo occidentale

L’America a deciso di reagire e di saldare vecchi conti con chi non gli piace, con chi è scomodo all’occidente, con chi è troppo diverso da noi.
Bush in realtà non ha trovato i colpevoli dell’attentato alle torri gemelle, ma ha deciso di colpire alla cieca comunque, vecchi e nuovi nemici ideologici. Adesso tocchera all’Afganistan, poi forse c’è un vecchio conto aperto con l’Irak forse.
Questo atto di terrorismo a New York è venuto come il cacio sui maccheroni all’America politica e militare, è dunque scattato il momento cavalcando l’onda emotiva di schiacciare i nemici dell’occidente, di chi si professa diverso dall’occidente, da chi vede l’occidente come una nuova Sodoma e Gomorra. Non importa se non sappiamo esattamente chi è stato. Ma chi si professava nemico c’era già, forse non ha colpe di questo ma che ghiotta occasione quando si ripresenterebbe mai?

sabato 22 settembre 2001

da Jack Folla

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:16
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Vigilate gente, vigilate. Sembra inopportuno parlare adesso di bombe all’uranio impoverito, adesso che siamo di nuovo in guerra. Ma nei giorni scorsi è morto un altro soldato italiano e ce ne sono molti malati di tumori del sangue e del midollo tra i soldati italiani tornati dalla Bosnia. Vigilate gente, vigilate perché stanno cercando di insabbiare tutto affermando che è colpa di vaccinazioni multifunzioni se si ammalano. Non è vero niente queste vaccinazioni l’esercito le ha sempre fatte. Le ho fatte io stesso a suo tempo. Non è questa la causa. Negli Stati Uniti dopo una durissima battaglia legale il rappresentante del ministero della difesa ha finalmente ammesso che i casi di tumore “Sindrome del golfo” che ha ucciso tanti militari americani sono dovuti alle bombe all’uranio impoverito lanciate in Irak. Sono uguali, le stesse che stanno uccidendo i soldati italiani contaminati in Bosnia.

Kabul

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 13:56
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L’amico Claudio mi ha inviato un e-mail con la descrizione della notte del cambio di potere Kabul. Mi ha descritto la fuga precipitosa dei taleban di notte da Kabul e l’arrivo degli avversari mentre gli americani bombardavano. Il tutto visto con gli occhi di Gino Strada che anche quella notte era a Kabul vicino al suo ospedale. Sembra che ci siano stati tanti morti e anche tra i civili. La situazione era caotica e pericolosissima per tutti. I taleban in fuga sono entrati ad un certo punto anche in casa di Gino e puntandogli contro i mitra si sono presi il fuoristrada dell’ospedale e sono scappati. Poteva andare anche peggio. La notte poi tra esplosioni e spari è passata e il giorno dopo c’era da curare i feriti ed è quello che hanno poi fatto i medici di Emergency. È veramente il dono di se stessi a chi ha più bisogno, donare volontariamente e gratuitamente se stessi rischiando la vita, che a Kabul vale veramente molto poco. È l’essere lì ed essere lì sopra le parti per quella che veramente è una missione umanitaria, senza prendere posizione a favore di nessuno all’infuori dei feriti e dei malati mentre c’è una guerra e anche qui in Italia, al sicuro e tutti ti chiedono di prendere parte,ti presentano un nemico e ti chiedono di odiare che fa di queste persone, persone un po’ speciali e ce le fa ammirare.

Emergency

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 13:49
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Quando e dove arriva lui gli altri scappano. È Gino Strada, medico chirurgo di guerra e fondatore di Emergency. Emergency opera e ha operato sui più recenti teatri di guerra, ma non solo, aiuta inoltre a partorire, opera un’appendicite, riduce una frattura e altro ancora, perché c’è bisogno e c’è bisogno perché quasi sempre le guerre si combattono in paesi poveri e periferici, nel cosiddetto terzo mondo. Adesso Gino Strada e la sua associazione sono arrivati in Afganistan, dove pensa che la sua opera potrà essere utile, visto l’aria che tira. Gino ha dichiarato in un’intervista che è andato lì perché gli piacciono gli afgani, che non è come dire che gli piacciono i talebani. Gli afgani hanno avuto due milioni di morti durante l’occupazione russa .Il loro paese è stremato. In Afganistan non esistono quasi infrastrutture, ce n’erano già poche e quelle poche sono state distrutte o danneggiate dai russi. Per infrastrutture si intendono ospedali, telecomunicazioni, centrali elettriche, acquedotti, fabbriche ecc.ecc. Anche per questo gli americani hanno dichiarato che si asterranno da azioni di guerra spettacolari, ciò perché non c’è niente da bombardare. C’è solo povertà e dignità e qualche campo di addestramento talebano sui monti ben mimetizzato. È su questa desolazione che gli americani hanno fatto intravedere l’opzione nucleare. Inoltre gli aiuti alimentari con i quali si sfamava l’Afganistan sono stati sospesi. Il prezzo della farina e dello zucchero e di tutto il resto è quasi raddoppiato. Ci sarà la fame e le persone moriranno. Gino Strada è andato lì per aiutare nella catastrofe imminente, è probabile che questa gente che non c’entra niente con le torri di New York. Triage Triage, è chiamata così dai medici chirurghi di guerra la pratica con la quale attuano una priorità, quando i feriti cominciano ad arrivare e si stabilisce senza nessun ordine dall’alto e con estrema velocità chi operare per primo. Ben sapendo che chi verrà operato dopo probabilmente non potrà sopravvivere. Gino Strada è uno di questi medici.

accuso

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 13:36
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Qualche giorno fa avevo da fare una radiografia alla bocca non necessaria ma comunque prescritta dal dentista dell’ASL di viale Morgagni perchè avevo intenzione di curarmi i denti, non che fossero bacati era piuttosto un operazione estetica, mi doveva mettere un po di resina sui denti davanti perchè un po erosi dalla saliva, non ho nemmeno una carie in bocca io.
Dunque, arrivo all’appuntamento con una prenotazione, ho il numero due della fila.
Sono in attesa e subito incomincia uno strano balletto di uomini con borsa di pelle e vestiti eleganti, occhiali neri, tipici degli uomini dell’istituzione, li vedo dappertutto quando esco di casa, ce l’ho come attaccati ai coglioni.
Torniamo a noi, uno di questi bussa dove fanno le lastre passandomi avanti, dicendo all’infermiere che è venuto per il fax.
Dopo poco tocca a me l’infermiere o dottore dato che non si qualifica mi dice di accomodarmi e mettere la testa lì, poi mi dice di stare fermo e mi manda più di dieci secondi di radiazioni criminali in faccia, onde con le quali in seguito io possa sviluppare una qualche forma di grave malattia.
Ma ve la voglio raccontare tutta…
Uscito dal radiologo mi metto in attesa della radiografia insieme agli occhialuti figuri e dopo una decina di minuti esce dal radiologo una infermiera sconvolta e con una radiografia in mano e farfuglia qualcosa. I loschi e occhialuti individui si buttano a rotta di collo giù per le scale come se le radiazioni le avessero preso loro, è un fuga generale a rotta di collo
Anche io me ne vado ma con calma.
La lastra non l’ho ritirata, dovrebbe essere ancora lì.
Li ho maledetti tutti.

Bush

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 13:30
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Due notizie che non trovano spazio sui media che si autocensurano….
Ieri in un sondaggio d’opinione in Inghilterra è risultato che gli inglesi credono al 45% che il presidente Bush è pericoloso per la pace nel mondo….cioè lo stesso numero che crede lo sia Saddam, invero il 45%….per gli inglesi il presidente della più grande potenza democratica è un pericolo per la pace del mondo tanto quanto il dittatore Saddam.
La compagnia petrolifera EXXON ha fatto pressione sul presidente Bush perchè non firmasse il protocollo di Kyoto per la riduzione dell’inquinamento, cosa che il presidente a fatto….non ha firmato per gli Stati Uniti. La EXXON è uno dei principali sponsor della campagna elettorale di George Bush.
In Inghiterra, Francia e Germania si è sviluppato spontaneamente un movimento d’opinione che boicotta la benzina ESSO , questo per fare pressione su chi realmente vuole e spinge alla guerra in Irak e consiglia e spinge George Bush alla guerra.
Un’altra chicca….l’amministrazione Bush accusa l’Irak di fabbricare armi proibite di distruzione di massa….in Irak sono aumentati a dismisura gli aborti prematuri e le nascite di bambini malformati e tutto questo accade dalla fine della prima guerra tra americani e irakeni….cioè dopo i bombardamenti con bombe all’uranio impoverito

lunedì 24 febbraio 2003

armi

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 13:19
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Armi di distruzione di massa

La guerra USA Iraq è finita e sono stati inviati ispettori americani in Iraq per scovare le armi di distruzione di massa che gli iracheni dovrebbero avere, dovevano avere dato che è stata fatta una guerra proprio per questo, perché Saddam poteva distruggere il mondo e bisognava impedirlo. Già gli ispettori dell’ONU avevano cercato queste armi e non avevano trovato niente. Erano partite strane accuse dagli angloamericani agli ispettori dell’ONU, accuse di incapacità e addirittura complicità con Saddam, questo perché le armi dovevano essere trovate per forza dato che Bush e Blair dicevano che avevano le prove che ci fossero. Dovevano essere solo trovate e senza tante storie, senno ci sarebbe stata la guerra. Saddam doveva disarmare, non ci poteva essere nel contesto internazionale chi tramava di nascosto per distruggere il mondo.
Questa guerra è stata dichiarata ed è stata fatta proprio per questo motivo, questo era il motivo manifesto, non c’erano cause nascoste o non dichiarate dagli angloamericani, che si riproponevano di processare Saddam o anche di ucciderlo con una bomba intelligente, al limite.
Oggi il Washington Post dopo aver intervistato gli ispettori americani che hanno cercato queste armi in questo periodo nell’Iraq sconfitto, uscirà con le dichiarazioni degli ispettori americani, che le armi non le hanno trovate neppure loro e dubitano che le troveranno mai e dubitano che ci siano mai state. Dichiareranno che erano andati li molto sicuri e baldanzosi e che erano sicuri di trovare armi biologiche e radioattive. Non hanno trovato invece niente perché niente c’era da trovare, perché niente c’era di nascosto proprio come dichiarava Saddam.
Adesso col senno del poi sappiamo che quando Bush e Blair dichiaravano che avevano le prove che queste armi di distruzioni di massa ci fossero e fossero nascoste, mentivano spudoratamente e che le vere cause della guerra d’aggressione forse non le sapremo mai, anche se noi pensiamo che la causa sia il petrolio, il controllo dei pozzi di petrolio iracheni. Gli americani avevano avuto problemi per approvigionarsi di petrolio in Venezuela, il Venezuela era il maggior fornitore di petrolio degli Stati Uniti in tempi migliori.
È stato ignorato ogni ammonimento a non infrangere il diritto internazionale ed è stata dichiarata una guerra preventiva. È stata dichiarata una guerra ad un paese che viveva in pace e pensava soprattutto a come sbarcare il lunario dato che era sotto sanzioni internazionali volute proprio dagli angloamericani. Non si capisce questo accanimento degli angloamericani proprio contro l’Iraq. Non è mai stata dichiarata la vera causa della guerra, anche se noi la immaginiamo.
Il non aver trovato le armi non è il maggiore insuccesso di Bush e Blair c’è anche il fatto che non sono neppure riusciti a catturare Saddam per processarlo e nemmeno sono riusciti a ucciderlo in un bombardamento mirato.
Sono soltanto morti migliaia di innocenti ma questo è un effetto collaterale.

lunedì 12 maggio 2003

un grande vecchio

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 13:06
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È un grande vecchio ed è sempre più solo il Santo Padre. Ha intorno gente che gli rema contro in Vaticano, ha intorno gente che non condivide il suo modo di agire e di esternare. Aveva già contrariato alcuni personaggi a lui vicino il suo chiedere perdono a nome della Chiesa per i diversi torti che nei secoli la Chiesa ha commesso. Adesso ha proposto un giorno di digiuno e di preghiera il 14 Dicembre. Lo stesso giorno finisce il digiuno del Ramadan e un’idea come questa proclama che non c’è nessuna guerra di civiltà e neppure di religione. Così almeno per il Papa, così almeno per i religiosi. Le religioni non proclamano l’odio, ma l’amore e la tolleranza. Nemmeno l’Islam proclama l’odio. Il Papa dice che le religioni non sono in contrapposizione e che i mussulmani sono nostri uguali e che non si può sospettare come nemico mortale chiunque ha la pelle più scura ,chiunque ha gli occhi neri e la nuca ricciuta. Il Papa ha anche condannato il terrorismo, ha condannato però soltanto i colpevoli di atti di terrorismo e non religioni intere o civiltà diverse dalla nostra. E la dice lunga sul come la pensa il Papa se ieri l’altro il Papa non ha voluto ricevere Simon Peres che era ha Roma con il suo governo. Questo mentre i governi americani e inglesi e i mezzi di informazione più prestigiosi di questi due paesi come la CNN e la BBC appoggiano la repressione israeliana contro i palestinesi. È un grande vecchio ed è sempre più solo il Santo Padre.

gay

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 13:02
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Giovanni Paolo II ha richiesto a gran voce che nella nuova costituzione della Comunità Europea venga specificata l’origine cristiana dell’Europa, con questo vuole che la chiesa possa avere un orecchio di riguardo nella comunità e quando la comunità legifererà la chiesa sia ascoltata nelle sue richieste.
Proprio in questi giorni il cardinale Ratzinger ha condannato le coppie omosessuali e eterosessuali di fatto, non sposate. La comunità europea non ha bisogno di una coscienza come quella che detta la chiesa di Ratzinger, gli stati europei e la comunità europea da tempo legiferano in maniera più tollerante e illuminata di quanto imponga la chiesa e così deve continuare a fare, non abbiamo bisogno di una chiesa come quella di Ratzinger perché sono proprio i vari Ratzinger che compongono le varie chiese che alimentano l’omofobia e l’intolleranza verso le coppie di fatto. L’omofobia cerca spesso giustificazioni proprio nella chiesa e nella religione.
È un fatto emblematico quello che è successo a Bari a Michele Bellomo presidente dell’Arcigay di Bari e organizzatore del Gay Pride del giugno scorso, Michele è stato aggredito dopo essere stato minacciato più volte, tanto che aveva una scorta, Michele è stato aggredito il primo giorno che gli è stata tolta la scorta.
Riporto qui il testo di uno scritto intimidatorio ricevuto da Michele “Continui a portare la depravazione e l’Aids a Bari con i tuoi discorsi e le tue provocazioni oscene. Dio ha creato Adamo ed Eva, non Adamo e Adamo. Hai ingannato migliaia di persone portandole sulla strada della perversione. Dio ti punirà e brucerai tra le fiamme dell’inferno”….è proprio in Dio e nella religione che l’omofobia cerca una giustificazione, ma ha torto, perché Dio ha creato Adamo, Eva e anche Michele, perché anche Michele è una creatura di Dio e che di gente come Michele ce ne sono sempre state ed è un dato naturale che ci siano e siano così. Insomma se non li ha creati Dio gli omo, chi li ha creati?
Molti omo hanno trovato la forza di vivere alla luce del sole la loro omosessualità, ci sono molti locali gay in Italia e anche locali etero che organizzano serate per i gay e ci sono anche i Gay Pride ed è questo un progresso indubbiamente, ma quello che manca ancora sono le coppie omo conviventi e dichiarate ed è un peccato perché è un luogo comune la vita allegra dei gay li pensiamo sempre alla caccia di avventure, fino a insidiare i ragazzini. I gay che vivono in coppia lo dovrebbero poter manifestare, dimostrerebbero così una profondità di sentimenti come gli etero e potrebbero chiedere allo stato il riconoscimento di tutti i diritti legali alle coppie di fatto gay, come hanno tutte le coppie sposate etero. Io credo alla profondità e stabilità dei loro sentimenti, li hanno come tutti gli esseri umani e gli deve essere riconosciuto.

sabato 2 agosto 2003

Saddam

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 12:56
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Oggi è arrivata una notizia su Saddam, prima l’ho ascoltata diffusa da Controradio e poi l’ha detta lo speaker di Rai 3, ed è che Saddam ha chiesto la grazia perché depresso ed esaurito…..mah! Non ci posso credere, la grazia da cosa? Saddam non è ancora stato condannato a nessuna pena, anzi non è stata fatta nessuna seduta del suo processo e sembra che sarà difficile processarlo per gli irakeni con il tribunale con il quale si proponevano di processarlo, perché il presidente del tribunale istituito per processarlo è in Inghilterra e…..ma questa non l’ho capita bene, sembrerebbe che non possa rientrare in Irak perché non c’è una legge che regola l’estradizione tra i due paesi…..questa notizia se è vera comporterebbe che il presidente del tribunale che deve giudicare Saddam in Irak fosse ricercato dagli irakeni per chissà quale crimine commesso….mah!….Ma non era Saddam il criminale? Questa l’ho letta così, ma adesso non la so spiegare, sembra proprio un mistero, l’ho intesa proprio così ma sembrerebbe illogico che sia così. In realtà non può essere che le cose stiano così ma è proprio vero che il tipo non è in Irak e per adesso non ci può tornare.
Ve lo garantisco è vero, l’ho letta questa notizia, ma non la so spiegare in modo logico e convincente.
Inoltre tempo addietro la tv italiana ha riportato notizie comparse su alcuni giornali inglesi, mi sembra The mirror specificatamente e diceva che in carcere Saddam nella situazione di isolamento nella quale l’avevano messo si dedicava al giardinaggio e mangiava dolci inglesi con molta soddisfazione, sembrava che fosse anche ingrassato. L’hanno fatto vedere in camicia bianca con il colletto sbottonato e senza cravatta. Era sorridente e aveva la barba lunga di sempre……e lo speaker di Rai 3 criticava lo stato delle cose rilevando che gli uomini dell’ex regime di Saddam, ugualmente detenuti in Irak se la passavano peggio perché erano chiusi in celle affollate all’inverosimile e non avevano i suoi privilegi….
Si torna alla diffusione di notizie false, come quella delle cavallette a Matera che in realtà non c’erano e risulterebbe che non ci sono mai state, diffuse sapendo bene che sono completamente inventate o se no che? Perlomeno a me sembra seguendo certi miei ragionamenti. Si tratta di questo o erano false quelle diffuse prima o è falsa questa ascoltata oggi, perché ragionandoci sopra i conti non tornano.
Staremo a vedere.
Diffidate comunque dei media perché non sappiamo a chi sono utili.
Ragionate, comparate, pensate, e nutrite il dubbio su tutto e tutti.

lunedì 20 settembre 2004

buio

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 12:51
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Il centro destra stà facendo un lavorio sommerso a proposito dell’abolizione della legge 180 e i mass media non ne parlano. In pratica cerca di riaprire i manicomi. Tre manicomi per regione da cinquanta posti ciascuno. Ripropongono il buio della ragione, razzismo e separazione. Io sono stato ricoverato 10 anni e sono in grado di dire tutto il male possibile e immaginabile su queste istituzioni totali. Così come lo potrebbe qualsiasi dei miei ex compagni di internamento. La destra si dimostra razzista e reazionaria come è costume della destra, di tutte le destre. Era passata negli anni 70 una legge di grande civiltà, l’abolizione dei manicomi. Per la prima volta il nostro paese abitualmente retrogrado era stato all’avanguardia nel mondo affrontando con estremo coraggio un problema spinosissimo. Aveva affrancato persone sofferenti e sfortunate dalle catene non separandole dal consorsio civile e adesso la destra tenta un’azione retrograda di “normalizzazione”. Io conosco molti ex degenti di questi campi di concentrazione e adesso che vivono fuori perché l’Ospedale psichiatrico di Firenze è chiuso mi dicono di stare meglio e io stesso lo posso confermare riguardo a me stesso. Infatti i manicomi non sono e non sono mai stati dei luoghi di cura ma sono luoghi di detenzione e repressione. È per difendere interessi professionali di una categoria di persone “gli psichiatri” che sono estremamente utili a mantenere l’ordine sociale e reprimere qualsiasi tipo di dissenso e deviazione, che può disturbare chi governa e l’ordine, che si stà riproponendo la riapertura dei manicomi e il trattamento sanitario obbligatorio (TSO) a richiesta di “chiunque ne abbia interesse”.

il problema

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 12:44
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Giovanni Paolo II ha richiesto a gran voce che nella nuova costituzione della Comunità Europea venga specificata l’origine cristiana dell’Europa, con questo vuole che la chiesa possa avere un orecchio di riguardo nella comunità e quando la comunità legifererà la chiesa sia ascoltata nelle sue richieste.
Proprio in questi giorni il cardinale Ratzinger ha condannato le coppie omosessuali e eterosessuali di fatto, non sposate. La comunità europea non ha bisogno di una coscienza come quella che detta la chiesa di Ratzinger, gli stati europei e la comunità europea da tempo legiferano in maniera più tollerante e illuminata di quanto imponga la chiesa e così deve continuare a fare, non abbiamo bisogno di una chiesa come quella di Ratzinger perché sono proprio i vari Ratzinger che compongono le varie chiese che alimentano l’omofobia e l’intolleranza verso le coppie di fatto. L’omofobia cerca spesso giustificazioni proprio nella chiesa e nella religione.
È un fatto emblematico quello che è successo a Bari a Michele Bellomo presidente dell’Arcigay di Bari e organizzatore del Gay Pride del giugno scorso. Michele è stato aggredito dopo essere stato minacciato più volte, tanto che aveva una scorta, Michele è stato aggredito il primo giorno che gli è stata tolta la scorta.
Riporto qui il testo di uno scritto intimidatorio ricevuto da Michele “Continui a portare la depravazione e l’Aids a Bari con i tuoi discorsi e le tue provocazioni oscene. Dio ha creato Adamo ed Eva, non Adamo e Adamo. Hai ingannato migliaia di persone portandole sulla strada della perversione. Dio ti punirà e brucerai tra le fiamme dell’inferno”….è proprio in Dio e nella religione che l’omofobia cerca una giustificazione, ma ha torto, perché Dio ha creato Adamo, Eva e anche Michele, perché anche Michele è una creatura di Dio e che di gente come Michele ce ne sono sempre state ed è un dato naturale che ci siano e siano così. Insomma se non li ha creati Dio gli omo, chi li ha creati?
Molti omo hanno trovato la forza di vivere alla luce del sole la loro omosessualità, ci sono molti locali gays in Italia e anche locali etero che organizzano serate per i gays e ci sono anche i Gay Pride ed è questo un progresso indubbiamente, ma quello che manca ancora sono le coppie omo conviventi e dichiarate ed è un peccato perché è un luogo comune la vita allegra dei gays, li pensiamo sempre alla caccia di avventure, fino a insidiare i ragazzini. I gays che vivono in coppia lo dovrebbero poter manifestare, dimostrerebbero così una profondità di sentimenti come gli etero e potrebbero chiedere allo stato il riconoscimento di tutti i diritti legali alle coppie di fatto gays, come hanno tutte le coppie sposate etero. Io credo alla profondità e stabilità dei loro sentimenti, li hanno come tutti gli esseri umani e gli deve essere riconosciuto.

sabato 2 agosto 2003

Jesse Owens

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 12:37
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Sono cresciuto guardando di tanto in tanto in televisione secondo le opportunità politiche del momento Jesse Owens che umilia alle olimpiadi di Berlino del 36 la superiorità della razza ariana vincendo 4 medaglie d’oro, tre nella velocità e una nel salto in lungo.
Si dice che alle premiazion. Hitler non volle stringere la mano al negro.
Gli americani sono riusciti a vendercela e noi l’abbiamo bevuta…l’america che meraviglia! Come ce lo mette.
Sicuramente è vera riguardo a Adolf, ma è altrettanto vero che ben pochi americani bianchi dell’Alabama stato del sud razzista dove è nato il negro gli volessero stringere la mano, per un qualsiasi motivo, neppure per 4 medaglie d’oro.
In Alabama lo mandavano regolarmente a pisciare in un bagno per negri e nelle fontanelle pubbliche doveva bere dalla parte dove bevevano i negri, negli autobus si sa dove dovevano sedere e tutto quanto il resto.
Probabilmente negli spogliatoi dello stadio di Berlino in attesa di gareggiare dovette sedere dove erano obbligati gli atleti negri che non era la stessa panchina degli atleti bianchi.
I diritti civili sarebbero stati conquistati molto tempo dopo.

la sessualità

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 12:32
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La chiesa ottiene il controllo delle coscienze dei fedeli attraverso il controllo e l’inibizione della sessualità. La libido è il centro e il motore della psiche e con il controllo e l’avvilimento della sessualità si ottiene anche l’uniformarsi del comportamento dei credenti alla volontà della chiesa. Ma anche chi non si professa cristiano, gli atei, gli incerti e gli insicuri vivono la sessualità allo stesso modo dei cattolici. Pochissimi sfuggono. La volontà repressiva della chiesa della sessualità ha contaminato tutta la società. Dopo quasi due millenni di cattolicesimo anche i non credenti hanno gli stessi valori dei cattolici e non se ne rendono conto. Ma poi ci vuole coraggio a chiamare la repressione un valore. Si sa tutti come la chiesa vuole la donna, la vuole illibata e pura come la madre di Dio, una donna che rassicuri gli uomini, che non faccia paura ai maschi, una donna sulla quale si possa esercitare un totale controllo. Chissa perché la sessualità della donna fa paura, fa paura agli uomini a tutti gli uomini, agli uomini di ogni latitudine. Una donna che prova piacere presso alcuni uomini primitivi è considerata una cosa intollerabile e così si arriva ancora oggi alla castrazione. Questa pratica si chiama fibulazione e viene praticata ancora, come ho letto poco tempo fa anche nella civilissima Firenze, in maniera clandestina su alcune immigrate extracomunitarie e questo dovrebbe a noi uomini e poi fiorentini così fieri della nostra civilta, provocare un insostenibile dolore, dovremmo piegarci in due per il dolore, arrossire per la vergogna. Daltronde tutto il potere nell’universo mondo è in mano agli uomini e la morale, la bassa morale la dettano loro, gli uomini e gli uomini dicono soprattutto come dovrebbe essere, come dovrebbe comportarsi la donna per compiacerli. Chi delle poverette non si uniforma viene automaticamente denigrata e svalorizzata.

il nazismo

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 12:11
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Un ideale può rendere gli uomini più crudeli? O invece è che un ideale rende la crudeltà per questo intollerabile.
Io ritengo che non ci sia nessuna differenza tra i carnefici di tutte le epoche e i boia dei lager, l’acme è lo stesso.
I nazisti non erano più sadici e spietati dei sadici e gli spietati di tutte le epoche, piuttosto era l’idea per cui erano stati costruti i lager che rendeva i carnefici nazisti più spietati e crudeli, se così si può dire di tutti i boia esistiti in precedenza e quelli futuri.
Il motivo per cui erano stati costruiti i campi di sterminio, per interi popoli e razze considerate inferiori e per questo non più degne di vivere o gente con determinate caratteristiche sessuali, per esempio gli omosessuali o con una determinata fede politica, per esempio i comunisti, che per questo venivano assassinati è questo che rende i nazisti e l’epoca nella quale hanno messo in pratica la morte industriale la peggiore vissuta in Europa e nel mondo. Regnava difatti Satana nel cuore dell’europa.
Sono i lager l’industria della morte e la morte industriale, applicata a tutto quello detto sopra per solo disprezzo di tutti essi che rende i killers nazisti più crudeli e spietati di tutti quelli che li hanno preceduti e anche quelli a seguire.
E bisogna considerare anche il fatto che quando un ideale è stato formulato e messo in pratica questo non verrà più dimenticato dagli uomini e si ripeterà ciclicamente, perchè ci saranno sempre uomini che ne resteranno affascinati e vorranno replicarlo.
Infatti industrie della morte sono riemerse anche lontano dall’europa, un esempio sono i kmer rossi che applicavano la morte nazista, intendo nazista per il disprezzo per cui l’eseguivano e il modo industriale con cui l’applicavano a un intero popolo, questo sarebbe stato fino alle estreme conseguenze se ci fossero riusciti, tale e quale come i nazisti.
La crudeltà è una componente dell’animo umano ed è per questo incancellabile negli uomini, questo fino a che esisteranno uomini. Consapevoli di questo si è cercato di tenerla a freno, i codici penali di tutti gli stati e le pene servono a questo, il loro scopo è fare da deterrente al manifestarsi di atti di crudeltà e al limite punire i rei e questo dovrebbe servire da monito agli altri a non ripetere. Infatti la pena di morte in alcune nazioni serve proprio a questo, per punire i rei e come deterrente ed esempio per gli altri.
Ma quando il sadismo alimentato dal disprezzo va al potere e un intero popolo diventa uno spietato esecutore perchè convinto di una idea demente, quanto di più demente sia mai albergato nella mente degli uomini, questo proprio per il disprezzo di ogni diversità, si ha il nazismo e la sua incomparabile assenza di pietà e crudeltà, proprio per questo.

13 aprile 2012

terrorismo

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 20:17
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L’America a deciso di reagire e di saldare vecchi conti con chi non gli piace,con chi è scomodo allo occidente, con chi è troppo diverso da noi.
Bush in realtà non ha trovato i colpevoli dell’attentato alle torri gemelle,ma ha deciso di colpire alla cieca comunque, vecchi e nuovi nemici ideologici. Adesso tocchera all’Afganistan, poi forse c’è un vecchio conto aperto con l’Irak forse.
Questo atto di terrorismo a New York è venuto come il cacio sui maccheroni all’America politica e militare, è dunque scattato il momento cavalcando l’onda emotiva di schiacciare i nemici dell’occidente, di chi si professa diverso dall’occidente, da chi vede l’occidente come una nuova Sodoma e Gomorra. Non importa se non sappiamo esattamente chi è stato. Ma chi si professava nemico c’era già, forse non ha colpe di questo ma che ghiotta occasione quando si ripresenterebbe mai?

sabato 22 settembre 2001

Dio

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 20:07
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Le raccomandazioni di Dio per l’impresa….

Era domenica notte del 3 Agosto 1997 quando salii sul monte e Dio dal rovo ardente mi parlo e le sue raccomandazioni per riuscire nell’impresa furono queste:
“Scendi adesso tra gli uomini e non parlare con nessuno del patto che c’è tra me e te, non dire a nessuno di ciò che sai, la comunicazione passerà tra me e te senza che nessun’altro al mondo ne sappia niente, passerà inavvertita da tutti e non si accorgeranno che è iniziata una nuova musica e al suono di questa musica la gente e i potenti danzeranno sul palmo della tua mano, sulla punta del tuo dito, questa è la mia volontà, ma tu te ne devi dimostrare sempre degno, dovrai superare molte altre prove per questo, dovrai essere sempre perfetto, come lo sei stato fin’ora dal lontano 77 e io ti aiuterò a rivedere le donne che hai amato. Ti do le leve per sollevare il mondo, dovrai lottare contro gli uomini, sii scaltro, giocali, ma tu sai che io ti sono a fianco e lo sai solo tu , pratica la virtù come hai fatto inconsapevolmente fin’ora e riuscirai”.
Io iniziai nel Agosto del 77 a suonare il jazz con il mio piffero e la gente ballava e non si rendeva conto di ballare, parlavo e la gente udiva e non capiva, iniziai a tirare i fili e la gente e il mondo iniziò a sollevarsi non sapendo per quale motivo si stesse sollevando, erano tutti sorpresi, ma non capivano.
La comunicazione tra me e Dio non si è mai interrotta finora, si vede che il mio comportamento è quello giusto e adesso incomincio a essere in vista del traguardo.

03/03/2004

cannabis

Filed under: Mi lamento...,Pensieri liberati — dastella @ 19:59
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È un gran giorno oggi, un giorno dove il pregiudizio è schiantato rovinando a terra e le forze oscure del proibizionismo ingiustificato sono state vinte in Gran Bretagna. La marijuana è stata depenalizzata e come sostanza ed è stata considerata sostanza di categoria C e non più B….sostanza di categoria C come gli steroidi e gli antidepressivi. In Gran Bretagna si può finalmente fumare una canna senza finire in galera, al massimo ti può capitare di ricevere un’ammonizione .
Tutt’altra aria tira nel nostro paese dove soffia un vento di intransigenza e repressione per chi fuma uno spinello e questo si deve al governo attualmente in carica, agli inquisitori Berlusconi, Fini e Bossi che hanno dato un giro di vite e vogliono inasprire ancora le pene contro chi fa un uso ludico e anche terapeutico di questa erba portentosa….ognuno ha il governo che si merita visto che l’ha voluto.

Bush

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:36
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Stasera ho sentito Fausto Bertinotti di Rifondazione Comunista parlare perché intervistato su Canale 5 nella trasmissione In mi sembra, Fausto parlava di terrorismo e di Bush e diceva che è profondamente stupido dichiarare guerra e bombardare l’Afganistan e l’Irak allo scopo di sconfiggere il terrorismo e acchiappare Bin Laden e Saddam, sarebbe come se la Spagna bombardasse i Paesi Baschi per sconfiggere l’Eta. Quante possibilità ci sono di riuscire ad uccidere i terroristi insieme ad un gran mucchio di vittime innocenti? Mi sembra nessuna, io me lo vedo il bue Bush indignato e furioso per gli affronti dei terroristi che dice “Ma come? Noi abbiamo l’atomica, lo shuttle, le bombe intelligenti e tutto il resto e tutto l’arsenale che se solo immaginassero appena un po della nostra potenza di distruzione di massa e la sofisticazione della nostra tecnologia se la farebbero addosso subito….non ci posso credere, come hanno potuto, come osano”…..questa è la mentalità del palestrato con un gran mucchio di muscoli e poca intelligenza……
e infatti Bin Laden non l’hanno ancora preso e di Saddam hanno catturato forse uno dei suoi 9 sosia, questo lo suppongo io perché da quando hanno catturato Saddam non abbiamo più notizie di lui, almeno queste non trapelano in Italia e intanto sono morti tanti innocenti e nell’intenzioni di Bush c’è la guerra preventiva e permanente ad un sacco di altri paesi…..e giù bombe e guerra a mezzo mondo, guerra senza una soluzione di continuità, guerra permanente e preventiva e questo fa pensare su chi ha davvero le armi di distruzione di massa e le usa davvero sulla gente innocente.

lunedì 22 marzo 2004

Melissa

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:14
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Oggi in tv c’era la scrittrice Melissa….e poi il cognome non lo so e lei che dichiarava di avere oggi 18 anni era lì per parlare del suo libro autobiografico, un diario in effetti nel quale racconta le sue esperienze sessuali fatte dall’età di 13 o 14 anni in poi con uomini molto più grandi di lei.
In tv cercava di spiegare le sue emozioni di allora, provate durante i fatti al conduttore del programma e ad un prete che era lì mi sembra come massima autorità morale o comunque per sindacare e al pubblico nello studio tv e a casa curioso e guardone. Da quello che ne veniva fuori si vedeva la povera Melissa che provava a descrivere le sue emozioni e il suo piacere che in fondo sono le emozioni e il piacere di tutte le femmine quando fanno sesso, non importa che età abbiano o che lo vadano a scrivere più o meno in un diario e a parlarne in tv, di certo non è la prima ragazzina che fa sesso a 13 o 14 anni, ma la Melissa a avuto la bella pensata di andare a parlarne in tv come se non bastasse aver reso pubbliche le sue emozioni in un libro.
Melissa ti spiego, questo è un triste paese dove l’apparenza soltanto ti giustifica e ancora più triste e vuota è la tv di questo paese e tu sei troppo giovane e ingenua a pensare di andare in tv a parlare di quei fatti e metterti a discutere proprio di questo con un prete, lui è troppo più scaltro di te e anche il conduttore come se non bastasse e sanno come farti a pezzi e macellarti e farti passare per una poco di buono, per una viziosa lolita ed è questo che hanno fatto in effetti questo proprio perché viviamo in un triste paese, ma per quello che ho capito io delle donne e ti dico che non ho capito niente in fondo dell’anima di una donna e io non la potrei mai spiegare una donna e parlarne con proprietà perché non ho mai vissuto vicino ad una donna, mentre invece ho fatto sesso con molte donne, sì ne ho possedute molte e di quello che prova una donna mentre lo fa e le sue emozioni e i suoi desideri posso invece tentare di parlare perché credo di avere penetrato questo universo dalle donne sempre inconfessato e ti dico che quando ti dichiari masochista mentre lo fai sei invece semplicemente femmina, proprio come quasi tutte le donne, comunque come tutte le donne normali e il tuo masochismo è soltanto la passività della femmina mentre lo fa e tutto quanto il resto.
Questo credo di aver capito.
Non c’è molta differenza per quello che riguarda le donne nella finzione del gioco delle parti tra l’uomo che non vuol sapere e la donna che non può confessare, tra l’islam e il mondo cattolico al limite, perché qui in Italia ancora oggi per essere rispettata e accettata una donna è costretta a simulare i suoi veri desideri ed emozioni, questo nonostante in tv si vedano tante tette e culi.
Io ho resistito soltanto 10 minuti a guardarti in tv mentre il cattivo prete almeno in questo caso ti faceva a pezzi, non so se tu te ne sei resa conto e non trovavi neppure la comprensione del conduttore del programma nonostante avesse dichiarato di voler capire, poi ho spento il televisore e per un po non sono più stato tanto bene a causa tua.

martedì 8 giugno 2004

il poeta

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 18:54
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Non sembra più possibile che accada ancora in Italia ai nostri giorni che la falange elimini il poeta. Roberto Benigni è il poeta e ai nostri giorni il meccanismo è simile. C’è evidentemente un regime in Italia e parlarne pubblicamente contro è pericoloso, però ancora non pericoloso da rischiare l’eliminazione fisica come in tempi più oscuri nei quali si poteva eliminare il Poeta Garcia Lorca. Ma i segnali sono sinistri e al peggio non c’è mai fine. Giuliano Ferrara, uomo a servizio del regime, ha incitato a un lancio di uova marce e ortaggi contro il poeta Roberto Benigni, se questi farà satira politica al Festival di Sanremo. I tempi sono oscuri, ma ancora le garanzie a tutela ci sono e ancora non si può inviare i sicari per eliminare gli avversari. Ma si può incitare squadracce a un lancio di uova marce e ortaggi contro Roberto Benigni se farà qualche sberleffo contro gli uomini che detengono il potere nel nostro paese. Questo è un brutto segnale di intolleranza contro chi ha idee che avversano l’attuale governo. Roberto è universalmente riconosciuto poeta. Roberto è il fanciullino teorizzato da Giovanni Pascoli. Roberto è un grande poeta che ci fa ridere e ci fa piangere. Roberto ha credito nel mondo e può far male a questo potere. Roberto è l’eterno Peter Pan e va intimidito. A questo ci vuole pensare Giuliano Ferrara uomo evidentemente a servizio dei potenti. Ma vai Roberto…. sei tutti noi, faglielo vedere tu…..

la Bernarda

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 15:21
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La BERNARDA

L’ho vista, vi giuro che l’ho vista! La Bernarda era assisa nello scranno più alto dell’assemblea e presiedeva l’assemblea dei devoti.
Rifulgeva dello splendore insito in se, era la gloria della sua bellezza interiore che rifulgeva e sentenziava sulle cose di questo mondo, lei giudice ultimo, e rimetteva così anche i peccati.

martedì 11 maggio 2004

la grande

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 15:11
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Mi rivolgo a voi che mi avete camminato accanto a Rimini e Roma e a tutti gli altri che aspettavano non sapendo per cosa aspettavano. Vi rivelo che ora è, e per cosa avete aspettato, avete aspettato per la grande e adesso si è instaurato di fatto il regno della grande (LA BERNARDA).
Prima non c’era, io so che non c’era mai stata, il mio mondo non era stato fatto per lei, ma io ho operato perché lei regnasse e adesso finalmente è giunta la sua ora e non possiamo più tornare indietro, ne io ne voi.
Ho cambiato la Legge, ho grippato il sistema, adesso c’è una nuova Legge, la Legge della grande. Regna di fatto la grande e la grande non costa niente. È gratis e non ci sono controindicazioni o effetti collaterali o impedimenti.
La precedente Legge non era gran che. A me non piaceva e ho operato per migliorarla. Adesso c’è un’altra cosa, adesso c’è la mia Legge, quella della grande.
Cercate di approfittare amiche.

venerdì 9 luglio 2004

cannabis

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 15:00
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Per quale ragione una pianta così importante come la canapa non viene ancora coltivata su larga scala? Per quale ragione non si sono ancora fatti i minimi investimenti per far partire le principali filiere del tessile e della carta?

L’economia e l’ambiente non possono più fare a meno delle materie prime alternative che solo la canapa può fornire. (Per quanto riguarda la carta gli editori italiani in questo momento sono preo ccupatissimi.Le previsioni per il costo della carta sono nere: nel 2001 potrebbe crescere del 20%. E c’è il rischio che la domanda sia molto superiore all’offerta: le cartiere tendono a vendere sui mercati dove si paga in dollari. Alcuni giornali come il Giorno hanno già cominciato a ridurre il numaro dei fogli.)
Inoltre la canapa è ormai indispensabile all’agricoltura come coltura da rinnovo e come alternativa “non – food” alle colture tradizionali destinate all’alimentazione,il cui mercato non può ulteriormente espandersi
Il problema che finora ha impedito il rilancio della canapa ha un nome: “marjiuana.”
Esistono diverse varietà di canapa.Ci sono quelle coltivate tradizionalmente in Europa per produrre tessuti (cannabis sativa) a basso contenuto di resina, e quelle originarie dell’ Oriente ricche invece della resina contenente i cannabinoidi responsabili dell’effetto psicoattivo (cannabis indica).
I cannabinoidi si trovano nella resina che impregna le infiorescenze delle piante. Il THC (tetraidrocannabinolo) è il cannabinoide più importante.
Le infiorescenze ricche di THC servono per fare le sigarette di marjiuana, che la legge considera una droga. Il problema nasce dal fatto che la canapa europea a basso tasso di THC è quasi indistinguibile dalla canapa indiana (l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – ha stabilito che la percentuale di THC è superiore al 1% si tratta canapa indiana,cioè di droga, se è inferiore di canapa industriale ).
La resina allo stato puro (hashish) dà effetti alluccinogeni, ed è quindi da considerare una vera droga (anche se di solito la si usa,finemente sbriciolata nel tabacco,per farne sigarette che hanno la stessa concentrazione di principio attivo e si fumano come la marjiuana). Anche se è possibile stabilire con le analisi il tasso di THC di una pianta, e anche se in deroga alla proibizione e con mille limitazioni è consentito coltivarla, di fatto la coltivazione della pianta a scopo industriale non è libera. E se la coltivazione non è libera, se può sempre capitare che un contadino che la coltiva venga trattato come un trafficante di droga, ben difficilmente si potranno trovare agricoltori che la seminano e aziende che la lavorano.

Il problema droga

Se non ci fosse il problema marjiuana la canapa potrebbe essere una normale pianta coltivata, e noi potremmo usarla per risolvere i tanti problemi dell’agricoltura, dell’economia e dell’ambiente. Se da alcune varietà di questa pianta si ricava una droga è solo una sfortunata coincidenza.
Ma le cose stanno proprio così?
In realtà i termini della questione dovrebbero essere rovesciati: non è vero che noi non possiamo usare questa pianta per risolvere i problemi ambientali perché – purtroppo – è anche una droga. È vero invece il contrario: la canapa ricca di resina è in realtà prima di tutto un importante medicinale, ed è stata fatta diventare una droga negli anni Trenta per eliminare un pericoloso concorrente del petrolio, dell’industria chimica e della carta fabbricata col legno degli alberi.
È questa la ragione per cui chi si interessa della canapa per ragioni sia economiche che Ambientali,deve prima o poi fare i conti, anche se non vuole,con il problema droga. Per capire perché è necessario fare qualche passo indietro. La canapa (cannabis sativa) è sempre stata una delle principali piante coltivale, di grande Importanza sia economica che strategica, perché serviva per fabbricare i più diffusi tessuti, le vele delle navi e le corde. La canapa è anche una delle poche piante coltivate fin dall’antichità sia in Oriente che in Occidente. Non si può nemmeno immaginare la società antica senza la canapa, senza i suoi tessuti, senza le vele e le corde di canapa robuste e immarcescibili. L’importanza della canapa nelle società antiche emerge anche delle località geografiche che portano il suo nome (Canavese in Italia, Hemshire in Inghilterra, Bangladesh in Oriente sono solo alcuni esempi). La canapa è stata spesso celebrata da Scrittori e da poeti,e in Italia le è stato dedicato persino un poema, Il Canapaio.
Solo nell’Ottocento la coltivazione della canapa ha perso gran parte della sua Importanza perché è stata sostituita progressivamente dal cotone, e le navi a vela sono state sostituite dalle navi a vapore. Anche gli usi medici della canapa (cannabis indica) sono altrettanto antichi.Sono Tradizionali in Oriente,ma l’effetto cannabis con effetti soporiferi era conosciuto anche Tra le civiltà del Mediterraneo (antichi Egizi) e successivamente presso i paesi arabi.
Furono gli inglesi a (ri)scoprire in India nella prima metà dell’Ottocento l’importanza medica della cannabis. Nel 1842 il medico inglese O’Shaunghnessey ritornò in Inghilterra portando con sé la tintura di canapa,e ben presto questo nuovo farmaco si diffuse al punto da diventare,nella seconda metà dell’Ottocento,uno dei più diffusi nei paesi anglosassoni.
Gli usi medici della canapa indiana sono numerosi e importanti,e ne fanno una delle piante medicinali più utili in assoluto. La cannabis indica è uno dei farmaci più efficaci, o il più efficace di tutti come analgesico,antiemetico,antidepressivo,nel mal di testa ed emicrania, nell’epilessia,nel glaucoma,nell’asma ecc. A cavallo tra Ottocento e Novecento la canapa indiana cominciò ad essere sostituita dai farmaci sintetici, che avevano il vantaggio di poter essere dosati con esattezza e di funzionare in modo evidente, ed anche di far guadagnare di più, mentre gli effetti collaterali non erano evidenti. Comincio così ad essere sostituita per le stesse ragioni che portarono alla sostituzione progressiva dei farmaci naturali con i farmaci sintetici. La canapa ha quindi una lunga storia alle spalle, e per quanto riguarda quella ricca di resina usata a scopo medico, il problema dei suoi blandi effetti psicoattivi era considerato trascurabile, tanto che veniva somministrata tranquillamente anche ai bambini.

La riscoperta della canapa degli anni Trenta e la proibizione del 1937

Per quanto riguarda gli usi industriali, negli anni Trenta ci fu un rinnovato interesse per la canapa: vennero studiati nuovi materiali ad alto contenuto di fibra per l’industria.materie plastiche ricavate dalla cellulosa del legno, e venne anche studiata la possibilità di fabbricare la carta col legno della canapa.Infine con l’olio già si producevano in grande quantità vernici e carburante per auto. Proprio in quegli anni il magnate Henry Ford costruì un prototipo di automobile in cui sia la carrozzeria che gli interni e persino i vetri dei finestrini erano fatti di canapa. Negli anni Trenta la canapa era diventata matura per servire come fonte abbondante di Materie prime per numerosi settori dell’industria. Un’industria molto pi&#
249; sostenibile per l’ambiente rispetto a quella che conosciamo. Purtroppo queste promesse non furono mantenute. Si erano costituiti dei grossi Interessi che si contrapponevano alla canapa. Con il petrolio si cominciavano a produrre Materiali plastici e vernici, e la carta di giornale della catena Hearst era fabbricata a partire dal legno degli alberi con un processo che richiedeva grandi quantità di solventi chimici, forniti dalla industria chimica Du Pont. La Du Pont e la catena Hearst quindi si coalizzarono. Con una martellante Campagna di stampa durata anni la cannabis, chiamata da allora con il nome di “marjiuana”, venne accusta di essere responsabile di tutti i delitti più efferati riportati dalla cronaca del tempo.
Il nome messicano “marjiuana” era stato scelto con cura al fine di mettere la canapa in Cattiva luce, dato che il Messico era allora un paese ” nemico ” cotro il quale gli Stati Uniti Avevano appena combattuto una guerra di confine. Inoltre era un termine sconosciuto in America, percui l’opinione pubblica,sentendo parlare di una droga tanto pericolosa, non Poteva certo immaginare che fosse l’innocuo e gentile farmaco chiamato cannabis dalle proprietà rilassanti, che come blando effetto collaterale poteva provocare solo una moderata Allegria.
Approfittando anche del fatto che l’America degli anni Trenta attraversava una profonda Crisi economica, con milioni di disoccupati e un’opinione pubblica esasperata alla ricerca di Qualcuno con cui prendersela, nel 1937 venne approvata una legge che proibiva la coltivazione di qualsiasi canapa. Da notare che non venne proibita solo la canapa ricca di resina, ma anche la normale canapa coltivata. Da notare inoltre che non di semplice proibizionismo si tratta, ma di iperproibizionismo, tanto più iper quanto più ingiustificato. In America ancora oggi vanno in galera ogni anno alcune centinaia di migliaia di persone solo perché trovati a fumare qualche sigaretta. Da notare che il proibizionismo è stato Determinante nel diffondere l’uso consumistico della canapa, mentre prima esisteva solo quello medico. Da notare infine che, a conti fatti, l’unico proibizionismo che ha veramente funzionato, è stato quello della canapa per uso industriale, il vero obbiettivo della proibizione, oltre che della canapa medica.
Dagli anni Trenta in poi l’industria chimica del petrolio e quella della carta fabbricata col Legno degli alberi hanno provocato infinite distruzioni negli ecosistemi mondiali. Se oggi si Vuole costruire una società dei consumi molto più sostenibile per l’ambiente è quindi Necessario rovesciare quella decisione che nel 1937 ha trasformato uno dei più importanti e innocui farmaci in una pericolosa droga. Come già detto la cannabis può essere una vera droga, se non per i danni,alòmeno per Gli effetti che può provocare.La resina allo stato puro (conosciuta come hashish) assunta a Forti dosi provoca effetti alluccinogeni, tanto più intensi quanto maggiore è la dose.
Non è Stata però questa la ragione della proibizione della canapa del 1937, perché allora l’uso Alluccinogeno era di fatto conosciuto in America, non corrispondeva al nome messicanodi Marjiuana, e in ogni caso non avrebbe potuto provocare i fatti di cronaca violenti che le venivano attribuiti. Ad ogni modo questo problema esiste. Un uso consumistico della cannabis a scopo Alluccinogeno è da sconsigliare: l’haschish non è una sostanza anodina; può provocare forti sensazioni sia piacevoli che spiacevoli, e quindi bisognerebbe almeno usarla con cautela.

La cannabis provoca danni fisici e dipendenza?

Sui principali media (giornali televisioni ecc.) infuria continuamente il didattito sulla Presunta pericolosità della canapa indiana, sia per quanto riguarda i danni fisici sia per quanto riguarda la dipendenza. Per quanto rigurda il problema dei possibili danni fisici, il rapporto Roques commissionato Dal Governo francese, nel capitolo che rigurda la cannabis, cita molte ricerche fatte o in Corso di svolgimento, che potrebbero concludersi con la dimostrazione di qualche danno a Carico della canapa indiana. Ma il fatto è che,nonostante i molti paroloni scientifici, di Dimostrato non c’è ancora nulla. Di ricerche ne sono state fatte molte, proprio allo scopo di individuare dei danni con cui giustificare il proibizionismo, ma sono proprio queste ricerche che ne hanno dimostrato la totale innoquità. La cosa più importante di cui si riferisce nel rapporto, che è anche quella che viene citata più spesso dai proibizionisti, è una “perturbazione del comportamento del sistema immunitario”, osservata nelle cavie di laboratorio alle quali sono state somministrate dosi forti di cannabis. Un comportamento irregolare del sistema immunitario potrebbe sicuramente provocare dei problemi, ma bisogna tenere conto che si tratta di dosi molto superiori a quelle mai assunte da essere umano. Gli alti dosaggi con effetto allucinogeno, gli unici che potrebbero destare qualche Preoccupazione,non hanno però molto interesse per gli usi di medicina,e per di più sono Anche poco diffusi tra i consumatori di canapa indiana.
È il consumo a basse dosi, tipico della cannabis fumata, o marjiuana, che interessa la Medicina, anche se bisogna dire che, quando la cannabis era usata a scopo medico, era somministrata sotto forma di tintura, e quindi dosata in gocce, e non fumata. Anche così Comunque si manifestano i famosi effetti psicoattivi, che però non erano considerati da nessuno un problema. Quando si parla di marjiuana l’unico esmpio che i proibizionisti riescono a fare riguarda i possibili danni ai polmoni. Si parte da questa contatazione: una sigaretta di marjiuana deposita nei polmoni tre volte più catrame rispetto ad una normale sigaretta di tabacco. Cosa significa? Che la marjiuana è tre volte più dannosa del tabacco? Che comporta un rischio più grande di cancro ai polmoni? Innanzi tutto va detto qual è la ragione di questo maggior deposito di catrame: le sigarette hanno il filtro, le altre, vendute nel mercato clandestino, no. Inoltre di marjiuana rispetto al tabacco se ne fuma molto meno.
Secondo il rapporto Roques Il 90% dei consumatori di cannabis sono occasionali, cioè non fumano nemmeno una sigaretta al giorno. Per di più, se fosse veramente questo il problema, basterebbe usare pipe ad acqua che abbattono totalmente il catrame, oppure altre forme di somministrazione. Ma le indagini sui fumatori più accaniti, quelli che fumano fino a 10 sigarette di Marjiuana al giorno ( il massimo teorico, perché in questo modo si è sotto l’effetto della sostanza per tutte le ore del giorno in cui si è svegli), non hanno dimostrato nessun aumento del rischio statistico di ammalarsi di malattie polmonari o di cancro ai polmoni.
Nel fumo del tabacco ci sono sostanze cancerogene che evidentemente mancano nel Fumo della cannabis. Inoltre, mentre la nicotina del tabacco provoca il restringimento degli alveoli polmonari, il fumo della cannabis ne provoca la dilatazione, il che favorisce l’eliminizione di sostanze estranee. Per questo motivo il fumo della marjiuana è considerato un rimedio per l’asma. Gli scienziati dicono che nei fumatori di marjiuana si osservano gli stessi danni superficiali alle mucose dei polmoni dei fumatori di tabacco,ma che poi il danno non progradisce oltre. Anche gli altri danni imputati a volte
alla canapa indiana ,sono stati regolarmente smentiti dalle ricerche scientifiche: la diminuzione della memoria non è mai stata dimostrata, perché i test di memoria danno differenze minime e oltretutto contrastanti. I danni al cervello sono del tutto inesistenti anche per le dosi alluccinogene ( mentre una sbornia di alcool provoca estese distrizioni di cellule cerebrali).
Per quanto riguarda invece il problema dipendenza, mentre il rapporto Roques sostiene che in un numero limitato di casi, comunque molto inferiore a quelli di alcool e tabacco, alte dosi di cannabis (Hashsch) possono dare dipendenza, altri autori sostengono che non dà mai assuefazione o dipendenza quali che siano le dosi. Nessuno può più sostenere che esistano problemi di dipendenza per la cannabis a basse dosi (marjiuana). Vedere per esempio nella pagina sugli usi medici della canapa il servizio pubblicato a suo tempo dalla rivista inglese New Scientist che fa anche il punto Sulla esperienza olandese di liberalizzazione del consumo della canapa indiana. (http://canapa.4net.com/medicina/index,html).
Sia sufficiente dire che per la marjiuana o l’hashisch non sono mai stati previsti in nessuna parte del mondo programmi di disintossicazione, ma solo a volte, come negli Stati Uniti, corsi di rieducazione per non perdere il lavoro – il che è un’altra cosa – Per restare con i piedi per terra vale la pena considerare i danni (e la dipendenza) di una sostanza ritenuta innocua e venduta per questo senza ricetta medica come farmaco da banco in tutte le farmacie. L’aspirina, che guarda caso ha sostituito giusto 100 anni fa la cannabis come analgesico, provoca facilmente ulcerazioni allo stomaco (e a tutti sarà capitato sentirsi dire di non prenderla a stomaco vuoto). Inoltre nella letteratura scientifica sono segnalati decine di casi di morte dovuti all’aspirina. Inoltre l’aspirina provoca anche assuefazione, se è vero che ci sono milioni di persone nel mondo che consumano l’aspirina a mezzo tubetto per volta. Secondo Lester Grinspoon, il principale esperto mondiale di marjiuana, non esiste invece nella letteratura medica nemmeno un caso di morte attribuibile con certezza alla cannabis. Se fossero stati dimostrati a carico della cannabis anche solo un decimo dei danni provocati dall’aspirina, chissa che cosa si sarebbe detto!
In realta i danni provocati dalla canapa indiana, ammesso che ce ne siano, sono ben inferiori Alla decima parte di quelli provocati dall’aspirina. Per sostenere che la cannabis provoca dei danni bisogna arrampicarsi sugli specchi. Se poi si paragona il farmaco cannabis a tutti quelli che attualmente lo sostituiscono, come gli psicofarmaci, gli antiemetici ecc., e che provocano estesi danni collaterali, forte dipendenza e pesanti effetti sulla psiche, il confronto con la totale innocuità della canapa indiana è ancora più stridente. È veramente curioso che simili argomenti vengano ancora ritenuti una giustificazione di quello che è di fatto un vero e proprio accanimento proibizionistico.

Gli effetti psicoattivi della marjiuana

Ma non possono essere una giustificazione del proibizionismo nemmeno gli effetti psicoattivi indotti dalla cannabis a basse dosi. Prima di tutto si tratta di effetti blandi, tanto che una persona sotto la sua influenza non è facilmente distinguibile da un’altra. Inoltre questi effetti sono tutt’altro che demoniaci. Ecco più o meno quali sono: distenzione mentale e muscolare, miglioramento dell’umore, rallentamento dei riflessi, maggior difficoltà nel mantenere l’attenzione e maggior interesse per i piccoli dettagli. Per quanto riguarda il rallentamento dei riflessi e la maggior difficoltà di attenzione, non si tratta di “danni” della cannabis, ma solo le sue peculiari caratteristiche (completamente reversibili e senza alcun effetto a lungo termine come molti studi hanno dimostrato). Così la caratteristica della camomilla è di conciliare il sonno, e quella del caffè di migliorare lo stato di attenzione, ma nessuno pensa per questo che la camomilla e il caffè per i loro effetti sulla psiche siano pericolose droghe da proibire. D’altra parte la proibizione del 1937 era giustificata con ben altre accuse che quella di allentare un po’ i riflessi: la si accusava di essere responsabile di tutti i delitti più efferati riportati dalla cronaca del tempo, come se potesse rendere le persone pazze e assatanate di violenza. Adesso nessuno si sogna più di fare simili accuse, che però sono state la causa di quella che si potrebbe definire “la madre di tutte le proibizioni”. Una proibizione che da allora in poi, nonostante che gli argomenti originari siano venuti meno, è stata ribadita infinite volte. Anzi, sempre nell’intento di giustificare questa anacronistica proibizione, da qualche parte oggi si sostiene che la cannabis potrebbe rendere le persone così miti e tranquille che, nel caso venissero aggredite, non sarebbero più in grado di difendersi… Da precisare che qui non si sta parlando né di “droghe leggere”, che comprendono anche le pasticche fatte di sostanze chimiche artificiali che pochi o molti danni sicuramente provocano, né di droghe in generale. Ma solo di una pianta e di un farmaco naturale di nome cannabis. L’unica controindicazione riguarda il consumo eccessivo da parte degli adolescenti. In questa età difficile, in cui si passa da un ambiente protetto e senza preoccupazioni ad una situazione in cui bisogna cominciare ad assumersi le proprie responsabilità, ci può essere la tentazione di sfuggire alla realtà. Si può cercare di sfuggire alla realtà in tanti modi: troppa tivù, film, videogiochi, fumetti ecc. E anche troppa marjiuana. Di per sé la marjiuana non costituisce un problema, salvo che non diventi un comodo rifugio per sfuggire alla realtà e alle proprie responsabilità. Anche in questo caso però è molto meglio infiormare correttamente ed uducare piuttosto che proibire. Certamente la strada peggiore di tutte è quella di ingannare i giovani, che sanno benissimo che la marjiuana è del tutto innocua, e che per procurarsela devono esporsi ai contatti con gli spacciatori di droghe pesanti. Sarebbe veramente ora di prenderne atto.

La sindrome della prima guerra mondiale

In realtà nel comportamento di molti dei proibizionisti della cannabis sembra scorgere quella che si potrebbe chiamare “la sindrome della prima guerra mondiale” . Per spiegare cos’è la sindrome della prima guerra mondiale è necessario fare una disgrssione. Le guerre di solito nascono quando negli stati ci sono forti tensioni interne che non si possono risolvere: queste tensioni vengono allora proiettate all’esterno, verso i paesi confinanti. Ma la prima guerra mondiale non è nata così: Anzi l’Europa di quegli anni stava vivendi un periodo di crescita economica e di crescente benessere. Capitarono dei fatti che portarono Francia e Germania ad un confronto militare. Ognuno dei due paesi pensava che sarebbe stato sufficiente mostrare i muscoli, e poi, dopo qualche mese, ognuno sarebbe pornato ai suoi soliti affari. Invece,dopo soli due o tre mesi, erano già morte dalle due parti alcune decine di migliaia di giovani, e la brillante esibizione di potenza si era trasformata in una sporca e sanguinosa guerra di trincea. A questo punto sarebbe stato il momento di dire: questa guerra
non la vogliamo fare, ci siamo sbagliati, torniamo indietro, facciamo finta che non sia successo niente. Ma come si faceva: c’erano già decine di migliaia di morti ! E così la guerra è continuata, e alla fine i morti erano stati decine di milioni. Così è per la cannapa indiana. Come si fa a dire adesso ” scusateci, abbiamo sbagliato, la cannabis è completamente innocua, anzi è un benefico farmaco “, dopo tante professioni di fede sulla pericolosità e sugli effetti demoniaci di questa sostanza, dopo che milioni di persone in tutto il mondo sono finite in galera solo per aver fumato uno spinello ? È forse per questo motivo che non si ha il coraggio di ammattere l’assurdità di questo proibizionismo, che mette sullo stesso piano la cannabis e droghe come l’eroina e la cocaina. Ma è sempre più difficile mantenere queste posizioni: negli Stati Uniti, dove la medicina della cannabis è stata in uso per tanto tempo, sono già una ventina gli stati in cui sono stati vinti altrettanti referendum popolari per la liberarizzazione della canapa ad uso medico. Negli ospedali americani già da tempo l’uso medico della cannabis è tollerato e addirittura incoraggiato dai medici, nonostante il permanere della proibizione del governo federale. Più di recente, dopo l’Olanda, la Svizzera e di fatto la Spagna, anche il Belgio il giorno 19/1/2001 ha deciso di liberarizzare completamente il consumo della cannabis. E persino nella arretrata Italia gli usi medici della canapa cominciano ad essere conosciuti. Oltre ai principali magazine,anche la televisione nazionale (RAI 3-Report di Domenica 18/02/2001 ore 23.00) stanno dedicando importanti servizi a questo argomento, ed anche su Internet esiste un completo portale in itliano sulla medicina con la cannabis,gestito da medici ai quali ci si può anche rivolgere in caso di necessità.

La questione canapa

In definitiva, salvo che qualcuno riesca a dimostrare il contrario (ma ci hanno già provato in tanti…) la situazione può essere riassunta nei seguenti punti:
- La coltivazione della canapa per uso industriale, coltivata ovunque fin da quando esiste l’agricoltura, è sempre più indispensabile per l’equilibrio dell’ambiente e per una economia sostenibile;
- La coltivazione della canapa industriale è proibita, salvo deroghe e limitazioni, perché è difficilmente distinguibile dalla canapa indiana;
- La canapa indiana a basse dosi (marjiuana) è proibita come se fosse una droga, mentre i suoi effetti psicoattivi sono blandi e socialmente accettabili, non provoca danni nnéa breve né a lungo termine ed è anzi un importantissimo farmaco.
- La canapa indiana ad alte dosi (hashish) è ugualmente proibita perché dà effetti alluccinogeni, anche se non provoca danni fisici ma forse solo una leggera dipendenza.

Di conseguenza

- Non si può liberalizzare la coltivazione della canapa industriale perché ciò comporterebbe il rischio di allentare la proibizione sulla marjiuana;
- Non si può liberalizzare la marjiuana, anche se non è una droga ma un farmaco naturale, perché ciò comporterebbe il rischio di allentare la proibizione sull’hashisch;
- Per la proprietà transitiva non si può la canapa industriale perché ciò comporterebbe il rischio di allentare sull’hashisch, anche se l’haschish è di fatto una sostanza innocua e comunque ben poco usata!
Ma non è ancora tutto: con deroga alla proibizione, l’Europa ha stabilito che si può coltivare canapa industriale seminando semente certificata con tasso di THC inferiore allo 0,3 % . Appena l’italia ha cominciato a produrre in proprio un po’ di semente delle varietà italiane rientrando in questo limite ,immediatamente lr CEE lo porta al 0,2 % con minaccia di arrivare fino allo 0 % se l’Italia (che produceva la miglior fibra tessile di canapa del mondo) insisterà nel volersi adeguare a questo nuovo parametro. Tutto questo per proteggere un minuscolo monopolio francese, sostenuto da aiuti comunitari, costituitosi in questi anni. E così succede che ,mentre un numero sempre maggiore di paesi scopre l’utilità della canapa, ne rivaluta gli usi medici e legalizza la marjiuana e l’hashisch, una miope burocrazia comunitaria cerca di impedire in tutti i modi che i problemi dell’ambiente possano trovare le soluzioni che da tanto tempo stanno aspettando.

12 aprile 2012

cannabis

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 21:03
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Il ministro degli interni inglese David Blunkett ha dichiarato che la marijuana sarà declassata. Passera insomma da sostanza di tipo B a sostanza di tipo C. Che gli equivarra a essere considerata come le sostanze anabolizzanti e il Valium. Si potrà prescrivere allora per uso medico come richiesto dall’ordine dei medici del Regno Unito e dalla polizia inglese stessa, polizia che interverra al caso in maniera molto meno repressiva.

Negli anni scorsi il regime repressivo teocratico afgano aveva proibito la coltivazione del papavero. L’Afganistan era il maggior produttore d’oppio del mondo, ma la guerra ha reso il divieto inefficace e i contadini afgani hanno ricominciato a coltivare il papavero. Ora, i Taleban hanno proibito in nome di dio tutto quello che è bello, per es. la musica, il calcio e tra l’altro la donna e tante altre cose che noi amiamo e ci esaltano. Questo ci dovrebbe indurre il pensiero che certi divieti sono stupidi e reazionari e ci accomunano a chi con i divieti ha reso il loro paese una gabbia di matti.

cannabis

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 20:43
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La cannabis viene nominata per la prima volta in un testo di medicina cinese dell’imperatore Shen Nung (2737 a.c.) quale rimedio per trattare casi di “disordini femminili, gotta, reumatismo, malaria, stipsi e debolezza mentale”. Il suo uso viene citato successivamente anche in molti testi di medicina ayurvedica indiana. Nel corso del XIX secolo la medicina occidentale la adotto ufficialmente come farmaco per la sua efficacia antiemetica, analgesica e anticonvulsiva. Ci fù, in quegli anni, un fiorire di studi scientifici sugli impieghi terapeutici e preparati a base di cannabis si trovano sugli scaffali della gran parte delle farmacie, in Europa come negli USA. Agli inizi del xx secolo, tuttavia, una serie di circostanze storico-politiche portò ad un generale mutamento del clima intorno alla cannabis, a cominciare dali USA e a seguire in Europa. La diffusione dell’uso a scopo ricreativo, tra la gente di colore, messicani, musicisti jazz, assieme allo spostarsi degli interessi dell’industria farmaceutica verso i derivati dell’oppio come anticonvulsivi e antidolorifici, nonché verso sostanze sintetiche quali aspirina e barbiturici, scatenò un’ossessiva campagna stampa contro la cannabis che portò alla progressiva messa al bando dell’uso, sino alla cancellazione, nel 1942, dalla U.S. Pharmacopeia. Anche in Italia, dove nel XIX secolo alcuni ricercatori, tra i quali Carlo Erba, avevano effettuato studi pioneristici sulla cannabis, l’avvento del regime fascista portò alla messa al bando dell’hashish “nemico della razza” e “droga da negri”, dando l’avvio ad una campagna contro una sostanza allora poco nota nel nostro paese, usata psoradicamente a scopo di ricerca. Negli ultimi decenni di questo secolo si è assistito ad un ritorno d’interesse del mondo scientifico nei confronti della cannabis. Nel 1966 un gruppo di ricercatori israeliani è riuscito a isolare e sintetizzare il delta-9-tetraidroacannabinolo (delta-9-THC), il più potente tra gli oltre 60 principi attivi presenti nella cannabis. Più recentemente, nel 1988, alcuni ricercatori del National Istitute of Health di Bethesda, USA, scoprorono la presenza nel corpo umano di un recettore capace di legarsi con il THC. E infine Raphael Mechoulam scoprì che le nostre cellule cerebrali sono in grado di produrre una sostanza, chimicamente diversa dal THC, ma dagli effetti sorprendentemente simili. l’arachidonil-etanolamide, che lo scienziato battezzò anandamide (dal sancrito “ananda”, beatitudine). Dopo tale scoperta la ricerca in quest’ambito ha evuto un notevole impulso, e ciò stà aprendo, dal punto di vista terapeutico, scenari estremamente interessanti. Oltre che sul versante scientifico la fine del secolo ha fatto registrare importanti passi avanti dal punto di vista legislativo. Negli USA, il dottor Robert Randal, un medico ammalato di glaucoma, che aveva constatato un miglioramento dei suoi disturbi ogni qualvolta che fumava marjiuana, ha ottenuto, a termine di una battaglia legale durata dal 1976 al 1982, il riconoscimento del suo diritto all’uso terapeutico della cannabis. Nel 1996 nello stato della California viene sancita per la prima volta, tramite un referendum, la liceità dell’uso terapeutico. Una politica analoga viene successivamente adottata dall’Arizona, aprendo conflitti legali con il governo federale, attestato su un pregiudiziale rifiuto di ogni sperimentazione su questo terreno. Ed una ulteriore sconfessione di questo ‘oltranzismo proibizionista’arriva il 5 Novembre 1998: gli elettori americani di Alaska, Arizona, Colorado, Nevada, Oregon e Washington, consultati con un referendum l’uso terapeutico della marjiuana su questo tema, approvano l’uso terapeutico della marjiuana per i malati di tumore e AIDS. Qualche giorno dopo, in Europa, lo Scienze and Technology Committee della Camera dei Lord britannica pubblica un rapporto che, sollecitando una modifica della legge attualmente in vigore, promuove l’uso terapeutico dei derivati della cannabis. Agli inzi del ’99 infine,si sono susseguite analoghe raccomandazioni da parte del Governo israeliano, dell’ Iternational Narcotic Board dell’ONU, del Ministro della Sanità canadese, della Commissione federale della National Academy of Sciences USA e del Ministro della Sanità tedesco. Sembra pertanto che in questo ultimo scorcio di secolo si stiano creando le premesse per una rivalutazione complessiva dell’atteggiamento della comunità scientifica (e dei governi dei paesi occidentali) nei confronti dei possibili usi terapeutici dei derivati della cannabis.

cannabis

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 20:37
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La marjiuana è un’erba che ha rappresentato ogni sorta di cose per ogni sorta di gente. Gli eserciti e le flotte se ne sono serviti per fare la guerra, uomini e donne per farci l’amore. I cacciatori ed i pescatori han catturato nelle sue maglie le creature più selvagge, dalla tigre al pescecane. Gli stilisti han vestito con le loro pieghe delicate le donne più eleganti. Nelle mani del boia, la sua fibra ha spezzato il collo a ladri e assassini. Gli ostetrici hanno utilizzato le foglie per mitigare i dolori del parto. I contadini hanno pestato i semi e ricavato l’olio per accendere le loro lampade. Coloro che erano addolorati hanno gettato i suoi semi in un braciere e i fumi così liberati han trasformato il loro dolore in estasi felice. (da Marjiuana,i primi 12000 anni” di Ernst Abel )

La lettura di questo brano ci dà l’idea della storia di questa pianta. È stata la prima pianta coltivata dall’uomo che,con la sua storia di nomadismo, ha sparso sul pianeta intero la coltura e cultura della Cannabis. Alla luce delle attuali conoscenze, possiamo individuare nell’Asia centrale il probabile centro di diffusione della pianta. Una leggenda Indù narra come il Dio Shiva sia sceso dalle montagne indiane per donare agli uomini una pianta appotatrice di benessere. Sembra che la bevanda indicata in Omero nell’Odissea con il nome di “nephente”, fosse in realtà haschisch. Il termine stesso (“ne”,negativo e phente, ansietà) avvalora la tesi. Mito e storia da sempre accompagnano questa pianta. La pianta viene introdotta in Europa ad opera degli Shiiti che la coltivavano ai bordi del Volga nel III – IV secolo a.C.Gli Shiiti ricavavano abiti dalla pianta e aspiravano il fumo delle cime fiorite nel corso dei rituali funebri. Dagli scritti di Erodoto: a sepoltura avvenuta, questo popolo “per uscire dai confini dell’umana natura e comunicare con il cosmo visibile ed invisibile” era uso issare alcune tende di cuoio o il feltro, collocando al centro dei recipienti con pietre roventi sulle quali gettavano cime fiorite di cannabis. Dopo secoli dalla scomparsa degli Shiiti, in Polonia e in Lituania, la canapa è ancora parte integrante del culto dei morti. In Polonia, alla vigilia di Natale, si prepara ancora una zuppa di semi di canapa per offrirla agli spiriti dei morti che in questa notte visitano le loro famiglie. In Lituania è presente la stessa tradizione, semplicemente spostata al giorno dell’Epifania. In Italia troviamo tracce della sua coltivazione intorno al IV – V secolo a.C. Grazie soprattutto agli Etruschi, la canapa divenne un binomio con il lino, furono gettate le basi per trasformare molto più tardi il nostro paese in produttore primario a caratura internazionale. Nel XII secolo la prima nazione europea che sviluppa sistamaticamente la coltura della canapa, nazionalizzando le manifatture per garantirne la qualità,è la più grande potenza marinara: Venezia. La canapa italiana aquista così un prestigio internazionale per la sua ineguaglibile finezza. Tutto il mondo invidia le capacità degli italiani nel trasformare la stoppa in fili di estrema delicatezza ma di enorme tenacia. Tale tradizione è stata costantemente mantenuta nel tempo, l’Emilia e la Campania producevano filati e tessuti, il Piemonte forniva semi (Carmagnola), in tutte le altre regioni la coltivazione prosperava e copriva i fabbisigni domestici a agricoli.Oltre a produrre corde famose ed esportarle nel mondo, anche la carta era ottenuta dalla cellulosa di canapa. Tutto ciò avveniva fino agli anni ’50, infatti in questi anni la coltivazione della canapa inizia ad avvertire pesantemente la crisi del settoreme l’economia che aveva viaggiato sulle gambe della canapa, subisce un duro colpo.Negli anni ’60 (gli anni del boom economico) l’invenzione di fibre acriliche alternative a quelle naturali, aconomicamente più convenienti, assestano il colpo finale alla canapicoltura. In aggiunta a tutto ciò è da ricordare che nel 1961 l’Italia firmò il trattato dell’ONU che, classificando la cannabis ufficialmente stupefaciente, impose ai 65 aderenti l’eradicazione di ogni campo di cannabis entro il 1986. Per tutto il decennio 60 – 70 gli agricoltori si opposero alla recessione, ma tutto fu inutile. Neanche i premi d’incentivazione ( lire 50.000 nell’annata ’71 – 72,….fino ad arrivare ad 1.440.000 del ’98 – ’99 ) valsero,e la canapa fu messa definitivamente da parte. Anche il ricordo fu offuscato, la legge 162/’90 Jervolino – Vassalli , DPR 309/’90 ,facendo di ” tutta l’erba un fascio “, pose definitivamente la parola fine alla coltura – cultura di questa pianta. La canapa divenne marjiuana, marjiuana = droga e gli agricoltori che si opposero furono denunciati ed arrestati, i campi bruciati. In America negli anni ’60, il proibizionismo è già in atto da un trentennio. Molti giovani,identificati e riconosciuti in seguito come “movimento hippy”,al grido “facciamo l’amore e non la guerra” (mai cotanto grido fu attuale!), mette in discussione tutta la cultura dominante. Viaggiando sulle ali dell’utopia, mette in moto un cambiamento epocale. Il movimento era riconosciuto e si identificava col simbolo della foglia di marjiuana, la sigaretta della stessa foglia, lo “spinello”, appariva sulle labbra di cantanti ed attori, giovani capelloni e donne in minigonna. I paladini del buon costume si diedero molto da fare, la repressione divenne durissima, sul campo molte vittime: milioni di persone incarcerate, interi paesi costretti a cambiare la propria identità, a dimenticare usi e costumi, a cancellare la propria memoria. La marjiuana continua la sua battaglia, nesce il movimento antiproibizionisma nel mondo: si vuole affermare la libertà di scelta individuale, l’assurdità negare l’evidenza; il grottesco accanimento dell’uomo contro il vegetale. La marjiuana resta una brutta parolaccia, difficile da pronunciare ed anche le sue proprietà mediche, da secoli conosciute ed apprezzate, diventano tabù. Fine anni ’80, sempre in America,la marjiuana grida al mondo che trattasi in realtà di cannabis, canapa, hemp, hanf…., torna la memoria, nasce il ” Movimento canapista ” . Il movimento ha radici profonde, aspira ad una società più rispettosa della vita e di tutte le cose viventi. La convinzione di porre più presto rimedio all’attuale disastro ambientale, diventa la bandiera del movimento. Herer riscopre la canapa, scrive “L’Imperatore è nudo ” , in breve tempo sorgono imprese che producono capi ed oggetti in canapa, e come in una staffetta , sorgono associazioni ,giornali e punti vendita. La Vecchia Europa si sveglia, nel 93 in Svizzera aprono i battenti una ventina di negozi, seguono a ruota Olanda e Germania. Attualmente è impossibile calcolarne con precisione il numero: la valanga canapa invade anche l’Italia. Nel ’97 grazie alla circolare ministeriale del MIPA, la canapicoltura diventa una realtà anche per il nostro paese. Attualmente sono migliaia le persone che a diverso titolo, coinvolte nella diffusione di prodotti di canapa, diffondono la buona novella: la pianta può rappresentare una medicina, una cura per il nostro pianeta gravemente ammalato. Decine di imprenditori investono nel tessile, zootecnico, cartario….Credono fortemente nell’espanzione del mercato ed i risultati per molti non tardano ad arrivare. La fantasia di un vecchio hippy dopo anni diventa una realtà economica valutata in centinaia di migliaia di dollari e la canapa “rischia” una riabilitazione totale.

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Filed under: Mi lamento... — dastella @ 20:24
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Da Sabato 4 Maggio è in circolazione nei cinema ” L’erba proibita”, film documentario che tratta della Cannabis. Il documentario merita di essere visto dato che smentisce molti pregiudizi e luoghi comuni costruiti ad arte e a volte costruiti in mala fede sulla Cannabis. Il documentario non è vietato ai minori e questo è un bel segnale dalla Commissione censura, aspettiamoci che non intervenga tardivamente.
Nel film si parla della pianta proibita e del cammino che la pianta a fatto con gli uomini negli ultimi 10.000 anni, come passatempo ludico e come farmaco. Visto che il documentario risponde ad un intento educativo sembrerebbe giusto che venisse proiettato anche nelle scuole.
Sempre Sabato 4 Maggio si è marciato in 178 città del mondo per legalizzare i derivati della Cannabis a scopo terapeutico e nella terapia del dolore e anche per alleviare gli effetti collaterali delle cure ai tumori e all’ AIDS. L’associazione che ha promosso la Million Marijuana March si chiama “Cures not war” e sta lottando da ben 35 anni contro il proibizionismo negli USA. Quest’anno, il 2002 la Million Marijuana March è diventata un evento planetario, una moltitudine di persone è sfilata in ben 178 città del mondo….in Italia sono sfilate a Roma.
È necessario sensibilizzare la gente perché la legalizzazione dei derivati della Cannabis (farmaci),è un problema che riguarda tutti, perché tutti abbiamo avuto un parente o un amico colpito dal cancro e potrebbe capitare anche a noi. Ci sono numerose altre malattie che possono trarre giovamento dai farmaci ricavati dalla Cannabis.
Io ho avuto mia nonna, mia nipote, mio cognato e mia sorella morti per cancro ed è stato terribile vederli consumare e soffrire per la malattia.
Noi i parenti e gli amici e loro stessi avremmo fatto di tutto per alleviare le loro sofferenze per la malattia e la Cannabis e i suoi derivati lo poteva e lo può fare. Ma un po’ perché all’epoca non era un problema dibattuto e noi non conoscevamo i benefici della Cannabis e dei suoi derivati e anche perché la Cannabis era ed è proibita e i farmaci non sono in commercio in Italia, siamo stati impotenti nella loro straziante agonia. Potevano soffrire meno.
Ben venga questa presa di coscienza e ci si augura che anche i governi dei paesi dove sono sfilate queste molto civili persone si sensibilizzino al problema Cannabis.
Questa pianta ci può far vivere meglio e di sicuro far morire meglio in certi casi.
Perché rinunciare?

cannabis

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 20:14
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Marjiuana è il nome nel dialetto messicano con la quale i soldati chiamavano la Cannabis Sativa, volgarmente detta canapa, Sativa significa utile e Cannabis canapa. La pianta di canapa può risultare utile in molti campi, come fibra, come alimento, per fare la carta, come combustibile e anche come materiale da costruzione, ma io volevo portare l’attenzione della marjiuana come medicinale. La marjiuana come medicinale si può definire una panacea, panacea significa cura-tutto. La lista delle malattie per le quali la cannabis può essere usata include: sclerosi multipla, trattamento del cancro, AIDS (e trattamenti dell’AIDS), glaucoma, depressione, epilessia, emicrania e mal di testa, asma, pruriti, scleroma, forte dolore e distonia. Questa lista ancora non considera gli altri medicamenti che possono essere ottenuti dalla marjiuana, quali sono appunto alcune malattie per le quali la gente oggi fuma o mangia marjiuana integra. Ci sono più di 60 sostanze chimiche nella marjiuana che possono avere usi medici. È relativamente facile produrli sotto forma di cibo o bevande, o dentro qualche tipo di lozioni usando burro, grasso, olio o alcool. Non voglio parlare dell’effetto terapeutico sulle singole malattie ma di certi effetti non posso tacere ed è il controllo della nausea e del vomito che la marjiuana effettua. Una delle cose più importanti nel trattamento del cancro con chemioterapie o nel trattamento dell’AIDS con AZT o Foscavir, essere capaci di mangiar bene, fa la differenza tra la vita e la morte. I pazienti hanno scoperto che la marjiuana è estremamente efficace nel combattere la nausea, di fatto talmente tanti pazienti la usano a questo scopo anche se è illegale. Si potrebbe parlare a lungo di questa pianta portentosa ma è vietato….

Giovanni Paolo II

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:19
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Le idee hanno potere e autorità per il credito che gli uomini gli attribuiscono, indipendentemente che siano buone o meno, con questo intendo anche le religioni.
In questi giorni è morto Giovanni Paolo II e i media non hanno parlato d’altro, tutti, dalla mattina alla sera le tv, i giornali decine di pagine ciascuno fino a che, cosa che sembrava impossibile sono riusciti a sepperlirlo, non credevo fosse più possibile, pensavo l’avessero impagliato lì in san Pietro, esposto per un mare di tempo tra candele e ceri pasquali.
In tutto questo tempo e chissà per quanto tempo ancora il suo alitare sarà tra di noi insieme a tonache e sai. Neanche vivessimo in un paese fondamentalista, religioso intendo.
Non ci fa bene tutto questo, forse non fa bene neppure al Vangelo e a Gesù, di sicuro fa bene alla chiesa che è un altra cosa, la chiesa è un potere forte che può influire e incidere sulle leggi dello stato e con questo sulla nostra felicità e anche le libertà civili e non solo sulle coscienze.
Guardate la campagna di persuasione sul prossimo referendum sulla procreazione assistita.
Non può fare altro dato che si tratta di un referendum, può cercare di persuadere.
Già divorzio e aborto sono passati per referendum popolari perchè i governi democristiani non erano in grado o non volevano legiferare in tal senso andando così contro la chiesa.
La chiesa è un istituzione bimillenaria anche perchè ha convissuto con tutti i poteri politici aiutandoli ricambiata, predicando per questo sottomissione e conformismo.
Di sicuro Giovanni Paolo II ha fatto bene, più bene sotto un certo aspetto di ogni molti altri papa, ma ci è utile parlarne tanto? Lui è morto non gli si fa un buon servizio, si fa invece alla chiesa che non sempre è il Vangelo e che dovrebbe invece passare gli esami di fronte ai fedeli e ai cittadini giorno per giorno e non vivere sul carisma e il credito che ha su di noi Giovanni Paolo
II per quello che lui ha fatto, ma che oramai lui è morto.
Meglio sarebbe per tutti noi che gettassero in un cassonetto le candele ancora accese e fumanti.
Avanti il prossimo e cerchiamo di capire cosa farà, sia per la chiesa che per Gesù e il Vangelo e anche per i fedeli e i non fedeli ma comunque cittadini di uno stato sulle cui leggi può influire, che sono tutte cose diverse una dall’altra e in qualche modo non compatibili tutte quante insieme.

influenza

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 18:59
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Oggi parliamo dei polli e delle galline e di come ci potrebbero mortalmente nuocere.
Le galline fanno le loro deiezioni e l’uovo dallo stesso buco, ci manca solo che ci mangino, per quello hanno il becco.
Il buco delle galline scientificamente si chiama cloaca che è lo stesso nome delle fogne dell’antica Roma, e anche oggi non è sbagliato in un italiano corretto chiamarle così.
Che i polli e le galline vogliano nuocere agli uomini mi pare grossa, che si contaminino tra di se.

la gallina

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 18:54
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Negli anni 70 Cochi e Renato cantavano “la gallina” che faceva più o meno così, una strofa….
“la gallina non è un animale intelligente, lo si capisce, lo si capisce da come guarda la gente…..”
Questi virus…AIDS, mucca pazza, virus dei polli e tutti quelli che verranno, perchè ne verranno come ne sono già venuti, li avete evocati, si sono manifestati e sono tutti per voi, servono a pulire a ripulire il lerciume, è tanto, mi sembra di capire, provatemi il contrario se ne siete capaci.
È un bell’aiuto che vi ho dato, ora salvate le vostre anime.

10 aprile 2012

Dio

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 20:54
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Dio mi parla….

Ti spiego perché ne è venuto il momento, perché ti ho fatto vivere così.
Tutto ha origine nella prima infanzia a causa dei rapporti che c’era tra te e tuo padre, tra te e tua sorella Lidia e tra te e gli altri tuoi familiari.
Il rapporto tra te e tuo padre non era normale perché tu non nutrivi un affetto filiale verso di lui, tu ti sentivi pari a lui e se ti ricordi bene non lo amavi, di fatto te ne fregavi di lui. Eri troppo superbo, addirittura quando lui è morto hai piagnucolato un po ma senza sentire un vero dolore.
Altro rapporto malato era quello che c’era tra te e la tua sorellina Lidia. Quante volte quando la tua mamma ti chiedeva al tuo rientro in casa “Dov’è tua sorella” tu gli rispondevi come Caino ha risposto a Dio “Sono forse il guardiano di mia sorella”….lei ti voleva molto bene e cercava la tua compagnia e voleva sempre venire a giocare con te e i tuoi amici, ma tu la scacciavi, in realtà tu non la disprezzavi e nemmeno l’odiavi e nemmeno eri geloso di lei, soltanto non te ne fregava niente di lei e per questo ti ho spinto come a brutalizzarla come Caino uccide Abele, ma tu ti sei salvato in estremis, proprio perché non la disprezzavi e non avevi mai nutrito pensieri incestuosi, soltanto dopo hai iniziato a disprezzarla. Fino all’età di 27 anni non sei mai uscito con lei, in pratica non gli hai mai rivolto la parola per primo.
Ho spinto invece tua sorella Valeria a provocarti affinché tu la desiderassi e nutrissi per lei pensieri incestuosi perché anche tu non amavi neppure lei e non nutrivi per lei nessun affetto fraterno, di fatto io ho giocato su questo e ho fatto in modo che ti provocasse e tu la vivessi come desiderabile, anche questo perché tu te ne fregavi di lei.
Ma il rapporto più malato era quello tra te e tua madre e voglio aggiungere anche tua zia Maria. Tu eri bambino e volevi più bene a tua zia Maria perché tua zia era più bella della tua mamma, questo è mostruoso per un bambino, non amare sua madre perché non è abbastanza bella per lui e di fatto quando è morto tuo padre ho predisposto che andassi a vivere dai tuoi zii per metterti in trappola, tu sai benissimo cosa è successo dopo e perché, sono io che ti ho spinto.
Malato era pure il rapporto tra te e suo fratello Giampiero che ammiravi da piccolo per la sua forza e bellezza fisica, anche questo è patologico.
Tu quando eri giovanissimo e anche dopo per un certo periodo volevi bene soltanto alle persone belle, più belle erano e più gli volevi bene, ne è un esempio la Vittoria.
Ma la cosa che mi è dispiaciuta di più è che tu ti vergognavi, inspiegabilmente, ad uscire con i tuoi famigliari, in particolare con tua madre e per questo io te l’ho giurata.
Per tutto questo dovevi pagare e io ti ho oltraggiato umiliandoti costringendoti ad atti omosessuali, sebbene tu non sia un omosessuale e non lo sia mai stato, non hai mai desiderato rapporti con gli uomini io ne sono testimone.
Ma tu avevi molte buone qualità e la più grande per me è che eri un ingenuo e anche se sembra paradossale, eri un puro di cuore e per questo che dopo che ti ho fatto precipitare in un abisso di disperazione e dolore facendoti impazzire, ti ho dato una possibilità di salvezza che con una fatica immane hai sfruttato.

mercoledì 3 marzo 2004

Dio

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 20:46
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Un ultima cosa prima di….

Adesso hai visto tutto -mi disse Dio dal rovo- cosa intendi fare?
Risposi…Non lo so, adesso ho un dolore che non mi permette nemmeno di pensare….
E Dio disse….lo so, ma devi prendere una decisione….
Io risposi….io devo trovare il modo di avere ciò che di fatto è mio….
E Dio….Io ti ho dato i mezzi, come intendi usarli?…..
Io risposi…con le armi che mi hai dato voglio combattere la giusta battaglia….
E Dio disse….le tue armi sono soltanto le tue preghiere e i tuoi buoni sentimenti e il mondo non è stato creato per questo, ma per la tua rovina invece tu devi riuscire a rivoltare il mondo, sarà una lotta spietata, non avranno pietà di te, loro hanno tutto il potere, anche sulla tua carne e sulla tua salute e perfino sulla tua vita….intendi sfidarli davvero per cambiare il mondo?….
Io risposi infine….per i miei sentimenti, intendo combattere la giusta battaglia….
E Dio disse….bisogna avere la pazienza di Giobbe, sarà una guerra di trincea, lunga e logorante, più di quanto tu possa mai pensare e non sai se la vincerai, ma io sarò con te.

mercoledì 3 marzo 2004

Dio

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 20:38
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A colloquio con Dio….

Adesso sai qual è il tuo peccato originale, niente che riguarda la sfera sessuale ma è l’orgoglio, la superbia e l’egocentrismo. Io ti ho visto bambino che ti sentivi pari a tuo padre, si era creato lo stesso rapporto tra Dio e Lucifero e per il quale Lucifero è stato scaraventato all’inferno e di fatto io ti ho scaraventato all’inferno. Eri il principe dell’orgoglio e della superbia e io te l’ho alimentata e fatta crescere in modo abnorme, il tuo orgoglio ti impediva perfino di chiedere ad una donna se voleva ballare con te perché per il tuo orgoglio ne avresti sofferto troppo se lei avesse rifiutato. Io intanto seguitavo il mio lavorio che ti gonfiava ipertroficamente di superbia, sapevo che dovevi prima o poi pagare tutto e il momento è venuto quando pazzo d’amore per Vittoria gli hai chiesto di uscire insieme a te, non credevo che ci saresti riuscito, notevole, ma lei ti ha risposto con una pernacchia come avevo predisposto, non avevi mai sofferto così tanto e non soffrirai mai più così. La pernacchia di Vittoria ti ha fatto letteralmente impazzire e tu da allora l’hai odiata come non hai mai odiato nessun altro e nonostante questo continuavi ad amarla alla follia. Hai nutrito per anni questi sentimenti e sei finito diritto a S.Salvi a causa dell’umiliazione che credevi di aver ricevuto.
Saltiamo tutto quello che è successo dal 77 al 93 quando sei uscito dal manicomio, in quel lasso di tempo sappiamo io e te che ti sei comportato con onore e che meglio di così non potevi, è per questo che ti ho fatto uscire.
Intanto la tua superbia ed egocentrismo erano molto diminuiti, avevi imparato ad essere umile e l’hai dimostrato quando ti sei abbassato abbastanza di fronte a Deborah, che tra l’altro amavi, ma non sei riuscito a dirglielo, in realtà l’hai ingannata, questo perché hai avuto degli scrupoli perché lei aveva soltanto 16 anni e io ho apprezzato molto e anche per il fatto che sei riuscito ad esprimerti con molta umiltà io ti ho premiato togliendoti il tormento quotidiano che ti perseguitava dal 77 e ti ho mandato all’Humanitas Firenze Nord dove per come ti sei posto nei riguardi del servizio quotidiano che svolgevi io ti ho molto aiutato. Fino allora avevi sostenuto benissimo tutti gli esami che dovevi sostenere, ma poi ti sei laureato con il massimo dei voti con Chiara e quella incredibile giornata, una giornata senza pietà per te dove ti sei prostrato tutto lungo disteso davanti a lei e l’hai fatto per un giorno intero. Per questo sei stato perdonato da me e mondato da tutti i tuoi peccati, ma non è tutto, il giorno dopo quando hai rifiutato tutte le volontarie dell’Humanitas che di fatto ti eri guadagnato, scappando dall’Humanitas non volendo tornare a fare il volontario, mi hai proprio sopraffatto e io ti ho rivelato chi sei in rapporto al mondo e come ne sei di fatto l’ombelico e in parte lo puoi determinare.
Ma tu mi piaci e io ti considero il mio figlio prediletto perché a te non interessa il sesso, non interessa la ricchezza, non interessa il successo e non interessa il potere tutto questo me l’hai dimostrato ampiamente. Noi sappiamo che ami la solitudine, infatti fai una vita molto appartata nonostante tu sappia che molti ti amano, io apprezzo molto
Dormi sonni tranquilli io ti ho benedetto e tu lo sai.

martedì 2 marzo 2004

la Legge

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 20:31
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Leggo i segni dei tempi e vedo che sta arrivando il mio momento.
Io difatti mi sono adoperato per questo in tutti questi anni e anche se nel tempo il mio bersaglio di volta in volta è cambiato ho nonostante tutto mantenuto la rotta, voglio dire che nonostante tutto sono stato fedele a me stesso e al mio proposito, anche se so benissimo che non si può restare fedeli a se stessi e al proprio proposito 365 giorni l’anno e qualche volta mi sono distratto.
Intanto mentre gli anni passavano nella clandestinità, anzitutto vi devo dire che la clandestinità mi serviva per le mie azioni di sabotaggio del sistema e per cercare di arrivare, mentre facevo da argine cercavo di impedire il compiersi del mio destino, il mio cuore piano, piano ghiacciava, ma io andavo consapevolmente e volontariamente avanti, questo succedeva per i meriti acquisiti di fronte al padreterno che mentre mi impediva di ottenere le donne di cui di volta in volta mi innamoravo ed ero da queste ricambiato, lui in cambio per compensare questa mia perdita secca mi rendeva consapevole ad ogni perdita, ogni volta sempre di più della mia realtà e della Legge e diventava una consapevolezza così assoluta che avrei potuto spiegare la Legge a chiunque, ma ho taciuto tutti questi anni, non mi sono rivelato.
Io infatti ero come l’acqua cheta che rovina i ponti.
Il mio proposito era cambiare la Legge, almeno sotto certi aspetti, perché la Legge del tutto non si può cambiare, questo per poter arrivare.
Sabotare la Legge, metterlo nel culo ai potenti chiunque essi siano e al mio destino, beffarsi della Legge e del il mio destino, questo è stato il mio proposito, per questo dovevo restare nell’ombra e in silenzio e operare nell’ombra e in silenzio.
Sapevo che dovevo cambiare il mio mondo e come vedete anche voi da molto tempo sta sensibilmente, piano, piano cambiando, sta girando a mio favore sulla punta del mio dito medio.
Sono infatti tornato a Firenze da Rimini per la definitiva resa dei conti.
Non ci vorrà molto tempo.

domenica 27 giugno 2004

David

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 20:24
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Per cercare di colpire me, cercando così di applicare la legge lo mettono nel culo a voi, che siete tanti. Questo accade perché non capite niente, che è tanto quanto capiscono loro. Per quanto riguarda me, non sanno chi io sia, dove abito e non capiscono cosa faccio. Questo accade da anni.
Difatti David uccise Golia, anni fa, ma nessun giornale ne riportò la notizia.

sabato 21 agosto 2004

il sistema

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 20:15
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Il sistema ha fatto crash, era talmente stupido che se l’è messo da solo. Ma comunque non era gratis, ci sono dei conti da pagare.
State certi che verranno presentati, inesorabili come una cambiale firmata. Ognuno si assumerà le sue responsabilità, da uomo a uomo.

la Legge

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 20:11
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Prima c’era la legge dei padri. Io non sapevo che c’era la legge dei padri nonostante vivessi sotto questa legge, sono stato proprio per questo molto male a causa della legge, la legge mi aveva fatto diventare un cattivo ragazzo proprio perché vivevo sotto la legge e non sapevo di cosa si trattasse. A fatica mi sono redento e Dio in un rovo ardente mi ha rivelato di cosa trattava la legge. Io ho capito che non sarei mai stato felice sottoposto alla legge, l’ho dunque riformata.
Adesso c’è la legge del figlio che nessuno sa quando è stata promulgata e cosa dice.
In verità vi dico che Isacco ha ucciso Abramo e l’ha sepolto con le sue mani sul monte.
Di lui non esiste più traccia.

martedì 17 agosto 2004

il diavolo

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:51
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A colloquio con il diavolo.

Il grande seduttore si insinua suadente tra le pieghe della mia mente e inizia un lavorio di destrutturazione, è come una macina e assume le forme più seducenti e convincenti. Il diavolo è dietro i miei migliori amici, assume la forma della ragazza che amo , tutti cercano di farmi parlare, vogliono sapere, perché per il diavolo è inspiegabile la mia fermezza e resistenza. Il maligno vuole sapere perché non cedo alla tentazione.
Lui mi è saltato in groppa e si fa portare da me e intanto mi sussurra:
“Ho fatto in modo che tu le veda, sono belle, giovani e disposte a soddisfare tutti i tuoi desideri, basta che tu lo voglia, tu adesso lo sai e io so che tu lo sai. Allora perché ti ostini a vivere da povero? Cosa nascondi, parla, dì tutto quello che sai? Fai un contratto con me, ti ho educato a questo, io ho lasciato un impronta in te, tu lo sai benissimo che ti sono stato sempre a fianco, fin dal principio. Pero adesso non ho più il pieno controllo di te, mi stai sfuggendo con le tue stupide preghiere. Non devi pregare perché io mi indebolisco, perdo forza e mi allontano da te. Imbecille…..potresti essere ricchissimo, dammi l’anima.”
Io rispondo al diavolo:
“La mia miseria è la mia ricchezza e il mio unico bene, le tenebre non prevarranno, vattene.”
Allora il diavolo bestemmia e mi tocca nella carne facendomi rotolare giù dallo scooter e stroncandomi un piede, facendomi cosi zoppicare per mesi e mesi, questo per farmi sentire nella carne la sua potenza. Il diavolo vuole farmi paura e fiaccare la mia determinazione a resistere e a “sperare contro ogni speranza”.
lunedì 1 marzo 2004

il diavolo

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:43
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Prosegue il colloquio con il diavolo….

Ascolta Luciano….ti dico cose che tu sai già, te le dico soltanto per dimostrarti la mia potenza e il potere che ho avuto su di te, fin dall’inizio e per farti sapere che razza di nemico mortale hai avuto e hai ancora…..tu sei una mia creatura, ti ho plasmato io come argilla, questo fin dall’inizio…..infiniti traumi ti ho procurato perché venissi su come io volevo…..e tu sei diventato proprio quello che volevo!…..io favorivo le cause che avrebbero dato l’effetto desiderato…..poi incredibilmente con tutte le donne che hai posseduto non sei caduto e il mio disegno, perfetto per i miei scopi non si è attuato….poi ancora più incredibilmente hai incominciato a pregare, io ti avevo cresciuto perché per te fosse impossibile pregare, la situazione che avevi intorno e gli infiniti traumi che ti avevo procurato te lo dovevano impedire e fino ad una certa età te l’hanno impedito di fatto, non mi aspettavo certo questo da te, non mi aspettavo che riuscissi a inginocchiarti di fronte ad una ragazza….ti avevo cresciuto perché volevo che non ci riuscissi mai, ti avevo cresciuto e ti creavo situazioni intorno perché tu avessi paura delle donne, perché tu le odiassi, ero riuscito nei miei scopi quando tu eri giovane…..
Poi…..ha! Ho trovato un avversario degno di me…..a un certo punto mi sei sfuggito e ti sei allontanato sempre più da me e il mio potere, questo perché sei riuscito a dire parole d’amore ad una ragazza che amavi e mentre ti inginocchiavi di fronte a lei, lei ti rifiutava e tu seguitavi, inaspettatamente per me, a supplicarla…..è incredibile l’incantesimo che sei riuscito a rompere, le catene dalle quali ti sei liberato, io avevo fatto di tutto perché tu non ci dovessi riuscire mai, questo fin dal principio…..ma io sono astuto, tenace, insinuante e allora ti ho messo il mondo ai tuoi piedi, perché tu vedessi cosa ti perdi se continui a disobbedire, io ti alletto e ti tento facendoti vedere un infinità di donne che potresti avere, se ti vendi a me perché il tuo destino si compia, donne che non avrai se non mi adorerai, se…..tu sai benissimo cosa intendo….
martedì 2 marzo 2004

il diavolo

Filed under: Mi lamento... — dastella @ 19:38
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Dio non l’ho mai visto ma di sicuro il diavolo ce l’ho avuto sempre a fianco e c’è ancora adesso. È solo il mio stato allucinatorio che mi ha fatto credere di parlare con Dio. La verità è che se compio una grande impresa ho un calo sostanzioso di psicofarmaci e allora sono in grado di capire e il mio cervello incomincia ad elaborare dati cosa che mi è stata impedita per tutta la vita, fino a quando sono venuto via dall’Humanitas Firenze Nord rifiutando tutto quel ben del diavolo. Il diavolo sembra abbia un comportamento etico a volte, basta che lo abbia io e più grande è la mia impresa etica e più gli metto il dito sotto la coda, sotto la coda del diavolo intendo e arrivo a capire tutto il sommerso e così glielo metto due volte nel culo al diavolo e il diavolo rimane con la bocca tutta storta e con due dita sotto la coda, ma lui non demorde è tenacissimo e mi tende infinite trappole e inganni comprando tutti i miei amici per i suoi scopi e principalmente per farmi smettere di pensare ed elaborare dati, questa è la cosa che più lo danneggia, il mio pensiero è per lui come l’acqua santa. Se io penso è segno che l’ho momentaneamente allontanato e lui si rode e mi maledice e cerca tutti i modi, a volte veramente ingegnosi per farmi smettere di pensare perché la cosa che più lo danneggia dicevo è la mia mente e il mio pensiero.
È come se avessi una corona d’aglio al collo e crocifissi per esorcizzare il principe delle tenebre, questi sono i miei comportamenti etici e non basta perché ci sono altri modi per farmi smettere di pensare ed essere veramente lucido e carico d’emozioni, come quando mi invita a mettere un dipinto che ritrae Pierluigi C. in conto vendita nel negozio di fotografia di Betti B. al Porcellino. È astutissimo questa merda quando ha capito che non cedo nell’etica.
Ma se io, che il diavolo cerca di ottenebrare per i suoi scopi, se io arrivo nei miei movimenti a capire che tenere un ritratto in conto vendita al Porcellino di Pierluigi intitolato “Ritratto di Pierluigi grande fumatore” e il dipinto è prevalentemente arancio e viola e capisco dunque che questo mi penalizza in modo sostanziale, dicevo, se arrivo a capire il danno che mi fa questo dipinto esposto li, io lo vado a riprendere e lo metto anche nel culo al diavolo, sia riprendendo il dipinto e sia scrivendo questa pagina.
Il problema è capire e restare e mantenersi lucido per capire dove il diavolo mi tende la trappola.

mercoledì 17 marzo 2004

babbo

Filed under: Memorie — dastella @ 19:20
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Stanotte riflettendo sul mio recente passato ho capito chi era mio padre e che cosa si aspettasse da me, per tutta la vita l’ho detestato, l’ho quasi odiato per quello che mi facevano credere di lui. Mi facevano credere che mio padre mi avesse imposto di essere un forzato del coito, mi dicevano che più coiti praticavo, indistintamente con chiunque, avrei dimostrato a mio padre di essere un uomo, più coiti più uomo e mio padre sarebbe stato allora soddisfatto di me. Questa è una calunnia verso mio padre e un inganno per me, è la solita mistificazione messa in atto dall’arbitro, tante idee possono essere escogitate dal una mente demente, per esempio il nazismo, un’altra idea demente, pensata da un demente proprio è quella dell’arbitro che mi vede come uno stallone da monta, questo non è quello che si aspettava mio padre da me, mio padre credeva nei sentimenti e si aspettava da me che ci credessi anch’io e che amassi una donna, ne ho avuto le prove concrete stanotte ma non le rivelerò. Questo mi riconcilia con mio padre e me lo rende caro e per la prima volta gli voglio bene e penso a lui con tenerezza e affetto.

mamma

Filed under: Memorie,Mi lamento... — dastella @ 19:07
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Io so che dio e mio padre mi benedicono da dove sono e sono soddisfatti e felici per come sono cresciuto, pur tra mille difficoltà e tentazioni….la mia mamma ha fatto in tempo a farmelo capire anche quando non poteva parlare, perché era in punto di morte a causa di un ictus, la comunicazione tra me e lei non si è interrotta mai e lei mi comunicava la sua volontà e quello che si aspettava ancora da me, con il linguaggio del corpo, mi comunicava i suoi desideri con le posture che lei assumeva sul letto di morte e io capivo….io so che non ho nulla da rimproverarmi, lei mi ha approvato fino alla morte e desiderava che seguitassi a comportarmi così, che seguissi il mio cuore e seguitassi a mettere al primo posto i miei sentimenti, esattamente come dio e mio padre.
La mia mamma già vecchia e ospite di una casa di riposo a Ponte a Poppi, era andata lì per morire, e la mia mamma oramai vecchia e irrimediabilmente malata, ripeto, quando gli telefonavo da Firenze, quasi tutti i giorni, mi diceva quello che non mi aveva mai detto in vita mia e neppure mi aveva mai fatto capire, neppure quando ero bambino, mi diceva, “Ti voglio bene”.

9 aprile 2012

Giuseppe Garibaldi

Filed under: Divago — dastella @ 19:32
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Garibaldi amava la sua cavalla e guidò i suoi soldati a Calatafimi e sul Volturno a cavallo della sua cavalla. La cavalla di Garibaldi dunque.

C’è una vecchia canzone di Bruno Lauzi su Garibaldi, un blues molto bello che a un certo punto fa così:
Garibaldi fu ferito
fu ferito ad una gamba
è Garibaldi che comanda
che comanda i suoi solda’
per Garibaldi…..viva!
è Garibaldi blues.

3 aprile 2012

consapevoli

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 19:10
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I maturandi hanno dato da poco l’esame di stato e in gran parte sono stati promossi….io credo che bisogna che proseguiate e questo per tanti motivi e non soltanto perche sapere è potere, ma piuttosto perche sapere è essere consapevoli di se stessi.
Io propongo per le persone adatte a questo il mestiere di medico, difficile come quello di prete sotto un certo aspetto e identico per altri, adatto a chi ama veramente il prossimo.
Questi mestieri, il medico e il prete li devi intendere come vocazioni se no astieniti.
L’accademia di belle arti e la facoltà di lettere che possono introdurre ad un certo successo non sono per tutti, sono soltanto per chi è incorruttibile, con tutto quello che questo significa, il problema è che si tratta di rimanere veramente se stessi……. ma soltanto se questo ha un valore.

responsabilità

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 19:00
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Io quando ero giovane e ci furono i referendum sull’aborto ed il divorzio, io votai a favore di entrambi, non perchè ero un miscredente dato che lo rifarei anche adesso che sono un credente, ma per il motivo che da credente o se questo non bastasse da cristiano non approfitterei di queste opportunità, ma riconosco che è bene che ci siano queste libertà civili per chi cristiano non è e anche per i cristiani che ne vogliono avere la possibilità, dato che credo che la fede è un affare privato di ciascuno e che ognuno deve rispondere alla sua coscienza e non deve delegare a nessuno il suo vivere sociale e le responsabilità del suo vivere.
In uno stato democratico meno sono i divieti e i diktat e più si presuppone che i cittadini siano responsabili di se e sappiano distingure tra bene e male per quanto li riguarda e ciò che è opportuno per loro senza che questo sia delegato a chicchesia.
Si penserebbe così che i cittadini siano uomini e donne con tutto quello che questo significa in termini di responsabilità di se e non abbiano per questo bisogno di nessun tutore.
Per questo sono andato a firmare perchè il prossimo referendum abbia luogo e se la chiesa pensa che per i fedeli certe possibili libertà siano nocive dovrebbe piuttosto pensare che dato che certe libertà civili ci possano essere i fedeli non sono obbligati per questo ad approfittarne, è invece male che a chi credente non è siano impedite queste possibilità di responsabilità di se, per qualsiasi ragione.
Questo perchè non si debba imporre agli altri la propria volontà e il proprio punto di vista.

uomo

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 18:57
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Sono forse solo il mio cazzo? Posso rinunciare alla mia anima per il sesso? Chi sarei se fossi solo sesso?
Io sono invece un uomo e non rinuncerei mai alla mia anima per essere solo cazzo. La mia anima è il bene più grande che possiedo, più delle donne che possiedo e non rinuncerei mai alla mia anima per le donne che possiedo.
Io non ho nessun problema a dire a una donna che mi desidera che io per adesso sono impotente, gli dico questo perché lei capisca che io ho più a cuore la mia anima invece del sesso e lei capisce esattamente questo.
Mi desidererebbe ancora se non avessi l’anima? Chi sarei se non avessi la mia anima? Cosa gli resterebbe di un uomo?
È vero, non sono così un maschio ma sono comunque un uomo, sono un uomo cuore, mente e anima.

cristianesimo

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 18:52
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Io intendo il cristianesimo come via e non come verità cristallizzata e dogmatizzata, il cristianesimo mi insegna l’ascetismo e mi fa trovare il paradiso in terra. Non credo perché ho paura di quello che mi può accadere dopo la morte ma credo per quello che di beneficio me ne viene in questo mondo.
Credete che Dio ritenga peccato tutto quello che è attinente al sesso ? Piuttosto è peccato l’omicidio, il furto, la menzogna, la violenza, lo stupro e tutto il resto.
Dio ha creato il sesso per farci felici e non per limitarcelo. Il sesso è una delle cose più belle di questo mondo e tanti moralismi riguardo al sesso sono sbagliati e nocivi.

Giorno di festa oggi venerdì 19 dicembre 2003 perché mi è arrivata una lettera dall’ IPDAP che mi è stata concessa la reversibilità della pensione della mia povera mamma per un totale di euro 8.203,75 l’anno, per una cifra di 631,75 euro al mese per 13 mensilità, la pensione è retroattiva e mi verranno pagati gli arretrati dal
1. 04. 2002. Mi spettano pure gli interessi legali a decorrere da 30. 06. 2002
Sono lieto

Prince

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 16:37
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Un cantante americano e una canzone e io che conosco solo poche parole americane e tento di capire.
Prince cantante nero, famosissimo, tanto il Jackson di Thriller all’epoca,
poi con l’espansione di Internet molto meno. Prince iniziò, mi sembra a mettere in rete a disposizione di tutti e gratis anche le nuove incisioni, mi sbaglio? Una cosa è certa se ne sente parlare meno, almeno in Italia, intendo le sue canzoni.
Io me lo ricordo, mi ricordo i video dove appariva sempre ambiguo, mezzo travestito e truccato, era strano, piccino di statura con i riccioli che sembravano più boccoli che crespi, giarrettiere e corsetti, mi sbaglio? Prince correggimi se mi sbaglio.
E una canzone di cui capisco solo una strofa ripetuta…Purple rain….purple rain..pioggia porpora…è da intendere cosa vuole dire Prince.
Forse piove sangue? E da dove? Lui si travestiva nei suoi video,
perlomeno mi sembra di ricordare e a che anno risale quella canzone? Parecchi anni fa….
E il resto del testo che non sono in grado di capire che dice?
Prince se ci sei batti un colpo….Cosa volevi dire?
…..io azzardo emorroidi…

l’amore

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 16:34
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Conosco l’amore e ne posso parlare, conosco l’amore e ne posso parlare da uomo e non da poeta, intendevo questo. Nella notte più oscura e buia, per procedere ho acceso una candela e alla sua luce fioca e tremolante, nel suo piccolo chiarore ho visto mirabili e insostenibili occhi vividi e brillanti e un luccichio di stelline. Come nel cielo la via Lattea. Erano occhi comunicativi e comunicavano una tenerezza infinita, come quella che si prova nei confronti di un gattino bagnato.
Ma non è tutto, le ho anche prese, le ragazze, tenendole saldamente per i fianchi e gli ho anche torto e tirato il seno e gli ho morso l’orecchio, erano anche quelle notti oscure e buie e senza luna e ci grattavamo a vicenda, spidocchiandoci. Eravamo un uomo e una donna che si scambiavano il piacere, un piacere illegittimo e clandestino. Molti ci amavano per questo e tanti altri ci odiavano, sempre per questo.

lunedì 28 aprile 2003

il bene

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 16:13
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Sconvolge tale e quale il male il bene, sbarella chi lo riceve e chi lo fa. Anche solo a sentirne parlare o vederlo rappresentato a volte turba e commuove fino alle lacrime.
Il bene è come una malattia da virus, il bene da dei febbroni da cavallo e ti leva da un apatico sonnecchiare tale e quale il male e come il male ha un grande potere di fascinazione. Terribile è il bene e non intendo un certo bene clericale di un certo tipo di clero che predica un bene piccino, meschino, minimo.
Terribile è il bene fatto da certe persone che hanno dedicato al bene tutta la loro vita, Ha aspetti apocalittici di giudizio finale il bene, è il Dies Irae, l’ultimo giorno quando giustizia sarà fatta, per intenderci, questi sono i giorni del bene e di ciò che è giusto, è il bene dei giusti. è una superiore giustizia e non il perbenismo ipocrita borghese e clericale. È il menarca, è un magna incandescente che tutto brucia e purifica e Dio in terra, è Alessandro che con la spada taglia il nodo di Gordo, sono le mura di Gerico che crollano al suono delle trombe. Amico, non sono esagerate queste immagini, anzi puoi immaginare l’effetto del bene vero fatto al prossimo come la nuova venuta del Messia. È questo l’effetto del bene nel mondo, perché il bene non è ovvio e scontato ma costa fatica. Il bene è un grande atto creativo, sono il bene anche alcune grandi opere e puoi intendere come bene che sconvolge anche “La Divina Commedia” di Dante Alighieri e la Cappella Sistina di Michelagiolo al limite, sono grandi opere di bene e hanno fatto del bene a molta gente e hanno anche queste migliorato il mondo e ci hanno reso più contenti di essere uomini e di vivere in questo mondo.
Sabato 13 dicembre 2003

Alda Merini

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 16:07
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Ieri sera è scesa la Fraternità di Romena a Firenze, esattamente è stata ospite dei Salesiani di via Gioberti, io c’ero, e voglio spiegare un passo di una poesia di Alda Merini a molti risultato oscuro, anche a don Gigi che non l’ha saputo spiegare nel suo significato esatto.
Il brano è questo
“Tutti cercano di addolcire la tristezza e il dolore, pochi hanno capito che anche il gaudio va consolato”
Va consolata la gioia quando la gioia è accompagnata dal senso di colpa. Sembra una contraddizione in termini accomunare gaudio e senso di colpa ma si intrecciano in nodi inestricabili quando in una persona nasce il sospetto di non meritare tale gioia, quando la gioia per un amore inspiegabilmente ricambiato o per un opera venuta fuori in modo inaspettatamente migliore di quello che ti spettavi e di quello che ti ritieni capace. Ti senti spesso indegno di tale amore e di tale opera, pensi che ti abbiano frainteso che amino una persona che non esiste o che non sarai più capace di così alti livelli creativi. Di qui il senso di colpa e il bisogno di essere consolati.

la solidarietà

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 14:19
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Sono per i curdi quando vengono torturati e uccisi dai poliziotti e soldati turchi.
Ugualmente, nello stesso tempo e ad un altra latitudune sono per i turchi quando gli vengono incendiate le case dai neonazisti in Germania.

la comunicazione

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 14:07
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Le trasmissioni saranno riprese il più presto possibile….scusate il disservizio.

questa

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 13:50
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Questa è di Gigi (don Luigi), ce l’ha insegnata a Romena “Ci sono santi che sono poveri peccatori, ci sono credenti che vivono nel dubbio e ci sono atei che nascondono un grande anelito alla trascendenza”
Queste sono mia : cerco una donna dalla fronte alta con uno sguardo diritto e un ventre accogliente.
Una volta diceva chi non guardava tanto per il sottile in fatto di donne “Basta che respiri”. Anch’io non sono stato molto schizzinoso, ma io dico “Basta che abbia un anima”.
Sabato 19 dicembre 2003

vacanze a Rimini

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 09:25
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Domani mattina tornerò a Firenze, ho finito la mia vacanza di cinque giorni a Rimini. Sono venuto solo e devo dire che mi ha fatto bene la vacanza ho spostato un po più in là i miei limiti, le mie barriere mentali perché sono stato sciolto nel relazionarmi al prossimo, non mi ha ostacolato il fatto di essere solo e l’età.
E oggi ho ricevuto un encomio da una delle ragazze che puliscono quotidianamente le camere del primo piano. Alla mia domanda se andava bene come lasciavo la mia camera quando uscivo il mattino la brava ragazza mi ha risposto che andava bene e che da quando faceva questo lavoro non aveva mai trovato una camera più pulita di quella in cui abito io, anzi mi ha rimproverato dicendomi che dovevo sentirmi libero di sporcare un po. Io gli ho risposto che vivo da solo e mi occupo io delle pulizie della casa dove abito e la tengo come qui la camera. Lei a dimostrazione mi ha fatto l’esempio della camera che stava pulendo e ha detto che era abitata da alcuni giovani che se ne erano andati proprio il mattino e l’avevano lasciata in condizioni disperate, non gli riusciva finirla, avevano versato anche la Coca Cola in terra.

gli studenti

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 09:10
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Sono i giovani la parte più sana della societa. Tra i giovani, in particolar modo gli studenti si nutrono di alti valori morali. E’ la scuola che li insegna, la scuola mette a contatto i giovani con i grandi pensatori e i martiri laici, dell’idee. La scuola custodisce e insegna quello che è degno di essere conservato e tramandato. Non è un caso che nel dopoguerra siano stati gli studenti, spesso solamente gli studenti a scendere in piazza per contestare e difendere i loro principi. Durante la guerra del Viet Nam la protesta partì
dai campus statunitensi. Più vicino a noi nel tempo si son fatti sparare gli studenti in Cina e in Iran. Erano soltanto loro in rivolta. Una grande responsabilita dunque hanno gli insegnanti ed è quella di non far spengere queste torce che ardono e di non contaminare questa purezza, che è propria dei giovani e di chi studia. Ma non sono soltanto i valori di cui li nutre la scuola. Tutte le scuole. Le scuole di tutti i paesi. I giovani, gli studenti si mettono in gioco anche perché hanno meno da perdere e per alcuni, i più arditi, c’è anche un aspetto di sconsideratezza. Gli altri tengono famiglia. Hanno un posto nella società, una casellina e sono percio già asserviti. Più hanno da perdere meno si mettono in gioco e più si conformano e più praticano l’ossequio verso il potente e il potere. Gli studenti e i giovani amano e studiano e si nutrono di chi pur avendo molto da perdere rischia per i suoi ideali.

uscita di sicurezza

Filed under: Mi lamento...,Pensieri liberati — dastella @ 09:00
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Ero tornato sul luogo del delitto pur sapendo di non essere amato e mi sembrava che le cosa fossero cambiate almeno questa era stata la prima impressione, così ero piuttosto sciolto e mi avvicinai alla ragazza al bancone che serviva i drink che tra le facezie mi informa che si è tagliata i capelli cortissimi perché si asciugano prima e io poco dopo gli dico che conoscevo un mucchio di trucchi ma che ormai ero troppo vecchio per quelle cose e chiudo. La ragazza si allontana e dopo un quarto d’ora mi si avvicina l’ariano Andrea e tutti i suoi lunghi capelli biondi fino alle spalle e mi fa a muso duro “devi stare tranquillo” gli rispondo che va bene. Non chiedevo di meglio e capisco che si riferiva alla ragazza dai capelli corti, ma chissà cosa gli aveva raccontato.
Poco dopo chiamano per la cena e il mi siedo sulla panca accanto ad una ragazza che si presenta come Olivia ma che ostentatamente inizia a cenare rivolta dall’altra parte o ho di fronte Daniele che ostentatamente ha lo sguardo sopra la mia testa e per tutto il tempo non mi rivolge la parola. Non ho quindi il modo di fare conversazione quando arriva dal terzo piano una vecchia conoscenza, il buttafuori Gianluca che mi si avvicina e chinandosi su di me con una mano nella tasca destra dei pantaloni mi fa durissimo “come stai ? “ Allora capisco a cosa si riferisce e gli rispondo “bene” c’è una grande tensione in sala da pranzo qualcosa è nell’aria incombente pronto a scattare ma non gliene do il tempo e mi alzo e me ne vado chiedendomi “ ma che cosa è andata a raccontare la ragazza dai capelli corti ?”

2 aprile 2012

libri e scrittori

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 19:29
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Hesse e Hemingway sono due scrittori che per motivi diversi i giovani non possono mancare…. Hesse da buon tedesco parla del tormento interiore in tutti i suoi romanzi di chi cerca,

tutti i protagonisti dei suoi romanzi cercano di realizzarzi spiritualmente come posso dire…… è un anelito verso il trascendente e la perfezione o chissa cosa di simile…… insomma vogliono migliorarsi ma non arricchirsi….. e purtroppo i suoi romanzi spesso non hanno un finale felice…. ma meritano tutta la simpatia che si deve a chi non è soddisfatto di chi è così com’è e si mette in cammino…. Hamingway parla del coraggio il coraggio virile….. nei suoi libri spesso l’uomo lotta contro la forza animale….. che è superiore a quella dell’uomo….. il pescespada…. il toro….. la caccia grossa….. e la guerra….. canta il coraggio e la determinazione e la tenacia l’intelligenza e l’astuzia…. tutte qualità virili…. in uno stile scarno e molto originale da corrispondente….. il tutto è molto evocativo e si adatta e attanaglia perfettamente a ciò che descrive….. Tutti e due gli scrittori sono formativi per un giovane lettore e io credo abbiano molto da dire ancora oggi…….

Roberto Benigni

Filed under: Divago,Lettere a celebrita' — dastella @ 15:27
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Incuriosito anche dalle critiche che sono arrivate al film, sono andato a vedere il Pinocchio di Benigni. Il rimprovero più grande che avevo letto e sentito alla radio e in tv era che il film mancava di magia.
L’attesa per questo film era tanta e Roberto se l’è cavata in maniera magistrale, secondo me, si è ancora una volta dimostrato un grande maestro.
Se all’uscita della sala cinematografica non siamo pienamente sazi, se rimaniamo un po’ così è per il fatto che la storia di Pinocchio è stranota e nell’economia di un film conoscere a menadito la trama diminuisce la soddisfazione e la sorpresa dello spettatore. In pratica data la notorietà del libro di Pinocchio per noi italiani, per lo spettatore si tratta di vedere soltanto come sono state girate e rese le storie stranote come quelle del Gatto e la Volpe, la Fatina Turchina e Geppetto come è reso e Lucignolo ecc. ecc..
Questa è stata l’ardua sfida per Benigni e di qualsiasi regista che si cimenterà in una storia celeberrima come questa.
Benigni ha reso fedelmente il fiorentino (Italiano) fantastico con cui è stato scritto il Pinocchio da Collodi (Carlo Lorenzini) con scene altrettanto fantastiche, per me è riuscito nell’opera e è riuscito a sorprendermi nonostante sapessi a memoria la vicenda, è riuscito inoltre a realizzare un magico film…

borseggio

Filed under: Mi lamento...,Pensieri liberati — dastella @ 15:01
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Lunedi mattina passavo da piazza Santissima Annunziata, quando vedo una professoressa dell’Accademia di Belle Arti che conosco, perché insegnava nell’aula dove lavorai nel 98, sempre dentro l’Accademia. La chiamo e mi fermo per salutarla. Io ero in bicicletta. Mi fermo di fronte a lei stando seduto in bici e iniziamo a parlare del più e del meno, io nella strada e lei ferma nel mezzo di un passaggio tra due transenne quando ci passa accanto un ragazzino velocemente, vuole passare dal passaggio della transenna e passa soffermandosi un attimo dietro alla professoressa ma davanti a me anche se nascosto a me un po dalla figura della professoressa, il tutto accade nella maniera più naturale e accidentale possibile tanto che io seguito a parlare con la professoressa. Una cosa simile mi sarà accaduta centomila volte, che quando sono a parlare con una persona sulla strada, passa dietro di lei un’altra persona. Ma questa volta accade l’imprevisto, che un altro passante ancora, anche lui in bici incomincia ad urlare al ragazzino di cui dicevo sopra “Te lo do io! Signora attenta gli sta frugando nella borsa” e giù un sacco di imprecazioni e insulti verso il ragazzino. Assolutamente micidiale il fatto non riuscito nello scopo….è come se mi fossi svegliato da un incanto, anche se tante volte avevo letto dei borseggi ai danni di turisti da parte di ragazzini nomadi a Firenze non mi era mai successo di esserne testimone e quasi il danneggiato e il fatto di essere il testimone e quasi il danneggiato, comunque parte in causa mi ha dato una certa impressione di questo tipo di crimine, mi ha fatto capire lo stato d’animo della vittima. Ti senti vittima di una vipera, vittima di un male radicale, un male totale, vittima di un male assoluto perché inavvertito al suo avvicinarsi, perché inaspettato nel suo incombere, ti senti come se ti avessero tradito nella fiducia di non si sa che cosa. È come subire uno stupro essere inavvertitamente frugati in tasca e nella borsa, oltre al danno ti senti proprio un ingenuo. Io so anche perché mi sento tradito nella fiducia e mi sento proprio uno sprovveduto sognatore, perché a commettere questo tipo di crimini sono proprio i nomadi insieme a certi extracomunitari e di questo mi dispiaccio perché mi piaceva la loro vita libera e senza radici, ma se deve essere questo il prezzo della libertà….che posso dire? Sono confuso e senza argomentazioni.

web

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 14:54
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Se mi hai seguito fino qui e ti sei interessato alla mia vicenda puoi visitare anche questo blog e questo canale, sono della stessa persona, io. Ti suggerisco gli indirizzi e ti avverto che i due sono solo agli inizi. Dunque sono http://www.youtube.com/user/odisseoify” e http://www.ascenzi.com
Magari possiamo fare ancora un po di strada insieme, fino a che ti annoio.
Saluti amico.

equivoci

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 14:44
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Mi alitano all’orecchio ” vaffanculo “, me la vogliono far pagare, storie di donne, tutti lo sanno. Un esempio emblematico, ero a fare la spesa alla COOP di via Cimabue e quando arrivo alla cassa “Bang” un tonfo come un colpo di pistola, un trasalimento generale, escluso me che ero intento a pagare la cassiera che emette un verso indecifrabile, io gli dico “impressionabile?” e lei annuisce con il capo e mi fa capire che pensava che mi avessero sparato….era un palloncino di gomma di quelli gonfiabili che era scoppiato in mano ad una signora al di la delle casse! Minchia! Forse mi uccideranno ma forse lo faranno in chiesa.
Io vivo da solo e non ho paura. Mi sono abituato con il tempo alla solitudine che mi ha trasfomato da uomo solo a solitario. Voglio dire che mi piacciono i vantaggi che offre lo stare da solo, così non do la colpa a nessuno, Spesso prego, ma non in modo codificato, sono suppliche e invocazioni a qualcosa di trascendente, chiedo salute e libertà al Dio misterioso di cui sento la presenza silenziosa, come dire l’avverto e in lui mi consolo.
Questo mi fa sentire abbastanza tutelato e mi da il coraggio di vivere una vita solitaria, voglio dire che non mi sento abbandonato.
Mi aiuto che Dio mi aiuta.

1 aprile 2012

angeli caduti

Filed under: Divago,Lettere a celebrita' — dastella @ 19:27
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Ascoltavo poco fa una cover di Janis Joplin a Nova Radio e mi sono fatto un trip, mè venuto a mente anche Friedrich Nietzshe e Cesare Pavese e altri che non vorrei ricordare adesso perchè troppo presenti a me e ne ho già parlato molto anche se solo con i miei amici, tipo Rimboud o Van Gogh e altri….o forse ne ho anche scritto, di sicuro su Van Gogh.
Janis cantava e io ero ancora ragazzo, lo sono stato a lungo nel senso di non maturo o non ancora uomo, lei cantava ed era bruttina sembrava grassina e un po sfatta dagli eccessi (alcool e ancora peggio) cantava con il cuore, del tipo Edit Piaf ma in un altro verso in un altra epoca, un altro paese, in un altro genere e come a lei gli è scoppiato il cuore ma molto prima di lei in un altro senso e anche nel senso di prematuramente, la Piaf amò il pugile tra i tanti ma lui più degli altri, Marcel Cerdan, mi sembra proprio lui e che si scriva così e
che morì in un incidente aereo…..e Janis….ma chi era il Bobby? Che Janis cantava.
Friedrich Nietzsche a Torino si mise a baciare dei cavalli e lo rinchiusero in manicomio.
Nietzsche il filosofo poeta, dall’aforisma come la folgore. Lui più di tutti ha influenzato il mio modo di scrivere, a lui ho cercato di approssimarmi nella prosa a imitazione anche se non nei significati.
Lo scrittore Cesare Pavese, di lui ho letto che si ammazzò per via di una donna, per amore, una delusione? O non ricambiato? Tradito o forse preso in giro. A cosa serve tutto questo rammentare? Ma a niente, serve soltanto ad autosuggestionarsi ascoltando una canzone della Joplin ma non cantata da lei…..mi fa male tutto questo? Si vive anche di questo e rammentare certe vicende mi fa credere negli uomini e le loro donne….bellissime…..

Lou Reed

Filed under: Divago,Lettere a celebrita' — dastella @ 19:11
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Stamani ho bevuto un po di vino rosso fresco di frigo Campaccio che non era niente male e mentre il vino faceva l’effetto desiderato e ascoltavo a Controradio una canzone dell’ultimo cd di Lou Reed mi veniva da fare strane fantasie che non so in realtà quanto sono fondate o dovute all’effetto dell’alcool che persiste ancora mentre sto scrivendo questo…..
Volevo dire…. ed è che un uomo come Lou Reed, con una faccia come la sua e una musica come la scrive lui e una vita come l’ha vissuta lui fa davvero male alla fica….io credo che niente e nessuno gli possa stare alla pari come guasti che può fare alla fica uno come lui, non ci sono adoni e miliardari play boy e attori bellocci che possano stare alla pari della faccia di pietra sempre più devastante man mano che Lou invecchia e le rughe si aggiungono alle rughe e diventa così….come potrei dire?….Ineffabile…..e la fica si stende tutta lunga davanti all’archetipo della dannazione….la fica riceve un danno anche solo a sapere che al mondo esiste uno come Lou Reed, con la sua musica, la sua faccia e la vita che Lou ha vissuto.

la Legge

Filed under: Pensieri liberati — dastella @ 14:55
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Anche cercar di sapere ha un prezzo, immagino.
Perchè se dovevate sapere avreste già saputo e invece…
É la legge.

dedicato

Filed under: Persone incontrate dopo il 93 — dastella @ 14:51
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Potrebbe sembrare di mettere un messaggio in una bottiglia e vararla nell’incommensurabile oceano Pacifico…..quante le possibilità che lo attraversi e arrivi a destinazione…..bah!
Io so che la fagianella occhiuta e infrattata nella macchia osservava e osserva il cacciatore che risale il pendio…..
Io sono sempre lo stesso uomo, soltanto molto più scaltro di quando mi hai conosciuto, infatti in tutto questo tempo mi sono vestito di sacco per arrivare…..
Un poeta greco ha scritto che non è lo scopo raggiunto da Ulisse arrivando a Itaca che lo ha reso felice, ma sono i dieci anni di odissea per arrivare che sono stati la sua vera felicità e gli unici degni di essere vissuti….bah!
Io direi entrambe le cose, non una meglio dell’altra nel viaggio avventuroso Ulisse si è intanto distratto parecchio…..ma poi è comunque arrivato come si era proposto all’inizio e più volte riproposto in seguito, fino quasi a dimenticare nel lungo tempo trascorso…..e Ulisse è scaltro, si ma onesto e mantiene la parola data…..a se stesso……
Sono arrivato bambina, è finita, tutto è finito ma non so dove sei e come fare a contattarti…..vienimi incontro…..

in onore di Elena

Filed under: Persone incontrate dopo il 93 — dastella @ 14:37
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Mi aveva dato credito, Elena mi aveva detto di tornare e sarebbe stato gratis. Io avevo donato a Elena un dipinto e avevamo fatto l’amore. Elena era una prostituta portoghese, molto giovane, più alta di me, snella, insomma era veramente bella ed era stata mia per un dipinto e come se non bastasse mi aveva detto di tornare. Io ero al settimo cielo.
Ero tornato e avevo Elena nuda di fronte a me e la guardavo tutta e guardavo il suo seno e guardavo il suo pube. Ero attirato dai peli scuri del suo pube, ero tanto attirato che gli dissi ” Te la fai leccare ? ” ma lei rispose ” No, non mi voglio abituare “. Rimasi colpito e mi venne da chiedermi….chissà per quali meccanismi coercitivi o chissà per quale disperazione Elena era diventata una prostituta, perché Elena era una prostituta ma non era una troia.
Ed ebbi paura e mi chiesi se lei aveva mai partecipato al piacere mercenario ed ebbi paura e mi chiesi se lei quando lo faceva si sentisse oltraggiata e mi chiesi se per me provasse un po’ di umana simpatia dato il nostro particolare contratto.
Veramente essere intima con tutti e forse non partecipare mai è segno di una grande integrità. Elena era rimasta sana e non era stata corrotta. Elena era lì nel letto, era lì la potevi avere ma in realtà Elena non c’era, non era lì e non era posseduta da nessuno.

Claudia

Filed under: Persone incontrate dopo il 93 — dastella @ 14:32
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Erano quasi le 3 di notte ed ero uscito per telefonare a Sissi ad una cabina telefonica a scheda. Non ero riuscito a parlare con Sissi nonostante avessi esaurito le 10.000 lire della scheda. Mi sentivo infelice e insoddisfatto mentre ritornavo verso casa a piedi. A quell’ora vedo sul marciapiede una donna con un piccolo cane. Stavano fermi, mi sembrava aspettassero me. Conoscevo quella donna di vista e quando le fui accanto mi fermo, la osservo nell’oscurità e gli dico “Ciao, ho un po’ di vino bianco, fresco, in frigo. Vuoi venire a casa mia?”, lei risponde “Dove abiti ?” e io ” Lì al 14″ e lei mi risponde “Porto il cane a casa e vengo”. Io proseguo ed entro in casa mia e aspetto. Dopo poco lei arriva e ci sediamo in sala da pranzo, col buon vino bianco, fresco di frigo sul tavolo e cominciamo a parlare e beviamo un po’ della Vernaccia fresca. Passa del tempo e quando mi sembra opportuno,con una voce lenta e bassa, con desiderio, gli sibilo guardandola intesamente, guardandola dritto negli occhi “Mi piacerebbe prenderti per la bocca” “Cosa ?” risponde lei, e io “Mi piacerebbe mettertelo in bocca”, al che lei risponde “A me piace prenderlo nel culo”. Io non rispondo e proseguo parlando d’altro. Faccio poi vedere a Claudia il mio giardinetto e la mia casa. Giunti alla mia cameretta, lei dice “Hai il letto piccolo, andiamo a casa mia, io ho il letto matrimoniale”. Quando siamo a casa sua, comodi, in camera sua, gli chiedo “Spogliati desidero mettertelo nella figa”, lei mi guarda e risponde “Non ce l’ho io la fica”.

Lucilla

Filed under: Persone incontrate dopo il 93 — dastella @ 14:27
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Ho bussato a molte porte e ho pregato, portavo un piccolo dono, chiedevo una grazia e pregavo, chiedevo una grazia. Stupende fancille seminude mi rispondevano “Cosa ce ne facciamo di quello che ci offri?”. La mia era una supplica, volevo una risposta chiara, ma loro, bellissime, giovanissime, discinte rifiutavano la mia piccola offerta. Col loro no ma che non era un no definitivo e ultimo mi facevano intendere “Potrebbe essere un si,torna con qualcosaltro”, erano dure nella trattativa, io non avevo altro da offrire. Ero scoraggiato ma non ho mollato, all’ennesima porta ho atteso sulla soglia, come un indio, col cappello in mano e la mia unica gallina sottobraccio. Ero stanco e demoralizzato oramai, ma ho atteso un segno, chiedevo una grazia, aspettavo benevolenza. Ho trovato una magnifica ragazza, si chiama Lucilla, è francese (grande e molto civile la Francia), è intelligente, sensibile e molto generosa, sopra ogni mia aspettativa. Lucilla mi ha esaminato, ha ascoltato la mia preghiera, ha valutato la mia offerta e si, ha detto si, ha detto un si radicale, una totale adesione ai miei bisogni, un si che andava ben oltre le mie aspettative e io gli voglio già molto bene.

Marina

Filed under: Persone incontrate dopo il 93 — dastella @ 14:21
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Marina è di Parma, ho trovato il suo numero telefonico, navigando su Internet, l’ho fatto e gli ho chiesto di venire a trovarmi a Firenze, perché io non possiedo un auto e non posso viaggiare per mancanza di soldi. Gli ho detto “Sono un pittore, vuoi venire a vedere i miei quadri?”. Lei ha risposto subito di si, ha detto “Vengo domenica in auto”. La domenica suddetta andai ad attenderla al Piazzale Michelangelo, vi arrivò con una Twingo gialla come mi aveva annunciato col telefonino durante il viaggio verso Firenze. L’accompagnai a casa mia e le mostrai i quadri che avevo fatto e che erano appesi alle pareti, dicendogli “Se ci stai, ne puoi scegliere uno, sarà tuo”. Lei annuì e scelse un dipinto che rappresentava un vaso di calle, L’abbracciai e la presi per mano e la condussi nella mia cameretta. Le dissi “Hai conosciuto un pittore squattrinato, un pittore povero” lei rispose “tra me e te c’è uno scambio di altre cose, che ci arricchisce tutti e due “le chiesi di spogliarsi, lei lo fece e rimase con un paio di calze autoreggenti color carne, i tacchi a spillo e una sigaretta in mano. Era bella e molto desiderabile. Mi spogliai anche io e le chiesi “Me lo prendi in bocca?” Lei si accoccolo tra le mie gambe con le calze autoreggenti, i tacchi a spillo e tutto l’apparato, andai in Paradiso. Dio la benedica. Ho fatto un sogno o ho vissuto davvero quest’avventura? Tutto sembra così irreale.

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